{"id":907,"date":"2020-03-10T11:37:48","date_gmt":"2020-03-10T10:37:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?page_id=907"},"modified":"2020-03-10T11:37:48","modified_gmt":"2020-03-10T10:37:48","slug":"tempo-di-coronavirus","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/archivio-2\/tempo-di-coronavirus\/","title":{"rendered":"TEMPO DI CORONAVIRUS"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bambini_maestra.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-853\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bambini_maestra-150x150.jpg\" alt=\"bambini_maestra\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>In queste giornate drammatiche molti di noi si stanno interrogando su una questione assolutamente centrale: dove sta il confine fra il perseguimento del bene comune e la &#8220;difesa&#8221; dei diritti personali e individuali?\nE&#8217; un tema antico sul quale si sono interrogati filosofi, scienziati, politici, &#8230;\nSenza nessuna pretesa di fornire una risposta ad una domanda cos\u00ec complessa, in questa\u00a0 pagina raccoglieremo spunti di riflessione nostri e del nostri lettori.\nSe volete contribuire potete scrivere a info@gessetticolorati.it\n\n\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/strong><\/span><\/h1>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\">Diceva John Fitzgerald Kennedy: &#8220;Non chiederti cosa l&#8217;America sta facendo per te, chiediti cosa tu puoi fare per l&#8217;America&#8221;\u00a0 (di <strong>redazione<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"color: #1c1e21;\"><span dir=\"ltr\"><span class=\"_3l3x\">Dice Joseph Conrad: &#8220;Il vero significato del crimine risiede nel suo essere un&#8217;infrazione alla fiducia della comunit\u00e0 del genere umano&#8221; (citazione suggerita da <strong>Daniele Scarampi<\/strong>)\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/h1>\n\n\nCon il passare delle settimane all\u2019insegna del Covid 19 stiamo entrando nello spazio e nel tempo in cui l&#8217;emergenza si fa normalit\u00e0.\nUno spazio ed un tempo molto difficile da vivere e gestire, come\u00a0sanno ad esempio molto bene tutti coloro che hanno vissuto catastrofi naturali\u00a0(ad esempio terremoto) o socio politiche quali guerre civili e rivoluzioni.\nUno spazio rarefatto in cui si ridisegnano rapporti, relazioni, priorit\u00e0.\nUno spazio che<strong>\u00a0Hobbes<\/strong>\u00a0vedeva come rischiosissimo perch\u00e8\u00a0fa saltare il contratto sociale dando la\u00a0stura alla guerra di tutti contro tutti del mitico\u00a0<em>homo hominis lupus<\/em>.\nMa altri filosofi rifiutano questa idea individualistica del soggetto e sottolineano invece il fatto che l&#8217;interazione e la socialit\u00e0 siano strutturalmente\u00a0connessi persino alla possibilit\u00e0 di dirsi individui\nSecondo questa prospettiva ci si\u00a0pu\u00f2 dire\u00a0<em>in<\/em>-dividui solo dentro una relazione che fonda l&#8217;alterit\u00e0. Il poeta <strong>Ovido<\/strong> esprime l\u2019idea con il famoso verso \u201c<strong>Ego nec sine te nec tecum vivere possum\u201d<\/strong>(Amores III, xi, 39);\nIl filosofo e psicanalista argentino <strong>Miguel\u00a0Benasayag<\/strong> ha scritto anni fa, assieme allo psicanalista francese <strong>G\u00e9rard Schmit, <\/strong>un importante saggio in cui critica l\u2019esaltazione acritica del concetto di autonomia intesa troppo spesso come liberazione da ogni legame e cedimento strutturale alla logica individualismo che connatura il paesaggio socio-economico del liberismo senza regole.\nEppure, scrivono, \u201c\u200b<em>Aristotele &#8230; contraddicendo il senso comune, spiega che lo schiavo e\u0300 colui che non ha legami, non ha un suo posto, che si pu\u00f2 utilizzare dappertutto e in modi diversi. L\u2019uomo libero invece e\u0300 colui che ha molti legami e molti obblighi verso gli altri, verso la citta\u0300 e verso il <\/em><em>luogo in cui vive. Paradossalmente, quindi, la nostra societ\u00e0 \u00e8 riuscita a foggiare un ideale di libert\u00e0 che assomiglia, come una goccia d\u2019acqua, alla vita di uno schiavo come la definisce Aristotele.<\/em>\u201d\u200b\ndi <strong>Aluisi Tosolini<\/strong>\n\nM. Benasayag, G. Schmit, \u200b<em>L&#8217;epoca delle passioni tristi<\/em>\u200b, Feltrinelli, 2004, p.101\n\n\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/h1>\n\n\n&nbsp;\n\n\n<p style=\"text-align: left;\">In questo tempo di coronavirus imperante, che assedia il quotidiano vivere di tutti i cittadini, urge riflettere sulla ineludibile natura politica dell\u2019uomo, il quale non \u00e8 mai solo un individuo, ma \u00e8 sempre collettivit\u00e0, eccezion fatta per l\u2019eremita.<\/p>\n\n\nNonostante il trionfo del consumismo e della mercificazione della vita trasformino il nostro essere nel mondo in una apparente e eterna Las Vegas esistenziale, la paura del contagio e l\u2019incombere di una morte invisibile mettono a nudo le fragilit\u00e0 e le endemiche paure delle nostre societ\u00e0 liquide globali.\nIl disorientamento e la solitudine in cui incespichiamo, devono stimolare un uso critico della nostra ragione che ci permetta di mettere al centro delle nostre malate democrazie i beni comuni quali la scuola, la sanit\u00e0 e l\u2019ambiente.\nIl futuro delle nostre comunit\u00e0 politiche dipende proprio dalla difesa e dal ra<a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/saudino.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-923\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/saudino-150x150.jpg\" alt=\"saudino\" width=\"80\" height=\"120\" \/><\/a>fforzamento di quei beni che rompono l\u2019egemonia del profitto privato e dell\u2019atomismo sociale, che tutto disgregano.\nNella ricchezza e orizzontalit\u00e0 della salute, dell\u2019istruzione e dell\u2019ambiente risiede la soluzione per costruire una societ\u00e0 equa e giusta, unico antidoto per difendersi sia dagli arroganti sacerdoti di un liberismo senza scrupoli, sia dai demagogici capi di un populismo che alza muri e confini, soffiando sul fuoco del razzismo e della discriminazione.\ndi <strong>Matteo Saudino &#8211; <\/strong>autore di<strong><a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/filosofia-non-barba-dal-prof-libro-matteo-saudino\/e\/9788855050548\">\u00a0La filosofia non \u00e8 una barba<\/a><\/strong>\n\n\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/h1>\n\n\nIl tema fornisce sicuramente molti spunti di riflessione, io inizierei con la letteratura e dalla sua funzione di aiutare i bambini ed i ragazzi a crescere. E inizierei con un libro: <strong>&#8220;Grogh, storia di un castoro&#8221;<\/strong> del Maestro Manzi.\n\n\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #1c1e21;\"> Pensavo non si trovasse pi\u00f9 invece \u00e8 ancora\u00a0 reperibile online.\nLo leggevo ai miei alunni di terza o di quarta, quando la classe a mio giudizio era pronta. I bambini si appassionavano alla storia di questa colonia di castori che lotta insieme contro le avversit\u00e0, la fame, la paura, l&#8217;uomo&#8230;\nErano travolti dall&#8217;avventura, dal coraggio, dallo spirito di gruppo che da quelle pagine arrivavano alla loro mente e al cuore. Ma sempre arrivavamo impreparati all&#8217;epilogo finale ed in un silenzio assoluto trattendo tutti le lacrime abbandonavano Grogh al destino che liberamente aveva scelto.\nE, chiuso il libro, per giorni discutevamo in classe, in cortile, in mensa su che cos&#8217;era il bene comune e perch\u00e9 fosse cosi importante metterlo al primo posto. Forse \u00e8 ora davvero di leggere buone cose ai bambini abbandonando principesse, vampiri e supereroi&#8230;. Magari ripartiamo da l\u00ec.\n(di <strong>Riccarda Viglino<\/strong>)<\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/h1>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #1c1e21;\">Le vicende di queste settimane rendono urgente con drammatica evidenza una riflessione su cosa sia il bene comune. Comincerei con l&#8217;osservare che il bene comune sta a quello individuale come l&#8217;etica sta alla mor<\/span><span style=\"color: #1c1e21;\">ale: non due concetti contrapposti ma complementari, con l&#8217;avvertenza che l&#8217;etica o \u00e8 &#8220;pubblica&#8221; o non \u00e8. L&#8217;insieme delle morali individuali, quando \u00e8 strutturato secondo gerarchie di valori riconosciuti dalla comunit\u00e0 che ha sottoscritto il patto sociale, costituisce la trama essenziale dell&#8217;etica. Diversamente, saremmo nell&#8217;ambito dell&#8217;etica di stato, che ha fatto danni incalcolabili, come ci dice la Storia.<\/span><\/p>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"color: #1c1e21;\"> Il contrario di &#8220;pubblico&#8221;, perci\u00f2, non \u00e8 &#8220;individuale&#8221; ma &#8220;privato&#8221;. Pu\u00f2, anzi deve, darsi una morale &#8220;individuale&#8221;, basata sul principio di responsabilit\u00e0 (nel senso letterale: ciascuno risponde di s\u00e9 e delle sue azioni). Di privato c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;interesse, legittimo o meno. Quando l&#8217;interesse privato, quand&#8217;anche legittimo, lede o comunque ostacola il perseguimento del bene comune, interviene il giudizio che solo l&#8217;etica pu\u00f2 esprimere, anche arrivando a &#8220;sospendere&#8221; la tutela degli interessi privati, pur riconoscendone la legittimit\u00e0.\nMi pare che questa dinamica stia avvenendo sotto i nostri occhi, con i provvedimenti drastici, ma necessari di questi giorni e ore.\nUn&#8217;educazione all&#8217;etica, che alla luce dei ragionamenti sinteticamente richiamati si sostanzia nell&#8217;educazione alla convivenza, \u00e8 l&#8217;altra emergenza di questo Paese: compito della scuola? Certo, per mandato costituzionale.\nMa non di meno di tutti coloro che, per un motivo o l&#8217;altro, svolgono funzioni educative. Il patto sociale di riconoscimento dei valori si scrive, e si riscrive, nelle azioni di ogni giorno. Compito di chi ha responsabilit\u00e0 di governo della &#8220;polis&#8221; tradurle in un sistema istituzionale.\n(di <strong>Simonetta Fasoli<\/strong>)<\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #1c1e21;\">E&#8217; dagli anni novanta che mi interesso dell&#8217;educazione ala cittadinanza come &#8220;etica pubblica&#8221;. La colonna portante di questo pecorso \u00e8 l&#8217;attivazione della categoria mentale del &#8220;BENE COMUNE&#8221; per cui bisogna imparare tutti a RINUNCIARE a qualcosa per i<\/span><span style=\"color: #1c1e21;\">l bene della collettivit\u00e0.\nHo chiarito questo concetto anche nel codice etico dei Dirigenti Scolasici dell&#8217;ANDIS e ricordo il confronto con dei colleghi che nell&#8217;ultima versione hanno voluto togliere il termine RINUNCIA forse perch\u00e8 connotato culturalmente dal cattolicesimo.\nHo cercato di oppormi &#8220;laicamente&#8221;anche perch\u00e8 mi rendevo conto che nell&#8217;educazione genitoriale odierna il concetto di rinuncia \u00e8 sparito completamente. Ho provato nel tempo a far inserire nel testo delle Indicazioni l concetto di etica pubblica ma inutilmente. Ora poi il curricolo esplicito dell&#8217;educazione&#8221; civica&#8221; \u00e8 zeppo di contenuti ma non tiene conto del curricolo implicito connotato a livello profondo ancora, purtroppo, di &#8220;familismo amorale&#8221; ..\n(di\u00a0<strong>Cinzia Mion<\/strong>)<\/span><\/p>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\">La vicenda del coronavirus mette in evidenza in modo palmare i nostri problemi come collettivit\u00e0. Con la diffusione di questo virus i rischi personali sono bassi (almeno per quelli non di et\u00e0 avanzata e con altre patologie) mentre sono altri i rischi collettivi (collasso del sistema sanitario nazionale, distruzione del sistema economico, ecc.).<\/p>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #1d2129;\"> Alla lunga, poi, i rischi collettivi fanno crescere anche quelli personali ma questo non viene percepito immediatamente. Questa si<\/span><span class=\"text_exposed_show\" style=\"color: #1d2129;\">tuazione richiederebbe perci\u00f2 un forte senso della collettivit\u00e0. Qui sta il punto: alla maggioranza degli italiani manca il senso dell&#8217;interesse collettivo. Alcuni studiosi usano, a questo proposito, l&#8217;efficace espressione di &#8220;individualismo sedizioso&#8221; , quello per cui si \u00e8 diffidenti verso ogni decisione dello Stato (fino ad arrivare ai deliranti eccessi del complottismo) in nome dei propri interessi. Questo individualismo \u00e8 stato esasperato negli ultimi decenni dal diffondersi di un un modello di societ\u00e0 totalmente individualizzata (ricordate la Thatcher quando diceva &#8220;la societ\u00e0 non esiste, esistono gli individui&#8221;?). In questi giorni tutto questo sale alla superficie mettendoci alla prova.\nLa nostra proverbiale capacit\u00e0 di reagire nelle emergenze qui non basta pi\u00f9.\nOggi siamo chiamati ad abbandonare le polemiche inutili e di parte per impegnarci a prevenire il collasso del nostro sistema accettando di rinunciare a molte cose per un po&#8217; di tempo. Lo sapremo fare? E, soprattutto, avremo imparato la lezione quando tutto questo sar\u00e0 finito?\n(di <strong>Enrico Bottero<\/strong>)<\/span><\/p>\n\n\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_907\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"907\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/archivio-2\/tempo-di-coronavirus\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_907\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"907\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":4123,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"class_list":["post-907","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/907\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}