{"id":1600,"date":"2020-09-30T11:23:21","date_gmt":"2020-09-30T09:23:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1600"},"modified":"2020-09-30T11:23:21","modified_gmt":"2020-09-30T09:23:21","slug":"il-tormentone-dei-voti-numerici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/09\/30\/il-tormentone-dei-voti-numerici\/","title":{"rendered":"Il tormentone dei voti numerici"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/maestra_bambini.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1603\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/maestra_bambini-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"151\" height=\"200\" \/><\/a>di Cinzia Mion<\/strong>\n\n<strong>Premessa: gli antefatti della nota \u201cBruschi\u201d<\/strong>\n\n\u00c8 da molto tempo che alcune Associazioni professionali, particolarmente sensibili all\u2019idea di scuola inclusiva, sollecitano l\u2019abolizione dei voti numerici, utilizzati dai docenti per la valutazione scolastica dei loro alunni. Ho sottolineato l\u2019aggettivo inclusiva per differenziare l\u2019idea di scuola richiesta oggi dalle norme legislative e dalle Indicazioni Nazionali &#8211; note ministeriali orientanti l\u2019operato dei docenti per realizzare tali norme \u2014 nei confronti dell\u2019idea precedente che possiamo definire elitaria. Il cammino \u00e8 stato lungo per arrivare ad auspicare una vera scuola che sappia riconoscere \u201ca tutti e a ciascuno\u201d non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla cultura.\nLa svolta epocale \u00e8 avvenuta, come sappiamo tutti, dopo l\u2019approvazione della nostra Costituzione repubblicana, caratterizzata per l\u2019idea di scuola aperta a tutti, dall\u2019articolo 34 e dall\u2019articolo 3, articolo bellissimo che non finisce di emanare suggestioni e orientamento.\n\nIl primo passaggio legislativo determinante \u00e8 stata l\u2019approvazione della <strong>scuola media unica<\/strong> e l\u2019irrompere conseguente della scuola di massa.\n\u00c8 stato qui che la valutazione scolastica numerica, in assenza del ri-orientamento dei docenti, da parte del Ministero, nei confronti di tale cambiamento dell\u2019utenza cos\u00ec radicale ma significativo ed auspicabile, ha cominciato a fare danni.\n\n<!--more-->\nNon \u00e8 questa la sede per ricostruire la storia dell\u2019evoluzione della valutazione scolastica, basti ricordare le critiche sociopolitiche, quelle docimologiche, quelle psicologiche fino a quella pedagogica che ha elaborato un interessantissimo concetto di \u201cvalutazione formativa\u201d, delineando la differenza con quella tradizionale \u201csommativa\u201d (B.Vertecchi).\nQuesta significativa argomentazione psicopedagogica ha indotto il legislatore a varare la legge 517\/1977, che aboliva finalmente le pagelle con i voti nella scuola elementare (art. 3) e nella scuola media (art.9), introducendo delle schede valutative che dovevano utilizzare motivati giudizi sul livello globale di maturazione. Si sarebbe dovuta aprire cos\u00ec la strada alla <strong>\u201dVALUTAZIONE FORMATIVA\u201d.<\/strong>\nQuello che \u00e8 successo poi, in concomitanza con l\u2019abolizione del voto numerico sui documenti ufficiali, ma non nella mente dei docenti, \u00e8 analizzato molto bene da Franca Da Re su www.scuola7, n.200, del 31 agosto.\n\n<strong>Perch\u00e9 la valutazione numerica \u00e8 inadeguata<\/strong>\n\nInnanzitutto per un rilievo della <strong>docimologia (scienza della misurazione)<\/strong> per cui il suo utilizzo presuppone che i voti possano essere considerati vere e proprie unit\u00e0 di misura di una scala perfetta, con intervalli tra loro perfettamente uguali (i docenti questa impossibilit\u00e0 la avvertono e si aggiustano usando i \u201c- \u201c, i \u201c+\u201d, i \u201c1\/2\u201d ma spesso non auto-interrogandosi oltre).\nCi\u00f2 determina che l\u2019applicazione della valutazione numerica, per noi su scala decimale, sia assolutamente soggettiva ed arbitraria:\n\u2022 perch\u00e9 il voto semplifica una operazione complessa come la valutazione e la spinge verso la misurazione (con cui non va assolutamente confusa)\n\u2022 perch\u00e9 sclerotizza una situazione ed ostacola l\u2019apprezzamento del processo di apprendimento: si pensi alle micidiali medie aritmetiche sollecitate fra l\u2019altro dall\u2019utilizzo del registro elettronico;\n\u2022 perch\u00e9, di fatto, finisce con l\u2019attribuire all\u2019alunno il mancato apprendimento, senza che avvenga pi\u00f9 di tanto il suo coinvolgimento da parte del docente con l\u2019offerta di una attivit\u00e0 individualizzata;\n\u2022 perch\u00e9 non induce l\u2019autointerrogazione del docente sul proprio insegnamento e non sollecita il suo bisogno formativo (la responsabilit\u00e0 del voto negativo \u00e8 tutta da attribuire all\u2019allievo);\n\u2022 perch\u00e9, soprattutto quando \u00e8 pesantemente negativo, incide sull\u2019autostima, sull\u2019autoefficacia e sulla motivazione o demotivazione degli alunni aumentando il rischio di dispersione degli stessi;\n\u2022 perch\u00e9 non aiuta il processo di autovalutazione degli allievi;\n\u2022 perch\u00e9 non offre informazioni sui punti forti o sulle lacune utilizzabili dall\u2019allievo per il processo di miglioramento; fa emergere solo gli sbagli (e non gli errori che invece si potrebbero recuperare con una modalit\u00e0 diversa dalla stigmatizzazione);\n\u2022 perch\u00e9 stimola il confronto inutile e dannoso nel gruppo e tra le famiglie che lo usano per ricavarne una classifica;\n\u2022 perch\u00e9 sollecita un clima di classe competitivo, non positivo e non cooperativo (come sollecitato dalle Indicazioni nazionali vigoskiane) inibendo cos\u00ec l\u2019aiuto reciproco e l\u2019apprendimento tra pari, che poggiano sulla prosocialit\u00e0.\n\n<strong>La delusione del decreto 62\/2017<\/strong>\n\nGli appelli per l\u2019abolizione del voto sono stati numerosi e ben argomentati.\nAnche la Commissione incaricata dal MIUR di approfondire la questione, in vista del nuovo decreto legislativo, oggetto di una delle deleghe derivanti dalla L. 107\/2015, aveva consegnato al Governo una relazione in cui offriva delle alternative al voto, considerato anche da essa inadeguato. Sembrava che ormai avessimo raggiunto l\u2019obiettivo ma la domanda cruciale da parte di un membro del Governo ha bloccato l\u2019iniziativa.\n\u201dMa i genitori cosa preferiscono?\u201d (sic!).\nLa risposta \u201cI voti naturalmente\u2026!\u201d ha annullato ogni ricerca e determinato la decisione: \u201cE allora voti siano!\u201d\nNon posso fare a meno di sottolineare il grave costume politico ormai consolidato di prendere le decisioni pi\u00f9 sull\u2019onda della ricerca del facile consenso che sull\u2019opportunit\u00e0, psicopedagogica in questo caso, di un sistema di valutazione adatto all\u2019idea di scuola cambiata nel tempo.\nC\u2019\u00e8 da rilevare per\u00f2 il contrasto con il dettato della delega che chiedeva fosse dato \u201crilievo alla funzione formativa e di orientamento della valutazione stessa\u201d, cosa che questa decisione onestamente troppo frettolosa e stridente non fa.\nA dire il vero il termine \u201cformativa\u201d compare anche nell\u2019articolo 1 del decreto ma si capisce subito che il valore semantico di questo termine, che per gli addetti ai lavori connota in modo molto preciso e inequivocabile un tipo di valutazione che non pu\u00f2 poggiare sui voti, \u00e8 stato usato dal legislatore con un significato generico.\n\n<strong>Si riaprono i giochi<\/strong>\n\nTra gli effetti del coronavirus e il conseguente lockdown, l\u2019interruzione inaspettata della scuola, la devastante clausura dei bambini e la chiacchieratissima DAD &#8211; con il risultato doloroso della inequivocabile emarginazione dei soggetti pi\u00f9 deboli, spesso senza possibilit\u00e0 di connessione per svariati motivi &#8211; \u00e8 scaturita la necessit\u00e0 di porre mano anche alla valutazione. Nel frattempo si sono moltiplicate le petizioni da parte di Associazioni professionali e sindacali allo scopo di approfittare di questo spiraglio legislativo per correggere il tiro, rispetto al recente decreto n.62, che aveva invece inaspettatamente confermato i voti numerici.\n\nLa Legge n.41 del 6 giugno 2020, che ha convertito il Decreto Legge n.22 dell\u20198 aprile 2020, emanato in situazione di emergenza, ha recepito infatti un emendamento votato in Parlamento e presentato da una rappresentante della maggioranza.\nQuesto emendamento recita: <em>\u201cIn deroga all\u2019articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017,n.62, dall\u2019anno 2020\/2021, la valutazione finale (ndr. neretto mio) degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, \u00e8 espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento, secondo termini e modalit\u00e0 definiti con ordinanza del Ministro dell\u2019istruzione\u201d.<\/em>\n\nA dire il vero questa era sembrata ai pi\u00f9 una vittoria a met\u00e0 in quanto ci sembrava che il vero passo avanti ci sarebbe stato se tutta la scuola dell\u2019obbligo, o almeno il primo ciclo, avesse potuto usufruire di tale cambiamento e non solo in sede di valutazione finale. Ci siamo per\u00f2 accontentati.\n\n<strong>La doccia fredda<\/strong>\n\nUna nota del Ministero dell\u2019Istruzione del 1 settembre a firma M.Bruschi (gi\u00e0 noto al mondo della scuola per essere stato il consigliere del ministro Gelmini che aveva ripristinato i voti nel 2008) interviene per\u00f2 a gamba tesa ad interrompere la soddisfazione per il risultato ottenuto, sia pure parziale. La nota infatti non ammette per il primo quadrimestre della scuola primaria la valutazione attraverso l\u2019uso di giudizi descrittivi e ripristina invece i voti, mentre rimangono i giudizi solo nel risultato finale.\nBruschi, recentemente promosso dalla Ministra Azzolina al posto della dott.ssa Palumbo, tornata a dirigere l\u2019USR del Veneto, applicando una analisi prettamente letterale dell\u2019emendamento, invece di cercare di cogliere lo spirito della legge, ha fatto uscire dallo sfondo il termine finale nell\u2019emendamento ed ha cos\u00ec stravolto la probabile intenzione di chi l\u2019emendamento l\u2019ha steso e di chi l\u2019ha votato al Parlamento.\nCome \u00e8 possibile pensare e poi sostenere che nel primo quadrimestre si utilizzino i voti e nella valutazione finale i giudizi? Dal punto di vista logico, ma non politico, semmai potrebbe essere sostenuto solo il contrario. Il dottor Bruschi, una volta fatta questa analisi \u201cocchiuta\u201d, e nello stesso miope, dell\u2019emendamento, secondo me doveva segnalarlo alla Ministra che doveva provvedere in tempi brevi, sollecitando quelle modifiche che potranno intervenire in sede legislativa, come si evince dalla nota stessa, non allarmare i Dirigenti presi in questo momento dai problemi seri della Scuola.\n\n<strong>Le proteste<\/strong>\n\nNon ha fatto infatti un buon servizio alla Scuola stessa questa nota che \u00e8 deflagrata proprio alla vigilia della sua riapertura, con docenti, dirigenti, genitori, amministratori locali e cittadinanza tutta in fibrillazione per la sicurezza. Non ha fatto un buon servizio alla ministra Azzolina da tempo nell\u2019occhio del ciclone\u2026 Sono subito infatti partite le proteste da parte della Associazioni professionali e sindacali. L\u2019A.N.DI.S., l\u2019Associazione Nazionale dei Dirigenti Scolastici, ha emanato un comunicato stampa in cui manifesta il suo stupore insieme al disappunto.\nIl Movimento di Cooperazione Educativa \u2014 conoscendo i tempi burocratici e non solo &#8211; oltre alla protesta si spinge opportunamente a dare suggerimenti alle Istituzioni scolastiche perch\u00e9 provvedano autonomamente in qualche modo a correggere questo paradosso increscioso. Dario Missaglia, presidente di Proteo Fare Sapere, definisce \u201cgrave e sconcertante\u201d la nota di Bruschi, che \u201criduce l\u2019atto del parlamento a una questione burocratica\u201d.\n\n<strong>Auspichiamo una resipiscenza ed un esempio<\/strong>\n\nSarebbe auspicabile che, all\u2019interno della rivisitazione delle modifiche in via legislativa, accadesse una resipiscenza a livello politico-ministeriale e che, magari per risarcire la Scuola per questo disagio in pi\u00f9 &#8211; non previsto e nemmeno prevedibile &#8211; si raggiungesse l\u2019auspicato risultato di eliminare la valutazione su scala numerica decimale da tutta la scuola, almeno del primo ciclo. Le ragioni sono state espresse: basterebbe accettare la fatica di riflettere e di innovare. Non \u00e8 questo forse che da tempo i vari Ministri dell\u2019Istruzione raccomandano a gran voce? Il pensiero riflessivo ed innovativo sono le bussole anche dei testi della Indicazioni nazionali. Facciamo in modo di dare l\u2019esempio: che le prediche diventino anche le pratiche. Prendiamo due piccioni con una fava: iniziamo l\u2019insegnamento dell\u2019educazione civica con un bell\u2019esempio di ETICA PUBBLICA all\u2019interno della P.A, operando perch\u00e9 il dichiarato diventi l\u2019effettivo.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1600\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1600\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/09\/30\/il-tormentone-dei-voti-numerici\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1600\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1600\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[37],"tags":[110],"class_list":["post-1600","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-valutazione","tag-mion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1600"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1600\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}