{"id":3084,"date":"2022-04-12T07:16:59","date_gmt":"2022-04-12T05:16:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=3084"},"modified":"2022-04-12T07:16:59","modified_gmt":"2022-04-12T05:16:59","slug":"la-sfida-della-scuola-aumentare-le-conoscenze-o-migliorare-il-modo-con-cui-si-apprende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2022\/04\/12\/la-sfida-della-scuola-aumentare-le-conoscenze-o-migliorare-il-modo-con-cui-si-apprende\/","title":{"rendered":"La sfida della scuola: aumentare le conoscenze o migliorare il modo con cui si apprende?"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/disegno_mano.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2508\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/disegno_mano-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" \/><\/a>di Raimondo Giunta<\/strong>\n\n&#8220;Bisogna legare intrinsecamente sapere e problema, come domanda e risposta (M. Fabre)\n\nIl tempo scolastico non pu\u00f2 essere ampliato a piacimento nel tentativo di consentire alla scuola di adeguarsi alla crescita esponenziale delle conoscenze: \u00e8 insormontabile lo scarto tra il loro sviluppo e ci\u00f2 che \u00e8 possibile insegnare.\nRagione per cui dalla fase storica del riformismo scolastico segnato dal costante ampliamento delle discipline e dei contenuti si deve passare a quella della loro selezione, altrimenti la scuola rischia di soffocare per ingordigia.\nSe nessuno \u00e8 in grado di prevedere che ne sar\u00e0 di questa prodigiosa accumulazione di saperi e quali saranno i futuri scenari della societ\u00e0, chiaramente si impone sulla base di questi dati la necessit\u00e0 di ripensare il mondo dell\u2019istruzione e della formazione.\nIn questo processo di riorganizzazione culturale della scuola pi\u00f9 che a nuovi ed estesi contenuti bisognerebbe dare maggiore spazio alla capacit\u00e0 di apprendere e di comprendere, a quella di sapere oltrepassare ci\u00f2 che \u00e8 abituale e familiare; bisognerebbe educare ad appropriarsi delle tecniche di investigazione, a problematizzare e ad analizzare i dati della realt\u00e0.\n&#8220;Apprendere \u00e8 il nodo essenziale per una societ\u00e0 in cambiamento e il desiderio di apprendere \u00e8 il motore indispensabile. (. . . ) Oggi \u00e8 importante padroneggiare metodi per pensare, interrogarsi, dialogare, mettere in relazione molteplici domini, sviluppare capacit\u00e0 di problematizzare, di iniziativa, di creativit\u00e0, di usare creativamente le nuove tecnologie&#8221; (A. Giordan)\nApprendere non \u00e8 memorizzare, accumulare informazioni, ma ristrutturare il proprio sistema di comprensione del mondo e non consiste solo nell&#8217;integrare nuovi saperi, ma anche nell&#8217;utilizzare meglio e in modo diverso ci\u00f2 che si conosce gi\u00e0.\nPer ottenere questo risultato bisogna coltivare nei giovani il desiderio e il piacere di apprendere; \u00e8 necessario farglieli diventare un\u2019abitudine, ma informandoli che nella realt\u00e0 quotidiana per apprendere ci vogliono tempo, rinunce e fatica e che il possesso di un sapere richiede una esigente e costante ricerca.\n\n<!--more-->\nC\u2019\u00e8 una responsabilit\u00e0 morale nella crescita intellettuale, alla quale nessuno si dovrebbe sottrarre e che se viene orientata al dialogo e all\u2019ascolto acquista una dimensione sociale. Il desiderio di apprendere, da cui prende inizio il cammino della conoscenza, sboccia se si riesce quotidianamente ad accenderlo nella coscienza dei giovani e questo in classe \u00e8 possibile dando loro fiducia, rispettando e valorizzando il loro impegno, testimoniando nell\u2019insegnamento e in ogni attivit\u00e0 scolastica l&#8217;amore per il valore e la bellezza del sapere.\nSe apprendere come dice A. Giordan \u00e8 il nodo essenziale per una societ\u00e0 in cambiamento, le resistenze che tanti giovani frappongono all\u2019apprendimento rischiano di estrometterli dalle opportunit\u00e0 che si presentano nel mondo del lavoro; per il loro bene occorre quindi sconfiggere l\u2019indifferenza che si origina, perch\u00e9 non si riesce a individuare un senso nella fatica di apprendere; perch\u00e9 non si vede la ragione di un impegno, perch\u00e9 non si riesce a cogliere il rapporto tra ci\u00f2 che si impara a scuola e la vita di tutti i giorni . Come non bastasse, nella scuola dei nostri giorni ci si deve confrontare col fatto che i saperi scolastici sono altri rispetto all\u2019ambiente e alla cultura familiare, religiosa, etnica di un numero crescente di studenti.\nC\u2019\u00e8 ancora dell\u2019altro. A volte bisogna far fronte anche ad una specie di paura di apprendere, che come fenomeno \u00e8 forse pi\u00f9 circoscritto rispetto all\u2019indifferenza, ma esiste.\nE&#8217; una situazione che si viene a creare all&#8217;interno della relazione educativa e interpella innanzitutto il modo in cui si sviluppa il rapporto umano nel processo formativo, il modo in cui si caratterizza la funzione magistrale, il modo in cui il sapere viene posto in relazione non solo con le capacit\u00e0 intellettive, col grado di preparazione di un alunno, ma anche col suo mondo emotivo. La paura d&#8217;apprendere pu\u00f2 essere originata dai giudizi prevalenti, in ambito familiare, su che cosa sia e quanta valga sia il successo sia l&#8217;insuccesso scolastico. Sono problemi con cui bisogna misurarsi, riportandoli alla loro dimensione effettiva, e che possono essere risolti sostenendo e incoraggiando l&#8217;alunno nei momenti delle sue difficolt\u00e0, apprezzando generosamente i suoi progressi e i suoi sforzi.\nPer quelli che sono indifferenti, per quelli hanno paura e per quelli in cui matura il desiderio di apprendere, in ogni caso nell\u2019attivit\u00e0 didattica \u00e8 necessario predisporre situazioni che consentano all&#8217;alunno di mettersi in relazione vitale con l&#8217;oggetto culturale da possedere, in modo che gli si possa mostrare come un oggetto vivo e sensibile, come una realt\u00e0 ad un tempo simbolica, affettiva ed esplicativa (D. Nicoli). Presentare agli alunni i saperi nel loro uso possibile \u00e8 un modo per motivarli, anche se l&#8217;uso sociale dei saperi non \u00e8 sempre facilmente percepibile. Una parte dei saperi infatti non \u00e8 direttamente utile, almeno a breve termine, ma aiuta a comprendere il mondo e ad allargare la propria esperienza.\nPer evitare che l&#8217;insegnamento si riduca ad una stantia e noiosa riproposizione di formule, a volte incomprensibili, per sostenere il desiderio e la volont\u00e0 di conoscere, occorre far capire a quali questioni i saperi, che devono essere posseduti, danno delle risposte.\n&#8220;Bisogna legare intrinsecamente sapere e problema, come domanda e risposta&#8221; (M. Fabre), ma non dimenticando mai di fare comprendere e accettare che la scuola non \u00e8 il luogo delle situazioni reali.\n&#8220;La scuola \u00e8 un luogo dove si svolge un particolare tipo di lavoro intellettuale che consiste nel ritirarsi dal mondo quotidiano, al fine di considerarlo e valutarlo; un lavoro che resta coinvolto con quel mondo in quanto oggetto di riflessione e di ragionamento&#8221;(L. ResnicK).\n\nE\u2019 questa \u00e8 davvero la sfida pi\u00f9 difficile.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3084\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3084\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2022\/04\/12\/la-sfida-della-scuola-aumentare-le-conoscenze-o-migliorare-il-modo-con-cui-si-apprende\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3084\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3084\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[35],"tags":[],"class_list":["post-3084","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}