{"id":2192,"date":"2021-05-17T18:42:55","date_gmt":"2021-05-17T16:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=2192"},"modified":"2021-05-17T18:42:55","modified_gmt":"2021-05-17T16:42:55","slug":"figure-di-sistema-e-questione-organizzativa-farci-i-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/17\/figure-di-sistema-e-questione-organizzativa-farci-i-conti\/","title":{"rendered":"Figure di sistema e questione organizzativa. Farci i conti"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-970\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/arcobaleno.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"238\" \/><\/a>di Antonio Valentino<\/strong>\n\n<strong>Perch\u00e9 parlare delle &#8220;figure di sistema&#8221; <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\n\n<\/strong>C\u2019\u00e8 un problema oggi \u2013 tra i tanti del nostro sistema scolastico &#8211; di cui spesso si parla, ma che si fa difficolt\u00e0 ad aggredire: la demotivazione di larga parte dei docenti, che spesso non li fa sentire dentro il \u2018progetto culturale ed \u2018educativo\u2019 delle proprie scuole; e li spinge verso una visione vicina a quella impiegatizia del proprio lavoro.\n\nSono considerati sostanzialmente come <em>optional<\/em> attivit\u00e0 come: coltivare competenze e ed esercitare responsabilit\u00e0 (nel senso di aggiornare e sviluppare capacit\u00e0 professionali e di dar conto dei processi che si mettono in atto e dei risultati in rapporto a quello che si progetta); o vivere positivamente la dimensione collegiale del proprio lavoro.\n\nPer capire meglio il problema dall\u2019interno, \u00e8 opportuno allargarne il quadro di riferimento alla pi\u00f9 larga e impegnativa questione organizzativa delle nostre scuole che, su questo aspetto specifico, si lega al tema \u2013 anch\u2019esso ancora problematico &#8211; dell\u2019Autonomia scolastica.\n\n<!--more-->\n\nDa richiamare per quest\u2019ultima che la legge istitutiva (L. 59\/1997, art 21), non a caso, in vista dei processi impegnativi da essa richiesti, ha previsto l\u2019introduzione di \u2018nuove figure\u201d (comma 16).\nSar\u00e0 il CCNL scuola di due anni dopo a introdurre in ordinamento e a regolare contrattualmente le <em>figure dei collaboratori del DS<\/em> e quelle per le <em>\u2018funzioni obiettivo\u2019<\/em> , trasformate in <em>funzioni strumentali<\/em> con il CCNL del quadriennio 2002-2005. Ma &#8211; va sottolineato \u2013 questo passaggio, se ha apportato semplificazioni positive nelle procedure di adozione, ha indebolito queste figure sul terreno delle responsabilit\u00e0 e della formazione: requisiti previsti per esse nel precedente contratto<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.\n\nDa allora, come \u00e8 noto, la questione delle \u2018nuove figure\u2019 non \u00e8 stata pi\u00f9 ripresa nelle contrattazioni governi \/ sindacati, nonostante i livelli di complessit\u00e0 del sistema scuola continuassero a crescere, e il tema della responsabilizzazione dei docenti e della loro valorizzazione sul fronte didattico-organizzativo diventasse pi\u00f9 stringente.\nTuttavia il dibattitto sulle tematiche connesse a tale questione ha continuato comunque ad attraversare, anche se\u00a0\u00a0 a intermittenza, il mondo della scuola e della ricerca universitaria, e soprattutto delle associazioni professionali dei DS.\n\n\n<ol>\n \t\n\n<li><strong>La questione organizzativa tra Figure Intermedie e valorizzazione delle risorse professionali<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\n<strong>Il dibattito sulle figure intermedie (Middle Management)<\/strong><strong>. <\/strong><span style=\"text-decoration: line-through;\">\u00a0<\/span>\n\nHa insistito su di essa, cos\u00ec da farne un suo cavallo di battaglia, l\u2019Associazione Nazionale Presidi (ANP), ma con motivazioni e proposte considerate sbagliate soprattutto dal sindacalismo confederale.\nRecentemente (inizi gennaio 2021), come \u00e8 noto, \u00e8 intervenuta sul tema, nel suo ultimo atto di indirizzo, l\u2019allora ministra Azzolina, con una proposta che trae spunti evidenti dall\u2019elaborazione dell\u2019ANP.\n\nDi essa \u00e8 utile richiamare (v. <strong>box 1) <\/strong>i tratti essenziali anche per cogliere le distanze rispetto a posizioni di tutt\u2019altro segno che, sotto la stessa denominazione, si sono sviluppate sull\u2019argomento in questi anni (v<strong> box 2)<\/strong>. Posizioni che qui si si assumono e si sviluppano in ragione dell\u2019idea di scuola e del tipo di relazioni tra docenti e DS, che si ritengono pi\u00f9 promettenti per un buon funzionamento delle istituzioni scolastiche.\n\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Box 1. Il Middle Management: la proposta dell\u2019ex Ministra Azzolina<\/strong><\/span>\n\n<strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019ex Ministra colloca il <em>Middle Management<\/em> dentro il discorso pi\u00f9 generale della \u201cvalorizzazione del personale\u201d, da prevedere &#8211; nelle sue aspettative &#8211; nel prossimo Contratto collettivo nazionale di Lavoro. Ipotizza allo scopo due percorsi di carriera per gli insegnanti:<\/span><\/strong>\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Il primo rivolto alla funzione docente in senso stretto, per la quale prevedere \u201cun vero e proprio percorso di carriera professionale che connoti il ruolo, (\u2026), su base meritocratica\u201d.<\/span><\/strong><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Un secondo &#8211; prefigurato dentro la proposta sul <em>Middle Management<\/em> &#8211; basato sul conferimento di incarichi fiduciari da parte del dirigente scolastico.<\/span><\/strong><\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Su questo specifico aspetto \u2013 che \u00e8 quello che qui pi\u00f9 interessa &#8211; tre sono i punti che mi sembra caratterizzano la proposta dell\u2019ex ministra:<\/span><\/strong>\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">la previsione di <em>una apposita area da inserire tra gli insegnanti e il DS: quella dei \u2018collaboratori\u2019, per i quali soltanto si prefigura un ruolo a parte;<\/em><\/span><\/strong><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">l\u2019accesso a tale area \u00e8 riservata ai <em>docenti capaci, per esperienza, professionalit\u00e0 e vocazione<\/em>;<\/span><\/strong><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">il compito previsto \u00e8 gestire attivit\u00e0 complesse di competenza del DS, sulla base di una <em>delega formale<\/em> da parte dello stesso, che rinvia a una posizione organizzativa di dipendenza dal DS dei docenti collaboratori<\/span><\/strong><\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Finalit\u00e0 dell\u2019operazione proposta \u00e8 anche quella di permettere a questi docenti di sviluppare \u201c<em>nuove e pi\u00f9 compiute professionalit\u00e0 che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilit\u00e0 amministrativa maturato in tale nuova area professionale\u201d.<\/em><\/span><\/strong>\n\n<strong><span style=\"color: #993300;\">Box 2. L\u2019 ipotesi alternativa in campo<a style=\"color: #993300;\" href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/span><\/strong>\n\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Questi gli aspetti caratterizzanti e le differenze rispetto alla proposta dell\u2019ex ministra:<\/strong><\/span>\n\n\n<ul>\n \t\n\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le funzioni intermedie vanno ben oltre quella di \u2018collaboratore\u2019 del DS. I livelli di complessit\u00e0 crescente delle nostre scuole richiedono una pluralit\u00e0 di figure, oltre a quelle di <em>collaboratore<\/em> o per le <em>funzioni strumentali<\/em> gi\u00e0 previste dal nostro ordinamento. Per tutte va prevista una chiara e solida configurazione giuridica e contrattuale \u2013 e riconoscimenti conseguenti -;<\/strong><\/span><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>Funzioni specifiche da riconoscere giuridicamente e contrattualmente sono quelle che contribuiscono al funzionamento didattico e organizzativo delle scuole e al miglioramento della loro qualit\u00e0. Sono quindi, in primo luogo, quelle di <em>coordinamento<\/em> (dei vari organismi in cui si articola il Collegio), di <em>progettazione e sostegno all\u2019autonomia<\/em> e di <em>presidio <\/em>dei diversi luoghi e spazi dell\u2019Istituto scolastico\u2026;<\/strong><\/span><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per il loro esercizio vanno richieste competenze organizzative e relazionali, ma anche professionali (progettuali, valutative, tecniche-tecnologiche \u2026). Sono chiamate a coprirle i docenti che acquisiscono le diverse competenze, sia con la formazione tradizionale, sia <u>soprattutto sul campo, con la pratica quotidiana di insegnamento;<\/u><\/strong><\/span><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>Tali figure non operano sulla base di deleghe da parte del DS, ma esercitano funzioni per conto del Collegio Docente;<\/strong><\/span><\/li>\n\n\n \t\n\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>Gli incarichi sono a tempo determinato, ma rinnovabili. Si tratta comunque di incarichi duraturi, per i quali \u00e8 orientamento diffuso \u00e8 che la durata minima sia triennale (allineata con i tempi dei documenti strategici delle scuole, a partire dal POFT).<\/strong><\/span><\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n<strong>Le perplessit\u00e0 dei Sindacati. Le ragioni e le voci contrarie<\/strong>\n\nVa richiamato a questo punto che le Organizzazioni sindacali, soprattutto confederali, non hanno mai visto di buon occhio il riconoscimento giuridico delle figure \u2018intermedie\u2019. Unica eccezione, come si \u00e8 visto, la sottoscrizione del Contratto del \u201999, in cui si definiscono, come si \u00e8 visto, le nuove figure per le <em>Funzioni obiettivo<\/em> e per i <em>Collaboratori del DS<\/em>.\nDichiarazioni anche recenti &#8211; e comuni ai dirigenti sindacali pi\u00f9 accreditati &#8211; mettono soprattutto l\u2019accento sul fatto che le articolazioni della funzione docente previste per queste figure configurerebbero una scuola tipo <em>verticistico e autoritario.\n<\/em>La motivazione di fondo \u00e8 comunque che il riconoscimento di articolazioni del ruolo docente (con quello che pu\u00f2 comportare sotto il profilo della differenziazione retributiva e degli sviluppi di carriera) risulterebbero <em>divisive<\/em> dentro la categoria e non farebbero certamente bene al clima interno delle scuole.\nVoci critiche al riguardo sono per\u00f2 emerse anche dentro aree culturali che pure si riconoscono nei valori delle OOSS confederali. Annota ad esempio Franco De Anna, per citare una figura autorevole di quest\u2019area, che <em>l\u2019unificazione della funzione docente<\/em>, che pure \u201cha prodotto risultati contrattuali apprezzabili (\u2026)\u201d, ha mostrato nel corso dei suoi 50 anni \u201ctanti difetti realizzativi e (\u2026) scarsissime ricadute sui meccanismi di selezione e reclutamento \u2026.\u201d. E non ha permesso &#8211; aggiunge &#8211; di \u201cpromuovere e consolidare le articolazioni funzionali [del ruolo docente] in rapporto all\u2019organizzazione\u201d; articolazioni funzionali (cio\u00e8 le figure soprattutto di coordinamento e di presidio) che \u201coggi hanno una definizione transitoria e contrattualmente non significativa\u201d che intralcia \u201cuna possibile traccia di sviluppo professionale per il personale della scuola\u201d <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.\n\nComunque le preoccupazioni delle OOSS &#8211; che riflettono quelle di molti insegnanti (ricordiamo il dibattito acceso \u2013 e talora anche i conflitti interni alle scuole sulla questione della premialit\u00e0 introdotta dalla L. 107 (che ha punti evidenti di intreccio con quello delle funzioni aggiuntive) &#8211; non possono essere sottovalutate o addirittura ignorate, come d\u00e0 l\u2019impressione di fare l\u2019ANP.\n\nSono in ballo questioni importanti, legate a. al <em>modello organizzativo<\/em> e alla <em>governance<\/em> interna alle scuole e al ruolo (e quindi ai livelli ci responsabilit\u00e0 e di competenza) che \u00e8 opportuno prevedere per i docenti); b. alla necessaria <em>rimodulazione \u00a0\u00a0del profilo del DS<\/em>, oggi schiacciato su una agenda che ben evidenzia il suo progressivo allontanamento dalle funzioni prioritarie che gli sono proprie (v. art. 25 del D.Lvo 165\/2001).\nSu di esse \u00e8 pertanto utile qualche approfondimento per mettere meglio a fuoco il tema centrale.\n\n\n<ol start=\"2\">\n \t\n\n<li><strong>Valorizzazione delle figure di sistema e rimodulazione del ruolo ds. Ragioni e condizioni<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\n<strong>Su modello organizzativo e forma di Leadership. <\/strong><strong>\u00a0<\/strong>\n\nA proposito del modello organizzativo, non da oggi si conviene da pi\u00f9 parti che quello <em>reticolare<\/em> \u00e8 certamente il pi\u00f9 promettente. E questo perch\u00e8 pi\u00f9 di altri facilita la comunicazione interna, e con essa la cooperazione e il confronto tra i soggetti coinvolti.\nIl nostro sistema solo sporadicamente ha sperimentato tale modello \u2013 che implica coordinamento tra le sue articolazioni (consigli, dipartimenti, gruppi di progetto\u2026) e relazioni professionali strutturali e coese; oltre che una organizzazione interna a sostegno. Per\u00f2, a ben vedere, il nostro sistema prevede organismi collegiali che potrebbero ben diventare nuclei portanti di una rete interna, se funzionasse effettivamente come rete. Il riferimento \u00e8 ai Consigli di classe e ai dipartimenti disciplinari, ma anche ad altri organi che, per quanto non previsti formalmente dal nostro ordinamento, sono di fatto operativi, come ognuno sa, nella maggior parte delle nostre scuole (gruppi di progetto, commissioni di lavoro\u2026).\n\nOccorre tuttavia mettere nel conto che trasformare le diverse articolazioni del nostro sistema in unit\u00e0 operative che si vivano come <em>comunit\u00e0 di pratica, <\/em>per usare la formula di Wenger<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"> [5]<\/a> &#8211; come luogo cio\u00e8 di riflessione sul proprio lavoro, di confronto, di proposte e di ricerca, partendo dalle difficolt\u00e0 e dai problemi concreti del fare scuola &#8211; richiede figure preparate e motivate, che abbiano cultura organizzativa e si sentano dentro al progetto della loro scuola.\n\n<em>\u00c8 In questa prospettiva che diventa condizione importante il riconoscimento giuridico e contrattuale delle diverse figure intermedie: dargli<\/em><em> infatti valore e <strong>appeal<\/strong> porta a favorire &#8211; tra gli insegnanti con attitudini e preparazione riconosciute tra i pari \u2013 disponibilit\u00e0 a impegnarsi anche su compiti e funzioni qualificanti e necessarie per la scuola come organizzazione. Senza queste disponibilit\u00e0 \u2013 che per altro sono sempre pi\u00f9 rare proprio per la mancanza delle condizioni di cui sopra \u2013 \u00e8 difficile prevedere il rinnovamento auspicato. (Anche se rimane ancora aperto il problema il problema di conciliare il lavoro di insegnante con le funzioni di \u2018figura\u2019).<\/em>\n\nMa parlare di un modello organizzativo per la didattica coerente con i ragionamenti precedenti significa anche misurarsi \u2013 e qui lo si fa prendendo a riferimento le elaborazioni di Angelo Paletta &#8211; con una idea di <strong><em>Leadership: <\/em><\/strong>a. \u201ccondivisa con gli insegnanti e distribuita nei punti nevralgici del fare scuola (\u2026)<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>\u201d, b. \u00a0che guardi alle figure intermedie come alle risorse su cui strutturarsi; c. la cui \u201cfonte\u201d \u2013 punto fondamentale &#8211; \u201c<em>non promana unilateralmente<\/em> dal dirigente scolastico\u201d<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.\n\nOvviamente, <strong>Leadership per (in funzione del) l\u2019apprendimento<\/strong>.\u00a0 Essendo l\u2019apprendimento, nei suoi molteplici \u2018oggetti\u2019 e nei suoi diversi livelli, la ragione sociale del fare scuola.\n\nAnche alla luce di questa idea di Leadership, non pu\u00f2 essere considerata un <em>optional<\/em> \u00a0la costituzione di <strong>un\u2019<em>\u00e8quipe di direzione<\/em><\/strong> (avvicinabile allo staff del DS <em>allargato ai collaboratori, ai coordinatori delle diverse Unit\u00e0 operative &#8211; i diversi nuclei della rete &#8211;<\/em>, alle \u2018funzioni strumentali\u2019 ), che si viva anch&#8217;essa per\u00f2 come <em>comunit\u00e0 di pratica<\/em>, con un ruolo prevalente di osservatorio e cabina di regia.\n\n<strong>Sul DS: compiti e funzioni di cui riappropriarsi<\/strong><strong>. <\/strong>\n\nMa una partita come questa, che vuole sollecitare e mettere al centro il protagonismo degli insegnanti, richiede anche, se non soprattutto, una rimodulazione del ruolo DS, in grado di dare <em>chance<\/em> pi\u00f9 elevate alla\u00a0 prospettiva di una Leadership distribuita che sia anche stabile e coesa.\n<em>Rimodulazione che richiede una condizione preliminare: liberare il <\/em>lavoro del DS dalle varie e pesanti distorsioni che su di esso gravano, sottraendogli tempo e energie, per permettergli di concentrarsi su funzioni e compiti coerenti con ci\u00f2 che dovrebbe pi\u00f9 contare nella sua \u2018missione\u2019.\nE tra questi, sono particolarmente importanti quelli che poggiano sulla consapevolezza \u2013 che \u00e8 anche convinzione diffusa \u2013 secondo la quale \u201c<em>la scuola la fanno essenzialmente gli insegnanti, nel bene e nel male<\/em>\u201d, e che quindi sono gli insegnanti la risorsa da sviluppare e valorizzare, \u2018curare\u2019.\n\nDiventa allora fondamentale, alla luce di questa consapevolezza, tendere a costruire un modello di scuola in cui le prerogative del ruolo DS siano quelle di <em>dirigente di una organizzazione di docenti professionisti, responsabili e competenti per le funzioni del loro profilo (Giuseppe Bagni)<\/em><a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>. E che <em>pertanto, rispetto a tale funzione, il principio che vale \u00e8 quello di reciprocit\u00e0 e in nessun caso di subalternit\u00e0 o sottomissione.\n<\/em><em>Principio che comporta <\/em><em>relazioni in cui le ragioni del verificare e del controllare (che sono dentro al ruolo DS di responsabile del servizio scuola) si bilancino con quelle dell\u2019attenzione continua e fondamentale allo sviluppo professionale dei suoi insegnanti.<\/em><em>\u00a0 <\/em>\n\nSulla scorta di queste argomentazioni, rimodulerei cos\u00ec, anche sulla base delle suggestioni presenti nell\u2019articolo di Bagni, citato in nota, compiti e funzioni riguardanti la valorizzazione della risorsa insegnanti e il loro coordinamento:\n\n<strong><em>Uno<\/em><\/strong>, <em>sostenere come impegno prioritario la dimensione collegiale del lavoro scolastico<\/em> (il funzionamento delle articolazioni funzionali del CD) e il collegamento di tale dimensione con le attivit\u00e0 individuali dei docenti. Che significa, tra l\u2019altro: preoccuparsi di organizzare ambienti funzionali, curati, ospitali; e farsi carico dei bisogni professionali che esprimono gli insegnanti come singoli e come gruppi; ma anche garantire condizioni volte a dare forza e tono alla terza gamba dell\u2019autonomia scolastica: quella della \u201cricerca, sperimentazione e sviluppo\u201d, generalmente trascurata.\n\n<strong><em>Due<\/em><\/strong><strong>, <\/strong><em>favorire l\u2019interazione continua delle figure<\/em><em> con i colleghi del gruppo e \u2018l\u2019adattamento reciproco sul<\/em> <em>campo<\/em>\u2019, che sono modalit\u00e0 specifiche della funzione di coordinamento; che esclude, per sua stessa natura, qualsivoglia gerarchizzazione dei ruoli.\n\n<strong><em>Tre<\/em><\/strong>, \u201c<em>valorizzare le competenze degli insegnanti nel costruire e governare il progetto \/ processo di insegnamento \/apprendimento<\/em>\u201d. Che concretamente significa: essere attenti a scoprire\/far emergere e sviluppare &#8211; anche attraverso percorsi formativi &#8211; attitudini e competenze del personale, e valorizzarle in modo mirato.\n\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Si \u00e8 utilizzata questa denominazione (anche se non del tutto appropriata) perch\u00e9 la pi\u00f9 comune nel mondo della scuola. Si utilizza anche, e sempre pi\u00f9 frequentemente, \u201c<strong><em>Figure di sostegno all\u2019autonomia<\/em><\/strong>\u201d. Un\u2019altra denominazione che si incontrer\u00e0 nel testo \u00e8 quella di \u2018<strong><em>articolazioni funzionali\u2019<\/em><\/strong>. Particolarmente diffusa \u00e8 anche <strong><em>Middle Management<\/em><\/strong><em>.<\/em>\n\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Sull\u2019 esperienza delle figure per le \u2018funzioni obiettivo, richiamo un saggio del 2002 del compianto <strong>Giancarlo Cerini<\/strong>, <em>Funzioni obiettivo: una storia &#8220;dentro&#8221; l\u2019autonomia<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/riformeonline\/fo2002.htmln\">https:\/\/www.edscuola.it\/archivio\/riformeonline\/fo2002.htmln<\/a>, che si legge ancora con interesse per l\u2019efficacia delle linee di ragionamento interessanti anche per le considerazioni che qui si svolgono.\n\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Qui si far\u00e0 riferimento soprattutto agli studi e alle elaborazioni di <strong>Angelo Paletta<\/strong> (<em>Dirigenza scolastica e middle management. Distribuire la leadership per migliorare l&#8217;efficacia della scuola, <\/em>Bononia University Press, 2020). Cfr anche <strong>Ivana Summa<\/strong>, <em>Middle Management e Comunit\u00e0 Professionale<\/em> in Rivista dell&#8217;istruzione 1\/20211, Maggioni editore.\n\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <strong>Franco De Anna<\/strong><em>, Visto da fuori. Note e pensieri sul contratto della scuola<\/em>, febbraio 2018, in https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.aspera-adastra.com.\n\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Sulle Comunit\u00e0 di pratica, si rinvia a <strong>E. Wenger<\/strong>, <em>Comunit\u00e0 di pratica. Apprendimento, significato, identit\u00e0<\/em>, Raffaello Cortina 2006 e a <strong>T. Sergiovanni<\/strong><em>, Costruire comunit\u00e0 nelle scuole<\/em>, LAS 2000\n\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Punti nevralgici sono ovviamente le articolazioni del Collegio Docenti.\n\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> V. <strong>Angelo Paletta<\/strong>, <em>Dirigenza scolastica e middle management. Distribuire la leadership per migliorare l&#8217;efficacia della scuola, cit.<\/em>\n\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> V. Giuseppe Bagni, <em>Professionalit\u00e0 docente e organizzazione del lavoro<\/em> in \u201cIdee per la formazione degli insegnanti\u201d, a cura di Massimo Baldacci, Elisabetta Nigris, Maria Grazia Riva) &#8211; Franco Angeli Editore. In questo saggio Bagni richiama con accenti preoccupati il fenomeno della deresponsabilizzazione (che \u00e8 cosa altra rispetto a \u2018non responsabilit\u00e0) della classe insegnanti), che ha offerto spunti per questo contributo.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2192\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2192\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/17\/figure-di-sistema-e-questione-organizzativa-farci-i-conti\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2192\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2192\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23,24,29],"tags":[146],"class_list":["post-2192","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia","category-dirigenti-scolastici","category-normativa","tag-valentino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2192\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}