Riceviamo e volentieri pubblichiamo – con il tramite di Marco Guastavigna
La nostra redazione gode ormai di ampio riconoscimento quale istanza di analisi, confronto e riflessione. Deve essere per questa ragione che ci vengono recapitati materiali di orientamenti anche molto diversi, che nella nostra laicità commentiamo senza giudizi di merito.

Infografica orientativa
Questa volta è il turno di un think tank molto in tono con i tempi: il gruppo è ancora informale, ma considera con certezza la Pedagogia Manageriale Accentratrice quale toccasana e ha come interlocutori privilegiati i dirigenti scolastici, i quali devono accentrare su di sé ogni decisione e ogni valutazione. La PMA presenta infatti le proprie argomentazioni come ibridazione tra “riarmo” ideale ed efficientamento operativo della vocazione selettiva della scuola, come testimoniano le bozze di alcuni materiali destinati alla formazione del personale, che hanno alcuni evidenti refusi, positivo segnale dell’uso dell’aratro dell’intelligenza artificiale generativa nel complesso solco dell’orientamento professionale.
Esempio di quiz commentato mediante dialogo con dispositivo di IA
Direttiva Fondamentale: Secondo la ‘Pedagogia Manageriale Accentratrice’, qual è l’obiettivo primario della gestione scolastica?
Persona in formazione: Sto rispondendo a un quiz su questi contenuti e mi è stata fatta questa domanda: “Direttiva Fondamentale: Secondo la ‘Pedagogia Manageriale Accentratrice’, qual è l’obiettivo primario della gestione scolastica?”
Ho scelto la seguente risposta: “Promuovere la creatività spontanea e la sperimentazione didattica dei docenti.”
La risposta era sbagliata. La risposta corretta è: “Garantire il raggiungimento di obiettivi di performance attraverso una gestione centralizzata, efficiente e basata sui dati.”
Aiutami a capire perché la mia risposta era sbagliata.
Dispositivo assistente delegato alla standardizzazione; La tua risposta è errata perché si trova in diretta opposizione con i principi cardine esposti nelle fonti, le quali definiscono la “Pedagogia Manageriale Accentratrice” proprio attraverso la negazione della creatività spontanea e dell’autonomia individuale.
Ecco un’analisi dettagliata del perché la tua scelta era sbagliata e perché quella indicata dal quiz è corretta, basata sui documenti forniti:
- Il rifiuto esplicito della creatività spontanea La ragione principale per cui la tua risposta è errata risiede in una dichiarazione esplicita presente nel testo. Il Dirigente afferma chiaramente: “La mia dirigenza non promuove la creatività spontanea o la sperimentazione decentralizzata”. Al contrario, la creatività non regolamentata e l’innovazione fine a sé stessa sono viste come rischi da evitare, poiché potrebbero disperdere risorse senza garantire risultati. L’innovazione non è considerata un “capriccio creativo”, ma un processo strettamente controllato e strategico.
- Il ruolo del docente: esecutore, non inventore Hai ipotizzato che l’obiettivo fosse promuovere la sperimentazione dei docenti, ma le fonti descrivono un ruolo dell’insegnante diametralmente opposto:
- Riduzione dell’autonomia: I docenti non devono “inventare” lezioni o materiali; il loro compito è implementare strutture fornite dal sistema centrale.
- Nessuna sperimentazione dal basso: Non è permessa l’innovazione “bottom-up” (dal basso) non regolamentata.
- Uniformità: Ai docenti non è lasciata libertà di adattamento individuale; devono seguire le procedure esattamente come specificato per garantire l’omogeneità del risultato.
- La natura degli obiettivi: Efficienza e Centralizzazione La risposta corretta (“Garantire il raggiungimento di obiettivi di performance attraverso una gestione centralizzata…”) è sostenuta da ogni sezione del testo:
- Obiettivo primario: Il lavoro è focalizzato sull’ottenimento di risultati ottimali attraverso una gestione “rigorosa, efficiente e centralizzata”.
- Misurabilità: La scuola deve operare come una “macchina ben oliata”, dove ogni componente contribuisce in modo misurabile al successo.
- Approccio basato sui dati: Le decisioni non si basano sull’intuizione, ma su dati oggettivi (Learning Analytics) e l’innovazione è accettata solo se porta a un aumento statisticamente significativo delle performance,.
In sintesi La tua risposta presupponeva una visione pedagogica umanistica o progressista, dove l’insegnante è un professionista creativo. La “Pedagogia Manageriale Accentratrice”, invece, vede la scuola come un sistema gerarchico dove “l’innovazione è uno strumento per l’efficienza, non un fine culturale” e dove i ruoli sono assegnati con “precisione chirurgica” per massimizzare il controllo centrale.
Per usare una metafora: hai immaginato la scuola descritta nelle fonti come un atelier d’arte (dove si premia l’originalità), mentre le fonti la descrivono esplicitamente come una catena di montaggio ad alta precisione (dove si premia la conformità allo standard).
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