a cura di Giancarlo Cavinato
Dire la verità è un atto genuinamente politico
(Byung- Chul Han Infocrazia)

Il Movimento di cooperazione educativa nasce a pochi anni dal termine della guerra e della lotta di liberazione con una forte impronta antifascista.
I fondatori erano stati in gran parte partigiani. Si riconoscevano pienamente nei principi e nei valori della Costituzione che cercavano di mettere in pratica, come testimonieranno maestri/e come Pettini, Ciari, Lodi, Fantini, Legatti e molti altri attraverso la loro pratica didattica.
Attraverso di essa e i racconti delle loro esperienze contamineranno altri giovani che vedranno in quel periodo e nella sua storia la possibilità di una pedagogia liberatoria. Si trattava, come scriverà Ciari, di formare a dei valori incarnati nelle tecniche Freinet. Il quale proprio in quanto le sue tecniche erano vissute dai dignitari del paesino delle Alpi provenzali dove iniziava la sua carriera da maestro come pericolose e rivoluzionarie, si trovò ad affrontare che lo costrinsero a manifestazioni di famiglie manipolate e convinte che si strumentalizzavano i bambini costringendolo a dimettersi.
Alfabetizzare culturalmente contadini e artigiani era visto come perdita di controllo e comando.
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