{"id":1756,"date":"2020-12-18T22:23:48","date_gmt":"2020-12-18T21:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1756"},"modified":"2020-12-18T22:23:48","modified_gmt":"2020-12-18T21:23:48","slug":"c-come-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/12\/18\/c-come-cooperazione\/","title":{"rendered":"C come cooperazione"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-420\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"234\" \/><\/a>di Giancarlo Cavinato<\/strong>\n\nCooperazione \u00e8 l\u2019opposto di individualismo, egoismo, sopraffazione, depredazione delle risorse comuni, guerra. Pratiche, queste ultime, che si sviluppano in tempi rapidi, non\u00a0 richiedono particolare preparazione e riflessione. La cooperazione, al contrario, non si improvvisa in base ad impulsi. Richiede pazienza, tempo di attesa, ascolto, dispositivi da mettere in funzione con cura e costruzione lenta. Cos\u00ec si istituisce una classe cooperativa come ambiente di vita in Freinet.\n\nEducare alla cooperazione \u00e8 necessario per ritrovare interesse ai valori collettivi e dare senso alla vita, per immaginare e costruire mondi migliori.\n\nNel mondo attuale segnato da pesanti disuguaglianze e individualismi distruttivi educare alla cooperazione\u00a0 \u00e8 necessario per costruire equilibrio sociale, per combattere l\u2019iniquit\u00e0 e l\u2019ingiustizia, perch\u00e9 siano\u00a0 riconosciuti\u00a0 i diritti fondamentali a tutti gli esseri viventi e ognuno\/a si assuma la responsabilit\u00e0 della\u00a0 loro realizzazione.\n\n<!--more-->\n\nIn un mondo in cui troppo spesso\u00a0 il conflitto \u00e8 la cifra dei\u00a0 rapporti sociali e il linguaggio delle armi risuona sempre pi\u00f9 forte, \u00e8 necessario educare alla cooperazione:\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li>per ritrovare interesse ai valori collettivi e dare senso alla vita, immaginare e costruire mondi migliori<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>per costruire equilibrio sociale, per combattere l\u2019iniquit\u00e0 e l\u2019ingiustizia che pervadono tuttora i nostri contesti anche se spesso non \u2018vediamo\u2019\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li>per riconoscere diritti a tutti gli esseri viventi e salvaguardare l\u2019ambiente e la vita nel pianeta<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>per una reale cultura della pace<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\nCooperare, fin dai primi anni di vita, significa ri-conoscere s\u00e9 e l\u2019altro, sviluppare la capacit\u00e0 di ascolto,\u00a0 dare e ricevere fiducia,\u00a0 saper lavorare insieme a un progetto comune, essere accolti\/e e riconosciuti\/e con la propria identit\u00e0 e la propria storia ed essere arricchiti\/e\u00a0 dal\u00a0 confronto con le identit\u00e0 e le storie degli\/delle altri\/e. Ampliare la percezione, costruendo solidariet\u00e0\u00a0 piuttosto che rinforzare la competizione e la disparit\u00e0, evita che si formino\u00a0 rappresentazioni dei fatti sociali\u00a0\u00a0 rigide e\u00a0\u00a0 immodificabili.\n\nNella scuola la cooperazione nasce\u00a0 se l\u2019ambiente educativo \u00e8 pensato per accogliere, far interagire,\u00a0 sviluppare relazioni di reciprocit\u00e0 nella concretezza dell\u2019agire\u00a0 quotidiano, se da parte degli adulti vi \u00e8 apprezzamento, curiosit\u00e0 e ascolto ed \u00e8 bandito il giudizio. Per dare \u2018 <em>a tutti, ossia a ciascuno, la possibilit\u00e0 di avere nella scuola<\/em>\u00a0 <em>il punto di incontro dei motivi pi\u00f9 profondi della propria vita e della propria ricerca\u2019<\/em>\n\n<em>\u00a0<\/em>(<strong>A. Canevaro<\/strong>). <em>\u00a0<\/em>\n\nIl che significa, nell\u2019agire quotidiano, agire sugli spazi e sui tempi, istituire democraticamente un ordine dinamico\u00a0 da comporre\u00a0 e ricomporre,\u00a0 attuare una pedagogia della ricerca e della narrazione ( un \u2018pensare per storie\u2019), studiare strategie di valorizzazione di ciascuno\/a che consentano di\u00a0 star bene insieme, provare il piacere del fare, l\u2019emozione del conoscere, dell\u2019 agire in modo riflessivo e condiviso, per scoprirsi uguali e diversi.\n\nSignifica attuare una scuola laboratorio sociale, palestra di democrazia, ma nello stesso tempo nuova agor\u00e0 aperta al territorio, luogo di incontro, di pensiero e di cultura.\u00a0 Una\u00a0 scuola viva con\u00a0 un\u2019IDENTITA\u2019,\u00a0 un sistema di memoria e documentazione,\u00a0 una propria cultura.\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li><strong> Asch<\/strong> ( in \u2018<em>Psicologia sociale<\/em>\u2019, SEI) : \u2018<em>l\u2019azione di cooperazione \u00e8 analoga alla formazione di un gruppo: il gruppo e il compito costituiscono un sistema, ed il cambiamento in una qualsiasi delle parti del sistema modifica tutte le altre parti.\u2019<\/em><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nFreinet definiva la propria didattica come un insieme di \u2018tecniche\u2019 e sosteneva che ogni tecnica ha valenza formativa se \u00e8 <em>tecnica di vita<\/em> inserita in un sistema di valori. L\u2019insieme delle tecniche modifica l\u2019impostazione, il ritmo, le norme della scuola attraverso pratiche , strumenti, messa a disposizione di condizioni operative, crea le condizioni per\u00a0 crescere insieme in una dimensione sociale superando i condizionamenti negativi, le diverse forme di emarginazione, la rigidit\u00e0 percettiva e culturale, gli stereotipi, l\u2019etnocentrismo,\u00a0 l\u2019assunzione di\u00a0 punti di vista parziali.\n\nIntervenire su tali idee, ampliando la percezione, costruendo solidariet\u00e0\u00a0 piuttosto che rinforzare la competizione e la disparit\u00e0, evita che le rappresentazioni dei fatti sociali siano\u00a0 rigide e\u00a0\u00a0 immodificabili.\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li><strong> Oury<\/strong>, padre della pedagogia istituzionale, aggiungeva che \u2018le relazioni umane ( <em>sottostanti alle tecniche <\/em>) sono educative\u2019 in quanto arricchiscono le percezioni reciproche.<\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nUna classe organizzata cooperativamente\u00a0 non \u00e8 un\u00a0 mondo a s\u00e9, ma un\u00a0 sistema complesso e coerente in evoluzione, che crea\u00a0 proprie\u00a0 \u2018istituzioni\u2019 , che funzionano grazie a strategie e a progetti \u00a0non lineari o fondati su parametri di efficientismo , ma su una sensibilit\u00e0 \u2019ecologica\u2019. Riflettere su come regolare la vita comune,\u00a0 su come tener conto dei pareri e dei diritti di tutti, \u00e8 un percorso trasversale all\u2019intera esperienza scolastica,\u00a0 forma cittadini\/e attivi\/e . <strong>Mario Lodi<\/strong> , commentando una\u00a0 seduta di bilancio della cooperativa nella sua classe, afferma\u00a0 l\u2019importanza\u00a0 di \u2018render conto agli altri\u2019, della condivisione della responsabilit\u00e0,\u00a0 dell\u2019assumere il bene comune come valore.\n\nIn un paese in cui spesso le istituzioni sono soggette a pressioni esterne, \u00a0a forme di \u00a0familismo amorale, a forme di \u00a0deregulation, in cui singoli e gruppi sociali sono\u00a0 guidati da forme di fascinazione derivate da quella \u00a0che <strong>Ph. Meirieu<\/strong> definisce \u2019la terza fase del capitalismo: il capitalismo compulsivo\u2019, la cooperazione pu\u00f2 essere\u00a0 lo strumento per una trasformazione del modi di fare scuola, per il decondizionamento, elemento fondante di una cittadinanza attiva e della costruzione di un\u2019etica pubblica.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1756\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1756\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/12\/18\/c-come-cooperazione\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1756\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1756\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-1756","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pedagogia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1756\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}