{"id":1645,"date":"2020-11-13T21:44:28","date_gmt":"2020-11-13T20:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1645"},"modified":"2020-11-13T21:44:28","modified_gmt":"2020-11-13T20:44:28","slug":"per-una-politica-scolastica-banale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/11\/13\/per-una-politica-scolastica-banale\/","title":{"rendered":"Per una politica scolastica &quot;banale&quot;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/SPIRALE.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1047\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/SPIRALE-296x300.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"230\" \/><\/a>di Mario Maviglia<\/strong>\n\nAvete presente quel gioco in cui vi si chiede di scegliere\/salvare due-tre oggetti da portare con voi in un\u2019isola deserta? Se dovessimo applicare questo gioco al nostro sistema scolastico la risposta \u00e8 fin troppo semplice e scontata: le \u201ccose\u201d da salvare sono i docenti e gli studenti.\nIn fondo, a pensarci bene, se non ci sono gli alunni le scuole non possono esistere (e infatti chiudono, letteralmente, con il calo demografico), e gli alunni hanno bisogno di docenti che li seguano nel loro percorso di apprendimento.\nTutte le altre figure (dirigenti, provveditori, direttori generali, ministri ecc.) sono (dovrebbe essere) a supporto di questa primigenia relazione educativa, ma se non sono presenti nella nostra ludica isola, la scuola pu\u00f2 funzionare lo stesso.\nQuanto stiamo dicendo rasenta l\u2019ovviet\u00e0, se non addirittura la banalit\u00e0. Eppure \u00e8 incredibile come nel nostro sistema scolastico questa asserzione cos\u00ec pleonastica, lapalissiana, prevedibile, banale, appunto, venga continuamente sconfessata nei fatti.\n\n<!--more-->\n\nNon ci si lasci per\u00f2 trarre in inganno: la nostra non \u00e8 una semplice <em>boutade<\/em>, ma costituisce (dovrebbe costituire) una sorta di programma politico-istituzionale che il Paese si impegna a realizzare. Il Paese nel suo complesso, e non solo le singole forze politiche o le coalizioni.\nIn altre parole, il tema \u201cscuola\u201d dovrebbe rappresentare un motivo di forte attenzione per ogni schieramento politico, indipendentemente dal colore ideologico. Di conseguenza, tutta la filiera \u201cproduttiva\u201d e decisionale dell\u2019apparato amministrativo e burocratico della scuola, ad ogni livello, dovrebbe \u2013 sciententemente e coscienziosamente \u2013 essere finalizzata a far s\u00ec che quella relazione primigenia funzioni in modo ottimale e consegua gli obiettivi prefissati, primo fra tutti quello di assicurare il successo formativo ad ogni studente\n. Fuori da questo orizzonte vi possono essere anche delle buone azioni, ma rischiano non solo di configurarsi come fuorvianti rispetto all\u2019obiettivo prioritario, ma anche di trasformare il sistema scolastico in un carrozzone burocratico o tecnocratico.\n\n<strong>Prendiamo l\u2019esempio dell\u2019autonomia scolastica<\/strong>. L\u2019idea di fondo che dovrebbe sollecitare le scuole ad assumere un ruolo pi\u00f9 attivo e consapevole nel processo decisionale in ordine all\u2019ambito curricolare, organizzativo, didattico e dell\u2019innovazione, non risponde tanto all\u2019esigenza di essere <em>\u00e0 la page<\/em> rispetto ai temi dell\u2019innovazione, quanto di soddisfare in modo pi\u00f9 efficace ai bisogni educativi specifici di quell\u2019utenza, inserita in quel contesto territoriale, utilizzando al meglio le opportunit\u00e0 e potenzialit\u00e0 interne ed esterne alla scuola. L\u2019autonomia \u00e8 quindi un mezzo, una opportunit\u00e0 di cui la scuola pu\u00f2 disporre per qualificare in modo pi\u00f9 incisivo i processi di insegnamento-apprendimento.\nGli interventi che vengono apportati sul piano didattico-organizzativo o gestionale o curriculare dovrebbero dunque ispirarsi a questo principio e non a questioni di mera ingegneria organizzativa.\n\nSe si assume per valido quanto fin qui \u201cbanalmente\u201d esposto, ne discendono delle conseguenze facilmente immaginabili sul piano politico-istituzionale (per questo parlavamo di una sorta di programma).\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li>Una classe politica che voglia sostenere lo specifico della scuola e la peculiare relazione che rende possibile il conseguimento degli obiettivi, secondo quanto detto sopra, predisporr\u00e0 delle strutture adeguate affinch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile e dunque fornir\u00e0 degli edifici non solo sicuri sul piano delle norme, ma anche accessibili a tutti, inclusivi, funzionali ed adeguati sul piano didattico e tali da consentire vari tipi di aggregazioni (piccoli gruppi, classi, grandi gruppi) e varie e diversificate esperienze (laboratori, spazi interni ed esterni pensati ad hoc). Pu\u00f2 darsi che non tutti gli edifici rispondano a questi standard (secondo l\u2019Istat 2018 il 30% degli edifici scolastici presenta barriere architettoniche per i disabili, e questo a 40 anni dalle prime leggi sull\u2019integrazione dei disabili nelle classi comuni), ma il decisore politico elaborer\u00e0 un programma pluriennale, pubblico e definito, per raggiungere l\u2019obiettivo della piena funzionalit\u00e0 delle strutture. In altre parole, le scuole saranno luoghi gradevoli, esteticamente piacevoli, stimolanti sul piano cognitivo e relazionale, per adulti e minori, in grado di alimentare positivamente la relazione educativa di cui sopra.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Queste strutture saranno dotate di tutte le attrezzature necessarie per far s\u00ec che le scuole possano esplicare al meglio la loro offerta formativa e dunque non mancheranno infrastrutture informatiche in grado di sostenere tutto il traffico telematico in caso di ricorso alla didattica a distanza e di altre operazioni di carattere didattico e amministrativo. Va da s\u00e9 che le risorse finanziarie assegnate alla scuola saranno certe ed accreditate in tempi definiti e noti.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>I docenti saranno professionisti competenti, in grado di gestire in maniera efficace la relazione educativa. La loro selezione avverr\u00e0 in modo che accedano al ruolo persone motivate e capaci di sostenere con padronanza i processi di insegnamento-apprendimento, attente a sollecitare e sviluppare la curiosit\u00e0 e la passione degli studenti nei confronti della conoscenza. Che siano di ruolo o supplenti, i docenti saranno in servizio dall\u2019inizio delle lezioni, non essendo previsti aggiornamenti o cambi di graduatorie nel corso dell\u2019anno scolastico. Per la delicata funzione da essi svolta, a tali professionisti viene riconosciuto un trattamento economico in linea con la media dei Paesi pi\u00f9 avanzati. <em>Obviously<\/em>, i docenti (come tutte le figure del sistema scolastico, a tutti i livelli) saranno sottoposti periodicamente a valutazione per verificare l\u2019idoneit\u00e0 alla gestione della relazione educativa e ai risultati conseguiti.\nSalvo situazioni di \u201cscarso rendimento\u201d derivanti da negligenze del docente o da inadempienze contrattuali (passibili di licenziamento disciplinare), il sistema prevede forme di uscita assistita e morbida dal lavoro d\u2019aula per quei docenti che non sono in grado (o non sono pi\u00f9 in grado) di gestire in modo adeguato la relazione e dunque di garantire il conseguimento degli obiettivi istituzionali.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>La manutenzione della formazione avviene in forma obbligatoria, stabilizzata e ricorrente, all\u2019interno di un quadro certo e definito di regole e in relazione alle esigenze formative espresse dai docenti stessi, oltre che in riferimento ad esigenze di carattere istituzionali legate all\u2019incremento delle competenze degli studenti in particolari ambiti.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Il sistema scolastico nel suo complesso \u00e8 impegnato a valorizzare lo specifico della professionalit\u00e0 docente e dunque prioritariamente il lavoro d\u2019aula. \u00c8 dunque la dimensione didattica e relazionale con gli studenti che gli insegnanti devono curare con particolare attenzione perch\u00e9 \u00e8 quella che esprime lo \u201cstatuto epistemologico\u201d dell\u2019essere docente. La complessit\u00e0 della scuola richiede che vi siano delle figure intermedie per meglio gestire l\u2019impresa educativa in tutti i suoi vari aspetti, ma non va trascurato che queste figure sono comunque a supporto del lavoro d\u2019aula, ossia della dimensione pi\u00f9 genuina dell\u2019essere docente. Sotto questo profilo il sistema dovrebbe premiare prima di tutto e innanzi tutto chi esprime una didattica incisiva, inclusiva e performante, ribaltando l\u2019ottica attuale che tende a premiare chi si impegna fuori dall\u2019aula.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Il management scolastico, a tutti i livelli, \u00e8 al servizio e a supporto dei processi di insegnamento-apprendimento. In particolare i dirigenti scolastici vengono selezionati e formati affinch\u00e9 siano in grado di creare le migliori condizioni all\u2019interno del loro istituto perch\u00e9 la relazione educativa tra docenti e studenti sia quanto pi\u00f9 possibile incisiva e produttiva. In questo senso, le competenze comunicative e relazionali dei dirigenti scolastici, unitamente alla conoscenza dei meccanismi attraverso cui si sviluppano i processi di apprendimento, costituiscono temi prioritari della formazione in servizio dei dirigenti. L\u2019organizzazione scolastica nel suo complesso (dall\u2019articolazione della settimana scolastica delle lezioni, all\u2019allestimento degli spazi, alla scelta delle attrezzature e dei materiali didattici) \u00e8 ispirata a questa esigenza.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>L\u2019apparato burocratico del Ministero, in tutte le sue articolazioni, ha come obiettivo prioritario quello di definire le linee generali di esplicazioni del servizio scolastico e di fornire supporto, servizi e strumenti perch\u00e9 le scuole possano curare al meglio i processi di insegnamento-apprendimento. Le richieste di eventuali monitoraggi, relazioni, report e quant\u2019altro deve perseguire questo scopo prioritario, limitando al minimo indispensabile altre richieste burocratiche che distolgono l\u2019attenzione delle scuole dai loro obiettivi istituzionali.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Il decisore politico utilizza gli esiti delle prove Invalsi, o altri risultati derivanti da indagini internazionali, per elaborare piani di miglioramento e di sviluppo, anche pluriennali, riguardo le conoscenze o competenze pi\u00f9 compromesse a livello nazionale o a livello di singole zone del Paese. Ogni indagine nazionale o internazionale deve prevedere, gi\u00e0 in fase di elaborazione, eventuali interventi migliorativi che possono tradursi in attivit\u00e0 formative per incrementare le competenze dei docenti negli ambiti compromessi, o in misure perequative di tipo finanziario o strumentale.<\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nI punti esposti sopra non esauriscono le molteplici esigenze e istanze finalizzate a riportare l\u2019attenzione sulla natura specifica della scuola e sul <em>core<\/em> della sua funzione sociale e istituzionale, ma costituiscono gi\u00e0 un programma di lavoro ambizioso, e forse anche in controtendenza rispetto ad un dibattito che sempre pi\u00f9 spesso punta l\u2019attenzione sugli aspetti collaterali e di contorno del fare scuole. <em>\u00c7a va sans dire<\/em>, questo programma \u201cbanale\u201d non ha alcuna possibilit\u00e0 di essere realizzato, perch\u00e9 talvolta la realizzazione di cose banali richiede non solo coraggio, ma anche un atteggiamento visionario che vada oltre il gretto orizzonte temporale del tirare a campare. \u201c<em>Ed elli a me: &#8220;Questo misero modo \/ tegnon l\u2019anime triste di coloro \/ che visser sanza \u2018nfamia e sanza lodo<\/em>\u201d (Inferno, Canto III).\n\n&nbsp;\n\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1645\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1645\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 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