{"id":2297,"date":"2021-06-13T19:47:26","date_gmt":"2021-06-13T17:47:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?page_id=2297"},"modified":"2021-06-13T19:47:26","modified_gmt":"2021-06-13T17:47:26","slug":"per-una-scuola-che-guarda-al-futuro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/archivio-2\/per-una-scuola-che-guarda-al-futuro\/","title":{"rendered":"PER UNA SCUOLA CHE GUARDA AL FUTURO"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/SPIRALE.jpg\">\n<img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1047\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/SPIRALE-1010x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"224\" \/><\/a>Riportiamo in questa pagina le osservazioni e i commenti che stanno arrivando in merito al nostro documento <strong><a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/06\/09\/per-una-nuova-scuola-che-guarda-al-futuro-un-documento-da-sottoscrivere\/\">UNA SCUOLA CHE GUARDA AL FUTURO<\/a><\/strong>\n\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn3\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Dario Missaglia<\/span><\/strong><\/a><\/span>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn2\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Cinzia Mion<\/span><\/strong><\/a><\/span>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"#_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Laura Biancato<\/a><\/strong><\/span>\n\n&nbsp;\n\nDario Missaglia\n(quello che qui riportiamo \u00e8 il testo dell&#8217;articolo a firma di D.M. pubblicato nel sito di Proteo Fare Sapere)\n\nTra dibattito intorno ai nodi del contratto scuola, ancora certo agli inizi, gli approfondimenti sul \u201cPatto per la scuola\u201c ancora da decifrare per quanto riguarda le reali intenzioni della parte pubblica e il destino, ancora piuttosto indefinito, della \u201cmissione 4\u201d del Piano nazionale di ripresa, il confronto sul futuro della scuola, prende comunque corpo.\nNei giorni scorsi con un articolo redatto insieme a Francesco Sinopoli, segretario generale Flc Cgil, abbiamo inviato tre messaggi, per noi, Flc e Proteo Fare Sapere, molto importanti: il primo era rivolto agli studenti, alle loro ansie e attese, in questa fase di scrutini ed esami; il secondo, direttamente connesso, a dirigenti e docenti per un loro impegno sulla valutazione formativa e infine, il terzo, a quella parte di intellettuali sinceramente preoccupati sulle sorti della scuola pubblica e dell\u2019insegnamento, firmatari di un<strong> \u201cManifesto per una nuova scuola\u201d<\/strong>, sul quale noi abbiamo espresso un giudizio critico e per alcuni aspetti polemico, pronti tuttavia a trovare i luoghi e le forme per un confronto che riteniamo importante.\nI firmatari del \u201cmanifesto\u201d non appartengono infatti a quelle \u201carmate\u201c di Confindustria che ciclicamente prendono la parola per ricordare al proprio pubblico che sarebbe il tempo di valutare duramente i docenti, aumentarne l\u2019orario di lavoro, licenziarne una buona parte, orientare l\u2019istruzione alle esigenze del mercato moderno e via dicendo.\nQuei firmatari sono piuttosto un pezzo della sinistra culturale di questo Paese, che ha una lunga tradizione e una rappresentazione pubblica di tutto rispetto: molto spesso leggiamo articoli non privi di fascino del bel tempo in cui i licei, classici in primo luogo, sono stati la fucina non solo della classe dirigente ma anche di una sinistra \u201ctrasversale\u201d a partiti e movimenti.\nLicei intesi come Il regno per eccellenza del pensiero critico, della severa formazione della persona, del peso e del valore dell\u2019insegnamento delle discipline e delle competenze, della autonomia dal mercato e dal lavoro, dell\u2019insegnamento come militanza civile di impegno per la democrazia. Questa visione idealistica della scuola ha radici profonde e non ha mai incrociato \u201cl\u2019altra scuola\u201d, quella in cui i docenti si sentono artigiani che lavorano e ricercano insieme, hanno superato il concetto rigido della classe e dell\u2019ora di lezione, della gerarchia delle discipline, pongono al centro l\u2019apprendimento e non l\u2019insegnamento, e di conseguenza ritengono che il futuro della scuola sia legato a un modello organizzativo in cui si lavori per team, con un approccio interdisciplinare, valorizzando il territorio e le sue risorse, ricercando le contaminazioni possibili con la cultura del lavoro e delle esperienze di apprendimento non formale.\nUna scuola che affonda le radici nel movimento internazionale delle scuole attive, che in Italia ha incrociato Bruno Ciari e Don Milani, Mario Lodi e il Movimento di Cooperazione Educativa, la Cgil scuola e Proteo.\nProteo si riconosce, come ha voluto ricordare nel Convegno su Bruno Ciari con cui ha aperto il lungo viaggio verso la Conferenza nazionale di programma, in questo secondo approccio politico, culturale e pedagogico. Per queste ragioni, e impegnando in questo caso solo la mia persona, ho sottoscritto il documento che volentieri pubblichiamo per offrirlo alla riflessione di tutti. Come molti documenti, ha le sue parzialit\u00e0 e dovr\u00e0 essere integrato dalla ricchezza del dibattito ma \u00e8 condivisibile perch\u00e9 soprattutto usa i toni giusti.\nOggi la pandemia ha rimesso in discussione molte certezze e aperto nuovi fronti di ricerca. Riflettere sul senso profondo di quanto accaduto pu\u00f2 anche essere l\u2019occasione per aggredire fratture antiche, guardando con apertura al mondo da costruire senza farsi catturare dal mito della \u201cretrotopia\u201d, come scriveva Bauman, che pure sembra prepotentemente ritornare, sotto diverse forme.\nTutti noi, nessuno escluso, dovremmo evitare di rifugiarci nelle granitiche certezze antiche, sgretolate da un trauma che dobbiamo far diventare generativo; perch\u00e9 questa \u00e8 la nostra responsabilit\u00e0 nei confronti delle nuove generazioni. Ben vengano dunque sedi e occasioni affinch\u00e9 a sinistra, in tempi di scelte dirimenti, ci si confronti con passione e senza steccati sul futuro della scuola e sulle scelte difficili e complesse che la attendono.\n\n\n<h3><strong><a href=\"#_ftnref2\"><span style=\"color: #ff0000;\"> Cinzia Mion<\/span><\/a><\/strong><\/h3>\n\n\nLa prima osservazione riguarda il concetto di \u201ccompetenza\u201d che giustamente come dite voi non \u00e8 detto che risponda ad una deriva comportamentista oppure aziendale.\nRicordo che \u00e8 stata E. Cresson negli anni novanta per prima (<em>Insegnare e apprendere. Verso la societ\u00e0 della conoscenza<\/em>) ad introdurre all\u2019attenzione scolastica il concetto di \u201ccompetenza europea\u201d intendendo con ci\u00f2 la cittadinanza europea.\nPer tale motivo al primo posto ha messo le COMPETENZE ERMENEUTICHE\u00a0 che si acquisiscono con la \u201ccultura generale\u201d. Ovviamente non una cultura generale fine a se stessa (ora di lezione) ma in grado di darti le CHIAVI DI LETTURA\u00a0 per interpretare la realt\u00e0, i fatti, il mondo, ecc.\n\n<!--more-->\n\nPer imparare a PENSARE sapendo che pensare vuol dire soprattutto usare il PENSIERO RIFLESSIVO\u00a0 (e non solo quello RIFLETTENTE che si usa a scuola per raccogliere e valutare la restituzione della lezione o del libro di testo). Quel \u00a0pensiero riflessivo che impari ad usare quando le conoscenze sono COMPRESE IN MODO SIGNIFICATIVO E DUREVOLE (Wiggins), mettendo in RELAZIONE \u00a0fatti o eventi anche quando sembrano sconnessi\u2026.\n(Ricordo per inciso che a massacrare il libro bianco\u00a0 della Cresson \u00e8 stata la Moratti che lo ha decapitato, bypassando completamente le competenze ermeneutiche e soffermandosi sulle famigerate tre \u201ci\u201d , spostando il focus dal soggetto \u201ccittadino\u201d al soggetto \u201clavoratore\u201d, quindi semplice esecutore, sia pure con competenze, ma sostanzialmente potenzialmente \u201csuddito\u201d)\n\nPer co-costruire questa INTELLIGENZA CONNETTIVA\u00a0 (De Kerckhove) sia interpersonale (collettiva) che intrapersonale, bisogna che questa venga ridefinita come <strong>finalit\u00e0 scolastica<\/strong>,\u00a0 indispensabile oggi che con un clik hai a disposizione le risposte esatte che un tempo dovevamo mandare a memoria.\n\nLa memoria che dobbiamo coltivare oggi \u00e8 quella SEMANTICA .\nQuesto funzionamento della mente nella prima infanzia pu\u00f2 essere \u201cspontaneo\u201d, (Legrenzi lo chiama \u201cpensiero puro\u201d perch\u00e9 funziona a prescindere dalle conoscenze che hai ) pi\u00f9 tardi invece va sostenuto e Vygotskji ce lo ricorda quando sottolinea l\u2019importanza dell\u2019expertise nel sostegno da parte del docente (o pari esperto) nella zona di sviluppo prossimale, per arrivare al passaggio dalla intelligenza spontanea alle <strong>funzioni mentali superiori<\/strong>\n\nE qui allora arrivo al punto in cui sono in disaccordo che consiste nella affermazione\u00a0 che \u201c<strong>il problema principale della scuola non \u00e8 l\u2019insegnamento ma l\u2019apprendimento.\u201d\n<\/strong>E arrivo allora anche all\u2019altro problema, altrettanto essenziale, che \u00e8 quello della formazione collegato alla \u201cdidattica\u201d e alla formazione iniziale dei docenti che dovrebbe finalmente sfatare la falsa credenza genti liana che \u201csapere vuol dire anche saper insegnare\u201d. Credenza non sostenuta teoricamente da nessuno ma affermata nella realt\u00e0 quotidiana, in assenza di un\u2019Universit\u00e0 che sappia colmare la scissione tra teoria e pratica.\nQuesto per\u00f2 \u00e8 un problema \u201cconnesso\u201d ma aprirebbe un altro capitolo\u2026\n\n\n<h3><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">Laura Biancato<\/a><\/span><\/strong><\/h3>\n\n\nGiovani e giovanissimi, abbandonate la speranza di una scuola nuova per davvero.\nDi una scuola che vi accolga e vi doni ogni giorno il piacere di scoprire e imparare.\nLasciate da parte il sogno di prepararvi bene per un futuro gi\u00e0 presente, che vi chiede di dominare strumenti complessi e tecnologicamente impegnativi, ma sfidanti; di avere competenze di lavoro in team, soluzione di problemi, capacit\u00e0 di dibattere e di presentare idee convincenti, di progettare. Di essere creativi.\nNon considerate pi\u00f9 di costruire la vostra formazione su talenti individuali, tutti diversi e tutti preziosissimi. Alcuni anche molto originali.\nRassegnatevi ad essere giudicati fino all\u2019et\u00e0 matura con un voto, a volte con un marchio irreversibile. Ad essere bocciati, perch\u00e8 non corrispondete allo \u201cstandard\u201d del bravo studente.\nArriva il \u201cManifesto della nuova scuola\u201d a fermare il vostro sogno di una formazione contemporanea e adatta al tempo che viviamo.\n\u00c8 il vecchio che avanza. La presunzione di avere in tasca e di poter trasmettere, unici detentori, un sapere che \u00e8 ormai patrimonio globale e accessibile. La caparbiet\u00e0 di riportare la scuola a luogo di ascolto passivo, adatto solo ad un certo tipo di studenti. Il disconoscimento di decenni di ricerca psico-pedagogica, secondo la quale, per fortuna, siamo tutti fatti in modo diverso, apprendiamo in modi diversi, abbiamo talenti diversi.\nAddirittura la proposta di considerare residuali e non essenziali tecnologie che fanno ormai parte della vita quotidiana di ogni persona.\nPover* ragazz*, se la scuola sar\u00e0 questa.\nIntanto, grazie al cielo, c\u2019\u00e8 chi lavora davvero per voi, con voi.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2297\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2297\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/archivio-2\/per-una-scuola-che-guarda-al-futuro\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2297\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2297\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":4123,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"class_list":["post-2297","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2297\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}