{"id":1197,"date":"2020-05-10T16:46:11","date_gmt":"2020-05-10T14:46:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1197"},"modified":"2020-05-10T16:46:11","modified_gmt":"2020-05-10T14:46:11","slug":"accomodamento-ragionevole-e-determinazione-proposte-per-il-rientro-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/05\/10\/accomodamento-ragionevole-e-determinazione-proposte-per-il-rientro-a-scuola\/","title":{"rendered":"Accomodamento ragionevole e determinazione. Proposte per il rientro a scuola"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1200\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA-300x261.jpg\" alt=\"ripresa_scuola\" width=\"300\" height=\"261\" \/><\/a>di Raffaele Iosa<\/strong>\n\n<strong>\u00a0<\/strong><strong>Abstract\n<\/strong><em>Il saggio precisa le ragioni per cui la riapertura urgente delle scuole e dei servizi educativi fin dai centri estivi sono un\u2019emergenza educativa di carattere prioritario, non accessorio, per il futuro del paese.\n<\/em><em>Le cinque emergenze educative descritte sono presupposti politici, culturali e istituzionali per realizzare con determinazione scelte intelligenti e chiare di ripresa della scuola<\/em><em>.\n<\/em><em>Il saggio propone di adottare il metodo dell\u2019 \u201caccomodamento ragionevole\u201d (ONU 2006), una mediazione scientifica attiva tra ragioni pedagogiche e ragioni epidemiologiche in rapporto all\u2019evoluzione nel tempo della pandemia nei diversi territori del paese e alle esigenze sociali e pedagogiche sempre pi\u00f9 urgenti.\n<\/em><em>Questo approccio interdisciplinare (e ragionevole) suggerisce di non adottare un unico modello rigido di riapertura delle scuole per i tempi, per i modi didattici e organizzativi, per l\u2019utilizzo delle risorse, per le regole di sicurezza, tenuto conto della pluralit\u00e0 e autonomia delle diverse scuole nel paese, e in relazione all\u2019evoluzione della pandemia nel tempo e nei territori. Naturalmente la riapertura deve essere realizzata solo dopo la predisposizione di tutti gli strumenti di prevenzione e tracciamento territoriale. Si propongono qui le alternative possibili al modello rigido unico, suggerendo un meta-metodo di lavoro interdisciplinare che parta dal livello nazionale fino a quello locale, con pratiche di governance continue di corresponsabilit\u00e0.\n<\/em><em>Soggetti centrali sono le scuole e gli enti locali, cui \u00e8 affidata la gestione e responsabilit\u00e0 diretta.\n<\/em><em>Si suggeriscono anche utili soluzioni originali e innovative sull\u2019utilizzo del personale, degli ambienti del territorio e delle risorse sociali e culturali. Opportuna \u00e8 la massima chiarezza sugli aspetti contrattuali.\n<\/em><em>La politica deve con determinazione e coraggio saper scegliere, sulla base integrata delle indicazioni dei diversi approcci tecnico-scientifici e le diverse condizioni territoriali, individuando pi\u00f9 scenari da adottare.<\/em>\n\n<strong>\u00a0<\/strong><strong>Il rientro a scuola \u00e8 prima di tutto questione di emergenza pedagogica<\/strong>\n\nQuesto studio intende offrire proposte e suggestioni circa l\u2019auspicato rientro a scuola di tutti i bambini e i ragazzi italiani che da fine febbraio 2020 hanno perso l\u2019esperienza comunitaria della vita scolastica a causa della pandemia da Covid-19. Bambini e ragazzi che assieme alla chiusura della scuola hanno vissuto contemporaneamente per mesi la dura esperienza della loro chiusura in casa. Questo doppio confinamento esistenziale, sociale, cognitivo, relazionale \u00e8 lo sfondo cui il rientro deve essere pensato in chiave formativa e di ripristino delle giuste condizioni di crescita dei nostri figli nella comunit\u00e0 sociale.\nVi \u00e8 dunque, fin dall\u2019inizio della progettazione di questo ritorno, la necessit\u00e0 di un incontro non facile ma da sviluppare in contemporanea tra due approcci, entrambi necessari: il pedagogico e il sanitario.\n\n<!--more-->\n\n\n<ol>\n\t\n\n<li><strong>L\u2019approccio pedagogico<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\n<strong>\u00a0<\/strong><strong>Le scienze della formazione<\/strong>, con le loro articolazioni interdisciplinari di carattere pedagogico, psicologico evolutivo, sociologico, antropologico, epistemologico, sono una cosa seria. Sono la pre-condizione del senso della scuola nel suo sviluppo concreto di apprendimenti, di pratiche didattiche, di socializzazione, di educazione alla vita all\u2019autonomia della persona.\nLa scuola \u00e8 un sistema pubblico che ha al centro del suo agire la pedagogia, in tutti i suoi aspetti.\nNon \u00e8 dunque possibile che le regole sanitarie non si incontrino dialogicamente con le esigenze educative, \u00e8 necessario invece un incontro parallelo di mutualit\u00e0 che abbia chiaro gli obiettivi del rientro a scuola come premessa necessaria di qualsiasi regolazione. Ad esempio, se la riapertura fosse centrata solo sul bisogno di guardian\u00eca per i genitori tornati al lavoro basterebbero forme di babysitteraggio educativo, senza ulteriori preoccupazioni. Ma lo sguardo pedagogico ci segnala ben altro di necessit\u00e0 per i nostri figli e nipoti.\n\nE\u2019 questo ben altro pedagogico che il rientro a scuola considera prioritario, in particolare su questi punti:\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li><strong>Tornare alla vita<\/strong>. La <em>doppia chiusura<\/em> delle scuole e dei ragazzi in casa per tre mesi \u00e8 un evento straordinariamente complesso e difficile, che va compreso e non sottovalutato. Non si tratta solamente degli eventuali segni dolorosi psicologici emersi, ma anche del senso esistenziale ed emotivo che i bambini e i ragazzi danno a questi eventi, sia nei segni negativi emersi sia nelle doti di resilienza che siano stati in grado di realizzare. Si tratta di eventi straordinari di grande portata sociale. SI tratta di bambini e ragazzi tornati <em>prevalentemente figli<\/em>, con rischi di regressione e di incertezza che vanno risolti il pi\u00f9 presto possibile. E\u2019 quindi <strong>un\u2019emergenza educativa di fondo<\/strong> la nostra priorit\u00e0.<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li><strong>Garantire eguaglianza delle opportunit\u00e0<\/strong>. Il confinamento \u00e8 stato ammorbidito (ma non risolto del tutto) dallo straordinario impegno di migliaia di insegnanti che si sono mossi in tutti i modi per ristabilire la relazione educativa. Perch\u00e9 questo ha voluto dire la Didattica a distanza: non tanto \u201ctradurre la scuola ordinaria con altri metodi a distanza\u201d, ma creare attraverso le macchine virtuali la <em>vicinanza umana<\/em> e deontologica ai nostri ragazzi. Lo si \u00e8 fatto in mille modi, ha funzionato meglio quando si \u00e8 cercato di fare cose diverse dal scimmiottare la lezione tradizionale, ed ha aperto radicali riflessioni negli insegnanti su aspetti fondativi dell\u2019educazione (il valutare, la didattica in s\u00e9, il valore dell\u2019ascolto dell\u2019altro, il senso di comunit\u00e0, ecc..). Insomma una didattica della vicinanza con la nostalgia dell\u2019altro. Non \u00e8 un caso che le migliori esperienze sono rappresentate dalle soluzioni in cui adulti e bambini si \u201cvedevano e parlavano\u201d attraverso il video. Un\u2019esperienza di massa, nata dal basso, di grande valore civico in cui gli insegnanti hanno espresso un moto professionale che Spinoza avrebbe chiamato di \u201cpassioni generose\u201d. Un ricco patrimonio di apprendimento professionale nato dalla necessit\u00e0, che sar\u00e0 utile in futuro quanto meno a ri-scoprire la relazione educativa come fondamentale. E anche una mediazione tra analogico e virtuale nell\u2019insegnare e apprendere che non potr\u00e0 mai essere la Dad sostitutiva della scuola fisica e umana, ma l\u2019e-learnig e le ICT come strumenti di arricchimento degli apprendimenti, non e mai di sostituzione della vita comunitaria in un luogo chiamato scuola (e dintorni).<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n\n\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Detto ogni bene possibile dell\u2019impegno determinato degli insegnanti, \u00e8 onesto ammettere che l\u2019esperienza ha invece rilevato gravi limiti sui principi fondativi della scuola democratica. L\u2019esperienza ha accentuato il gap tra i ragazzi <em>mainstream<\/em> e quella fascia di nostri alunni che per varie condizioni (economiche, familiari, di lontananza culturale, per povert\u00e0 di stimoli, per condizioni di disabilit\u00e0, disagio sociale e cos\u00ec via) hanno pagato lo scarto in diversi modi e intensit\u00e0, fino all\u2019abbandono, pur con tutto l\u2019impegno profuso dai docenti. C\u2019\u00e8 dunque ragione per riaprire quanto prima e meglio possibile le nostre scuole per <strong>un\u2019emergenza democratica<\/strong>, pena il dimenticarci dell\u2019art. 3 Costituzione (comma 2\u2026Compito della Repubblica \u00e8 rimuovere gli ostacoli\u2026che impediscono la realizzazione della persona umana, ecc..). La scuola garante delle opportunit\u00e0 per tutti , capace di non perdere nessuno \u00e8 <strong>una priorit\u00e0 nazionale<\/strong>. Tornare a scuola si deve, quanto prima per loro. Forse anche una scuola diversa da quella di prima della chiusura, scuola in cui non sempre l\u2019eguaglianza delle opportunit\u00e0 veniva effettivamente garantita.<\/p>\n\n\n\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li><strong>Ripristinare la cittadinanza sociale<\/strong>. I bambini e i ragazzi non sono solo studenti o scolari. Sono cittadini a loro modo attivi nella comunit\u00e0 sociale. Dunque \u00e8 opportuno che non solo la scuola, ma tutto il territorio (famiglie, ente locale, societ\u00e0 civile, soggetti sociali, sportivi, culturali del territorio) apra una progettazione del ritorno alla vita. Non pu\u00f2 che essere fatto insieme e contemporaneamente alla scuola, pena il rischio che la scuola diventi un\u2019isola in un deserto di incertezze bassa vita comunitaria.<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n\n\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Ci vuole dunque uno spirito attivo di <strong><em>governance locale<\/em><\/strong> tra i diversi soggetti, <strong>piani integrati territoriali<\/strong> di ricostruzione della vita sociale dei nostri bambini e giovani. Possono esserci molte soluzioni che rispettino le regole sanitarie, ma liberino i ragazzi dalla chiusura. Questa \u00e8 una vera <strong>emergenza di cittadinanza sociale<\/strong> di altrettanta priorit\u00e0. Scuole, ente locale, societ\u00e0 civile insieme.<\/p>\n\n\n\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li>Tornare ad <strong>apprendere insieme<\/strong>. Il rientro a scuola non pu\u00f2 essere solo un ripasso e un rabbocco dei curricoli non del tutto realizzati quest\u2019anno. Certo si dovr\u00e0 pensare anche a questo, con modalit\u00e0 flessibili secondo i ragazzi e le scuole, ma \u00e8 un errore ripartire \u201cda dove eravamo rimasti\u2026\u201d.<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n\n\n<p style=\"padding-left: 30px;\">E\u2019 successo qualcosa di significativo in questi mesi, si \u00e8 imparato anche a vivere. Si riportano in classe i vissuti, non solo le tabelline imparate a memoria. C\u2019\u00e8 dunque da prevedere una fase transitoria (almeno fino a novembre?) di \u201c<em>accomodamento ragionevole<\/em>\u201d della condizione di ogni alunno ma soprattutto di ritorno all\u2019apprendimento comunitario, cio\u00e8 \u201cin presenza attiva\u201d, anche con l\u2019utilizzo di tecnologie, questa volta non sostitutive ma complementari. Ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 la natura dell\u2019apprendere insieme, che prima della chiusura delle scuole non era sempre dignitoso e attivo, ma a volte direttivo e separativo. Questa volta l\u2019insieme che apprende ha anche cose da dire, da raccontare. Sa di pi\u00f9 e di diverso. C\u2019\u00e8 quindi una necessit\u00e0 data <strong>dall\u2019emergenza di vita comunitaria di apprendimento tra pari <\/strong>che va compresa e risolta anche con modalit\u00e0 didattiche nuove.<\/p>\n\n\n\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li><strong>Dietro ogni alunno, una famiglia<\/strong>. Anche i genitori hanno vissuto con difficolt\u00e0 questa difficile fase, sia per la crisi del lavoro, sia per il confinamento, sia per un rapporto con i figli per i quali spesso sono stati tramite attivi con la scuola. Una ri-scoperta di dialogo ma anche un impegno, inutile negarlo, faticoso. E che ha diversi esiti secondo le condizioni delle diverse famiglie. Oggi che i genitori tornano al lavoro, li si carica di un problema complesso e duro circa chi seguir\u00e0 i figli a casa. Le soluzioni di aiuto modello baby sitter sembrano non risolvere il problema non solo per i costi (e le differenze tra famiglie) ma anzi accentuano l\u2019isolamento dei figli e rappresentano una soluzione posticcia. Dunque anche alle famiglie serve il ritorno a scuola, non come guardian\u00eca, ma come ripristino della massima normalit\u00e0 della vita possibile. I genitori tornano a lavorare, e i loro figli tornano ad essere anche bambini e ragazzi, non solo figli.<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\nDunque, in sintesi, cinque emergenze pedagogiche (e politiche) impongono la predisposizione del piano di rientro a scuola a settembre 2020, con la presenza attiva di uno sguardo e una priorit\u00e0 pedagogici che accompagnino un positivo rientro dei nostri bambini e ragazzi alla vita da bambini e ragazzi:\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li>emergenza educativa di ritorno alla vita da bambino e ragazzo<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>emergenza democratica delle opportunit\u00e0 educative<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>\u00a0emergenza di cittadinanza sociale<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>emergenza di vita comunitaria di apprendimento tra pari<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>emergenza delle condizioni familiari<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\nInsomma, un vasto programma, di alta valenza politica istituzionale. Per sanare quella \u201cferita nel paese\u201d espressa dal presidente Mattarella a fronte della chiusura delle scuole e delle sue conseguenze.\n\n<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/ACCOMODAMENTO_RAGIONEVOLE.pdf\"><span style=\"color: #0000ff;\">CLICCA QUI PER LEGGERE IL SAGGIO COMPLETO DI RAFFAELE IOSA<\/span><\/a><\/strong><\/span>\n\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1197\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1197\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/05\/10\/accomodamento-ragionevole-e-determinazione-proposte-per-il-rientro-a-scuola\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1197\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1197\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23,31],"tags":[101],"class_list":["post-1197","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia","category-pedagogia","tag-iosa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1197\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}