{"id":1280,"date":"2020-05-28T19:38:45","date_gmt":"2020-05-28T17:38:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1280"},"modified":"2020-05-28T19:38:45","modified_gmt":"2020-05-28T17:38:45","slug":"errando-discitur-appunti-per-una-riflessione-sulla-valutazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/05\/28\/errando-discitur-appunti-per-una-riflessione-sulla-valutazione\/","title":{"rendered":"Errando discitur. Appunti per una riflessione sulla valutazione"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/voti-e1575210245547.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-719\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/voti-e1575210245547.jpg\" alt=\"voti\" width=\"200\" height=\"254\" \/><\/a>di Raimondo Giunta\u00a0<\/strong>\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li>&#8220;Pensare \u00e8 andare da un errore all&#8217;altro&#8221;(Alain);&#8221;Lo spirto scientifico si costruisce su un insieme di errori rettificati&#8221;(G.Bachelard).&#8221;Se gli uomini sono i soli a poter fare gli errori, sono anche i soli a poterli correggere&#8221;(G.Le Boterf).<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>Di simili citazioni se ne possono raccogliere tante altre, ma a scuola anche nei momenti drammatici che stiamo vivendo e che dovrebbero indurre a ripensare tutte le procedure di valutazione, per darle un senso che faccia presa sulla realt\u00e0 effettuale del lavoro svolto, non mancano gli insegnanti per i quali \u00a0gli errori nei compiti, le carenze e i limiti di preparazione sono una colpa di cui si deve rendere in qualche modo conto e di cui si deve pagare pegno. Altrimenti non ci sarebbe pi\u00f9 seriet\u00e0. Soffermiamoci sugli errori, fatto salvo l\u2019impegno degli studenti.<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\nGli errori non sono colpe da condannare, n\u00e8 imperfezioni da disprezzare. Sono sintomi interessanti degli ostacoli con i quali si confronta il pensiero degli alunni e si collocano dentro il processo di apprendimento. L&#8217;ostacolo incontrato e non superato ci parla dei processi intellettuali messi in giuoco dall\u2019alunno. L&#8217;errore segnala a volte un&#8217;incomprensione delle consegne da parte degli alunni o il loro disinteresse per l&#8217;argomento trattato o ancora la loro lontananza dalla cultura della scuola. Pu\u00f2 essere l&#8217;affiorare di concezioni proprie dell&#8217;ambiente umano e sociale di provenienza degli alunni; \u00e8 prova del loro modo di ragionare. L&#8217;errore pu\u00f2 essere anche l&#8217;ostacolo creato dal modo in cui gli alunni agiscono e riflettono con i mezzi di cui dispongono.\nNon bisognerebbe cercare l&#8217;errore, ma la logica che l&#8217;ha prodotto. \u00a0Bisogna considerare gli errori come tappe dello sforzo di comprendere dell&#8217;alunno e dargli i mezzi per superarli. Non si deve perdere la memoria del cammino fatto dal sapere e dalla scienza, degli ostacoli, delle incertezze, delle vie traverse dei momenti di panico che l&#8217;hanno contrassegnato.\nSi \u00e8 proceduto da sempre laicamente per tentativi ed errori: solo dove e quando il sapere costituito vuole assurgere al ruolo di verit\u00e0 inconfutabile, l&#8217;errore si connota negativamente come devianza, opposizione, rifiuto.\n<!--more-->\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li>L&#8217;errore diventa imperdonabile solo in un contesto in cui la conoscenza non \u00e8 ricerca personale, volont\u00e0 di capire e risultato del dibattito e del confronto di opinioni e di teorie, ma trasmissione vincolante e dogmatica di saperi pre-costituiti; l&#8217;errore \u00e8 imperdonabile dove il rapporto educativo non \u00e8 fondato sul dialogo, ma sull&#8217;obbedienza ad autorit\u00e0 dichiarate indiscutibili; dove non si crea, ma si ripete; dove non si parla, ma si deve solo ascoltare.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>Se l&#8217;alunno non \u00e8 il vaso da riempire, ma il soggetto autonomo che deve fare in proprio il cammino che porta alla conoscenza, l&#8217;errore pu\u00f2 diventare uno strumento straordinario per insegnare a ragionare. Bachelard affermava che una buona didattica delle discipline tenta di comprendere gli errori, prima di condannarli e combatterli.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>Perch\u00e9, allora, nell&#8217;accresciuta consapevolezza pedagogica del significato dell&#8217;errore \u00a0a scuola si fa fatica a cambiare \u00a0registro? Credo che giochi a favore di questo stato di fatto il convincimento che per quanto riguarda le superiori debba essere mantenuto il valore legale dei titolo di studio, che in qualche modo \u00e8 incline alla logica oggettivistica della misurazione e alla pretesa di rilasciare certificazioni corrispondenti alla reale preparazione posseduta da una persona al termine di un tratto o di tutto il percorso di formazione \u00a0.La valutazione a scuola, per\u00f2, non pu\u00f2 fermarsi alla logica giudiziaria della prova;valutare non vuol dire istituire il tribunale delle colpe e degli errori con tutto il corredo di drammatizzazione, di stress, di angoscia( Ph.Perrenoud).\nGli insegnanti non possono essere ridotti al ruolo di contabili dei \u00a0punti e degli errori; sono e devono essere le guide del processo di formazione dei propri alunni, di cui devono comprendere gli ostacoli e le resistenze ad esso frapposti. Gli alunni non sono dati da giudicare, ma soggetti da conoscere, da capire e da ascoltare, perch\u00e8 hanno una storia cognitiva da raccontare.\nSolo nelle pratiche di una valutazione che vuole essere formativa trova una soluzione pedagogica soddisfacente la gestione degli errori e dei limiti di apprendimento. Con accurata strumentazione diventano un&#8217;opportunit\u00e0 per la regolazione del processo di formazione, perch\u00e8 danno informazioni all&#8217;insegnante sul grado di padronanza raggiunto da un alunno e sulle difficolt\u00e0 che incontra.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>La valutazione formativa non ha come oggetto diretto il risultato scolastico, anche se a suo modo se ne cura, ma la relazione pedagogica del processo formativo, che viene valutata per poterla migliorare, in modo che l&#8217;alunno sia aiutato a identificare, a superare le sue difficolt\u00e0 e a progredire.\n&#8220;La valutazione formativa mira a consentire all&#8217;alunno di sapere perch\u00e8 \u00e8 riuscito in un caso e non in un altro(&#8230;).L&#8217;obiettivo di questo tipo di valutazione \u00e8 in effetti di confrontare l&#8217;alunno con se stesso e di aiutarlo a compensare le difficolt\u00e0 identificate da lui e per lui&#8221; (A.De Peretti).\nAndare verso la valutazione formativa significa rinunciare a fare della selezione il nodo permanente del rapporto pedagogico. La valutazione formativa non ha una vocazione selettiva e in qualche modo suggerisce di sostituire una relazione cooperativa ad una relazione potenzialmente conflittuale tra alunni e docente.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>La valutazione formativa dovrebbe esercitarsi soprattutto sugli alunni in difficolt\u00e0; \u00e8 funzionale alla differenzazione dell&#8217;insegnamento per un&#8217;educazione su misura. La buona valutazione \u00e8 quella che suscita motivazione ad apprendere; \u00e8 quella che valorizza lo sforzo e il superamento delle difficolt\u00e0 e degli ostacoli; \u00e8 quella che \u00a0non tende a sorprendere in fallo e non demonizza gli errori.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>Nelle operazioni di valutazione convivono naturalmente sia l&#8217;intenzione della misurazione, per gli esiti pubblicistici di cui si \u00e8 parlato, sia l&#8217;intenzione dell&#8217;interpretazione che si realizza nel giudizio di valore. Intenzioni che allo stato di fatto esistono e che bisognerebbe saper conciliare, perch\u00e8 danno consistenza al significato della valutazione.\nBisogna saper conciliare la prospettiva dell&#8217;aiuto e della regolazione con quella del riconoscimento sociale degli apprendimenti, dell&#8217;attestazione e della certificazione.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>Nei fatti si registra un&#8217;oscillazione costante tra una concezione democratica della valutazione ,inclusiva e a sostegno delle pari e migliori opportunit\u00e0 per tutti ,e una concezione elitista ,formalmente meritocratica,ma funzionale alla riproduzione delle distanze sociali esistenti ad un certo momento della storia della societ\u00e0.\n&#8220;Altro \u00e8 la selezione, altro \u00e8 volere che le persone apprendano ad agire con efficacia,permettendo di riflettere se sono stati ottenuti gli effetti voluti.&#8221;(G.Le Boterf) .\nPer preservare la dimensione educativa della valutazione \u00e8 necessario considerarla come l&#8217;operazione che assume il proprio significato nel dare un valore, nel valorizzare il lavoro,l&#8217;impegno, la prestazione degli alunni.<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>&#8220;Bisogna spostare il senso ultimo dell&#8217;attivit\u00e0 valutativa dalla polarit\u00e0 del controllo e della sanzione, a sostegno di una logica premiale o punitiva, a quella della ricerca e sostegno dell&#8217;innovazione&#8221; (M.Ambel).\nVerr\u00e0 il giorno in cui prove e valutazione non saranno considerate con timore e terrore?<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1280\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1280\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/05\/28\/errando-discitur-appunti-per-una-riflessione-sulla-valutazione\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1280\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1280\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[37],"tags":[97],"class_list":["post-1280","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-valutazione","tag-giunta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1280\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}