Archivi categoria: STORIA DELLA SCUOLA

La forma della scuola. La didattica a distanza tende a modificarla

ripresa_scuoladi Raimondo Giunta

  • I giorni difficili della pandemia hanno aperto non pochi interrogativi sul destino della scuola, sull’identità e sul significato che debba avere.  Ne è stata causa la necessità di ricorrere alla didattica a distanza per mantenere nei limiti del possibile il rapporto educativo con gli alunni; una necessità che per alcuni si è subito trasformata in una opportunità per pensare di ristrutturare le procedure abituali dell’insegnamento,di riconfigurare con uno sguardo proiettato nel futuro gli ambienti di apprendimento e l’articolazione del rapporto tra alunni e luoghi di formazione.
    Di cambiamenti nel modo di essere scuola se ne sono visti tanti negli ultimi decenni e in qualche modo la scuola è riuscita a reinventarsi rimanendo se stessa, conservando la propria forma.
    Sarà ancora una volta così?
  • La scuola è un’istituzione ancora facilmente identificabile per i luoghi in cui le sue attività si svolgono, per le finalità che deve  o che dovrebbe realizzare, per l’organizzazione complessiva che la distingue da ogni altra istituzione pubblica.
    Fino ad oggi l’insegnamento è ancora distribuito per anni, secondo un criterio di difficoltà e di complessità crescenti, per classi omogenee di  età, che si succedono le une alle altre.

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I ragazzi di Barbiana: rivoluzionari o riformisti?

barbiana
Siamo nell’autunno del 1967, il libro di Don Milani e dei “ragazzi di Barbiani”, uscito da pochi mesi, stava accendendo il dibattito politico e culturale.

“Lettera ad una professoressa”, diventato poi nel corso degli anni un libro cult non venne accolto in modo favorevole da ogni parte.
Anzi, “a sinistra” le critiche erano anche pesanti.
Ne sono un esempio queste pagine tratte da una rivista ormai introvabile (Nuovo Impegno, 1967 n. 8/9) che siamo riusciti a scovare grazie ai ritrovati amici del Centro di Documentazione di Pistoia.

Bidello o collaboratore scolastico?

bidelloDal sito unaparolaalgiorno riprendiamo una interessante analisi sulla parola bidello.

Intanto iniziamo a dire che, stando al dizionario, la parola bidello indica “chi è addetto a pulizia e custodia dei locali scolastici, anche con compiti di ausilio e assistenza a docenti e alunni”.
Il termine arriverebbe dal latino medievale [bidellus] o dal francese [bedeau]; entrambi i termini deriverebbero però da una ipotetica voce francone [bidal] o [bidil] che significava ‘messaggero, messo giudiziario’.
Ma, nel concreto, quando iniziano a entrare in servizio nelle scuole i primi bidelli?

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Le vestali senza tempio

vestalidi Franco De Anna

Nella stagione mitica del 68/69, usci un fondamentale saggio di Barbagli e Dei che riportava i dati di una ricerca sociologica sui docenti italiani. Il titolo era di una efficacia comunicativa che poteva risparmiare i commenti, “Le vestali della classe media” (1969)

Ricordo sempre che ancora più significativo, nel “dibattito progressista” sulla scuola, risultava un lapsus (neanche tanto freudiano) di molti interlocutori che citavano il saggio storpiando il titolo stesso “Le vestali della “scuola” media”. Continua a leggere