{"id":2153,"date":"2021-05-09T09:19:54","date_gmt":"2021-05-09T07:19:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=2153"},"modified":"2021-05-09T09:19:54","modified_gmt":"2021-05-09T07:19:54","slug":"la-libera-espressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/09\/la-libera-espressione\/","title":{"rendered":"La libera espressione"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-420\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"252\" \/><\/a><strong>di Giancarlo Cavinato<\/strong>\n\nIl concetto di \u2018libera espressione\u2019 ha avuto varie interpretazioni nella pedagogia attiva a seconda dei diversi autori, Steiner, Bettelheim, Rogers, Neill, Korczak, le teorie della creativit\u00e0 (Guilford), Munari\u2026\n\nIl Movimento di cooperazione educativa ha introdotto le pratiche di liberazione attraverso le proposte di Rodari e le esperienze dei suoi maestri e maestre, Mario Lodi, Nora Giacobini, Idana Pescioli, Aldo Pettini fra i tanti.\nNegli anni 70 l\u2019incontro con Franco Passatore e il Teatro Gioco Vita con le proposte di animazione teatrale (il teatro dei ragazzi)\u00a0 ha dato origine a una variet\u00e0 di esperienze confluite poi nella proposta \u2018a scuola con il corpo\u2019.\n\nNell\u2019accezione di Freinet, la libera espressione corrisponde a un progetto di interezza degli individui, che non va interrotta nel percorso scolastico settorializzando le diverse aree della personalit\u00e0 infantile. .\nPer Freinet il bambino \u00a0non \u00e8 un soggetto passivo, ma neppure una creta \u00a0modellata per intervento dell\u2019 adulto: sin dalla nascita \u00e8 dotato di un potenziale di vita. Freinet usa, per esemplificare il bisogno di \u00a0potenza, la metafora del torrente che scende impetuosamente verso la pianura.\n\n<!--more-->\n\n\u2018Dobbiamo convincerci del fatto che il bambino non \u00e8 affatto una terra vergine che attende le sue maestranze, ma un complesso di una vita ricca e tumultuosa, un torrente che non \u00e8 che alla sua origine, ma che reca in s\u00e9 tutte le promesse del suo avvenire.\u2019( C. Freinet, <em>Les bases psychologiques des Techniques Freinet<\/em>, <em>Techniques de vie<\/em>, ottobre 1959)\nLe conoscenze per Freinet \u00a0possono essere acquisite seguendo lo stesso processo naturale che permette al bambino di imparare a camminare, a parlare, a svolgere le fondamentali attivit\u00e0 funzionali. \u00a0Il processo naturale si regge sullo slancio vitale che fa s\u00ec che il \u00a0bambino sia curioso, ricercatore e sperimentatore, procedendo per t\u00e2tonnement. Ogni essere vivente \u00e8 animato da un bisogno di crescere, di progredire.\n\nPer non ostacolare la maturazione della personalit\u00e0 del bambino, bisogna consentirgli di esprimersi in libert\u00e0 e manifestarsi all\u2019insegnante cos\u00ec com\u2019\u00e8, affinch\u00e9 egli possa, conoscendolo, guidarlo a realizzare il suo progetto di vita. E\u2019 una pedagogia vitalista, nel quadro di \u2018un\u2019ottimistica fiducia nella vita\u2019 (C. Freinet, \u2018Le invarianti\u2019)\nIl bambino arriva a scuola con un suo bagaglio di esperienze, con un suo patrimonio di conoscenze e con una sua personalit\u00e0. Il maestro non deve distribuire un cibo per il quale l\u2019alunno non ha appetito e che digerir\u00e0 molto difficilmente (\u2018non si deve far bere il cavallo che non ha sete\u2026cambiate l\u2019acqua\u2019) , ma deve far leva sulle conoscenze presenti in nuce nei suoi alunni e organizzare il contesto cos\u00ec che esse emergano, vengano poste a confronto, si incontrino con buone proposte stimolanti. Rodari proponeva una pedagogia dello stimolo in luogo di un insegnamento basato su modelli.\n\nIl primo passo \u00e8 quello di creare le condizioni psicologico-\u200bambientali per \u00a0motivare a partecipare attivamente. Nel MCE si coglie tale suggerimento attraverso la pratica della pedagogia dell\u2019ascolto.\nBisogna lasciar parlare i bambini liberamente, ascoltando attentamente quel che hanno da dire, e cercare di cogliere il motivo intorno al quale si polarizza l\u2019interesse della maggior parte di essi.\nLa valorizzazione degli interessi reali del bambino, la soddisfazione dei suoi bisogni di creazione, di espressione e di attivit\u00e0 costituiscono l\u2019impianto \u00a0della pedagogia freinetiana. L\u2019espressione, spiega Freinet, presenta due dimensioni: una di esternazione di vissuti, l\u2019altra di comprensione del mondo circostante. Nel corso della sua vita e, in particolare, durante l\u2019infanzia, l\u2019individuo riceve una quantit\u00e0 di aggressioni dal mondo esterno e ci\u00f2 turba il suo mondo interiore. Ciascun bambino, pertanto, tende spontaneamente ad esprimersi poich\u00e9 ha bisogno di ripercuotere all\u2019esterno di s\u00e9 quel che si porta dentro, quel che lo angoscia.\n\nLa seconda dimensione dell\u2019espressione si esercita molto presto nella vita. La funzione della comprensione si manifesta, a livello dei bambini, in una costante formulazione di ipotesi scientifiche, linguistiche, matematiche, filosofiche, come hanno dimostrato i lavori dei gruppi MCE infanzia e educazione e psicanalisi. \u00a0La rivoluzione freinetiana consiste proprio nel fare di queste ipotesi \u2018fantastiche\u2019 l\u2019origine \u00a0del sapere dell\u2019individuo, cos\u00ec da\u00a0 mettere il bambino, la sua cultura, \u00a0al centro dell\u2019azione educativa.\n\nUn\u2019altra dominante della pedagogia freinetiana \u00e8 la comunicazione che moltiplica i vantaggi dell\u2019espressione. Comunicare con l\u2019altro obbliga a organizzare il proprio pensiero in modo che l\u2019altro lo possa comprendere. Permette, inoltre, di conoscere l\u2019altro, di accordagli il diritto di esistere nella diversit\u00e0, aumentando cos\u00ec la possibilit\u00e0 di una comprensione reciproca.\n\nIl desiderio di raccontare e di raccontarsi si realizza attraverso il testo libero, espressione profonda e spontanea del bambino. Tale tecnica libera il pensiero del bambino, facilita la sua creativit\u00e0, produce una variet\u00e0 di testi, diari, poesie, articoli, narrazioni.\nNel testo libero il bambino si esprime; e per esprimersi utilizza la memoria e l\u2019immaginazione. Tale strumento\u00a0 utilizza le esperienze passate integrandole \u00a0nel presente e stimolando la capacit\u00e0 di ipotizzarne delle nuove, cio\u00e8 \u00a0la capacit\u00e0 di progettazione del futuro, oggi quanto mai necessaria alla luce delle nuove emergenze. Il testo libero nasce da \u00a0un interesse vivo, sostituisce il tema tradizionale in cui l\u2019alunno \u00e8 costretto a svolgere un enunciato scelto dall\u2019insegnante (Rodari ipostatizzer\u00e0 tale pratica nella sua filastrocca \u2018Tema; la mia mucca\u2019).\nTuttavia, il bambino scrive spontaneamente solo se ha qualcosa da dire. Il testo libero deve essere, pertanto, veramente libero: il bambino scriver\u00e0 soltanto quando avvertir\u00e0 il bisogno di esprimersi. Paul Le Bohec, maestro collaboratore e prosecutore del lavoro di Freinet, attivo diffusore del metodo naturale di apprendimento, scriver\u00e0 al riguardo il suo \u2018Le texte libre\u2026 libre\u2019).\n\nFreinet avverte di non confondere il testo libero con la composizione a soggetto libero; quest\u2019ultima si ha, infatti, quando l\u2019insegnante impone ai suoi alunni di scrivere in classe qualcosa a piacere, in un determinato momento prefissato. Il testo libero deve rispecchiare il mondo e la personalit\u00e0 del bambino, non pu\u00f2 essere legato a nessuno svolgimento programmatico: deve riflettersi in esso la vita reale del ragazzo con la sua variet\u00e0 di stimoli e di interessi.\nLe Bohec racconta uno dei primi testi emersi nella sua classe e che il maestro trascrive su un cartellone perch\u00e9 tutti possano ritrovarlo, confrontare con le proprie esperienze.\nUna bambina racconta che giocando con la sua bambola, mentre le cambiava il golfino, le \u00e8 rimasta in mano la testa. E che alla sera, mentre la mamma, per spogliarla e metterla a letto, le stava togliendo il maglione, lei l\u2019ha fermata dicendo: -No, mamma, faccio da sola.-\nMentre nella scuola tradizionale la composizione \u00e9 destinata solo alla correzione del maestro e, rimanendo un lavoro strettamente scolastico, non pu\u00f2 diventare un mezzo di comunicazione, nelle classi Freinet si trascrivono in una prima fase e poi si stampano i testi liberi prodotti \u00a0dai ragazzi\u00a0 realizzando cos\u00ec il giornalino scolastico, valorizzando i testi letti e stampati e facendoli apprezzare dai compagni, dai genitori, dai corrispondenti. La composizione diviene, cos\u00ec, un mezzo di autentica espressione del pensiero di ciascun allievo;\u00a0 chi scrive lo fa per essere letto ed avere risposte, cos\u00ec come chi parla lo fa per essere ascoltato ed avere riscontri.\n\nIl testo libero rappresenta\u00a0 un momento espressivo individuale, ma la sua destinazione \u00e8 sociale: il bambino parla o scrive per comunicare ad altri il suo pensiero. Il momento individuale d\u00e0 avvio a una socializzazione e a un pensiero riflessivo (diceva Le Bohec che solo scrivendo ci si apre al pensiero). Il bambino si apre a una nuova dimensione, quella dell\u2019organizzazione del pensiero nello schema logico del discorso, dell\u2019espressione, ossia la dimensione sociale.\nCiascun bambino scrive per far giungere il proprio pensiero a qualcun altro; si impegna per gli altri (lettori) e assieme agli altri (compagni). \u00c8 il giornale scolastico, accanto al libro di vita della classe, che motiva la composizione libera e che la rende uno strumento di stimolo alla scrittura.\n\u2018I bambini hanno bisogno del vostro sguardo, della vostra voce, del vostro pensiero. Essi hanno bisogno di parlare a qualcuno che li ascolti, di scrivere a qualcuno che li legga e li capisca, di produrre qualcosa di utile e di bello che \u00e8 l\u2019espressione di tutto quello che di generoso e di superiore portano in se stessi.\u2019 (C. Freinet, \u2018I detti di Matteo\u2019)\nPer trovare il proprio equilibrio l\u2019individuo sente il necessario bisogno di \u201cripercuotere\u201d all\u2019esterno ci\u00f2 che lo ha colpito interiormente. Lo si pu\u00f2 fare con la parola e con la scrittura, ma anche con il disegno, il canto, l\u2019espressione corporea, la musica, il teatro. Svolgendo tali attivit\u00e0 il bambino acquisisce fiducia in s\u00e9 e migliora le proprie capacit\u00e0 intellettuali e morali. \u2018La scuola riparatrice dei destini\u2019 \u00e8 il testo in cui Le Bohec rilegge le proprie pratiche liberatorie e che in Italia \u00e8 stato tradotto con il titolo \u2018Quando la scuola ti salva\u2019 (ed. Junior).\nElise Freinet si \u00e8 dedicata in particolare all\u2019\u2019art enfantin\u2019 esplorando una pluralit\u00e0 di tecniche e pubblicando in varie riviste le produzioni delle classi.\nIl disegno, una delle manifestazioni dello slancio vitale presente in ciascuno, \u00e8 una delle migliori risorse di cui il bambino dispone per esprimersi. Il disegno, per\u00f2, deve nascere spontaneamente. Ciascun allievo disegna soltanto quando lo desidera. Non \u00e8 necessario che il bambino sappia disegnare bene. Cos\u00ec come non conta saper scrivere bene, ma saper scrivere di cose vere, profonde, che toccano il cuore, che frenano l\u2019impulso alla reazione immediata per una elaborazione differita, pi\u00f9 pacata. \u00a0L\u2019obiettivo finale non deve essere l\u2019immagine corretta, ma la concretizzazione chiara e coerente di un\u2019idea infantile.\n\nMolti ritengono che il bambino non pu\u00f2 disegnare, realizzare un\u2019opera personale solo nel momento in cui conoscer\u00e0 le regole della rappresentazione e della prospettiva. E lui si convince a tal punto del fatto che non \u00e8 in grado di produrre niente di valido da inibire \u00a0il suo gusto naturale per il disegno. Esiste, certo, un metodo di insegnamento tradizionale, basato su alcune regole che ogni disegnatore dovrebbe conoscere. Effettivamente, quando gli alunni hanno appreso tali regole, sono in grado di rappresentare gli oggetti conformemente alle leggi loro insegnate, ma i disegni sono privi di senso e di personalit\u00e0; non sono l\u2019 espressione intima della vita.\nAttraverso la creazione libera, invece, il bambino si dirige verso una comprensione personale e profonda della natura, a cui non potrebbe pervenire \u00a0se la natura gli viene presentata come un modello da copiare.\nLasciamo disegnare il bambino; lasciamo che commenti i suoi disegni, lasciamo che parli. Del resto, \u00abse non ascoltassimo il bambino, cosa sapremmo di lui? \u00bb (Elise Freinet).\n\nLe Bohec ha centrato il suo insegnamento sulle \u2018creazioni\u2019 che descrive per quanto riguarda l\u2019espressione grafica ne \u2018I disegni di Patrick\u2019, ma anche nell\u2019ambito delle creazioni matematiche (cfr. \u2018Il metodo naturale di matematica\u2019 nella collana on line RicercAzione MCE) , linguistiche, musicali, plastiche, coreografiche\u2026.\nA volte una conoscenza o un\u2019introduzione superficiale della libera espressione ha fatto s\u00ec che la pedagogia Freinet e del MCE venisse additata come spontaneista, poco scientifica, in qualche modo retaggio di una visione \u2018romantica\u2019 del bambino.\nIn realt\u00e0, \u00e8 frutto di decenni di studi, approfondimenti, esperienze che nulla hanno di spontaneistico e che lasciano negli alunni tracce profonde che li accompagneranno nella vita.\n(parte delle considerazioni sul testo libero sono \u00a0ricavate dall\u2019articolo di <strong>Gemma Errico in \u2018Dialegesthai\u2019<\/strong> che si ringrazia)]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2153\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2153\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 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