{"id":2746,"date":"2022-01-17T15:24:30","date_gmt":"2022-01-17T14:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=2746"},"modified":"2022-01-17T15:24:30","modified_gmt":"2022-01-17T14:24:30","slug":"verso-la-scuola-del-post-pandemia-purche-non-sia-quella-del-pre-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2022\/01\/17\/verso-la-scuola-del-post-pandemia-purche-non-sia-quella-del-pre-pandemia\/","title":{"rendered":"Verso la scuola del post-pandemia (purch\u00e9 non sia quella del pre-pandemia)"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/disegno_mano.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2508\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/disegno_mano-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" \/><\/a>di Stefano Stefanel<\/strong>\n\nLa pandemia che non vuole finire e che ricompare sempre sotto mutate sembianze, costringendo a rincorrere le emergenze, non ha permesso di trovare soluzioni a problemi vecchi e ha messo tutti davanti ad ostacoli nuovi. Se andiamo indietro nel tempo a due anni fa credo nessuno possa sostenere che la scuola, cos\u00ec com\u2019era, funzionava perfettamente e non aveva bisogno di particolari interventi. Venivamo da vent\u2019anni di riforme incompiute e di risultati certificati come non soddisfacenti e le strade che si aprivano non mostravano, comunque, porti sicuri.\nDue anni dopo ci siamo spostati da dove eravamo, ma i problemi si sono ingigantiti, senza che venisse in mente a nessuno una soluzione condivisa, un\u2019idea chiara e distinta, una strada con un punto d\u2019approdo certo. Il sistema scolastico italiano riesce ad individuare con chiarezza i suoi mali, ma stenta a trovare i rimedi; individua con altrettanta chiarezza i suoi punti di forza, ma non li fa diventare sistema, preferendo isolarli dentro una sorta di eguaglianza scambiata per equit\u00e0.\n\n<!--more-->\n\nUna delle evidenze maggiori portata allo scoperto dalla pandemia \u00e8 il tentativo di affrontare con sistemi tradizionali una situazione emergenziale in costante mutamento. A due anni dalla pandemia non solo non \u00e8 chiaro come ne usciamo, ma nemmeno cosa faremo o dovremmo fare per limitare i danni al sistema scolastico ed educativo che l\u2019emergenza ha prodotto.\nAnche perch\u00e9 il nostro sistema scolastico \u00e8 in perenne affanno ed ha una sua intrinseca fragilit\u00e0, dentro meccanismi come le graduatorie permanenti, i mansionari rigidi del personale ata, le difficolt\u00e0 di reclutamento di docenti di valore, la facoltativit\u00e0 oggettiva della formazione, l\u2019alta dispersione scolastica, l\u2019enorme numero di giovani che non studiano e non lavorano.\nDa due anni il problema maggiore, per\u00f2, \u00e8 quello di come rientrare a scuola tutti insieme e contemporaneamente, per poi ritrarsi davanti a bollettini terribili, a norme di complessa attuazione, a soldi che non sempre aiutano a risolvere le molte contingenze. \u00c8 vero che tutti speriamo che questa sia l\u2019ultima emergenza e che presto tutti saremo di nuovo insieme dentro le scuole senza distanziamenti, senza mascherine, senza quarantene. Ma \u00e8 anche vero che in due anni non siamo riusciti a dare un contenuto didattico e formativo all\u2019emergenza. Il primo anno sono stati promossi tutti gli studenti, il secondo anno si \u00e8 tornati alle bocciature, il terzo anno (questo) sar\u00e0 una grande finzione di normalit\u00e0 che sfocer\u00e0 in esiti punitivi su studenti che sono oggettivamente rimasti indietro. Il tutto giocato sempre dentro azioni emergenziali in attesa che \u201cpassi la nottata\u201d.\n\nSe la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 sempre stata il tornare a scuola non \u00e8 nato alcun dibattito su cosa dentro la scuola in cui si \u00e8 tornati era meglio fare. Personalmente sono tra quelli che hanno sperato (invano, temo) che questa emergenza levasse alcune pratiche del passato molto punitive per il sistema scolastico italiano, ma sono anche tra quelli che prende atto del desiderio predominante di restaurazione. Anche, per\u00f2, se si \u00e8 disponibili a ragionare se sia meglio l\u2019innovazione o la restaurazione, non pare ci sia nessuno che abbia realmente voglia di farlo. Prendete tutta la questione del digitale: da un lato si tende alla sua demonizzazione collegandolo alla <em>Didattica a distanza <\/em>vista come male assoluto, dall\u2019altro si nega alla <em>Didattica digitale integrata<\/em> una vera cittadinanza, ma dall\u2019altro lato ancora si finanziano progetti con cifre molto consistenti proprio per la transizione digitale.\nMa anche sulla questione dell\u2019ecosostenibilit\u00e0 non si va mai veramente al fondo delle cose per far uscire le materie scientifiche dal loro retaggio passato e autoreferenziale e farle entrare nel mondo del futuro (degli algoritmi, del problem solving, della complessit\u00e0 informatica, delle bio-tecnologie, dell\u2019eco sostenibilit\u00e0, ecc.). Se un compito in classe vale pi\u00f9 di mille lavori di ricerca e di analisi decisamente la transizione ecologica avr\u00e0 vita piuttosto combattuta in Italia, ma, soprattutto, sar\u00e0 appannaggio delle multinazionali e non di un Sistema Italia che dia un futuro professionale ai suoi giovani laureati in materie scientifiche.\n\nUn\u2019altra questione di grande interesse, legata all\u2019emergenza, \u00e8 quella delle rilevazioni nazionali e dei vari monitoraggi. In questo labirinto di numeri ognuno li usa per il suo scopo, magari premettendo che sono numeri inficiati da situazioni alterate dalla pandemia o mitigati nella loro profondit\u00e0 da risultati acquisiti a macchia di leopardo. Ma poi tutto cade dentro il calderone dei dati trattati tutti come sondaggi, come tendenza, come classifica. Non c\u2019\u00e8 nessun senso critico nell\u2019analisi confusa dei risultati Invalsi (resi deboli da rilevazioni avvenute in emergenza e non complete), dei dati di Eduscopio (totalmente fuorvianti), dei monitoraggi sui contagi a scuola, di quelli sull\u2019uso dei mezzi di trasporto, di quelli sulle connettivit\u00e0, di quelli sugli esami di stato. E quindi ognuno di noi usa i numeri che pi\u00f9 gli fanno comodo, si compara con chi decide di compararsi, espone teorie ed opinioni sperando che si trasformino in dati.\n\nLa pandemia ha aumentato una tendenza a mostrarsi pi\u00f9 forti di quello che siamo, quasi che le nostre debolezze nascessero da nostre inadempienze e incapacit\u00e0, e non da una situazione oggettivamente drammatica. Tutta la questione delle povert\u00e0 educative in aumento sta l\u00ec a dimostrare che la situazione oggettiva \u00e8 grave e lascer\u00e0 strascichi anche in futuro. E allora perch\u00e9 non si \u00e8 pensato in questi due anni a come supportare i contenuti dell\u2019apprendimento e non solo l\u2019ingresso a scuola? Credo perch\u00e9 abbiamo avuto tutti paura di dimostrarci deboli, paura che le nostre debolezze venissero scambiate per incapacit\u00e0 e dunque cercando di nasconderle.\n\nInvece io credo che dobbiamo avere paura di un futuro che sembri il passato e da questa paura dobbiamo farci nascere una nuova idea di comunit\u00e0 che ci faccia comprendere come valorizzare le eccellenze e dare riparo e aiuto a ci\u00f2 che non \u00e8 eccellente. Non servono proclami ed esposizioni, non serve una costante presenza sui social a magnificare s\u00e9 stessi. Serve, invece, saper dare conto di quello che si fa. Tutto questo non \u00e8 aiutato dalle incombenze eccessive ed invasive che costringono ogni giorno chi lavora a scuola a sopportare il carico di inutile burocrazia che assale da ogni parte. Penso si debba cominciare ad imparare a misurare il valore aggiunto (dell\u2019apprendimento, dell\u2019insegnamento, della valutazione, delle risorse, delle sinergie, della formazione, dell\u2019efficienza, dell\u2019efficacia), ma partendo dalla reale situazione in cui ci si trova e non richiamandosi ad una passata et\u00e0 dell\u2019oro che non \u00e8 mai esistita. Essere severi e critici con noi stessi per capire quanto siamo deboli e quanto bisogno di aiuto abbiamo.\n\nLa scuola ha bisogno delle societ\u00e0, delle famiglie, della politica, delle amministrazioni locali, delle universit\u00e0, del mondo dello sport e del volontariato, della cultura, del mondo della comunicazione e di altri ancora. Ma anche questi mondi hanno tutti bisogno della scuola e senza la scuola non sanno come fare. Se siamo diventati soggetti formativi ma anche di supporto al welfare, se le famiglie hanno bisogno di noi non solo per l\u2019apprendimento ma anche per avere un luogo dove lasciare i bambini e i ragazzi, se la societ\u00e0 ha bisogno che da noi si affini il senso civico allora bisogna costruire alleanze partendo dalle nostre debolezze. Dobbiamo lavorare per una scuola che risponda alle esigenze del futuro e della societ\u00e0, non che ricordi tempi passati e che si condanni cos\u00ec ad essere lontana dai ragazzi che deve formare.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2746\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2746\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2022\/01\/17\/verso-la-scuola-del-post-pandemia-purche-non-sia-quella-del-pre-pandemia\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_2746\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"2746\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23,30],"tags":[137],"class_list":["post-2746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia","category-notizie","tag-stefanel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2746\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}