Anche noi siamo sul mercato!

di Marco Guastavigna

Proprio così! Stiamo cercando venture capital per la nostra appena concepita e prototipata startup, “Servizi all’intercitazionismo diffuso, anzi inarrestabile”.

Ci rivolgiamo con tre prodotti a quella messe di intellettuali organici al mercato che inondano ogni canale di comunicazione con le proprie opere, tendenzialmente convergenti e ridondanti, che si leggono, discutono e invitano reciprocamente e che occupano da decenni e con soddisfazione lo spazio di discussione pubblica su molti temi, in particolare quelli riguardante “il digitale”, pseudo-concetto per loro davvero ideale, perché costantemente alla moda e da sempre nebuloso.

Il nostro primo prodotto è un prontuario, utile per l’allenamento e la propedeutica di questa categoria di self-studiosi. Contiene un primo ma aggiornato elenco di concetti che non possono mancare, che devono essere ripetuti, anche se sono forse ormai scontati. Non chiedete a noi il perché di questa strategia. Questo modo di agire piace agli editori e ottiene il pass delle redazioni. Il nostro compito è pertanto ridurre il carico cognitivo degli autori.

Ecco quanto abbiamo raccolto fino a ora:

Concetti ricorrenti e scontati su capitalismo digitale, piattaforme, IA generativa, uso duale, guerra ibrida, degenerazione della democrazia e bolle d’opinione

Ciò che segue è una ricognizione dei concetti più ripetuti, spesso scontati e trasversali, sistematicamente presentati in convegni, webinar, conferenze stampa, iniziative formative e interviste televisive riguardanti i principali nodi del dibattito sociotecno-politico contemporaneo:

Capitalismo digitale e piattaforme

  • Estrazione di valore dai dati: Le piattaforme vivono raccogliendo, ottimizzando e monetizzando dati personali, comportamentali e relazionali.
  • Effetto rete: Più utenti su una piattaforma, più valore viene generato per tutti; logica di crescita esponenziale del “network effect”.
  • Algoritmi opachi: I sistemi che regolano contenuti, suggerimenti e relazioni sono spesso non trasparenti, inaccessibili e non controllabili.
  • Big Tech come nuovi “monopoli globali”: Google, Meta, Amazon, Apple, Microsoft sono assimilati a mega-poteri che travalicano confini politici e sociali.
  • Asimmetria di potere: Le piattaforme digitali controllano mercati, risorse, spazio informativo, ridefinendo equilibri classici tra Stati, cittadini, imprese.
  • Sorveglianza: La raccolta sistematica di dati per finalità commerciali e di governance sociale.
  • Mercificazione dei dati: I dati delle interazioni digitali sono valorizzati come veri e propri asset monetari.
  • Lavoro immateriale: Il “free digital labor”, il contributo gratuito di utenti, che produce valore economico per le piattaforme.

Intelligenza Artificiale Generativa e Uso Duale

  • Automazione e sostituzione di competenze creative: IA generativa crea contenuti, codice, immagini, simulando processi propriamente umani.
  • Training su Big Data: Gli algoritmi si allenano su enormi corpus di dati, spesso non dichiarati o trasparenti.
  • Disinformazione algoritmica: Rischi legati alla manipolazione automatica di contenuti da parte di algoritmi generativi e di recommendation.
  • Uso duale tecnologia: Applicazione di tecnologie IA sia per scopi civili che militari, con attenzione alla regolamentazione europea e ai rischi di abuso.
  • Cybersecurity: IA come difesa e come potenziale minaccia per la sicurezza digitale, sia per l’individuazione che per la propagazione di attacchi.
  • Deepfake: Creazione e diffusione di video e immagini artificiali, rischi di manipolazione della realtà.

Guerra ibrida e disinformazione

  • Guerra ibrida come conflitto multidominio: Integrazione di strumenti convenzionali e non convenzionali, politiche, economici, informatici e cognitivi per destabilizzare nazioni e opinione pubblica.
  • Disinformazione di massa: Propagazione pianificata e sistematica di false informazioni per polarizzare, manipolare e orientare i processi democratici.
  • Manipolazione opinione pubblica: Strategie di attacco cognitivo che sfruttano la debolezza delle reti democratiche e la vulnerabilità dei processi di informazione.

. Degenerazione della democrazia

  • Populismo digitale: Esaltazione della personalizzazione, leaderizzazione, disintermediazione, spettacolarizzazione del discorso politico.
  • Immagine che contiene testo, cerchio, arte, carta Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.Polarizzazione: Rafforzamento di identità contrapposte, gruppi chiusi incapaci di dialogo costruttivo, spesso amplificato da piattaforme social.
  • Bolle informative (echo chambers): Gli algoritmi filtrano e propongono esclusivamente contenuti affini alle proprie opinioni, riducendo la pluralità informativa e la capacità critica.
  • Personalizzazione algoritmica: La tecnologia profila gli utenti e non solo offre contenuto mirato, ma determina le esperienze informative individuali e collettive.

Il nostro secondo prodotto è una sorta di autoironica certificazione della effettiva vocazione al profitto e alla visibilità personale dell’autore. Essa può essere inserita come gadget (cartaceo o digitale, of course!) nelle opere più spregiudicate.

Temiamo però che qualche lettore, inspiegabilmente ostile alla società della conoscenza come merce e alla monetizzazione dell’attenzione, possa giudicare negativamente il proliferare di opere che non fanno avanzare la completezza concettuale ma la carriera degli autori. Abbiamo perciò pensato di dare una verniciata gamificante, realizzando – per ora è un dimostrativo – una tombola accademica, che trasforma la ripetizione in risorsa per il divertimento:

Simulazione Web App – Tombola dei Concetti

Ogni scheda contiene concetti digitali estratti a caso: i partecipanti marcano quelli citati durante l’evento (lettura in proprio di libro o saggio, webinar, convegno, conferenza ecc.). Il server registra l’accesso ai volumi e le presenze (tramite QR code) e gestisce in automatico le vincite secondo le regole della tombola tradizionale: ambo, terno, quaterna, cinquina, tombola. La logica di estrazione, monitoraggio e marcatura guida una riflessione critica sulle ripetizioni e la retorica dominante del dibattito digitale.

L’applicazione è disponibile qui:

Immagine che contiene testo, schermata, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Sintesi delle regole

  • Ogni partecipante iscritto riceve una scheda contenente 15 concetti scontati/discussi, con formule di pagamento definite da ogni singolo cliente, in possesso di abbonamento ai nostri servizi.
  • Si marca sulla propria scheda ciò che si è sentito citare
  • Le combinazioni vincenti sono gestite dal server (ambo, terno, quaterna, cinquina, tombola).

Con questo terzo prodotto, insomma, includiamo tra i nostri potenziali clienti anche chi volesse riflettere giocando sulla standardizzazione e ripetitività dei discorsi digitali contemporanei, stimolando lo spirito critico verso il linguaggio mainstream e gli automatismi dell’innovazione.

Loading