{"id":1789,"date":"2020-12-28T23:10:42","date_gmt":"2020-12-28T22:10:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=1789"},"modified":"2020-12-28T23:10:42","modified_gmt":"2020-12-28T22:10:42","slug":"le-contraddizioni-del-dibattito-sulla-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/12\/28\/le-contraddizioni-del-dibattito-sulla-scuola\/","title":{"rendered":"Le contraddizioni del dibattito sulla scuola"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1200\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA-1024x892.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"245\" \/><\/a>di Stefano Stefanel<\/strong>\n\nL\u2019emergenza nata a causa della pandemia da Covid 19 non accenna a diminuire, anche se fortunatamente si vede la fine dell\u2019incubo per l\u2019arrivo dei vaccini. In questi dieci mesi la scuola \u00e8 diventata un argomento mediatico di notevole impatto, mostrando la debolezza di un grande paese come l\u2019Italia\u00a0 che ha difficolt\u00e0 a supportare questo fondamentale ganglio della vita sociale. I servizi di supporto alla scuola e necessari alla sua vita stanno mostrando molte ed evidenti crepe, dentro richieste di certezze che fino a dieci mesi fa non erano necessarie. Per qualche mese mi sono illuso che, davanti a questa emergenza epocale, la scuola italiana sarebbe riuscita a modificare alcuni elementi essenziali del suo sistema, certificato come carente da tutte le rilevazioni internazionali degli ultimi quindici anni. L\u2019euforia \u00e8 man mano scemata fino a diventare realismo critico nell\u2019ultimo periodo, dove quotidianamente si sono sovrapposte soluzioni che spesso non hanno risolto nulla. L\u2019impressione che mi sono fatto \u00e8 quella contenuta in un vecchio detto cinese: noi mostriamo all\u2019opinione pubblica la luna, ma l\u2019opinione pubblica guarda solo il dito e su quel dito poi costruisce il suo pensiero. E\u2019 un vero peccato perch\u00e9 cos\u00ec si rischia di non comprendere i pericoli e di non affrontare i problemi per quello che sono.\n\n\n<h3><strong>In attesa della normalit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\nIn attesa della normalit\u00e0 l\u2019opinione pubblica si \u00e8 divisa e si sta dividendo tra chi vuole e spera che tutti gli studenti possano tornare quanto prima tutti in presenza anche in piena emergenza e chi invece teme che questo avvenga. Chi fa il mio mestiere sa che si viene quotidianamente pressati da genitori che vogliono il ritorno di tutti contemporaneamente a scuola e genitori che manifestano paure e perplessit\u00e0 per un rientro contemporaneo di tutti. Anche nell\u2019opinione pubblica ci son i fautori del rallentamento delle misure anti pandemia e i fautori di ulteriori inasprimenti finch\u00e9 il vaccino non abbia fatto il suo corso, qualunque siano questi tempi. Tutto questo tocca argomenti importanti, come i trasporti, gli assembramenti davanti alle scuole, la didattica digitale integrata, le mense, i tamponi, le quarantene, i distanziamenti e tutto quello che abbiamo dovuto imparare a conoscere in questi dieci mesi. Purtroppo con tutto questo rimaniamo ad osservare il dito.\n\n<!--more-->\n\nSperavo che, invece, il dibattito si sarebbe spostato su che cosa si pu\u00f2 e si deve fare a scuola per apprendere anche in condizioni cos\u00ec gravi e difficili, sia nell\u2019ambito della didattica digitale integrata, sia nell\u2019ambito delle azioni in presenza distanziati, con le mascherine, con pause frequenti, con possibili quarantene. Invece mi pare si supponga che, una volta entrati dentro le scuole, tutto possa, per magia, ritornare come prima. Un sistema variegato e complesso viene descritto come unitario e semplice. E questo ingenera l\u2019idea, errata e pericolosa, che le condizioni possano tornare facilmente ad essere normali e tocchi solo agli studenti e alle studentesse fare il \u201cloro dovere\u201d. Abbiamo modificato tutte le condizioni della vita scolastica e\u00a0 quindi dobbiamo fare molta attenzione a non fingere che queste modifiche non abbiano inciso nel recente passato e non incidano nel lungo futuro. C\u2019erano alcune evidenze da affrontare: personalizzazione di tutti i percorsi degli studenti colpiti in modo diverso dalle misure per il contenimento della pandemia, modifica dell\u2019organizzazione del lavoro dei docenti e del personale ausiliario, diversa strutturazione delle attivit\u00e0 laboratoriali, completa ridefinizione del sistema di valutazione degli apprendimenti, analisi dei punti di crisi ed attivazione di interventi strutturali. Invece l\u2019unica ingegneria che si \u00e8 messa in atto \u00e8 quella che contabilizza le possibilit\u00e0, le potenzialit\u00e0, le opportunit\u00e0 e gli obblighi del rientro. Precisa e puntuale nella discussione su come rientrare tutti a scuola, l\u2019opinione pubblica pare molto poco interessata a come si debba fare scuola nelle condizioni che la pandemia ci impone. Credo che inseguendo il passato stiamo perdendo grandi possibilit\u00e0 per il futuro e che nel tentare di \u201cfar finta di essere sani\u201d (come cantava Giorgio Gaber) non ci attrezziamo per comprendere dove e come abbiamo potrebbe\u00a0 crearsi un buco formativo nelle generazioni future.\n\n\n<h3><strong>In attesa del futuro<\/strong><\/h3>\n\n\nIl futuro delle scuole passer\u00e0 anche da uno strumento molto nominato, ma poco analizzato come il \u201c<em>Next Generation Eu<\/em>\u201d meglio noto come Recovery Fund. Questa, che a me sembra una logica osservazione nei confronti di un piano che prevede 90 miliardi per la riqualificazione ambientale dell\u2019Italia, cade nell\u2019indifferenza generale perch\u00e9 non pare interessare qualcosa di specifico e vicino. E cos\u00ec si continua ad andare avanti come se nulla fosse accaduto. Una parte delle scuole italiane presto saranno interessate dai naturali lavori di ristrutturazione per la messa a norma in base a progetti redatti e finanziati prima dell\u2019emergenza. \u00a0Cos\u00ec accadr\u00e0 che le scuole \u201cnuove\u201d saranno identiche a quelle \u201cvecchie\u201d. E questo le condizioner\u00e0 nei prossimi 50 anni, facendole perdere tutte le possibilit\u00e0 del \u201cNext Generation Eu\u201d. E\u2019 logico tutto questo? A me pare di no e lo sto dicendo da molto, con poca o nessuna attenzione. Mettere mano oggi alle scuole cos\u00ec come sono significa non comprendere il futuro e le necessit\u00e0 che l\u2019apprendimento nella societ\u00e0 della conoscenza richiede. Bisogna farlo dentro un processo di rifacimento completo e non solo di adeguamento.\n\nDa poco pi\u00f9 di un anno \u00e8 nata una Rete nazionale che si chiama \u201c<em>Rete di scuole Green<\/em>\u201d, che ha tre scuola romane come capofila e che unisce circa 800 scuole italiane. Qualche giorno fa la rete ha inviato ai componenti del Governo e del Parlamento la seguente missiva: \u201c<em>la <\/em><em>Rete di scuole Green <\/em><em>\u00e8 un organismo nazionale nato il 5 dicembre 2019 e presentato ufficialmente a MIUR il 12 dicembre 2019. Raccoglie Istituzioni circa 800 Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di tutte le Regioni italiane e di 70 Province. Lo scopo della <\/em><em>Rete di scuole Green <\/em><em>\u00e8 quello di sensibilizzare, informare, coordinare, progettare azioni di tipo ambientale, di risparmio energetico, di transizione al verde, di ecosostenibilit\u00e0 nelle scuole italiane, partendo dall\u2019educazione degli studenti fino alla trasformazione degli edifici. Le scuole italiane devono essere tutte riconvertite dal punto di vista ambientale e necessitano di investimenti massicci che coniughino la sostenibilit\u00e0 ambientale con la sicurezza. Per questo la <\/em><em>Rete di scuole Green <\/em><em>si rende disponibile a collaborare con il Governo e il Ministero dell\u2019Istruzione e le sue varie diramazioni organizzative nella progettazione del <\/em><em>Next Generation Eu <\/em><em>riferito al sistema scolastico nazionale. Noi riteniamo che sia necessario il protagonismo delle scuole nella progettazione di un futuro veramente ecosostenibile, affinch\u00e9 non si sacrifichino le motivazioni della didattica a un concetto di ecosostenibilit\u00e0 che miri a progettare edifici belli, ecologicamente perfetti, ma privi di ci\u00f2 che necessita per la scuola del futuro. Pertanto riteniamo che tutta la progettazione del <\/em><em>Next Generation Eu, <\/em><em>che ha come oggetto la scuola, debba confrontarsi con chi la scuola la vive quotidianamente, per raggiungere un grande risultato che cambi insieme al Paese anche la sua scuola. La ramificazione della <\/em><em>Rete di scuole Green<\/em><em>, il raccordo stretto della Rete con l\u2019ASVIS e con tutti i territori italiani permettono di raggiungere anche la pi\u00f9 sperduta scuola dentro un progetto che sia al tempo stesso avveniristico, anche didatticamente oltre che dal punto di vista ambientale, e al servizio del Paese. Siamo dunque a vostra disposizione e speriamo che questa disponibilit\u00e0 venga raccolta.<\/em>\u201d La Ministra Lucia Azzolina ha subito risposto all\u2019appello manifestando interesse per la proposta.\n\nCredo che serva in questo senso uno sforzo molto locale per comprendere l\u2019importanza del momento e guardare la luna e non il dito. Non si possono ristrutturare le scuole nella loro attuale inadeguatezza, con aule piccole e corridoi grandi, laboratori da rivedere e risparmio energetico da progettare seriamente; bisogna avere coraggio di inserire le scuole del territorio dentro un reale progetto di riqualificazione ambientale, che comprenda anche gli ambienti di apprendimenti, che stanno dentro gli edifici scolastici e che attualmente sono obsoleti. Su questo argomento mi sto spendendo da molto tempo, ma a livello locale non ricevo neanche una telefonata. Speriamo che attraverso la <em>Rete di scuole Green<\/em> si riesca a sensibilizzare un\u2019opinione pubblica distratta su un problema essenziale.\n\n\n<h3><strong>Innovazione o conservazione?<\/strong><\/h3>\n\n\nL\u2019ultimo punto che intendo qui affrontare \u00e8 il rapporto tra innovazione e conservazione. Anche in questo caso chi fa vedere la luna deve poi difendersi dalle osservazioni sul dito. Ci sono delle grosse novit\u00e0 per la scuola che vanno adeguatamente presidiate e messe in atto: si va dalla valutazione della scuola primaria alle nuove possibilit\u00e0 digitali dei <em>Percorsi per le competenze trasversali e l\u2019orientamento<\/em> (ex <em>Alternanza scuola lavoro<\/em>), dall\u2019introduzione dell\u2019Educazione civica come materia trasversale all\u2019integrazione tra didattica ordinaria e didattica digitale, dalla nuova forma degli esami di stato conclusivi alla richiesta di potenziare la trasversalit\u00e0 degli apprendimenti. Tutto questo, per\u00f2, viene compresso dal dibattito sugli orari degli autobus, sulla turnazione degli studenti, sugli ovvi problemi di igienizzazione e contagi, sull\u2019uso dei <em>device<\/em> di propriet\u00e0 degli studenti sperando che siano utilizzati in modo corretto, sulla richiesta di interventi minimi e particolari difficili da attivare in regime pandemico.\n\nUn altro elemento di grande innovazione riguarda la comunicazione. Le scuole sono diventate soggetti comunicatori e il rapporto diretto con i propri studenti, i genitori, la comunit\u00e0 educante e la comunit\u00e0 sociale \u00e8 diventata una necessit\u00e0 ineludibile. Proprio per questo non \u00e8 cos\u00ec semplice il silenzio, rotto solo da comunicazioni ufficiali. Le fonti di emanazione dei provvedimenti sono diverse, ognuna con un suo governo e ognuna con un suo obiettivo. \u00a0Per questo \u00e8 impossibile estraniarsi da un mondo della comunicazione che riceve messaggi anche dai silenzi. Per farlo bisogna sapere innovare le proprie modalit\u00e0 comunicative e saper utilizzare tutti i canali possibili. Qualche volte questa necessit\u00e0 \u00e8 vista come protagonismo, ma in realt\u00e0 \u00e8 la fondamentale \u00a0mediazione nei confronti di tutti quelli che hanno bisogno di spiegazioni e di motivazioni oltre che di semplici informazioni.\n\nCredo sarebbe necessario mettersi un po\u2019 d\u2019accordo su come ragionare attorno alla scuola, perch\u00e9 la cosa peggiore da fare in questo momento \u00e8 non rendersi conto che la scuola ha subito due riforme di fatto in dieci mesi e che questo periodo non \u00e8 solo una lunga attesa al ritorno della normalit\u00e0. E\u2019 questo il momento di scegliere cosa innovare e cosa conservare. Cos\u00ec come per gli edifici non bisogna cercare di ristrutturare quello che \u00e8 obsoleto, ma bisogna saper innovare quello che non funziona pi\u00f9, cos\u00ec anche per la didattica \u00e8 necessario capire cosa mantenere e cosa modificare. Quando si parla di sistema scolastico nazionale non si deve pensare a qualcosa di lontano e irraggiungibile. Ma alla propria scuola, quella che sta vicino a casa.\n\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1789\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1789\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/12\/28\/le-contraddizioni-del-dibattito-sulla-scuola\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1789\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1789\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23],"tags":[],"class_list":["post-1789","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1789\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}