{"id":1457,"date":"2020-07-30T21:07:55","date_gmt":"2020-07-30T19:07:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1457"},"modified":"2020-07-30T21:07:55","modified_gmt":"2020-07-30T19:07:55","slug":"onlife-school-didattica-innovazione-e-scuola-al-bivio-una-proposta-per-non-sprecare-unoccasione-irripetibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/07\/30\/onlife-school-didattica-innovazione-e-scuola-al-bivio-una-proposta-per-non-sprecare-unoccasione-irripetibile\/","title":{"rendered":"Onlife school.  Didattica, innovazione e scuola al bivio: una proposta per non sprecare un\u2019occasione irripetibile"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1200\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" \/><\/a>di Aluisi Tosolini (***)<\/strong>\n\n\u201cOnlife\u201d \u00e8 il neologismo coniato da <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.philosophyofinformation.net\/\">Luciano Floridi<\/a><\/u><\/strong><\/span>\u00a0(padre della <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.raffaellocortina.it\/autore-luciano-floridi-2350.html\">filosofia dell\u2019informazione<\/a><\/strong><\/span> e massimo esperto della societ\u00e0 digitale) per descrivere la continua interazione tra vita reale e vita virtuale, ovvero il fatto che noi viviamo un\u2019esistenza ibrida, nella quale la barriera fra reale e virtuale \u00e8 caduta. La parola \u00e8 stata usata da Floridi come titolo dello studio <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><u><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.springer.com\/gp\/book\/9783319040929\">The\u00a0<em>Onlife<\/em>\u00a0Manifesto. Being Human in a Hyperconnected Era<\/a><\/u><\/strong><\/span>\u00a0pubblicato nel 2015 da Springer e disponibile on line.\n\nIn questi giorni e mesi tutti noi stiamo lavorando intensamente per l&#8217;avvio dell&#8217;anno scolastico 2020\/21. Credo tuttavia sia doveroso tentare di indicare e precisare il senso del percorso, l&#8217;orizzonte entro cui ci muoviamo. Orizzonte che si fonda certamente sulla riapertura della scuola in sicurezza ma che non pu\u00f2 non affrontare il tema delle didattica, dell\u2019innovazione, dell\u2019interazione educativa.\n\n\n<h3><strong>Riaprire in sicurezza<\/strong><\/h3>\n\n\nRiaprire in sicurezza pu\u00f2 oggi essere definito \u2013 sulla scorta delle filosofia kantiana riletta dalla fenomenologia husserliana &#8211; \u00a0la <em>condizione di possibilit\u00e0<\/em> <em>e pensabilit\u00e0<\/em> della scuola che prender\u00e0 avvio a settembre 2020.\u00a0 La situazione covid 19 impone regole e procedure che sono fissate \u2013 ad oggi \u2013 dal Decreto Ministeriale 39 del 22 giugno 2020 e dagli allegati documenti del Comitato Tecnico Scientifico.\nOgni scuola sta pertanto lavorando, in questi mesi estivi, per approntare le aule, gli spazi, le strutture, i processi organizzativi seguendo le indicazioni del DM 39 e del CTS. Gli uffici scolastici regionali stanno supportanto questo immane sforzo organizzativo delle singole scuole pubblicando linee guida o corposi materiali per la ripartenza (si veda ad esempio l\u2019 <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/istruzioneer.gov.it\/\">USR \u2013 ER<\/a><\/strong><\/span> che ad oggi ha pubblicato 14 Note per la ripartenza).\n\n<!--more-->\n\nGli elementi in gioco sono molteplici e non possono essere facilmente generalizzati se non per i principi cardine\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li>obbligo della distanza di 100 cm e impegno ad evitare assembramenti;<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>frequente pulizia delle mani<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>igienizzazione costante dei locali<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>obbligo della mascherina (non \u00e8 ancora definito con chiarezza se solo nei momenti dinamici o anche nei momenti statici e comunque questo aspetto verr\u00e0 rivalutato a fine agosto dal CTS)<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>azioni organizzative e protocolli per alunni (e per le diverse tipologie di alunni): accoglienza all\u2019arrivo, entrate differenziate, percorsi interni, gestione ricreazione e pause, gestione utilizzo servizi igienici, protocollo utilizzo palestre, protocollo musica di insieme e lezioni di strumento,&#8230;.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>azioni organizzative e protocolli per il personale docente e Ata<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>azioni organizzative e protocolli per gestione altri ingressi a scuola (genitori, fornitori, pubblico,\u2026)<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>azioni organizzative e protocolli per gestione emergenze sanitarie<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>ridefinizione dei patti educativi di corresponsabilit\u00e0<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\nOgni scuola infatti \u00e8 diversa dall\u2019altra, insiste su uno specifico contesto territoriale e deve rispondere delle molteplici differenze e\u00a0 peculiarit\u00e0 che le sono proprie. In queste settimane tutte le scuole stanno lavorando esattamente a questo: alla applicazione contestuale dei criteri indicati dal CTS e dalla CM 39 alla propria scuola, ai suoi diversi plessi e agli specifici percorsi formativi in essa presenti.\nTutto ci\u00f2, inoltre, avviene in stretta connessione con gli enti locali (conferenze di servizio previste dal DM 39), gli uffici scolastici territoriali, le figure quali RSPP, RLS e le nuove figure di professionisti quali il Covid Manager oltre, ovviamente, a genitori, docenti, personale.\nUn percorso complesso, faticosissimo e pieno di insidie nel quale spesso \u00e8 difficile identificare e bloccare \/ solidificare un elemento chiave da cui partire per organizzare l\u2019intero sistema (ad esempio in una scuola superiore non sempre il punto chiave sono gli spazi disponibili ma pu\u00f2 anche essere l\u2019organizzazione dei trasporti degli studenti a partire dalle regole \u2013 spesso diverse regione per regione \u2013 sul distanziamento nel trasporto pubblico).\nComunque sia, tutta questa complessa attivit\u00e0 non \u00e8 in s\u00e9 qualcosa di \u201ceducativo\u201d (se non nella gestione delle procedure che possono essere pi\u00f9 o meno condivise con tutti i soggetti che costituiscono la comunit\u00e0 scolastica) quanto \u00e8 piuttosto la condizione di possibilit\u00e0 della scuola che riapre in sicurezza. Il suo trascendentale.\n\n\n<h3><strong>Onlife school<\/strong><\/h3>\n\n\nMa aprire in sicurezza \u00e8 solo il primo passo. Il successivo ha a che fare con l\u2019attivit\u00e0 educativa che avviene dentro le scuole che riaprono. Ed \u00e8 qui, almeno per le scuole superiori, che occorre sgombrare il campo da alcuni fraintendimenti\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li><strong><u>ascesa e caduta della dad<\/u><\/strong>: la didattica a distanza (termine utilizzato dal ministero per descrivere il modo con cui la scuola ha continuato ad operare dal 24 febbraio 2020 in avanti) \u00e8 oggi soggetta ad aspre critiche e prese di distanza persino da parte di chi l\u2019ha proposta. Vi sono state certo molte difficolt\u00e0, ma le uniche davvero comprensibili sono, a mio parere, quelle legate alla mancanza di device\/connessione per gli alunni. Invece le difficolt\u00e0 legate all\u2019impreparazione di alcuni docenti o alla mancata organizzazione di alcune scuole non fanno null\u2019altro che segnalare \u2013 e confermare &#8211; il colpevole ritardo nell\u2019innovazione didattica della scuola italiana e non pu\u00f2 certo essere utilizzato come scusa, costituendo in realt\u00e0 un\u2019aggravante.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><u>Innovazione didattica, didattica digitale integrale e dad<\/u>:<\/strong> il documento elaborato dalla scuole di Avanguardie Educative intitolato <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/liceoattiliobertolucci.edu.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/la_scuola_fuori_dalle_mura2-1.pdf\">La scuola fuori dalle mura<\/a><\/strong><\/span> riassume molto bene la questione. La DaD \u00e8 solo il nome \u201cemergenziale\u201d dato alla didattica digitale integrata (termine in queste settimane \u00e8 divenuto altrettanto di moda) o, meglio, alla didattica <em>tout court<\/em>. Ovvero all\u2019interazione educativa tra soggetti entro il processo di apprendimento che pu\u00f2 avvenire, come \u00e8 ovvio, in una pluralit\u00e0 di contesti diversi.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><u><strong>\u00c8 stato giustamente detto che la relazione \u00e8 il fondamento della didattica, ma ci si dimentica spesso di aggiungere che la relazione non \u00e8 sinonimo <em>tout court<\/em> di presenza fisica.<\/strong> <\/u>Tecnicamente anche la lettura di un libro cartaceo rientra nel novero della didattica a distanza senza relazione fisica. Lo stesso dicasi per tutti i compiti a casa che da secoli vengono assegnati agli alunni di ogni et\u00e0. E\u2019 ovvio che per i bambini piccoli della scuola d\u2019infanzia e della scuola primaria sia fondamentale la relazione con compresenza fisica. Ma chiunque abbia davvero a che fare con bambini di 10\/11 anni (<em>quelli veri !<\/em> <em>allevati spesso dai genitori a pane e tablet e che alla fine della quinta primaria sono in genere gi\u00e0 in possesso di uno smartphone e trafficano su tik tok, skype e social vari<\/em> ) sa benissimo quanto per loro siano cruciali le relazioni onlife dove digitale, reale, virtuale si mischiano e di <em>con<\/em>-fondono.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><u>la sfida della scuola da settembre 2020, allora, \u00e8 quella di provare a osare l\u2019impossibile.<\/u><\/strong>\nE\u2019 il momento dell\u2019audacia di cui parla Baricco (Repubblica 20 marzo 2020). E\u2019 il momento in cui provare ad immaginare un modello scolastico diverso, post taylorista, post-industriale.\nUn modello che ridiscuta i tempi della scuola riuscendo ad andare oltre, almeno per le scuole superiori, alla dicotomia \u201c<em style=\"font-size: 1rem;\">didattica in presenza<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\"> \/ <\/span><em style=\"font-size: 1rem;\">didattica in assenza<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\">\u201d superandola grazie alla logica <\/span><em style=\"font-size: 1rem;\">onlife <\/em><span style=\"font-size: 1rem;\">secondo la quale \u00e8 l\u2019intera vita di ogni soggetto ad essere oggi ibridata in modo indistinguibile.\n<\/span>Un modello che vieti di stare seduti 5 ore al giorno, ogni giorno per 200 giorni, dalle 8.00 alle 13.00 al proprio banco (ora anche doverosamente distanziato dagli altri).\nUn modello che veda il territorio e la comunit\u00e0 non tanto come il luogo da cui supplicare nuovi spazi per realizzare nuove aule (dove stare, di nuovo, seduti 5 ore al giorno) quanto piuttosto come una finestra sul mondo inteso come aula.\nUn modello che ridiscuta i \u201ccontenuti\u201d della formazione provando davvero a formare cittadini per questo tempo e non per il secolo scorso.\u00a0 Un modello capace di valutare se stesso e gli studenti a partire dai compiti autentici e dalle competenze viste come capacit\u00e0 di mettere in gioco conoscenze, abilit\u00e0, atteggiamenti, valori.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><u>Il digitale, in questa sfida, non \u00e8 l\u2019obiettivo: \u00e8 il contesto dato<\/u>.\n<\/strong>Possiamo far finta di aver scherzato e dire: adesso torniamo davvero alle cose che contano, alla scuola pre-covid, alla didattica in presenza, alle spiegazioni e alle interrogazioni e ai compiti in classe per file separate. Cosa oggi facilitata\u00a0 al 100% dal nuovo layout delle aule.\nOppure possiamo approfittare di questa assoluta accelerazione e da veri intellettuali tentare di salvare noi e la scuola, nel momento del massimo pericolo, con uno scatto di orgoglio e di creativit\u00e0.\nOppure possiamo fare la fine dei dinosauri: incapaci di modificarsi e di adattarsi ai\u00a0 nuovi contesti si sono estinti.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><u>La scuola che conosciamo non \u00e8 l\u2019unica scuola possibile<\/u>.<\/strong>\nLa scuola che conosciamo \u00e8 votata all\u2019estinzione, foss\u2019anche per irrilevanza e noia. Quello che possiamo fare \u00e8 provare a cambiarla.\nE provare a farlo adesso, nel momento della massima difficolt\u00e0, nel momento in cui la scuola \u00e8 tornata al centro del dibattito e della discussione pubblica.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><u>E con la didattica.<\/u><\/strong>\nRiaprire in sicurezza \u00e8 il trascendentale \u2013 la condizione di possibilit\u00e0 \u2013 per ripetere il passato o per tentare nuove strade per il futuro. Sta a noi scegliere. E\u2019 una scelta che dipende dal modo con cui ogni docente e ogni scuola pensa e interpreta l\u2019innovazione didattica nel tempo dell\u2019onlife. Una scelta da non sprecare. Magari facendoci aiutare proprio dai nostri stessi studenti immersi, spesso anche loro in modo inconsapevole, nel nuovo contesto onlife.\nChe chiede nuovi paradigmi.\nSapremo girare pagina? Secondo Thomas Khun il passare da un paradigma all\u2019altro implica una trasformazione nel modo di vedere le cose: i dati che si hanno a diposizione sono spesso gli stessi ma ora vengono letti e interpretati in modo diverso, sono messi tra loro in una relazione differente da rispetto alla precedente. Educazione \u00e8 da sempre interazione tra soggetti: non \u00e8 questo ci\u00f2 che cambia quanto piuttosto il contesto, lo spazio, il tempo, le modalit\u00e0, la cultura di riferimento, i valori.\nIl compito degli educatori e del sistema scuola \u00e8 proprio quello che dare sempre nuovo significato al dato costante dell\u2019interazione tra umani finalizzato all\u2019apprendimento delle modalit\u00e0 con essere ancora e sempre pi\u00f9 umani nella societ\u00e0 che cambia.\n<strong>\u201c<em style=\"font-size: 1rem;\">Quando mutano i paradigmi<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\"> \u2013 scrive Khun &#8211; <\/span><em style=\"font-size: 1rem;\">\u00e8 il mondo stesso cambia con essi<\/em><span style=\"font-size: 1rem;\">\u201d.<\/span><\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\n<strong><em>(***) Aluisi Tosolini dirige il liceo Scientifico Musicale e Sportivo <a href=\"https:\/\/liceoattiliobertolucci.edu.it\/\">Attilio Bertolucci<\/a> a Parma<\/em><\/strong>]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1457\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1457\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" 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