{"id":1468,"date":"2020-07-31T15:00:19","date_gmt":"2020-07-31T13:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1468"},"modified":"2020-07-31T15:00:19","modified_gmt":"2020-07-31T13:00:19","slug":"i-limiti-della-scuola-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/07\/31\/i-limiti-della-scuola-in-casa\/","title":{"rendered":"I limiti della &quot;scuola in casa&quot;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-970\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno-296x300.jpg\" alt=\"\" width=\"151\" height=\"153\" \/><\/a>di Simonetta Fasoli<\/strong>\n\nL&#8217;esperienza della <strong>Dad<\/strong> (l&#8217;ormai noto acronimo della didattica a distanza) \u00e8 come sappiamo nata da un&#8217;inevitabile scelta nella fase pi\u00f9 drammatica dell&#8217;epidemia.\nMolto \u00e8 stato detto sulle possibilit\u00e0 che ha in ogni caso offerto e sugli aspetti problematici che ha fatto emergere. Sottraendomi in questa sede ad una disamina degli uni e delle altre, che esula dal fuoco tematico di questo contributo, mi sembra pertinente soffermarmi su uno dei suoi &#8220;effetti collaterali&#8221; che merita un supplemento di riflessione. Infatti, lo sviluppo delle lezioni a distanza, segnando in parallelo l&#8217;implosione della &#8220;scuola materiale&#8221; ben fissa nell&#8217;immaginario e nell&#8217;esperienza di noi tutti, ha dato vita ad una parallela diffusione di una &#8220;scuola domestica&#8221; del tutto inedita.\nInsomma, \u00e8 scomparso lo &#8220;spazio pubblico&#8221; che \u00e8 uno dei tratti fondanti della scuola come istituzione storicamente determinata. Al suo posto, un&#8217;inedita affermazione degli spazi domestici come luoghi privati, perfino intimi, diventati lo scenario abituale dei processi di insegnamento-apprendimento. Le &#8220;aule&#8221;, di cui attualmente tanto si discute nella prospettiva dell&#8217;imminente ripresa, hanno preso i connotati degli ambienti domestici. Potremmo dire che questo fenomeno ha dato corpo a un vero e proprio processo di &#8220;privatizzazione&#8221; della scuola: su questo, ognuno potr\u00e0 svolgere le proprie considerazioni, in coerenza con posizioni politico-culturali e personali convincimenti.\nAl di l\u00e0 della prevedibile eterogeneit\u00e0 delle opinioni, resta il fatto oggettivo di una scuola che, arretrata dal suo &#8220;naturale&#8221; spazio pubblico, si \u00e8 diffusa prendendo stabile dimora nelle case degli alunni e degli studenti. \u00c8 plausibile pensare che la pervasivit\u00e0 del fenomeno, e dei processi anche simbolici che ha innescato, possa essere all&#8217;origine di un incremento delle richieste di &#8220;homeschooling&#8221; che si va rilevando nel nostro Paese.\nOpzione, come sappiamo, prevista dal nostro sistema giuridico, ma finora praticata in modo del tutto residuale; diversamente da quanto accade, per esempio, in altre aree di lingua anglosassone.\n\n<!--more-->\n\nProprio per l&#8217;emergente rilevanza del fenomeno, anche dal punto di vista quantitativo, converr\u00e0 interrogarsi sui limiti e sulle problematicit\u00e0 in cui incorre. Partirei dal pi\u00f9 largo e comprensivo ambito educativo, per poi fare qualche affondo sulle dimensioni della funzione di &#8220;istruzione&#8221; cui assolve la scuola per mandato costituzionale. Riguardo al primo punto, osservo che la scuola, nella sua materialit\u00e0, \u00e8 il primo luogo pubblico con cui entrano stabilmente in contatto i bambini e le bambine, fin dalla Scuola dell&#8217;infanzia. In questo spazio protetto e aperto al tempo stesso fanno diretta esperienza di un &#8220;altrove&#8221; rispetto alle pareti domestiche. Un altrove che ben presto assume i contorni di stimoli, routines e presenze che danno concretezza alle azioni di &#8220;cura&#8221; e di &#8220;intenzionalit\u00e0 educativa&#8221; predisposte dagli insegnanti.\nQuesta \u00e8 la palestra di vita che fa parlare fondatamente di un &#8220;ambiente di apprendimento&#8221;. Qui maturano le esperienze di esplorazione percettiva, di relazionalit\u00e0 e di primo distanziamento dalle emozioni senza cui non si d\u00e0 processo di crescita e di conoscenza.\nAlla luce di queste sintetiche considerazioni, \u00e8 legittimo chiedersi cosa comporta in termini educativi il permanere in una condizione di apprendimento &#8220;familiare&#8221;, per quanto accorto e sensibile alle esigenze dei piccoli. \u00c8 opportuno interrogarsi sulle limitazioni che inevitabilmente gravano in un contesto di apprendimento integralmente privatizzato. E viene da chiedersi di che natura potr\u00e0 essere l&#8217;inevitabile impatto con il mondo &#8220;l\u00e0 fuori&#8221;, se l&#8217;ingresso nei suoi contesti, formali e non formali, risulta essere procrastinato.\nSuperfluo sottolineare, da questo punto di vista, la difficolt\u00e0 a sviluppare le competenze relazionali connesse al senso civico e alle forme pi\u00f9 elementari della convivenza. C&#8217;\u00e8 da temere che questa tendenza, magari animata dalle migliori intenzioni, di trattenere nel &#8220;nido&#8221; i piccoli possa mostrare nel tempo le sue insidie, favorendo il formarsi di personalit\u00e0 narcisistiche, caratterizzate da atteggiamenti auto-riferiti e, al limite, antisociali.\nNon meno irto di effetti problematici il percorso di un bambino o una bambina, gestito in ambiente domestico, dal punto di vista dello sviluppo degli apprendimenti.\nLa prima forte riserva nasce considerando le specifiche competenze che sono in grado di mettere in campo i genitori. Non si discute che possano avere il prezioso bagaglio di competenze acquisito, come si dice, nella &#8220;scuola della vita&#8221;&#8230;ma come negare che, da sola, non basta? Non basta, se non \u00e8 supportata dalle necessarie conoscenze scientifiche e psicopedagogiche sul delicato e complesso processo di sviluppo. Si dir\u00e0 che a volte neanche la competenza professionale \u00e8 sufficiente a garantire rispetto ad approcci non efficaci o addirittura impropri&#8230;Vero: mi viene da dire, figuriamoci senza!\n\nResta da considerare brevemente il nodo problematico costituito dall&#8217;assommare in una sola figura la funzione genitoriale e quella docente nei confronti dell&#8217;istruzione impartita ai propri figli. Un &#8220;corto circuito&#8221; di cui non sfuggono le molteplici implicazioni. L&#8217;apprendimento \u00e8 processo complesso, nel quale elementi propriamente cognitivi e dimensioni emotivo-relazionali sono inestricabilmente connessi. Altrettanto, e forse pi\u00f9 complesso il rapporto genitore-figlio, in cui pi\u00f9 intensamente giocano fattori che sono stati ampiamente studiati dalle psicologie dinamiche di diverse scuole. Per questo, \u00e8 quanto mai opportuno separare nettamente la figura del genitore, nella sua insostituibile funzione educativa, da quella dell&#8217;insegnante. La presenza di un &#8220;testimone empatico&#8221;, dotato di specifiche conoscenze scientifiche, \u00e8 quella che pi\u00f9 efficacemente accompagna e sostiene il soggetto in crescita nell&#8217;appassionante avventura dell&#8217;apprendimento.\nE, da ultimo ma non in ordine di importanza, il ruolo fondamentale svolto dal gruppo dei pari, che nella scuola \u00e8 istituzionalmente predisposto. Come sappiamo dalle pi\u00f9 accreditate teorie dello sviluppo e dell&#8217;apprendimento, il gruppo dei pari \u00e8 un prezioso referente per esplorare percezioni e conoscenze. \u00c8 insieme ai pari che si co-costruisce il processo di conoscenza, si negoziano significati, si progettano azioni. I pari nel gruppo di apprendimento sono potenti vettori di nuove acquisizioni, non paragonabili ai pur preziosi &#8220;compagni di gioco&#8221; che si invitano nello spazio privato domestico.\n\nA scuola \u00e8 messo in scena il gioco sempre nuovo e aperto della conoscenza: in uno spazio pubblico, allestito intenzionalmente dai docenti e arricchito dalla creativit\u00e0 imprevedibile dei bambini e delle bambine. \u00c8 l&#8217;anticipazione del grande gioco sociale che in modi sempre pi\u00f9 articolati e complessi impegner\u00e0 gli adulti che saranno diventati. Perch\u00e9 privarli di tutto questo?]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1468\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1468\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/07\/31\/i-limiti-della-scuola-in-casa\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1468\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1468\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[31],"tags":[85],"class_list":["post-1468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pedagogia","tag-fasoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1468\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}