{"id":3126,"date":"2022-05-27T23:04:07","date_gmt":"2022-05-27T21:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=3126"},"modified":"2022-05-27T23:04:07","modified_gmt":"2022-05-27T21:04:07","slug":"le-scuole-parallele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2022\/05\/27\/le-scuole-parallele\/","title":{"rendered":"Le scuole parallele"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/fiori.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2387\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/fiori-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a>di Giovanni Fioravanti<\/strong>\n\nNon c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 costituzionale dell\u2019istruzione per <em>rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, <\/em>eccetera, eccetera. \u00c8 l\u2019istruzione, dunque, che pu\u00f2 fare la differenza. Eppure, nonostante il ministero dell\u2019istruzione, di istruzione si parla poco nel nostro paese, come se l\u2019istruzione fosse un accidente e su tutto dovesse prevalere l\u2019educazione, che resta termine ambiguo e non identificato.\n\nLo Stato, invece, una sua idea di istruzione ce l\u2019ha, avendo per dettato costituzionale (art. 117, com.1, lett. n) <em>legislazione esclusiva relativamente alle norme generali dell\u2019istruzione<\/em>. Questa idea \u00e8 addirittura prescrittiva ed organicamente sancita dalle Indicazioni Nazionali relative al Primo Ciclo e al Secondo Ciclo dell\u2019Istruzione.\n\nPer fare solo un esempio il nostro Stato ritiene prescrittivo che al termine del primo ciclo di istruzione le nostre ragazze e i nostri ragazzi, in uscita dalla terza media, siano in grado di leggere testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali), di scrivere correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Di produrre testi multimediali, utilizzando in modo efficace l\u2019accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.\nDi padroneggiare e applicare in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all\u2019organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; di utilizzare le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.\n\n<!--more-->\n\n\u00c8 tutto scritto nei <em>Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.<\/em>\n\nSe non basta, sempre a mo\u2019 di esempio, prendiamo le Indicazioni Nazionali\u00a0 per i Licei, dopo tredici anni di scuola. Ci sta scritto, caso mai qualcuno non le avesse mai lette, che \u201c<em>Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia la lingua italiana: \u00e8 in grado di esprimersi, in forma scritta e orale, con chiarezza e propriet\u00e0, variando &#8211; a seconda dei diversi contesti e scopi &#8211; l<\/em><em>\u2019uso personale della lingua; di compiere operazioni fondamentali, quali riassumere e parafrasare un testo dato, organizzare e motivare un ragionamento; di illustrare e interpretare in termini essenziali un fenomeno storico, culturale, scientifico. <\/em>\n\n<em>L<\/em><em>\u2019osservazione sistematica delle strutture linguistiche consente allo studente di affrontare testi anche complessi, presenti in situazioni di studio o di lavoro. A questo scopo si serve anche di strumenti forniti da una riflessione metalinguistica basata sul ragionamento circa le funzioni dei diversi livelli (ortografico, interpuntivo, morfosintattico, lessicale-semantico, testuale) nella costruzione ordinata del discorso<\/em>.\u201d\n\nSe qualcuno ha un\u2019idea di qualit\u00e0 dell\u2019istruzione migliore si faccia avanti. Per il momento questa \u00e8 la qualit\u00e0 che lo Stato legislatore esige dalle sue scuole, e a me sembra di tutto rispetto. Tralascio le competenze matematiche per non appesantire il lettore.\n\nAllora viene da chiedersi come mai sia possibile che al termine di un ciclo scolastico durato 13 anni, non raggiungono un livello accettabile di competenze, definito in ambito internazionale come livello 3, il 51% dei diciannovenni italiani in matematica e il 44% in lettura, con percentuali che sfiorano il 70% in alcune regioni del Sud per quanto riguarda la matematica.\n\nLo Stato \u00e8 prescrittivo in materia di competenze e di livelli di apprendimento da raggiungere, ma poi come ci si arriva \u00e8 affare dell\u2019autonomia scolastica (quella del DPR n.275 dell\u20198marzo 1999) e della libert\u00e0 di insegnamento riconosciuta ai docenti dall\u2019articolo 33 della Costituzione.\n\nLo Stato avvisa che le sue sono \u201cIndicazioni\u201d, dunque non \u201cProgrammi\u201d, perch\u00e9 lo Stato fissa i traguardi ma non i percorsi, lo Stato non ha alcun modello didattico-pedagogico da dettare. La strada che porta all\u2019istruzione di qualit\u00e0, ai livelli di apprendimento \u00e8 lastricata di sperimentazione, di scambio di esperienze metodologiche, del ruolo dei docenti e delle autonomie scolastiche nella scelta delle strategie e delle metodologie pi\u00f9 appropriate a raggiungere il successo formativo.\n\nNel 2013 l\u2019indagine Talis (Teaching and Learning International Survey), incentrata sull\u2019analisi degli ambienti di apprendimento, metteva in luce come, a giudizio degli stessi docenti intervistati, l\u2019Italia sia il paese dove \u00e8 maggiormente diffusa la strategia didattica trasmissiva, nella quale lo studente ha quasi sempre un atteggiamento passivo, il \u201cvaso da riempire\u201d di pedagogica memoria.\n\nAncora pi\u00f9 negativi i risultati relativi alla capacit\u00e0 degli insegnanti di personalizzare le pratiche di insegnamento, prestando attenzione alle differenze fra gli studenti e sostenendo i loro bisogni emotivi: quasi l\u201980% dei docenti osservati non compie alcuno sforzo di adattare le attivit\u00e0 in classe alle diverse esigenze degli studenti.\n\nEmerge un\u2019organizzazione dell\u2019insegnamento \u201cblindata\u201d, in cui la maggior parte dei docenti \u00e8 pi\u00f9 preoccupata di garantire una trasmissione di contenuti che di sviluppare l\u2019autonomia nell\u2019apprendimento dei ragazzi.\n\nDa un lato l\u2019Istruzione normata sancita dalle Indicazioni dello Stato, dall\u2019altro l\u2019istruzione reale praticata quotidianamente nel rumore d\u2019aula.\n\nDue scuole parallele che non si incontrato. L\u2019una disegnata dal legislatore, l\u2019altra che si trascina pigramente, perch\u00e9 si \u00e8 fatto sempre cos\u00ec, si faceva prima quando si sedeva dietro i banchi, si fa ora che si siede dietro la cattedra. Un modo di insegnare che ha avuto i suoi rinforzi negli anni di frequenza dell\u2019Universit\u00e0. Semmai non si sono neppure mai lette le Indicazioni Nazionali relative al grado di scuola in cui si insegna, preferendo seguire i libri di testo e le guide didattiche.\n\nNon \u00e8 la scuola progressista che ha aumentato le disparit\u00e0, ma la convinzione dura a morire che insegnare corrisponda alla propria idea di istruzione, costruita sulla base della propria esperienza scolastica. Se \u00e8 andata bene per me perch\u00e9 non dovrebbe andare bene anche per gli altri. Cos\u00ec nel nostro paese si fa scuola a prescindere dalle scelte del legislatore destinate a cadere nel vuoto delle nostre aule.\n\nIndicazioni nazionali e Autonomia scolastica sono le strutture portanti del nostro sistema formativo, entrambe sono il prodotto della migliore riflessione\u00a0 e ricerca nell\u2019ambito delle scienze dell\u2019educazione e in campo amministrativo che questo paese abbia saputo produrre. Costituiscono la fortezza Bastiani da difendere e da realizzare. Questi sono i bastioni su cui fondare la lotta contro la povert\u00e0 educativa e gli impegni presi con il PNRR, dalla formazione dei docenti all\u2019edilizia scolastica.\n\n&nbsp;\n\n&nbsp;\n\n<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\n\n<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\n\n&nbsp;]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3126\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3126\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" 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