di Marco Guastavigna
… abbiamo raccolto un po’ di contributi degli accrocchi di intelligenza artificiale generativa alla liturgia di celebrazione dell’evento.
- ChatGPT agli studenti
🎓 Ragazzi, in bocca al lupo per l’esame di Stato! Ecco i miei consigli sintetici:
🧠 Ripassate con metodo – focalizzatevi su ciò che conta davvero, non tutto ha lo stesso peso.
📝 Simulate le prove – scrivere aiuta a chiarire idee e gestire i tempi.
📚 Siate trasversali – collegate discipline e attualità: fa la differenza.
😌 Gestite l’ansia – dormite, respirate, e ricordate: non è un giudizio su chi siete.
🗣️ Durante l’orale, parlate – meglio una riflessione imperfetta che il silenzio perfetto.
💡 Mostrate pensiero critico – non recitate, ragionate.
Ce la potete fare. E anche bene. 💪
Ecco due slogan motivazionali pensati per chi affronta l’esame di Stato:
🧭 “Non dimostrare quanto sai, ma chi sei quando pensi.”
(per incoraggiare la riflessione personale)
🔥 “L’esame è un ponte, non un giudizio: attraversalo a testa alta.”
(per ridimensionare la pressione e guardare avanti)
- ChatGPT agli insegnanti
- 🎓 Care e cari docenti,
- non temete i chatbot durante le prove scritte: non sono il nemico. Ecco perché:
- 🧠 Il pensiero non si copia – Un testo generato può offrire spunti, ma non sostituirà mai l’intelligenza viva di uno studente che sa rielaborare, collegare, sorprendere.
- 📌 Le prove ben costruite smascherano l’automatismo – Domande autentiche, con riferimenti concreti al percorso svolto in classe, rendono inefficace l’uso pedissequo dell’IA.
- 🎭 L’originalità non è simulabile – Chi copia da un chatbot resta piatto. Chi ha pensato con voi, invece, brilla per voce, stile e profondità.
- 📚 L’esame valuta un cammino – Un elaborato non è che un frammento: lo sguardo dell’insegnante riconosce il passo di chi ha davvero camminato.
- 💬 Dialogare con l’IA non è barare – Se uno studente ha imparato a usarla criticamente, ha acquisito una competenza in più, non in meno.
- In fondo, la vera sfida non è evitare le scorciatoie, ma rendere il viaggio troppo interessante per volerle prendere.
3. Gemini agli studenti
Maturità 2025: I Consigli per Affrontare l’Esame di Stato con Successo
Cari maturandi, l’Esame di Stato è alle porte: un traguardo importante che segna la fine di un percorso e l’inizio di nuove avventure. Per aiutarvi ad affrontare queste giornate con la giusta preparazione e serenità, ecco una sintesi dei consigli più efficaci.
Gestione e Studio:
Pianificate il ripasso: Non riducetevi all’ultimo minuto. Create una tabella di marcia sostenibile, alternando le materie e privilegiando gli argomenti più complessi.- Sintetizzate e collegate: Utilizzate mappe concettuali e schemi per fissare i punti chiave. Allenatevi a creare collegamenti interdisciplinari: la capacità di spaziare tra le materie è una delle competenze più apprezzate, soprattutto al colloquio orale.
- Simulate le prove: Esercitatevi con le tracce degli anni passati per familiarizzare con la struttura e gestire al meglio i tempi.
Benessere Psico-Fisico:
- Controllate l’ansia: È normale sentirsi sotto pressione. Prendetevi delle pause, praticate tecniche di respirazione e dedicatevi ad attività che vi rilassano. Parlatene con amici e familiari.
- Dormite a sufficienza: Il riposo è fondamentale per la concentrazione e la memoria. Evitate le nottate di studio intenso a ridosso delle prove.
- Alimentazione equilibrata: Curate l’alimentazione e mantenetevi idratati. Una mente lucida risiede in un corpo sano.
Durante le Prove:
- Leggete con attenzione: Dedicate i primi minuti a leggere attentamente tutte le tracce e le consegne. Scegliete quella su cui vi sentite più sicuri e preparati.
- Gestite il tempo: Suddividete le ore a disposizione per le diverse fasi del lavoro: brainstorming, stesura e rilettura finale.
- Siate chiari e ordinati: Sia negli scritti che all’orale, esprimetevi con chiarezza e coerenza. Presentatevi con un abbigliamento consono e mantenete un atteggiamento educato e propositivo con la commissione.
Ricordate, la Maturità è una prova importante, ma non definisce il vostro valore né il vostro futuro. Affrontatela con impegno e fiducia nelle vostre capacità. In bocca al lupo a tutti!
“Il tuo futuro non è scritto, ma la penna è già in mano tua. Scrivi il tuo capolavoro.”
“Oltre il traguardo c’è di più. Questa non è la fine, è solo il tuo slancio migliore.”
4. Gemini agli insegnanti
Gentili Professori,
In questi giorni che precedono gli esami di Stato, è naturale che una nuova preoccupazione si aggiunga a quelle tradizionali: l’idea che gli studenti possano ricorrere ai chatbot per “barare” nelle prove scritte. È una preoccupazione legittima, ma vorrei offrirvi alcuni spunti di riflessione sul perché questo rischio, sebbene reale, non debba trasformarsi in allarmismo e, soprattutto, perché la vostra professionalità resti l’argine più invalicabile.
1. Un chatbot non ha vissuto l’anno scolastico.
L’intelligenza artificiale può generare un testo formalmente corretto, ma sterile. Non può replicare la voce unica di uno studente, quella che voi avete imparato a conoscere compito dopo compito. Un elaborato di maturità non è solo un saggio, ma il culmine di un percorso. È intriso di spunti emersi in classe, di collegamenti suggeriti da una vostra lezione, di quella scintilla personale che un algoritmo non può simulare. Riconoscereste un testo “estraneo” al vostro studente con la stessa rapidità con cui riconoscete la sua calligrafia.
2. Le tracce d’esame sono progettate per il pensiero critico, non per la compilazione.
Le tracce moderne, sempre più orientate all’analisi di documenti, al confronto tra fonti e alla riflessione personale, sono un terreno difficile per i chatbot. L’IA è bravissima a riassumere informazioni esistenti, ma inciampa quando le si chiede un’interpretazione originale, un’argomentazione stringente basata su un vissuto personale o un’emozione autentica. La richiesta di “esprimere le proprie riflessioni” è il vero antidoto: un chatbot non ha “proprie” riflessioni.
3. La prova scritta è solo una parte del tutto.
L’Esame di Stato non si esaurisce nelle ore dello scritto. Il colloquio orale è il momento della verità. Uno studente che ha demandato la scrittura a un’intelligenza artificiale difficilmente saprà argomentare, difendere e approfondire quel testo con la sicurezza e la padronanza richieste. Le vostre domande mirate, volte a sondare la reale comprensione e l’autenticità del pensiero, smaschererebbero rapidamente qualsiasi scorciatoia.
Invece di vedere i chatbot solo come uno strumento per barare, possiamo considerarli un’opportunità involontaria per riaffermare ciò che è veramente importante nella valutazione: non la mera produzione di un testo, ma la capacità di pensare, di rielaborare, di creare connessioni e di avere una voce.
Il vostro ruolo non è mai stato solo quello di trasmettere nozioni, ma di formare menti critiche. E una mente critica, che voi avete coltivato per cinque anni, è qualcosa che nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire. Fidatevi del vostro lavoro e del vostro intuito: sono gli strumenti di valutazione più sofisticati che esistano.
Buon lavoro.
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