CANTO E DISINCANTO NELL’ITALIA DEL BOOM

Nell’ambito delle proprie attività formative l’associazione propone un percorso di aggiornamento e formazione nuovo e inconsueto. Il percorso vuole offrire strumenti conoscitivi ed elementi di riflessione sulla storia recente del nostro Paese, letta attraverso le canzoni e la musica dei grandi cantautori italiani.
Il percorso può essere utilizzato sia come formazione personale del docente ma anche come strumento di lavoro per la costruzione di progetti didattici adatti agli alunni.
Per illustrare la proposta e per fornire ai docenti un primo “assaggio” dei contenuti e della metodologia è previsto un incontro per il giorno 11 ottobre presso il Museo Tecnologic@mente di Ivrea, dalle ore 17 alle ore 19.
I posti sono limitati a 40 iscrizioni.
L’incontro è del tutto gratuito. In quella occasione ci si potrà iscrivere al corso successivo che sarà articolato in 4 incontri, in date da definire.
Relatore: dott. Marco Peroni

Per iscriversi all’incontro è necessario compilare il form disponibile qui

SCHEDA DEL PERCORSO “CANTO E DISINCANTO NELL’ITALIA DEL BOOM” L’Italia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, letta attraverso le canzoni dei primi cantautori a cura di Marco Peroni

Quello del rapporto tra storia e canzone è un tema al quale si accenna sempre più spesso, tuttavia il più delle volte con una certa superficialità e scarsa competenza. Le canzoni vengono chiamate in causa per lo più per il loro potere evocativo, lasciando affiorare un passato “ossificato” e ufficiale che sembra fatto apposta per essere dimenticato, fruito come un prodotto qualsiasi. Marco Peroni propone un percorso didattico in cui le canzoni siano messe in grado di raccontare la storia, diventando un formidabile strumento narrativo.

Canto e disincanto nell’Italia del boom è una lezione fatta di parole (ricostruzione storica, lettura di alcune pagine di letteratura funzionali a questa ricostruzione) e musica (l’ascolto delle canzoni dei cantautori da cui partire per proporre ogni riflessione). Nel corso del primo incontro si racconta il decennio ’55-’65, durante il quale l’Italia è diventata una delle prime dieci potenze industriali del mondo, lasciando affiorare – attraverso l’analisi storica delle canzoni – in particolar modo alcuni tratti caratteristici dell’impatto avuto da questa furibonda modernizzazione sul piano culturale e sociale. La narrazione è organizzata su alcuni nuclei tematici (emigrazione-urbanizzazione; scoperta del “superfluo”; nuove abitudini introdotte dal boom come le vacanze estive per milioni di italiani; il cambiamento della morale sessuale e del ruolo della donna; lo scongelamento della società civile e la presa di parola dei giovani, ecc.). La vera novità di questo percorso: le canzoni non saranno trattate “soltanto” come opere d’arte, ma come un vero e proprio documento storico in grado di raccontarci qualcosa del nostro Paese. Compito del formatore sarà quello di scovare le tracce che la storia ha lasciato al loro interno, di valorizzare quelle informazioni presenti in esse al di là della stessa volontà dei loro autori. Si tratta, in breve, di accompagnare gli insegnanti in modo intrigante ed anche divertente in un’analisi approfondita della canzone nella sua complessità (testo/musica), operazione che di solito è confinata entro gli steccati del sapere e del linguaggio accademico. Oltre a “fare memoria”, dunque, lo scopo è quello di divulgare le abilità interpretative che negli ultimi decenni lo storico ha acquisito confrontandosi con le nuove fonti (il cinema, la letteratura, la televisione, la fotografa e naturalmente la canzone).

 




Chi è Marco Peroni

Nel marzo 1999 è stato coautore insieme allo storico Giovanni De Luna, presso Radio Tre, del ciclo di puntate “Canto e disincanto: l’Italia del boom”, all’interno del programma Voci di un secolo: la storia d’Italia nei documenti sonori. Nel 2001 ha scritto il libro intitolato Il nostro concerto. La storia contemporanea tra musica leggera e canzone popolare, edito da La Nuova Italia. Il volume è attualmente in programma d’esame alla Facoltà di Scienze della formazione a Torino. E’ autore dei testi delle canzoni di Come se fosse normale, l’album d’esordio del rocker piacentino Edoardo Cerea prodotto da Mario Congiu (Venus, 2004). Ideatore e curatore insieme a Giovanni De Luna della collana, è autore con Gioachino Lanotte del libro dedicato a Luigi Tenco, e con Davide Grossi di quello dedicato a Gino Paoli. Nel 2008 fonda la compagnia Le Voci del Tempo assieme al musicista Mario Congiu: la compagnia è attualmente la sua prima occupazione. A partire dal 2010 per le Edizioni BeccoGiallo è autore della sceneggiatura delle seguenti graphic novel: Gigi Meroni, il ribelle granata; Adriano Olivetti, un secolo troppo presto (Premio Miglior Sceneggiatura al Festival Internazionale del Fumetto di Napoli – Comicon 2012); 41 colpi, omaggio alla poetica di Bruce Springsteen. Nel 2016 è autore del libro Ivrea. Guida alla città di Adriano Olivetti per le Edizioni di Comunità.

 

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