{"id":4007,"date":"2023-09-25T20:13:20","date_gmt":"2023-09-25T18:13:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=4007"},"modified":"2023-09-25T20:13:20","modified_gmt":"2023-09-25T18:13:20","slug":"meritocrazia-meritorieta-merito-e-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2023\/09\/25\/meritocrazia-meritorieta-merito-e-scuola\/","title":{"rendered":"Meritocrazia, meritoriet\u00e0, merito e scuola"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/fiori.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2387\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/fiori-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a>di Cinzia Mion<\/strong>\n\nIl sociologo <strong>Luca Ricolfi<\/strong> si \u00e8 rifatto vivo con un libro, <strong>&#8216;La rivoluzione del merito&#8217;,<\/strong> in cui riprende le sue vecchie tesi sostenendo &#8220;che le politiche egalitarie e iper-inclusive nella scuola abbiano danneggiato i figli dei ceti pi\u00f9 poveri, privandoli dell&#8217; opportunit\u00e0 di utilizzare il merito scolastico come strumento di competizione&#8221;(Tuttoscuola).\nRispolveriamo allora l&#8217;argomento che da un po&#8217; di tempo ha ripreso fiato.\nChe il nostro sia il paese delle raccomandazioni, delle clientele, del familismo amorale, delle caste, delle oligarchie, delle corporazioni e della mafie non abbiamo dovuto aspettare <strong>Roger Abravanel<\/strong> con il suo famoso saggio \u201cMeritocrazia\u201d, per scoprirlo!\nSemmai lui ha rigirato il coltello nella piaga per farci sentire, giustamente, inadeguati, vergognosi e con una gran voglia di riscatto.\nSiamo tutti d\u2019accordo finch\u00e9 si invoca in Italia la carenza della valorizzazione del \u201cmerito\u201d, al fine di attivare il cambiamento invocando un vero e proprio moto di orgoglio. Tale valorizzazione deve avvenire all\u2019interno dell\u2019economia italiana e deve inoltre far emergere la necessit\u00e0 di produrre leader eccellenti sia nel settore pubblico che in quello privato.\nSiamo anche d\u2019accordo che \u201cil circolo vizioso del demerito\u201d ha condotto ad una societ\u00e0 basata sulla cooptazione anzich\u00e9 sulle competenze. Osserviamo anche che tale dinamica si fonda su fedelt\u00e0 amicali e familiari, su vari \u201ccerchi magici\u201d che in cambio di sudditanza garantiscono privilegi, malcostume che come ben sappiamo sta maramaldeggiando dentro a partiti ed ora perfino nelle associazioni professionali .\n<!--more-->\nPossiamo senz\u2019altro essere d\u2019accordo su un\u2019idea di meritocrazia proposta da R. Abravanel per cui \u201di migliori vanno avanti in base alle loro capacit\u00e0 e ai loro sforzi, indipendentemente da ceto, famiglia di origine e sesso.\u201d\nNon tutti siamo per\u00f2 d\u2019accordo sulla meritocrazia intesa come \u201cil POTERE del merito\u201d, ossia sul principio di una organizzazione sociale che fondi ogni forma di promozione e di assegnazione di potere esclusivamente sul merito.\nEffettivamente il sociologo inglese <strong>Michael Young<\/strong> che nel 1958 aveva introdotto per primo il concetto di meritocrazia , nel 2001, preoccupato per la piega pericolosa che stava acquistando il concetto, arriv\u00f2 a lamentarsi che il suo saggio fosse stato interpretato come un elogio della meritocrazia invece che come denuncia di vero e proprio rischio, per cui l\u2019intenzione da parte sua era stata quella di criticarla radicalmente.\nGi\u00e0 comunque il filosofo <strong>T.Nagel<\/strong> nel 1993 era intervenuto ponendo dei dubbi sull\u2019accettabilit\u00e0 che alcune competenze scientifiche o elevate di produttivit\u00e0, in altri termini le eccellenze, potessero automaticamente essere usate per richieste di pretese politiche o di potere.\n<strong>Stefano Zamagni<\/strong>, professore ordinario di Economia Politica all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, a tale proposito afferma \u201cIn buona sostanza il pericolo serio insito nell\u2019accettazione acritica della meritocrazia \u00e8 lo scivolamento- come Aristotele aveva chiaramente intravisto- verso forme pi\u00f9 o meno velate di tecnocrazia oligarchica. Una politica meritocratica contiene in s\u00e9 i germi che portano alla lunga alla eutanasia del principio democratico\u201d\n\n<strong>Meritoriet\u00e0, merito e scuola<\/strong>\nBen diversa \u00e8 invece l\u2019organizzazione sociale basata sul \u201cCRITERIO del merito\u201d invece che sul \u201cpotere del merito\u201d\nNon \u00e8 infatti giusto che tutti vengano trattati egualmente, come detta l\u2019egualitarismo, per\u00f2 \u00e8 importante che tutti vengano considerati e trattati come eguali.\nBen diversi perci\u00f2 sono i concetti di &#8220;meritoriet\u00e0 e merito&#8221; a scuola.\nIl principio \u201cdell\u2019uguaglianza delle opportunit\u00e0\u201d, che dovrebbe dal tempo del Rapporto Faure ispirare la scuola e l\u2019educazione, significa che davanti a diverse linee di partenza per censo, vantaggio o svantaggio socioculturale, contesti educativi di provenienza pi\u00f9 o meno stimolanti, i bambini e i ragazzi devono incontrare, soprattutto alla scuola dell\u2019obbligo, un gran numero di opportune occasioni di crescita tanto da annullare il pi\u00f9 possibile gli svantaggi iniziali.\nDiventa perci\u00f2 imprescindibile offrire all\u2019interno delle aule scolastiche occasioni in cui tutti possano avere a disposizione percorsi individualizzati e personalizzati, assaporare il piacere di conoscere, acquisire competenze, comprendere profondamente ci\u00f2 che viene insegnato, imparare a padroneggiare il pensiero per cogliere relazioni e nessi tra i dati anche quando sembrano sconnessi, riuscire ad interrogarsi sui grandi perch\u00e9 del mondo e dell\u2019umanit\u00e0, scambiare dati, informazioni, pareri, crescere insieme, appartenere al gruppo in cui esiste un \u201cposto\u201d per tutti dove tutti vengano riconosciuti e valorizzati.\nQuesta \u00e8 la scuola &#8220;MERITORIA\u201d.\n\nE\u2019 ovvio che al suo interno c\u2019\u00e8 l\u2019allievo che gratifica di pi\u00f9 la fatica, ma anche il piacere di insegnare. Questo non deve indurci a fare una classifica all\u2019interno della classe come tanti invece auspicano. La scuola non \u00e8 un concorso a premi e nemmeno un concorso per esami e titoli per un posto di lavoro.\nLa scuola \u00e8 un\u2019istituzione preziosa e delicata, non pu\u00f2 essere piegata a degli slogan di moda senza entrare nelle sue viscere e vedere cosa veramente non va pi\u00f9, cosa deve essere profondamente innovato, quali sono gli aspetti di essa fortemente interrelati per cui se ne tocchi uno puoi travolgerne altri, quali invece vanno tenacemente perseguiti a costo di suscitare rimostranze.\nDa parecchio tempo io ritengo che la scuola sia diventata un\u2019istituzione senz\u2019anima.\nLa passione che la pervadeva negli anni precedenti \u2013dagli anni \u201970 fino all\u2019inizio del terzo millennio- si \u00e8 volatilizzata, tutto \u00e8 diventato terribilmente faticoso, demotivante, troppo burocratico, senza smalto.\n\nNel tempo abbiamo assistito ad un decadimento progressivo, ad una disaffezione diffusa che ha travolto e contaminato moltissimi (troppi) operatori scolastici. Non tutti per fortuna ma quelli che continuano a vivificare la scuola non hanno la forza di contaminare tutti gli altri. Il sistema sta boccheggiando.\nPassione e senso di appartenenza all\u2019Istituzione\nI problemi e le eventuali soluzioni partono dalla consapevolezza della necessit\u00e0 di ridare passione e &#8220;senso di appartenenza&#8221; a tutti coloro che abitano questa Istituzione che \u00e8 la pi\u00f9 significativa di un Paese. In secondo luogo appare immediatamente le necessit\u00e0 non solo di implementare l\u2019innovazione ma di accompagnarne adeguatamente il suo incarnarsi ed evolvere.\nUna buona legge di riforma deve parlare di innovazione ma non solo organizzativa, pur necessaria, ma quella che avviene all\u2019interno del rapporto &#8220;insegnamento-apprendimento&#8221;.\n\nUna innovazione pregnante e significativa che oggigiorno deve riguardare contenuti e metodi, che tenga presente che a fronte dell\u2019obsolescenza dei contenuti e la facilit\u00e0 di accedere ad Internet ci\u00f2 che conta \u00e8 la \u201ccomprensione profonda\u201d (Wiggins) ,non superficiale e meccanica delle conoscenze, conoscenze per\u00f2 accompagnate da schemi di mobilitazione tanto da farle diventare competenze che nella vita serviranno a chiarire una situazione o a &#8220;risolvere un problema&#8221;. Una innovazione che possa definitivamente confinare al posto marginale che merita la prassi della spiegazione, studio individuale e restituzione della lezione &#8211; alla base del cosiddetto PENSIERO ROFLETTENTE &#8211; o l\u2019abilit\u00e0 procedurale per giungere alla risposta esatta (ci\u00f2 che risulta pi\u00f9 significativo \u00e8 invece saper problematizzare) o lo smalto spesso illusorio dell\u2019eccessiva enfasi sulla digitalizzazione se questa aiuta a nascondere l\u2019incapacit\u00e0 della connessione \u201cmentale\u201d offerta invece dal PENSIERO RIFLESSIVO.\nAnche <strong>Edgar Morin<\/strong> nel suo ultimo pamphlet &#8220;Svegliamoci!&#8221; parla di CRISI DEL PENSIERO.\n\nNon vi stuzzica questo richiamo ai brividi mentali del saper pensare e comprendere profondamente? Lasciamoci contagiare da questa meritevole passione, che va riscoperta, e trasmettiamola ai nostri ragazzi!\n<strong>E&#8217; questo il MERITO AUTENTICO di cui ha bisogno la scuola e il PAESE.<\/strong>]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4007\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4007\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2023\/09\/25\/meritocrazia-meritorieta-merito-e-scuola\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4007\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4007\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[30,31],"tags":[110],"class_list":["post-4007","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","category-pedagogia","tag-mion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4007\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}