{"id":1009,"date":"2020-04-03T17:41:06","date_gmt":"2020-04-03T15:41:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1009"},"modified":"2020-04-03T17:41:06","modified_gmt":"2020-04-03T15:41:06","slug":"la-didattica-a-distanza-non-e-un-nemico-della-buona-didattica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/04\/03\/la-didattica-a-distanza-non-e-un-nemico-della-buona-didattica\/","title":{"rendered":"La didattica a distanza non \u00e8 un nemico della buona didattica"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-970\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno-150x150.jpg\" alt=\"arcobaleno\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>di Enrico Bottero<\/strong>\n\nQuesta emergenza ha messo la scuola di fronte al problema della didattica a distanza e dei suoi strumenti.\nAnche in assenza di una piattaforma pubblica messa a disposizione del Ministero (come accade in altri Paesi), molti insegnanti si stanno impegnando con costanza e attenzione utilizzando diverse piattaforme disponibili per mantenere un rapporto, non solo didattico, con i loro ragazzi.\nIl loro lavoro \u00e8 prezioso anche per il futuro e conferma che la didattica a distanza, pur con i suoi limiti, non \u00e8 un nemico della buona didattica. Negli stessi giorni molti hanno aperto una discussione sul senso della didattica a distanza, sulla sua necessit\u00e0, obbligatoriet\u00e0 e limiti. Dal mondo della scuola sono emerse diverse riserve.\nQuella che stupisce di pi\u00f9 invoca le norme contrattuali per sostenere la non obbligatoriet\u00e0. Sul tema non mi pronuncio per assenza di competenza in merito, anche se resta lo stupore. Mi limito a osservare che sulla non obbligatoriet\u00e0 alcuni giuristi hanno sollevato qualche dubbio.\n\nQualcuno rifiuta anche la necessit\u00e0 di un <strong>&#8220;giuramento di Pestalozzi&#8221;<\/strong>. I medici sono una cosa, si dice, gli insegnanti un&#8217;altra. Non sono d\u2019accordo. La professione docente \u00e8 una professione di cura, anche se non del fisico. Esiste dunque un obbligo morale, deontologico, anche se non ancora formalizzato. Purtroppo chi unisse queste obiezioni, spero pochi, oggi avrebbe argomenti per giustificare il suo non fare nulla. E questo non sarebbe un bel messaggio nel momento in cui molte categorie di lavoratori sono impegnate ad aiutare la collettivit\u00e0 a superare l\u2019emergenza.\n\n<!--more-->\n\nCi sono poi le obiezioni pi\u00f9 fondate. Si fa notare come nella situazione attuale (assenza di strumenti digitali in molte case, rete non buona in molte zone d&#8217;Italia, diversit\u00e0 culturali ed economiche tra le famiglie nel dare un supporto ai ragazzi ) la didattica a distanza non faccia che aumentare le disuguaglianze. \u00c8 certamente vero ma questi sono aspetti negativi su cui \u00e8 necessario lavorare chiedendo interventi politici che li riducano (\u00e8 ci\u00f2 che hanno fatto alcune Associazioni come il MCE). Intanto, per\u00f2, \u00e8 meglio darsi da fare con quello che c\u2019\u00e8 perch\u00e9 non fare nulla sarebbe certamente peggio.\n\nIn qualche caso la critica alle attuali condizioni della rete e delle competenze tecnologiche si estende alla didattica a distanza in quanto tale. L\u2019argomento \u00e8 interessante perch\u00e9 inoppugnabile: la superiorit\u00e0 della relazione autentica e viva tra insegnante e allievo rispetto alla relazione virtuale. Un\u2019affermazione giusta (e ovvia) se fatta in nome di un fondato metodo di insegnamento\/apprendimento che fa tesoro della ricerca sui problemi dell&#8217;educazione e delle esperienze delle migliori didattiche attive.\nIl rigetto della didattica a distanza potrebbe tuttavia nascondere il tradizionale rifiuto del metodo e delle tecniche, un rifiuto che ha una lunga storia nell\u2019idealismo italiano (Gentile \u00e8 molto pi\u00f9 presente di quanto non si pensi nel nostro inconscio collettivo).\nContro questo rifiuto hanno combattuto generazioni di insegnanti attivisti: da <strong>Celestin Freinet<\/strong>, con il suo &#8220;materialismo pedagogico&#8221; e il primato delle tecniche, a <strong>Bruno Ciari<\/strong> (&#8220;la tecnica &#8211; scriveva Ciari &#8211; non \u00e8 altro che la realizzazione dei valori, i quali non esistono affatto per s\u00e9, come nell&#8217;iperuranio platonico, ma solo in quanto si attuano nella vita della scuola&#8221;) a <strong>Francesco De Bartolomeis<\/strong> (v. il suo bel libro <em>I metodi nella pedagogia contemporanea<\/em>, Loescher, 1963). Le tecniche e le condizioni materiali fanno il metodo, ne sono la concretizzazione (il che non vuol dire per\u00f2 che l\u2019insegnante ne sia schiavo).\nDevono naturalmente essere utilizzate bene, con competenza, in modo non passivo, al servizio di una buona pedagogia. Il problema non \u00e8 dunque l&#8217;alternativa didattica a distanza\/ didattica in presenza ma quale didattica si fa.\nLa professoressa a cui scrivevano i ragazzi di Barbiana aveva un\u2019idea chiara idea della scuola e della valutazione, faceva \u201cselezione di classe\u201d e non aveva a disposizione le attuali tecniche ma quelle della scuola moderna (lavagna, quaderno, aula <em>scriptorium\/auditorium<\/em>), nate per diffondere l\u2019alfabetizzazione ma poi ridotte a strumenti di fidelizzazione delle masse agli ideali nazionali. Siamo sicuri che tornando a scuola e allontanata la didattica distanza si torner\u00e0 (o, dovrei dire, si passer\u00e0?) a una scuola fondata sul coinvolgimento degli allievi, sulla valutazione formativa, su una didattica differenziata, sul lavoro di gruppo, su una scuola attiva e non trasmissiva, il cui unico scopo \u00e8 la riuscita di tutti gli allievi?\nPoich\u00e9 \u00e8 l\u2019organizzazione materiale che rende concreto il metodo (e non lo spirito di gentiliana memoria, un velo che copriva la realt\u00e0 di una pedagogia sostanzialmente autoritaria anche se formalmente seduttiva) \u00e8 lecito pensare che in alcuni casi le abitudini storicamente consolidate imporranno le loro leggi. Le <em>routine<\/em> spesso prevale, anche a nostra insaputa.\n<em>&#8220;Quando il dito indica la luna <\/em>&#8211; scriveva un saggio &#8211;<em> lo sciocco continua a guardare il dito&#8221;.<\/em> Facciamo dunque uno sforzo, guardiamo la luna e impegniamoci utilizzando per l&#8217;apprendimento di tutti le tecniche che abbiamo a disposizione in quel momento.\nLa scuola nuova attiva, diceva C\u00e9lestin Freinet, deve essere &#8220;moderna&#8221;. Molti insegnanti lavorano gi\u00e0 a questa scuola, in mezzo a molte difficolt\u00e0. Non lasciamoli soli. Impegniamoci insieme quando sar\u00e0 finita l&#8217;emergenza, anche con una rinnovata competenza digitale. Oggi la sua assenza non \u00e8 altro che analfabetismo, un avversario storico della scuola e delle sue promesse di emancipazione.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1009\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1009\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/04\/03\/la-didattica-a-distanza-non-e-un-nemico-della-buona-didattica\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1009\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1009\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[33],"tags":[57],"class_list":["post-1009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola-digitale","tag-bottero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1009\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}