{"id":1287,"date":"2020-06-01T22:54:22","date_gmt":"2020-06-01T20:54:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1287"},"modified":"2020-06-01T22:54:22","modified_gmt":"2020-06-01T20:54:22","slug":"prendersi-la-scuola-in-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/06\/01\/prendersi-la-scuola-in-difficolta\/","title":{"rendered":"PRENDERSI LA SCUOLA IN DIFFICOLTA\u2019"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-970\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno-296x300.jpg\" alt=\"arcobaleno\" width=\"296\" height=\"300\" \/><\/a>di Raimondo Giunta<\/strong>\n\nSi pensava che fosse una dichiarazione dal senno uscita per caso quella dei dirigenti scolastici che alcune settimane fa gridavano \u201cLASCIATECI LAVORARE\u201d e invece era il preannuncio del <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.anp.it\/le-proposte-anp-per-la-riapertura-delle-scuole-a-settembre\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">documento uscito da poco a nome dell\u2019Anp<\/span><\/a><\/strong><\/span>, uno dei sindacati dei dirigenti scolastici, che crede fin dalla sua nascita di essere l\u2019unica voce autorizzata a parlare come si deve della scuola.\nUn documento per nulla originale nelle tesi di fondo che inopportunamente e con clamore viene lanciato nei giorni in cui per inadeguatezza crollano i miti delle leadership solitarie, degli uomini solo al comando, perch\u00e9, come sempre insegna la vita, nei momenti buoni e soprattutto in quelli cattivi il rapporto fiduciario, il dialogo, la collaborazione tra le persone sono gli unici mezzi per fare bene tutto quello che deve essere fatto.\n\n<strong>Che cosa vuole l\u2019ANP ?\n<\/strong>Di cose ne vuole tante, ma quella che fra tutte le preme \u00e8 l\u2019eterna richiesta di pieni poteri a scuola, accampata con il pretesto che le difficolt\u00e0 create dall\u2019epidemia esigano risposte chiare, immediate e indiscutibili.\nA questa se ne accompagnano alcune che si dispongono come semplici corollari.\nIn termini vagamente istituzionali chiede di ridefinire i ruoli del personale della scuola cos\u00ec come le relazioni della scuola con studenti, famiglie e territorio; in termini pi\u00f9 comprensibili vuole ridimensionare l\u2019autonomia professionale dei docenti e riformulare l\u2019attuale struttura degli organi collegiali, che di fatto non prevedono un capo che comanda , ma un una persona capace di governare in situazioni di democrazia diffusa .\nL\u2019ANP vuole che i dirigenti scolastici siano liberati da <strong>\u201dvincoli e costrizioni che nulla hanno a che fare col principio costituzionale del buon andamento, ma che favoriscono al contrario conflittualit\u00e0 deleterie per il clima relazionale e in definitiva per la funzionalit\u00e0 del sistema\u201d<\/strong>.\n\n<!--more-->\n\nRichiamare la Costituzione per cancellare la democrazia nelle scuole e la libert\u00e0 di insegnamento addebitando ad esse la causa di conflitti e di disfunzionalit\u00e0 \u00e8 quanto di pi\u00f9 grottesco si potesse escogitare .\nSono le parole di chi non conosce n\u00e9 il linguaggio della democrazia, n\u00e9 il linguaggio della pedagogia, n\u00e9 il linguaggio della buona gestione.\n\nEssere liberati da ogni forma di confronto e di controllo non basta; chiedono che in loro soccorso venga creata una stabile struttura intermedia, che consenta di alleggerire di fatto il rapporto diretto del dirigente con gli insegnanti e di allontanarlo dall\u2019immersione nella gestione di un\u2019istituzione, che ogni giorno deve potere stabilire le sue regole e i suoi scopi su una variet\u00e0 di accadimenti che rischiano di metterla in difficolt\u00e0.\nPer riservarsi il tempo e lo spazio necessari per pensare orizzonti di pi\u00f9 vasta portata\u2026\n\nIl dirigente, per\u00f2, non potrebbe comandare a proprio piacimento nella scuola, se non potesse disporre secondo propri criteri, insindacabili nel vero senso della parola, di fondi adeguati con cui premiare e fidelizzare gli insegnanti che non fanno storie; anzi, gli insegnanti che fanno la corsa per accaparrarsi incarichi ed emolumenti.\nL\u2019ANP chiede <em>\u201cl\u2019incremento dei fondi a disposizione dei dirigenti scolastici per compensare il lavoro straordinario, sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo, del personale docente e ata\u201d\n<\/em>Si noti bene: si parla di fondi a disposizione dei dirigenti scolastici, non della scuola.\nLe richieste attinenti all\u2019esercizio libero dei poteri del dirigente scolastico, a mio parere, sono il pezzo forte del documento dell\u2019ANP; le altre, per\u00f2, non possono essere prese e accettate come ovviet\u00e0 sulle quali sorvolare, perch\u00e9 di fatto tendono a disegnare una scuola diversa da quella che abbiamo.\nQuando si parla di spazi di apprendimento \u201cgeneralmente schiacciati sulla didattica di aula\u201d, non ci vuole molto a capire che nei desideri di questa organizzazione la didattica a distanza non vuole essere una soluzione di emergenza,ma un\u2019opportunit\u00e0 da sviluppare come struttura di sistema, per le diverse evenienze e comunque a danno della formazione in presenza e della coesione del gruppo classe, con tutto quello che puo\u2019 significare in termini di educazione delle nuove generazioni.\nNe consegue che debbano essere potenziate le infrastrutture di rete e le strumentazioni digitali in tutte le scuole, <em>\u201cper garantire lo svolgimento di attivit\u00e0 in modalit\u00e0 sincrona e asincrona\u201d<\/em>, cio\u00e8 con attivit\u00e0 in cui molti insegnanti diventano assistenti d\u2019aula e che possono non essere pertinenti con quello di cui una classe ha davvero bisogno e con attivit\u00e0 svolte da insegnanti per gruppi di alunni lasciati per necessit\u00e0 nei loro domicili .\nLa fattibilit\u00e0 di questa proposta dipende ovviamente dall\u2019attuazione di un adeguato piano di formazione di tutti i docenti sia dal punto di vista tecnologico sia, soprattutto, da quello didattico.\n\nPer l\u2019Anp nel futuro della scuola non ci sono pi\u00f9 le classi omogenee per et\u00e0, che si succedono le une alle altre secondo un criterio di difficolt\u00e0 e di complessit\u00e0 crescenti.\nLa scuola che pensa l\u2019ANP \u00e8 una scuola a domanda individuale, quella in cui le famiglie scelgono la dieta curriculare per i propri figli e gli alunni si costituiscono in gruppi in funzione delle opzioni fatte.\nE\u2019 la scuola a immagine e somiglianza dell\u2019individualismo delle famiglie e che non si pone pi\u00f9 lo scopo di essere luogo di educazione all\u2019appartenenza e al senso della comunit\u00e0.\nSolo cos\u00ec si spiega la richiesta dell\u2019incremento degli organici <em>\u201cper garantire insegnamenti differenziati e personalizzati\u201d<\/em> e quella dello snellimento dei curricoli ordinamentali, per offrire \u201cmaggiori opzionalit\u00e0 e facoltativit\u00e0 per le scelte delle famiglie\u201d.\n\nLa scuola che si conosce e che dovrebbe restare \u00e8 un\u2019altra cosa.E\u2019 il luogo in cui si riuniscono soggetti in et\u00e0 di formazione per dare loro la possibilit\u00e0 di pensare il loro avvenire in comune,perch\u00e9 la scuola \u00e8 apprendere insieme e non ha alcun senso trasformarla in una congerie di vane e impossibili risposte a domande individuali<span style=\"font-size: 1rem;\">.\n<\/span>Se la scuola non ha un progetto comune per tutti gli alunni, finisce di essere progetto educativo per tutti e se non la si fa funzionare in questo modo, vuol dire che si ha intenzione di cancellare fin dai primi anni di formazione scolastica ci\u00f2 che pu\u00f2 unire le nuove le nuove generazioni.\nRidotta alla misera funzione ancillare delle esigenze delle famiglie l&#8217;istruzione non avrebbe pi\u00f9 una funzione pubblica, sociale ed educativa eun Governo che si rispetti non puo\u2019 prendere sul serio queste specifiche richieste dell\u2019ANP; significherebbe che non ha alcuna intenzione di proteggere la scuola dalla mercificazione del sapere e dall&#8217;individualismo dei suoi utenti.\nLa scuola pensata dall\u2019Anp non potr\u00e0 mai essere luogo di convivenza e di integrazione dei diversi.<span style=\"font-size: 1rem;\"> Come non bastasse<\/span> l\u2019impostazione dell\u2019offerta formativa per insegnamenti differenziati e personalizzati accrescerebbe l&#8217;ineguaglianza a scuola, perch\u00e8 non tutti sanno scegliere gli insegnamenti pi\u00f9 convenienti e hanno gli strumenti per scegliere.<span style=\"font-size: 1rem;\">\nAll\u2019ANP piace una scuola<\/span> che non vuole colmare le fratture sociali; piace una scuola che promette di accentuarle e quindi di riprodurle.<span style=\"font-size: 1rem;\">\nUna scuola che non \u00e8 quella della Costituzione.<\/span>\n\nAi progetti dell\u2019ANP,come a certe velleit\u00e0 autoritarie di certi dirigenti scolastici, \u00e8 di ostacolo lo stato giuridico dell\u2019insegnante, imperniato sulla libert\u00e0 di insegnamento, sulla stabilit\u00e0 della sede, sull\u2019orario di cattedra e sulla distinzione tra insegnamento e attivit\u00e0 funzionali all\u2019insegnamento, quest\u2019ultime regolarmente quantificate.\nNei progetti dell\u2019ANP invece sarebbe necessario finalmente <em>\u201csuperare la rigida delimitazione a 18 ore della tradizionale cattedra\u201d<\/em> e stabilire l\u2019apertura delle scuole su un arco di 8-10 ore .Ma per fare che cosa?\n\nSe il problema \u00e8 quello di garantire un sistema di istruzione efficace e rispondente alle necessit\u00e0 del momento e della societ\u00e0, questo problema non trova la soluzione nel dotare di maggiori poteri il dirigente scolastico, ma nel riaffidargli e ricordargli\u00a0 le sue \u00a0responsabilit\u00e0 di leadership morale ed educativa nella propria scuola.\nL&#8217;autorit\u00e0 di un dirigente scolastico non puo&#8217; fondarsi sul potere di assegnare discrezionalmente\u00a0premi di incentivazione,sul rafforzamento dei poteri disciplinari, sulla sua posizione gerarchica, sulla sua superiorit\u00e0 nei confronti degli organi collegiali, sentiti eventualmente e a malapena\u00a0sulle materie pi\u00f9 importanti della vita di un istituto.\nIn una comunit\u00e0 educativa che fa propri i valori della democrazia, del dialogo professionale l&#8217;autorit\u00e0 del dirigente scolastico si deve fondare\u00a0 sulla capacit\u00e0 di fare della propria scuola un modello di convivenza collegiale e culturale.\nL\u2019autorit\u00e0 di un dirigente non puo&#8217; derivare dalla somma di tutti i suoi poteri, ma dalla quotidiana testimonianza della propria coerenza tra principi e prassi, dalla capacit\u00e0 di spiegare e giustificare anche in termini morali le proprie decisioni.\n\nIl problema che c&#8217;\u00e8 a scuola \u00e8 quello di trovare ogni giorno ragioni e significato dell&#8217;educare e dell&#8217;essere educati.\nChi conosce la fatica del fare scuola sa che non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di padroni, ma di professionisti riflessivi, dotati di scienza, di esperienza e di intuizione creativa.\nLa scuola ha bisogno di collaborazione, non di intimidazione; di dirigenti che facciano degli insegnanti dei leaders educativi,capaci di iniziativa,\u00a0e non dei docili\u00a0 e impauriti subordinati.\nLa scuola ha bisogno di dirigenti che siano uomini di cultura capaci governare<strong>.\n<\/strong>\nL&#8217;autonomia ha un senso se viene pensata e gestita per dare diritto di parola, per consentire la partecipazione a tutte le scelte; per valorizzare tutte le professionalit\u00e0 esistenti in ogni singolo istituto.\nL\u2019autonomia scolastica funziona efficacemente e d\u00e0 buoni frutti solo se c&#8217;\u00e8 cooperazione, dialogo tra le componenti professionali .\nSenza un reale potere sul proprio lavoro,senza autonomia intellettuale non c&#8217;\u00e8 professionalit\u00e0 e senza professionalit\u00e0 dei docenti non c&#8217;\u00e8 autonomia.\nI dirigenti che vogliono comandare e solo comandare devono ricordare che scuole senza gli insegnanti che vi lavorano con il loro sapere, con la loro cultura, con la loro professionalit\u00e0, con il loro spirito di sacrificio e con la loro dedizione non ne esistono.\nProprio per questa loro ineludibile centralit\u00e0, laddove c&#8217;\u00e8 ancora qualche traccia di intelligenza pedagogica, ci si preoccupa di assicurare ai docenti le migliori condizioni di lavoro.\n\nL\u2019insegnamento appartiene alla categoria delle attivit\u00e0 intellettuali, alle quali togliere libert\u00e0 e autonomia \u00e8 togliere l&#8217;aria che serve per vivere.\nAi dirigenti che non vogliono intralci si deve ricordare che la libert\u00e0 di insegnamento ha rilevanza costituzionale e non si piega alle loro interessate e comode interpretazioni e non puo\u2019 essere subordinata alla capziosa interpretazione del buon andamento affidato nelle mani esclusive del dirigente, se non altro perch\u00e9 la responsabilt\u00e0 educativa a scuola \u00e8 ancora collegiale e appartiene al Dirigente come ai consigli di classe, come al Collegio dei docenti e al Consiglio di istituto.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1287\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1287\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 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