{"id":2023,"date":"2021-04-25T00:35:37","date_gmt":"2021-04-24T22:35:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=2023"},"modified":"2021-04-25T00:35:37","modified_gmt":"2021-04-24T22:35:37","slug":"la-grande-distanza-tra-il-recovery-plan-e-la-scuola-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/04\/25\/la-grande-distanza-tra-il-recovery-plan-e-la-scuola-italiana\/","title":{"rendered":"La grande distanza tra il Recovery Plan e la scuola italiana"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/maestra_bambini.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1603\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/maestra_bambini-776x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"319\" \/><\/a>di Stefano Stefanel<\/strong>\n\nEsiste una distanza, temo a questo punto incolmabile, tra il Recovery Plan (o Next Generation Eu o Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza) e la scuola italiana. Il primo elemento di distanza lo si vede dalla totale assenza di uomini di scuola nei luoghi in cui il piano \u00e8 stato elaborato. Se, infatti, tra i consulenti e gli esperti pullulano i docenti universitari, il mondo della scuola manca totalmente.\nGi\u00e0 si \u00e8 visto, per\u00f2, in passato, che l\u2019Universit\u00e0 non \u00e8 riuscita a leggere il mutamento e il futuro, perch\u00e9 \u00e8 un mondo troppo preso dalla sua autoreferenzialit\u00e0: infatti i docenti universitari diventati ministri dell\u2019Istruzione negli ultimi dieci anni non hanno lasciato grandi ricordi di s\u00e9. Tutto questo sta avvenendo perch\u00e9 le scuole, bench\u00e9 dotate di un\u2019autonomia funzionale di rango costituzionale, non sono state dotate di alcuna rappresentanza e gli uffici scolastici regionali (uffici del ministero non del territorio e infatti qualcuno vorrebbe regionalizzarli) sono sempre pi\u00f9 lontani dalla realt\u00e0 delle scuole e dentro a meccanismi ministeriali spesso frutto di un\u2019idea molto vecchia di sistema dell\u2019istruzione (graduatorie, gestione PON e PNSD, trasferimenti, concorsi, ecc.).\n\nSi \u00e8 poi ritenuto che manager che vengono dalla city londinese o soggetti che hanno un passato industriale e tecnocratico o che avessero un raccordo col terzo settore, fossero i soggetti migliori per progettare il nostro futuro. Ed \u00e8 evidente che questi soggetti non hanno alcun reale interesse per il mondo della scuola, che non considerano centrale per lo sviluppo dell\u2019Italia. D\u2019altronde in questo momento chi comprende meglio i processi pedagogici, educativi, gestionali e organizzativi delle scuole sono i dirigenti scolastici, ma quando s\u00ec \u00e8 voluto qualcuno a gestire le varie ripartenze si sono chiamati al tavolo i prefetti e non loro.\nAnche in questo caso manca la rappresentanza delle scuole, anche perch\u00e9 una rappresentanza delle scuole dovrebbe passare dal loro legale rappresentante e questo \u00e8 un oggettivo ostacolo, perch\u00e9 il sistema preferisce il dirigente-burocrate al dirigente-leader educativo o soggetto competente di <em>governace<\/em>.\n\n<!--more-->\n\nCi sono tre grandi errori nella lettura della scuola e questi errori li ha compiuti il Governo Conte e li sta compiendo il Governo Draghi. Ma li compiono anche l\u2019opinione pubblica, il mondo politico, il sistema degli esperti e dei tecnocrati, i mezzi di comunicazione. Sono macro errori di lettura che condizionano poi tutti gli atti successivi. I tre errori sono cos\u00ec riassumibili:\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li>Ritenere che il patrimonio edilizio sia sufficiente e soddisfacente alle esigenze della scuola italiana e vada solo messo in sicurezza e gestito con una buona manutenzione.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Ritenere che il personale scolastico sia amministrativo sia didattico abbia solo bisogno di un po\u2019 di formazione per gestire un sistema in grado di dare le risposte alle nuove generazioni.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Ritenere che il sistema pedagogico di supporto ai programmi\/curricoli e all\u2019organizzazione oraria e temporale debba essere sostenuto, ma che comunque sia in grado di rispondere alle esigenze della societ\u00e0 della conoscenza.<\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nQuesti tre errori (colossali) condizionano le scelte e fanno arrivare briciole confuse al sistema dell\u2019istruzione. Vediamo in sintesi perch\u00e9 sono errori (colossali) e come potrebbero essere emendati.\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li><strong>Ritenere che il patrimonio edilizio sia sufficiente e soddisfacente alle esigenze della scuola italiana e vada solo messo in sicurezza e gestito con una buona manutenzione. <\/strong>L\u2019idea diffusa \u00e8 che gli enti locali abbiano gestito bene il territorio, scuole incluse. Cos\u00ec non \u00e8: su 44.500 punti di erogazione di servizio (scuole) raggruppate in circa 8.000 istituti una vera politica scolastica innovativa, resiliente, ecosostenibile, tecnologicamente all\u2019avanguardia ne abbatterebbe almeno 35.000 e le rifarebbe nuove. Le scuole hanno spazi ristretti e avrebbero bisogno di <em>open space<\/em>, hanno palestre e laboratori non sufficienti, hanno tecnologie obsolete, aule piccole, aule magne che sono solo stanzoni, corridoi grandi e inutili: sono il frutto dell\u2019idea di scuola di 100 anni fa. Ingenuamente avevo ritenuto che almeno 30\/40 miliardi del Recovery Plan sarebbero andati all\u2019edilizia scolastica.\nMa le Regioni non hanno proposto nulla del genere e non hanno voluto ascoltare le scuole. E nulla del genere sta pensando lo Stato, che della voce delle scuole non sa che farsene. Non si tratta di diminuire il numero di alunni per classe, ma di avere spazi che contengano la laborialit\u00e0 e siano di supporto alle nuove esigenze didattiche ed educative. Basta andare all\u2019estero e queste scuole le si vedono, ma noi ci siamo convinti che il patrimonio edilizio scolastico vada bene cos\u00ec, basta garantire la sicurezza e mettere alcuni pannelli solari sul tetto. L\u2019idea che la societ\u00e0 della conoscenza chieda altri spazi e altre attrezzature non sfiora nessuno, mentre \u00e8 la prima esigenza del mondo della scuola. E gli enti locali, pessimi gestori delle esigenze scolastiche, vogliono solo difendere il proprio operato davanti agli elettori continuando a progettare scuole vecchie e legate al sapere trasmissivo. E\u2019 vero che, soprattutto al nord, cambiano le lampadine bruciate e aggiustano i vetri rotti in fretta, ma purtroppo una lampadina funzionante non ha mai prodotto apprendimento.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong>Ritenere che il personale scolastico sia amministrativo sia didattico abbia solo bisogno di un po\u2019 di formazione per gestire un sistema in grado di dare le risposte alle nuove generazioni.<\/strong> Le modalit\u00e0 per l\u2019assunzione del personale della scuola mostrano che non si ritiene prioritaria la competenza reale e pertanto si prevedono sanatorie del precariato, tagliando fuori i giovani e i neo laureati. Inoltre le segreterie subiscono un travaso costante di collaboratori scolastici (bidelli) nei ruoli amministrativi, senza che nessuno ne abbia mai accertato una minima competenza.\nQuesta idea che la scuola possa essere un ufficio di collocamento intellettuale senza verifica d\u2019accesso di competenze \u00e8 uno sbaglio che qualunque dirigente scolastico pu\u00f2 segnalare: ovviamente se nessuno vuole ascoltarlo non lo pu\u00f2 segnalare se non a se stesso e ai suoi pari. Si sono cancellate le SSIS, non si vogliono fare veri e costanti concorsi ordinari aperti, si \u00e8 gettata la proposta contenuta nella legge 107 di un periodo di prova triennale.\nCos\u00ec passa l\u2019idea che un po\u2019 di formazione pu\u00f2 costruire le competenze che non si hanno e che le segreterie scolastiche non sono cos\u00ec importanti. Basterebbe fare un\u2019analisi di quanti fondi PON non sono stati spesi dalle scuole perch\u00e9 le segreterie si sono rifiutate di collaborare per avere un bel quadro d\u2019assieme. Tutto questo unito alla debolezza del settore amministrativo e tecnico degli enti locali mostra un sistema su cui intervenire con forza prima e non dopo aver fatto arrivare i soldi. E se ne arrivano tanti bisogna che chi li riceve sia in grado di spenderli. D\u2019altronde in Italia tutti lodano gli enti locali ma nessuno chiede loro conto del perch\u00e9 i fondi comunitari non vengono spesi.<\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong>Ritenere che il sistema pedagogico di supporto dei programmi\/curricoli e dell\u2019organizzazione oraria e temporale debba essere sostenuto, ma sia comunque in grado di rispondere alle esigenze della societ\u00e0 della conoscenza.<\/strong> Anche in questo caso le esigenze delle nuove generazioni non possono ricevere risposte da un sistema ingessato come quello attuale. E\u2019 necessario slegare il sapere scolastico dai libri di testo, eliminare forme obsolete di verifica degli apprendimenti (compiti e interrogazioni), cancellare il meccanismo dell\u2019istruzione condizionato dall\u2019orario settimanale dei docenti. Bisogna legare il lavoro dei docenti agli obiettivi di formazione degli studenti da raggiungere.\nCommentatori intelligenti come Cassese, Giavazzi, Rizzo e Boeri pensano che l\u2019aumento della produttivit\u00e0 a scuola coincida con l\u2019aumento dell\u2019orario dei docenti, senza avere alcun interesse per cosa quei docenti insegnano in quegli orari. Abbiamo il tempo scuola pi\u00f9 lungo del mondo e i risultati tra i pi\u00f9 bassi e nessuno mette in relazione le due cose. Serve un ruolo docente che lavori per monte ore annuale e obiettivi e cancelli la vergogna italiana dei NEET, cio\u00e8 di quei due milioni di giovani dai 17 ai 25 anni che non studiano e non lavorano, ma che sono passati tutti dall\u2019ingessato sistema dell\u2019istruzione.<\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nPurtroppo i tre errori sopra esposti col loro triste seguito di progetti sbagliati richiederebbe che la scuola fosse interrogata e che avesse qualcuno che la rappresentasse al tavolo del Recovery Plan. Ma non vedo tavoli aperti per noi in cui dire come stanno le cose. E cos\u00ec ci si illude di portare banda larga e nuovi orizzonti a chi \u00e8 entrato nel sistema con sanatorie e senza progetti. Io in questi mesi ho sentito parlare di ITS, di rientro al 50%, 70%, 75%, 100%, di tracciamenti, di trasporti, di attivit\u00e0 estive da progettare con il terzo settore, ma di pedagogia e apprendimento molto poco. Credo che ai manager della city, ai tecnocrati e agli esperti queste sembrino cose che si superano con qualche lettura.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2023\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2023\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/04\/25\/la-grande-distanza-tra-il-recovery-plan-e-la-scuola-italiana\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2023\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2023\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[35],"tags":[137],"class_list":["post-2023","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-stefanel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}