{"id":2129,"date":"2021-05-07T20:55:29","date_gmt":"2021-05-07T18:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=2129"},"modified":"2021-05-07T20:55:29","modified_gmt":"2021-05-07T18:55:29","slug":"piano-scuola-estate-202l-una-lettura-di-prospettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/07\/piano-scuola-estate-202l-una-lettura-di-prospettiva\/","title":{"rendered":"Piano Scuola Estate 2021. Una lettura di prospettiva"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1200\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/RIPRESA_SCUOLA-1024x892.jpg\" alt=\"Stefanel\" width=\"218\" height=\"190\" \/><\/a>di Aluisi Tosolini<\/strong>\n\n<strong>\u00a0<\/strong>Si sta molto discutendo in questo periodo del Piano Scuola Estate 2021.\nIl punto di partenza \u00e8 la nota 643 del 27 Aprile del capo dipartimento Stefano Versari. Si tratta di una nota scritta in un linguaggio decisamente non burocratico e che fa i conti con una situazione davvero molto difficile dopo due anni scolastici vissuti all&#8217;insegna della pandemia covid 2019.\n\nIn questo mio approfondimento non intendo commentare o analizzare compiutamente la nota Versari (per questo basti il rimando alla lettura integrale della nota 643 oltre che alla lettura delle molte prese di posizione sulla stessa). Intendo invece soffermarmi su una questione diversa, di fondo (di <em>grund<\/em>, \u00a0direbbero i filosofi), e che ha a che fare con la collocazione o meno del Piano Estate entro una diversa visione di scuola e quindi su un percorso possibile di trasformazione del sistema di istruzione e formazione della nostra societ\u00e0.\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li><strong> Una premessa<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nIn premessa credo rilevante sottolineare la personale adesione all&#8217;impianto complessivo segnalato dalla nota ministeriale. Da anni molti dirigenti scolastici, assieme a realt\u00e0 associative presenti sui territori, enti locali, terzi settori stanno lavorando per far uscire la scuola da una concezione fordista e tayloristica operando in particolare su due assi: l\u2019asse del tempo e l\u2019asse dello spazio.\nL\u2019idea che sta sotto il Piano Scuola Estate 2021 scardina esattamente questi due assi: la scuola non \u00e8 pi\u00f9 legata ad un calendario e ad un orario rigido e pu\u00f2 aprirsi alla societ\u00e0 e all\u2019ambiente letti come spazi di apprendimento (che \u00e8 poi l\u2019idea di fondo dei patti educativi di comunit\u00e0). Ho pi\u00f9 volte definito negli anni questa prospettiva con la frase: <strong>la scuola come intellettuale sociale<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/strong>.\n\n<!--more-->\n\n\n<ol start=\"2\">\n \t\n\n<li><strong> Solo un piano emergenziale o l\u2019avvio di un diverso modo di concepire la scuola?<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nMa il problema nasce proprio qui: il piano estate \u00e8 solo un piano emergenziale o \u00e8 l\u2019avvio di un nuovo modo di concepire la scuola e il suo servizio alla societ\u00e0? E\u2019 ponte verso un anno uguale agli altri o \u00e8 una testa di ponte verso territori inesplorati?\n\nSe \u00e8 solo un piano emergenziale, e che quindi finir\u00e0 il giorno in cui si torner\u00e0 a far scuola come prima della pandemia, allora tutte le critiche che si sono lette in questi giorni hanno una loro significativit\u00e0 plausibilit\u00e0 e portano con decisione verso una sostanziale non adesione al piano (o ad una adesione molto limitata, insomma una sorta di <em>facite ammuina).<\/em>\n\nSe invece si tratta dell\u2019avvio di un diverso modo di concepire la scuola, le stesse critiche non sono altro che utili riflessioni per mettere al centro i cambiamenti necessari per dare davvero fiato e spazio ad un diverso modo di essere (<em>e non solo di far<\/em>) scuola. Per un nuovo inizio che sia anche un <em>diverso<\/em> inizio.\n\nQui di seguito provo a sviluppare alcune (solo alcune) riflessioni lungo questo filone di pensiero.\n\n<strong>2a. L\u2019asse del tempo <\/strong>\n\nCovid 19 ha radicalmente mutato la concezione del tempo nelle attivit\u00e0 umane, nella vita sociale, e anche nella scuola. La Didattica digitale integrata ha messo in crisi l\u2019idea stessa di orario scolastico, ha obbligato a fare i conti con concetti quali <em>lezioni sincrone<\/em> e <em>attivit\u00e0 asincrone<\/em>, palinsesto, attivit\u00e0 a progetto, \u2026\n\nL\u2019idea di Piano Estate mette in crisi e reinterroga il concetto di calendario scolastico.\nLa domanda cruciale \u00e8 la seguente: <strong>le possibili attivit\u00e0 \u201cestive\u201d sono scuola oppure no?<\/strong>\nLa mia risposta \u00e8 si: sono scuola. E lo sono nella loro triplice declinazione indicata dalla stessa nota ministeriale\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li>Rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e della socialit\u00e0<\/li>\n\n\n \t\n\n<li>Rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali con intro al nuovo anno scolastico<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\nSe infatti non fossero \u201cscuola\u201d sarebbero un campo estivo, un centro ricreativo dove certo si fanno esperienze interessanti, con altri tempi ed orari, ma il cui <em>focus<\/em> non \u00e8 l\u2019apprendimento, non \u00e8 il rinforzo e il potenziamento di competenze disciplinari e relazioni.\nMa, se il piano Scuola Estate 2021 non \u00e8 un mega centro estivo e queste attivit\u00e0 sono scuola &#8211; <em>ecco la seconda domanda<\/em> &#8211; \u00a0in che senso esse sono differenti dal resto delle attivit\u00e0 scolastiche realizzate sino ad adesso?\n\nLa prima differenza sta nel fatto che si tratta di attivit\u00e0 cui gli studenti aderiscono volontariamente<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.\nLa seconda \u00e8 che queste attivit\u00e0 avranno tempi decisamente diversi dai tipici orari scolastici. Tempi che obbediranno alle logiche delle esperienze proposte e che certo non ipotizzeranno (<em>spero!)<\/em> attivit\u00e0 dalle 8 alle 16 per 5 giorni alla settimana (come un centro estivo o un centro vacanza dove \u201cconsegnare\u201d il proprio figlio perch\u00e9 non si sa come altro \u201ccustodirlo\u201d).\n\nLa domanda radicale, sottesa a queste sintetiche riflessioni, \u00e8 la seguente: <strong>\u00e8 impensabile una scuola sempre aperta?<\/strong> Che non chiude mai? Che \u00e8 sempre attiva nel suo proporre attivit\u00e0 e percorsi di insegnamento\/apprendimento? E se la risposta fosse s\u00ec, che cosa implica ci\u00f2 dal punto di vista della sua ri-organizzazione?\n\n<strong>2b. L\u2019asse spazio<\/strong>\n\nLe attivit\u00e0 del Piano estate dovrebbero privilegiare, e non solo per motivi pandemici e climatici, ambienti di apprendimento decisamente diversi rispetto alle aule (<em>climaticamente<\/em> <em>bollenti<\/em>) delle scuole: spazi aperti, luoghi naturali, luoghi d\u2019arte, lo spazio urbano, lo spazio digitale. Il verde e il blu, direbbe Luciano Floridi<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.\nE poi certo anche laboratori, atelier, spazi interni delle scuole. Spazi che non dovrebbero per\u00f2 obbedire alla logica delle aule disposte per le tipiche lezioni frontali.\nE anche in questo caso vale la domanda di fondo: non \u00e8 che la scuola dovrebbe essere sempre o prevalentemente cos\u00ec? E se la risposta \u00e8 si: che conseguenze ha questa riflessione sul modo con cui si costruiscono le scuole? Sugli spazi deputati all\u2019apprendimento?\n\nMa se cos\u00ec fosse come dovrebbero cambiare, ad esempio (ed \u00e8 uno fra i tanti), le reti dei trasporti? Il piano Estate 2021 \u2013 almeno per le scuole superiori \u2013 rischia di essere appiedato dal fatto che i trasporti capillari che raccolgono gli studenti da tutti i territori chiudono con la chiusura delle lezioni alla fine dell\u2019anno scolastico (anche le aziende dei trasporti loro adoperano infatti il classico orario scolastico applicandolo, appunto, ai trasporti). Cos\u00ec chi vive in zone periferiche e isolate non avr\u00e0 spesso nessuna possibilit\u00e0 di frequentare le attivit\u00e0 del Piano Estate 2021 con il conseguente rischio di aumento della povert\u00e0 educativa a motivo della realizzazione dello stesso piano che vorrebbe combatterla !\nClassico caso di effetto contro-intuitivo di una azione razionale che produce il proprio opposto.\n\n<strong>2c. La didattica<\/strong>\n\nMutando gli assi spazio\/tempo muta anche la didattica. E\u2019, questa, l\u2019idea di fondo del movimento Avanguardie educative<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> e le indicazioni \/ suggestioni presenti nella nota del Capo Dipartimento vanno esattamente in questa direzione: modalit\u00e0 didattiche laboratoriali, <em>peer to peer, blendend, one to one<\/em>, cooperative. Ma, ed ecco che torna la domanda: perch\u00e9 queste modalit\u00e0 dovrebbero essere catalogate come estive e non invece come la normalit\u00e0 quotidiana del fare scuola?\n\nSe cos\u00ec non fosse significa ammettere che la scuola vera, quella si fa dalle 8.00 alle 13.00 durante l\u2019anno scolastico (<em>quello vero, da met\u00e0 settembre a inizio giugno<\/em>) \u00e8 fatta di lezioni frontali.\nTutto il resto \u00e8 per le altre occasioni: per i pomeriggi di ampliamento dell\u2019offerta formativa e quindi anche il mega ampliamente estivo.\u00a0 Scuola di serie B contrapposta alla scuola di serie A.\nEppure, proprio questi due anni scolastici ci hanno mostrato che la scuola pu\u00f2 \u2013 nel senso<strong>: \u00e8 capace di<\/strong> \u2013 ripensarsi, rinnovarsi, cambiare, mettere in campo modalit\u00e0 inedite di creare e realizzare percorsi di insegnamento\/apprendimento.\nPerch\u00e9 dovremmo smettere adesso che abbiamo iniziato?\n\n<strong>2d. I soggetti <\/strong>\n\nChi realizzer\u00e0 il Piano Estate? Non credo lo faranno i docenti, stremati da due anni scolastici devastanti. Ma se \u00e8 comprensibilissimo che per questa estate siano altri i soggetti che realizzano le attivit\u00e0 che le scuole proporranno ed organizzeranno, non possiamo certo tacere sul fatto che la scuola, come luogo di costruzione della cultura, non pu\u00f2 pensare di continuare a svolgere il proprio compito senza l\u2019apporto delle competenze, esperienze, conoscenze delle miriadi di persone che con la scuola interagiscono e che portano nella scuola saperi e vissuti che devono essere valorizzati e messi in circolo.\n\nIn secondo luogo \u2013 andando ancora pi\u00f9 a fondo \u2013 queste riflessioni toccano il nervo scopertissimo dell\u2019organizzazione del lavoro nella scuola italiana. Organizzazione che andrebbe rivista a partire da un nuovo patto fondativo.\nSe \u2013 e penso alle superiori \u2013 i tempi di presenza a scuola degli studenti fossero diversificati, se il gruppo classe costituisse solo uno dei molti tipi di aggregato con cui lavorare, se la scuola fosse lo spazio che organizza percorsi ed occasioni di apprendimento lungo tutto l\u2019anno (<em>solare,<\/em> non scolastico !) perch\u00e9 un insegnante non potrebbe distribuire\u00a0 in modo diverso il proprio lavoro ? Le 594 ore di attivit\u00e0 didattica con alunni (18 ore alla settimana x 33 settimane) che ogni docente deve realizzare secondo il contratto attuale? Perch\u00e9 non potrebbe lavorare in modo pi\u00f9 flessibile? Saltando maggio e venendo a luglio, giusto per fare un esempio?\n\nOggi sarebbe impossibile: il contratto pone, ad esempio, il vincolo delle 18 ore in non meno di 5 giorni alla settimana (del calendario scolastico che prevede le lezioni). In sostanza quasi nessuna flessibilit\u00e0. Come nessun incentivo\n\n<strong>2e. la valutazione<\/strong>\n\nLa nota 643 ha generato uno (<em>strano<\/em>) dibattito sulla valutazione.\nQualcuno si \u00e8 infatti chiesto se anche le attivit\u00e0 del piano estate debbano essere valutate. La risposta logica dovrebbe essere: SI. Ma anche NO se per valutazione intendiamo dare voti a queste attivit\u00e0 secondo la logica della valutazione sommativa.\nNel campo della valutazione il periodo pandemico ci ha costretti a ragionare su diversi paradigmi spingendo molte scuole a fare i conti con la logica della valutazione per competenze<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> applicata anche a quelle discipline \u00a0in cui sino ad oggi tale logica non \u00e8 in realt\u00e0 mai stata davvero applicata. Dibattito attualissimo anche in vista di questa fine anno scolastico.\n\nIl tema della valutazione \u00e8 stato poi in questi giorni al centro di uno scontro durissimo sulle pagine del Corriere della Sera tra Enrico Galli della Loggia<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> \u00a0e Giorgio Vittadini<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.\nHa iniziato Galli della Loggia accusando con forza il curriculum dello studente di promuovere una una doppia pratica odiosa. Odiosa perch\u00e9 certificherebbe una divisione di classe (<em>marxianamente intesa: a volte ritornano?<\/em>) tra chi pu\u00f2 (<em>fare corsi all\u2019estero, studiare uno strumento, pagarsi certificazioni di lingue, ecc<\/em>) e chi non pu\u00f2. Odiosa poi perch\u00e9 fa riferimento alla teoria\u00a0 dei <em>character skills<\/em> del premio Nobel James Heckman<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>.\nVittadini ha risposto con convincente chiarezza rimandando anche al recentissimo volume curato da lui e da Chiosso e Poggi e pubblicato dalla <em>Collana Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo<\/em><a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.\nUna prospettiva estremamente utile a rivedere la logica della valutazione aggiornandola ad una diversa concezione (e ad un diverso ruolo) della scuola nella societ\u00e0 contemporanea.\n\n\n<ol start=\"3\">\n \t\n\n<li><strong> Criticit\u00e0 del Piano Scuola Estate 2021 come spie di criticit\u00e0 del sistema<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nIn questa ultima sezione del mio intervento esaminer\u00f2 due sole criticit\u00e0 del Piano Scuola Estate 2021 che a mio parere possono gettare luce su alcune criticit\u00e0 di sistema. Ovviamente ve ne sono molte altre ma qui mi interessa il ragionamento complessivo.\n\n<strong>3a. la gabbia burocratica<\/strong>\n\nLa maggior parte dei finanziamenti del piano (320 milioni di euro) sono risorse PON.\nAppartengo alla schiera (amplissima, devo dire) di dirigenti scolastici che appena sentono parlare di PON alzano gli occhi al cielo e, fossimo nell\u2019antico west, metterebbero mano ad un\u2019arma.\nGestire un Pon, per una scuola,\u00a0 \u00e8 una impresa burocraticamente molto ardua e complessa. E fin qui amen. Ma occorre poi aggiungere che la rendicontazione ed il controllo rasentano lo stalking burocratico e fanno sentire spesso il dirigente come un truffatore che sicuramente ha distolto soldi pubblici e che quindi deve provare la sua innocenza producendo miriadi di documenti assurdi riferiti anche a cifre irrisorie,\u00a0 pubblicando e ripubblicando le stesse determine e delibere firmate in modi sempre diversi (con firma digitale, prima in formato CAdES e\u00a0 poi in formato PAdES, poi con firma autografa poi ancora con firma autografa pi\u00f9 firma digitale\u2026. ).\nInsomma una follia che ha fatto giurare a molti dirigenti: \u201cPON MAI PIU\u201d. E ha costretto gli altri a chiedersi \u201c<em>ma chi me lo fa fare?\u201d<\/em>.\n\nA tutto ci\u00f2 si aggiunga che spessissimo gli uffici amministrativi delle scuole sono sguarniti di personale davvero esperto e anche quando questo esiste lo stesso deve dedicarsi anche ad altre decine di diverse incombenze senza mai potersi specializzare in un campo cos\u00ec da poter operare con sicurezza e padronanza.\u00a0 Cosa che accade in moltissime altre amministrazioni dove sono previsti uffici specializzati per settori ma che \u00e8 ovviamente impossibile realizzare a scuola, soprattutto nelle piccole scuole dove gli uffici amministrativi possono sostanza essere costituiti da 3 persone pi\u00f9 DSGA. Persone che devono seguire tutte le pratiche degli alunni, del personale (assunzioni, supplenze, pensioni stipendi\u2026), della contabilit\u00e0, degli acquisti, del bilancio\u2026. e magari solo uno fra di loro \u00e8 di ruolo e gli altri sono collaboratori scolastici trasformati <em>ex lege<\/em> in amministrativi. Per non dire che il Piano estate rischia di restare a piedi perch\u00e9 mancano i collaboratori scolastici: molti di essi hanno nomine al 30 giugno, i pochi altri devono pur far le ferie entro il 31 agosto ma, ad oggi, non \u00e8 chiaro se sia possibile o meno contrattualizzare nuovi collaboratori per tenere aperte le scuole d\u2019estate.\nInsomma, una follia.\n\nNel caso tecnico dei PON va poi detto che pensare riuscire a rendere operativo al primo di luglio un PON che prevede la scadenza delle domande al 21 maggio significa non aver mai visto davvero una scuola e non conoscere le procedure.\nE gli aiuti previsti dalla norma (quali ad esempio i due mitici quaderni sulle procedure per gestire contratti pubblici ed incarichi individuali) fanno venire alla mente pi\u00f9 che altro la logica della \u201c<em>burocrazia difensiva<\/em>\u201d che, al pari della medicina difensiva, comporta la scelta da parte del dirigente di produrre in primo luogo carte su carte, pareri su pareri, sino a giungere alla scelta di non agire pur di non rischiare di avere problemi.\nE\u2019 assurdo ma oggi si rischia molto meno a far nulla (<em>anzi, non si rischia nulla !)<\/em> che ad impegnarsi a far funzionare la scuola che si dirige partecipando a bandi, acquisendo finanziamenti e gestendoli.\n\n<strong>3b. il sogno mai realizzato del <em>middle management<\/em> <\/strong>\n\nOrganizzare la vita di una scuola e la sua operativit\u00e0 \u00e8 azione molto complessa e dipende dalla capacit\u00e0 della organizzazione stessa di apprendere<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a> , di definire con chiarezza la propria <em>vision<\/em> e la propria identit\u00e0 anche valoriale.\nUn qualche supporto organizzativo tuttavia occorre: non pu\u00f2 essere che una scuola con 1000 studenti, 150 insegnanti, 40 ATA non abbia uno stabile e riconosciuto staff che coordina e organizza. Eppure \u00e8 questo che ancora oggi succede e sono moltissimi coloro che sono contrari alla creazione, anche flessibile e modificabile nel tempo, di un <em>middle management<\/em> nelle scuole.\n\n\n<ol start=\"4\">\n \t\n\n<li><strong> Un ponte<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nIl piano per l\u2019estate \u00e8 definito un ponte e la metafora serve a chiarire che si tratta di mettere in connessione la fine di questo anno scolastico e l\u2019inizio del prossimo.\nLungo tutto questo intervento ho cercato di mostrare che forse (dico forse) potrebbe essere il caso di dare un senso pi\u00f9 ampio alla metafora del ponte visto non solo come funzionale collegamento a settembre 2021 ma anche come ponte che permette l\u2019avvio dello sbarco su un terreno in pare ignoto in cui confrontarci e confrontarsi con le sfide pi\u00f9 profonde della scuola e della formazione nella societ\u00e0 del XXI secolo.\nEcco, questo \u00e8 un percorso sul quale vale la pena di provare ad incamminarsi.\n\n7 maggio 2021\n\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Si veda ad esempio A. Tosolini, <em>Service Learning e territorio: la scuola come intellettuale sociale<\/em>, in L. Orlandini, S. Chipa, C. Giunti (a cura di) <em>Il service learning per l\u2019innovazione scolastica<\/em>, Roma, Carocci, 2020 e, molto prima ancora,\u00a0 A. Tosolini, Autonomia scolastica e territorio, in M. Morettuzzo, A. Tosolini, D. Zoletto (a cura di), <em>Acqua come cittadinanza attiva. Democrazia e educazione tra i nord e i sud del mondo<\/em>, Bologna, Emi, 2003\n\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Non abbiamo qui <em>tempo<\/em> e <em>spazio<\/em> per riflettere sulla conseguenza di questa affermazione. Infatti, mi si passi il paradosso, perch\u00e9 anche le attivit\u00e0 scolastiche classiche, quelle, per capirci, che si fanno dal 15 settembre al 5 giugno, non potrebbero avere la stessa logica? Ovvero essere occasioni di apprendimento cui gli studenti &#8211; almeno quelli delle superiori &#8211; partecipano in modo molto pi\u00f9 libero, con tempi personalizzati ed in spazi personalizzati &#8211; in presenza\/distanza \u2013 mettendo cos\u00ec in crisi l\u2019irreggimentazione di intere classi d\u2019et\u00e0 e generazioni secondo le logiche ben descritte dal <em>sorvegliare e punire<\/em> di Michel Focault? Certo, capisco lo sconcerto: una scuola a cui \u201c<em>si va<\/em>\u201d quando lo si ritiene utile o necessario pu\u00f2 risultare decisamente eccessivo. Eppure, forse, non lo \u00e8 se, a partire da un patto educativo personalizzato con task precisi per ogni studente, fossimo capaci di costruire una precisa profilatura del percorso di apprendimento per ogni studente.\n\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Mi permetto di inviare alla <em>lectio magistralis<\/em> tenuta a Parma da Luciano Floridi il 22 04 2021 (Lions Club Parma Host &#8211; Universit\u00e0 degli Studi di Parma) dal titolo:\u00a0 <em>Il Verde e il Blue &#8211;\u00a0Il progetto dell\u2019umanit\u00e0 per un futuro sostenibile e preferibile<\/em>. La lectio \u00e8 reperibile al link <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jbO_Upz7ZPs\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jbO_Upz7ZPs<\/a>\n\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"http:\/\/innovazione.indire.it\/avanguardieeducative\/\">http:\/\/innovazione.indire.it\/avanguardieeducative\/<\/a>\n\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Mi permetto di rimandare al lavoro realizzato dalla collega Daniela Venturi (anche con la mia partecipazione) in ordine alla valutazione in tempo di DAD,\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.isipertinilucca.edu.it\/portal\/valutazionedad\">https:\/\/www.isipertinilucca.edu.it\/portal\/valutazionedad<\/a>\n\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> E. Galli della Loggia, <em>Maturit\u00e0. Con il curriculum sar\u00e0 un esame un po\u2019 classista<\/em>, Corriere della sera, 05.05.2021 pag. 26. Interessante (<em>e curioso !)<\/em> notare che la posizione di Galli della Loggia sul Curriculum dello studente in buona parte coincide con quella di Tomaso Montanari pubblicata sul Il Fatto Quotidiano il 16 aprile: \u201cCon Bianchi alla scuola si premia chi \u00e8 pi\u00f9 ricco\u201d. (<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2021\/04\/16\/con-bianchi-alla-scuola-si-premia-chi-e-piu-ricco\/6167654\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2021\/04\/16\/con-bianchi-alla-scuola-si-premia-chi-e-piu-ricco\/6167654\/<\/a> ).\n\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> G. Vittadini, <em>Le nuove vie dell\u2019apprendimento<\/em>, Corriere della sera, 7.05.2021 pag. 30\n\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Si veda J.j. Heckman \u2013 T. Kautz<em>, Formazione e valutazione del capitale umano. L&#8217;importanza dei \u00abcharacter skills\u00bb nell&#8217;apprendimento scolastico<\/em><strong>, \u00a0<\/strong>Bologna Il Mulino, 2017\n\n<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Vittadini, Chiosso, Poggi,<em> Viaggio nelle character skils<\/em>, Il Mulino 2021 (scaricabile gratis al sito:\n<a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/350726347_Viaggio_nelle_character_skills_Persone_relazioni_valori\/link\/6077f4c42fb9097c0ce56e81\/download\">https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/350726347_Viaggio_nelle_character_skills_Persone_relazioni_valori\/link\/6077f4c42fb9097c0ce56e81\/download<\/a>\n\n<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> faccio qui riferimento alle riflessioni e alle teorizzazioni sulla complessit\u00e0 di Alberto Felice De Toni. Si veda ad esempio A.F. De Toni \u2013 S. De Marchi, <em>Scuole auto organizzate. Verso ambienti di apprendimento innovativi<\/em>, Milano, Fabbri, 2018\n\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2129\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2129\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/07\/piano-scuola-estate-202l-una-lettura-di-prospettiva\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2129\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2129\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23],"tags":[143],"class_list":["post-2129","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia","tag-tosolini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2129\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}