{"id":2203,"date":"2021-05-25T13:00:22","date_gmt":"2021-05-25T11:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=2203"},"modified":"2021-05-25T13:00:22","modified_gmt":"2021-05-25T11:00:22","slug":"dare-di-piu-a-chi-ha-di-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/25\/dare-di-piu-a-chi-ha-di-meno\/","title":{"rendered":"Dare di pi\u00f9 a chi ha di meno"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/bambini_scuola.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-381\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/bambini_scuola.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"180\" \/><\/a>di Raimondo Giunta<\/strong>\n\nI lunghi mesi della pandemia hanno accentuato le disuguaglianze nella societ\u00e0 e di conseguenza anche nella scuola, dove gi\u00e0 erano\u00a0 forti per la diversit\u00e0 di non pochi fattori contestuali, per le diverse condizioni di\u00a0 ogni singola scuola, non derivanti soltanto da carenze materiali e strumentali, per la diversit\u00e0 delle condizioni familiari di ogni singolo alunno.\nL\u2019impegno straordinario delle scuole, non adeguatamente apprezzato come sarebbe stato giusto, ha impedito che ci si trovasse oggi di fronte ad un vero disastro educativo; ci si trova, comunque, davanti a seri problemi, perch\u00e9 solo in parte si sono potuti arginare i danni provocati dalla chiusura delle scuole.\nCon le antiche fratture e con quelle nuove, per\u00f2, col miglioramento della situazione epidemiologica bisogna fare i conti; tra quest\u2019ultime e che bisogna curare si colloca la lacerazione dei rapporti sociali tra gli stessi studenti, tra gli studenti e la scuola, messi in crisi dai necessari provvedimenti per tutelare la loro salute e quella del personale della scuola.\nIn quest\u2019opera necessaria di ricomposizione di ogni singola comunit\u00e0 scolastica non si pu\u00f2 dimenticare che diverso \u00e8 stato il peso che ha dovuto sostenere ogni alunno o per mancanza di strumenti e di spazio o per la presenza\u00a0 in famiglia\u00a0 di morti e di malati o per familiari allontanati dal lavoro o impediti nelle proprie attivit\u00e0.\n\n<!--more-->\n\nUna risposta a questi problemi bisognava darla e tentarla. Si possono legittimamente nutrire tutti i dubbi di questo mondo sulla qualit\u00e0 e pertinenza delle iniziative proposte dal Ministero, ma non si poteva restare inerti.\nIl piano straordinario di interventi tesi ALL\u2019AMPLIAMENTO DELL\u2019OFFERTA FORMATIVA vuole ispirarsi al modello di \u201cscuola inclusiva\u201d e trova fondamento nell\u2019art. 31, comma 6, del D. L n. 41 del 22 Marzo 2021 e nel DM n48 del 2 marzo; \u00e8 stato ulteriormente definito con la nota n. 643 del 27 aprile e con il decreto dipartimentale n. 39 del mese di Maggio.\nL\u2019intenzione \u00e8 quella di costruire un \u201cponte formativo\u201d tra ci\u00f2 che \u00e8 successo negli ultimi tempi e ci\u00f2 che si spera di potere fare nel nuovo anno scolastico, se si sar\u00e0 riusciti ad avere ragione della pandemia.\n\nIl ponte formativo non dovrebbe essere costituito con i soli mattoni del recupero delle competenze di base e col consolidamento delle discipline, ma anche e forse soprattutto con la promozione del \u201crecupero della socialit\u00e0, della proattivit\u00e0, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti\u201d. Scompaiono dall\u2019orizzonte il Piano Integrazione degli Apprendimenti e il Piano di Apprendimento Individualizzato dell\u2019anno passato, calibrati sul piano cognitivo e senza altra ambizione formativa se non quella di rimettere in sesto il patrimonio di conoscenze e di competenze di ogni singola classe e di ogni singolo alunno.\n\nE\u2019 una scelta giusta?\nOggi, nei nuovi provvedimenti si pu\u00f2 individuare un netto spostamento di attenzione verso il recupero di socialit\u00e0, di cui sarebbero stati privati i ragazzi e i giovani, anche se in questo specifico compito il mestiere della scuola \u00e8 un po\u2019 improvvisato. Nella nota 643 del 27 Aprile 2021 vien detto, infatti, che \u201cle modalit\u00e0 pi\u00f9 opportune per realizzare \u201cil ponte formativo\u201d sono quelle che favoriranno la restituzione agli studenti di quello che pi\u00f9 \u00e8 mancato in questo periodo: lo studio di gruppo, il lavoro in comunit\u00e0, le uscite sul territorio, l\u2019educazione fisica e lo sport, le esperienze accompagnate di esercizio dell&#8217;autonomia personale. \u00a0In altri termini, attivit\u00e0 laboratoriali utili al rinforzo e allo sviluppo degli apprendimenti, per classi o gruppi di pari livello\u201d.\n\nSe con il Piano Integrazione degli Apprendimenti e il Piano Individualizzato di Apprendimento ci si trovava nel consolidato terreno della scuola che istruisce, dissodato, arato e seminato con il consueto lavoro dei docenti, con il Ponte Formativo si pretende di pi\u00f9 e qualcosa di diverso.\nLa scuola, per assolvere questo arduo compito educativo, recita la suddetta nota, ha necessit\u00e0 di modalit\u00e0 scolari innovative, di \u201csguardi plurimi\u201d, di apporti differenziati. \u00a0Occorre una scuola aperta, dischiusa al mondo esterno.\nAprire la scuola significa aprire le classi ai gruppi di apprendimento; aprirsi all\u2019incontro con \u201caltri mondi\u201d del lavoro, delle professioni, del volontariato; come pure aprirsi all\u2019ambiente; radicarsi nel territorio; \u00a0realizzare esperienze innovative, attivit\u00e0 laboratoriali.\nSi tratta di moltiplicare gli spazi, i luoghi, i tempi, le circostanze di apprendimento, dentro e fuori la scuola\u201d.\n\nGli sguardi plurimi e gli apporti differenziati evocano i contributi del mondo esterno alla scuola e di questi non si dovrebbe\/potrebbe fare a meno, se il lavoro che sa fare la scuola non\u00a0 \u00e8 considerato sufficiente per costruire il nuovo ponte formativo\u2026 Ci si deve chiedere allora se a questo vasto programma di interventi, che con i PON si prolungano fino nel 2022, non sia sottesa l\u2019ipotesi\u00a0 che i danni della socialit\u00e0 siano pi\u00f9 gravi delle smagliature nel possesso dei saperi e delle conoscenze e anche l\u2019altra\u00a0 che forse oltre alla pandemia sia stata la mancanza di questi sguardi e di questi apporti ad avere creato le\u00a0 condizioni per l\u2019insuccesso di tanti alunni.\nDubbi e perplessit\u00e0 legittimi.\n\nTutti i provvedimenti presi a partire dal mese di marzo dicono con inconsueta chiarezza che la missione del momento per la scuola\u00a0 \u00e8 quella di DARE DI PIU\u2019 e di DIVERSO.\nDI PIU\u2019 a chi ha ed ha avuto di meno e forse di DIVERSO a tutti . L\u2019obiettivo generale che si propongono \u00e8 quello di contrastare la povert\u00e0 e l\u2019emergenza educativa; ma ce ne \u00e8 anche uno \u00a0particolare, ma di assoluto rilievo, che \u00e8 quello \u201cdi contrastare l\u2019emergere di una nuova questione meridionale, segnata da un maggiore rischio di dispersione educativa\u201d(art. 4 decreto dipartimentale\u00a0 del 14\/5\/2021).\nPer quest\u2019ultimo, per\u00f2, ci vorrebbe qualcosa di pi\u00f9 di tutte le risorse predisposte ai sensi dell\u2019art. 31 del DL n. 41 del 22 marzo 2021 e dei 40 milioni messi a disposizione col DM. 48 del 2 marzo 2021.\n\n&nbsp;\n\nDare a scuola di pi\u00f9 a chi ha di meno \u00e8 da sempre lotta contro le disuguaglianze.\nMa non \u00e8 una\u00a0\u00a0 questione che riguarda solo singole persone, ma come si sa e come si individua dall\u2019insieme dei provvedimenti presi dal governo, \u00e8 anche una questione di intere comunit\u00e0 e di interi territori.\nRagione per cui, pur interagendo le due questioni, si dovrebbe distinguere in questa lotta ci\u00f2 che manca alla singola persona e ci\u00f2 che manca ad una comunit\u00e0, per distinguere ci\u00f2 che deve essere fatto per le persone, da ci\u00f2 che va fatto per i singoli territori.\n\nE allora a che cosa ci si riferisce quando si parla di ci\u00f2 che manca o di ci\u00f2 che non \u00e8 sufficiente?\nMancano davvero gli sguardi plurimi e i rapporti col mondo esterno?\n\nCi si riferisce forse e anche alle risorse, culturali, materiali e finanziarie di cui dispongono alunni e territori?\nAlla mancanza di sostegno individuale per gli alunni in difficolt\u00e0? All\u2019assenza di attenzioni per i ragazzi disagiati?\n\nAlla modestia dell\u2019interesse per apprendere?\nAlla povert\u00e0 del patrimonio linguistico, strumentale e cognitivo di tanti alunni?\nAlla qualit\u00e0 degli istituti?\nAlla qualit\u00e0 degli insegnanti?\nSono tutti problemi di un certo rilievo e non tutti si risolvono con la restaurazione della socialit\u00e0 infranta degli alunni, perch\u00e9 ognuno di essi richiede specifico lavoro e se risolti aiuteranno con molta probabilit\u00e0 a sanare le fratture che nel seno della societ\u00e0 e della scuola si solo allargate negli ultimi due anni.\nL\u2019 identificazione esatta di ci\u00f2 che manca agli alunni e ad una comunit\u00e0 \u00e8 condizione per trovare in modo realistico e razionale le soluzioni e per rimuovere gli ostacoli che impediscono ad ogni ragazzo, che varca le soglie di un istituto scolastico, di raggiungere le mete che gli sono congrue e proprie e di essere alla pari di tutti gli altri. Lo dice anche la Costituzione.\n\nCredo che l\u2019apertura culturale e pedagogica dei provvedimenti e delle misure prospettate sia sostenuta da una individuazione generica e debole dei problemi da risolvere. Si parla di rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e \u201cRELAZIONALI\u201d (mese di giugno); di rinforzamento e potenziamento delle competenze disciplinari e della \u201cSOCIALITA\u2019\u201d (mesi di luglio e agosto) e addirittura di RIQUALIFICAZIONE e ABBELLIMENTO degli edifici scolastici (mese di settembre?), accompagnati, per\u00f2, da interventi per studenti stranieri, da iniziative di accoglienza, da sportelli ad hoc per bisogni educativi speciali.\nTanta generosit\u00e0, ma anche tanta indeterminatezza.\nC\u2019\u00e8 un investimento di risorse e di energie sulla periferia dei processi di apprendimento (animazione socio-educativa, artistica, ambientale e sportiva) e una rituale citazione dei problemi di apprendimento.\nCi voleva e ci vuole pi\u00f9 innovazione pedagogica, pi\u00f9 aiuto personalizzato, pi\u00f9 senso da dare alla scuola e ai saperi e si \u00e8 scelto la via di fare un po\u2019 o tanto di pi\u00f9; appunto in quantit\u00e0, ma non in qualit\u00e0.\n\nLa prima e indiscutibile funzione della scuola \u00e8 quella conoscitiva; il primo compito della scuola \u00e8 dare a tutti gli alunni le conoscenze e i saperi, che usciti fuori sono indispensabili per essere in grado di inserirsi nel mondo del lavoro e per partecipare da cittadino alle vicende della propria comunit\u00e0, se ne ha voglia: \u00e8 su questo piano che si disegna il compito di dare ci\u00f2 che manca e con tutta evidenza questo compito\u00a0 \u00e8 una responsabilit\u00e0\u00a0 imprescindibile della scuola in qualsiasi tempo e soprattutto nei giorni post-pandemici. Occorre tracciare lo spazio tra ci\u00f2 che si deve fare e ci\u00f2 che manca e cercare di colmarlo, essendo chiaro che pu\u00f2 trattarsi anche di una differenza tra ci\u00f2 che \u00e8 la scuola e ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019alunno che ha bisogno di pi\u00f9. Una differenza che pu\u00f2 essere attenuata o cancellata, modificando le caratteristiche dell\u2019essere e del fare scuola. Alla scuola compete prendere in carico le differenze tra s\u00e9 e la propria popolazione e vedere quali sono quelle che con strumenti propri pu\u00f2\/deve eliminare.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2203\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2203\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2021\/05\/25\/dare-di-piu-a-chi-ha-di-meno\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2203\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2203\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23,31],"tags":[97],"class_list":["post-2203","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia","category-pedagogia","tag-giunta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2203\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}