Didattica a distanza e interrogazioni bendate

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di Cosimo Quero

Ci é dato assistere a delle stranezze … ed altre … pedagogiche, come la docente che interroga l’alunna a distanza, dopo averla invitata a bendarsi !

Se con l’interrogazione ci limitiamo a controllare| misurare la MEMORIZZAZIONE spesso acritica, ci starebbero anche … misure di natura poliziesca.

Se però il controllo/interrogazione vuole testare le capacità, l’intelligenza dei saperi, la comprensione, l’applicazione, il collegamento, et similia, l’esame critico dei saperi, allora non serve l’atteggiamento docente inquisitorio e … abbastanza ilare.

La DAD comporta modifiche  comportamentali anche sul versante docente.
I Consigli di classe, i Collegi dei docenti, con la guida del Dirigente scolastico, mi chiedo, non concordano gli atteggiamenti pedagogici comuni, da tenere per un minimo di collegamento valutativo, per prevenire le discrasie e le divergenze di valutazione ?
Personalmente ho sperimentato modalità valutative molto più “produttive”, coinvolgenti, motivanti.


Invitavo gli allievi a prepararsi schede, mappe, commenti dei saperi in questione, che potevano tenere presenti all’atto dell’interrogazione; consentivo di farmi proposte di discussione  in sede di interrogazione; potevano anche tenere presente il libro di testo, ecc.
(Avete mai visto un relatore  che comunica al pubblico, tenendo presente una scaletta, la struttura del discorso?)

Quando volevo “misurare” la memorizzazione nozionistica, di intesa con l’allievo, lo sollecitavo anche sulla memoria a lungo termine, non solo sull’ultima lezione, la memoria a brave termine:
Studio e memorizzazione diventavano, spesso, un impegno autovalutativo dello studente medesimo.
Il tipo di controllo che adottavo mirava a sollecitare la “manipolazione” dei saperi, l’uso metacognitivo dei medesimi, la capacità di valutazione dei saperi da parte del discente.

La metacognizione è l’imparare il metodo di studio e l’autovalutazione.
La valutazione é un atto educativo, formativo!
E’ venuto mai in mente al docente-poliziotto che l’allievo timido rende poco e che l’emotività riduce la capacità di memoria?
Va bene la libertà didattica, ma che sia produttiva e che rispetti canoni pedagogici collegiali.
Quell’alunna bendata in sede di interrogazione, sia pure in DAD, ha tutta la mia solidarietà!
i saperi commentati, valutati, comparati dagli allievi restano per sempre come abilità, capacità, competenze.