Registro elettronico, tutto ciò che c’è da sapere

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di Antonella Mongiardo

Da diversi anni nelle scuole italiane è entrato in uso il registro elettronico, ma diversi aspetti di questo strumento vanno chiariti.
Intanto è bene precisare che il R.E. non è obbligatorio, ma fortemente consigliato, perché sostituisce efficacemente il registro del docente, per la registrazione dei voti e di ogni altro aspetto dell’attività didattica, nonché per le comunicazioni tra scuola e famiglia.

Sulla questione se il R.E. possa soppiantare anche il giornale di Classe, si può dire che, in presenza di una dematerializzazione non perfetta, la firma elettronica del docente è giuridicamente valida, ma non equivalente a quella autografa (anche in considerazione del fatto che si può apporre accedere al R.E. e apporre la spunta di frequenza da qualsiasi postazione) e il suo valore probatorio è liberamente valutabile in tribunale, nel senso che, in caso di contenzioso di qualsiasi natura, la decisione ultima spetterebbe al giudice.
Per questa ragione, ogni scuola adotta una politica propria.

Di questo e molto altro si parla nel vademecum realizzato da Antonella Mongiardo, dirigente scolastica presso l’IIS “L. Costanzo” di Decollatura (CZ).

Clicca qui per scaricare il vademecum sul registro elettronico