{"id":4301,"date":"2024-01-22T01:02:42","date_gmt":"2024-01-22T00:02:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=4301"},"modified":"2024-01-22T01:02:42","modified_gmt":"2024-01-22T00:02:42","slug":"macchine-che-fingono-di-essere-intelligenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/01\/22\/macchine-che-fingono-di-essere-intelligenti\/","title":{"rendered":"Macchine che fingono di essere intelligenti"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[[caption id=\"attachment_3815\" align=\"alignright\" width=\"232\"]<a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/composizione_geometrica.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3815\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/composizione_geometrica.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"237\" \/><\/a> Composizione geometrica di Gabriella Romano[\/caption]\n\n<strong>di Stefano Penge<\/strong>\n\nIn questi ultimi anni si sta diffondendo un approccio che epistemologicamente e eticamente sembra mettere in discussione tutto quello che abbiamo saputo o creduto di sapere. Un passaggio che vale la pena di evidenziare e di discutere, anche e soprattutto in ambito educativo.\n\n\n<p style=\"text-align: left;\">Fino a poco fa, i computer erano al nostro fianco nell\u2019esplorazione dell\u2019universo, pi\u00f9 precisi di noi, instancabili, pi\u00f9 determinati nel non commettere errori e non trarre conclusioni avventate. Gli affidavamo il calcolo delle traiettorie degli aerei, sulla base della matematica e della fisica che avevamo verificato nel corso due millenni precedenti, perch\u00e9 eravamo certi che avrebbero fatto meno pasticci di noi. Li immaginavamo come servi affidabili e incorruttibili. Un po\u2019 come il primo Terminator impersonato da Arnold Schwartzenegger: magari brutale, ma efficace e soprattutto fedele.<\/p>\n\n\n\n\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/intelligenza-artificiale\/\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">VAI ALLA RUBRICA SULLA INTELLIGENZA ARTIFICIALE<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n\n\nInvece \u00e8 arrivata un\u2019altra generazione di Terminator, pi\u00f9 sottile, elegante, fluida. Il modello di software intelligente che va di moda oggi \u00e8 bravo a fare molte cose, ma soprattutto una in particolare: <em>fingere<\/em>, cio\u00e8 cambiare aspetto e assumere quello di chiunque altro. Non sa risolvere un problema o creare un minuetto partendo dalla regole della musica occidentale settecentesca, per\u00f2 pu\u00f2 produrre degli artefatti che non sembrano artificiali, che assomigliano a qualcosa che avrebbe potuto produrre un essere umano. Di fatto, assomigliano a molte cose che esseri umani hanno prodotto, contemporaneamente.<!--more-->\n\nQuesta capacit\u00e0, dal punto di vista della storia dei media, non \u00e8 eccezionale ma \u00e8 proprio tipica dei computer. E\u2019 un caso limite di <em>re-mediation<\/em>, cio\u00e8 della tendenza dei media digitali di copiare i corrispondenti analogici, di inglobarli, di sostituirli. Ne ho parlato e scritto pi\u00f9 volte perch\u00e9 \u00e8 una capacit\u00e0 da cui sono sempre stato affascinato; due esempi qui [<a href=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/strumenti-digitali-usati-analogicamente\/\">https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/strumenti-digitali-usati-analogicamente\/<\/a>] e qui [<a href=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/digitale-unetimologia-istruttiva\/\">https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/digitale-unetimologia-istruttiva\/<\/a>].\n\nL\u2019impatto \u00e8 indubitabilmente straordinario e ha fatto intravvedere l\u2019avvento della \u201csingolarit\u00e0\u201d, cio\u00e8 del primo computer veramente intelligente e consapevole; tanto che mentre alcuni salutano l\u2019alba di una nuova era transumanista in altri ambienti si sono scatenate le paure dell\u2019intelligenza artificiale senza coscienza etica che presto dominer\u00e0 il mondo (come Skynet nella saga di Terminator).\n\nMentre alcuni si sono affrettati a descrivere i mutamenti nella pratica lavorativa quotidiana (almeno in certi settori: la pubblicit\u00e0, la comunicazione) e a cercare di sfruttarli professionalmente in termini di consulenza e formazione, tanti docenti di buona volont\u00e0 si sono impegnati a imparare a usare il \u201cprompt\u201d, anche senza sapere bene come funziona, e si sono sforzati di capire come sfruttarlo a fini educativi; con attenzione, certo, perch\u00e9 altrimenti gli studenti ci mettono un attimo a farsi scrivere il riassunto del terzo canto dell\u2019Inferno.\n\nIn generale, come per tutti i servizi digitali a cui siamo abituati, questi docenti lo usano senza fare troppo caso al fatto che il loro uso \u00e8 libero e gratuito. La messa a disposizione gratuita di uno strumento che ha avuto dei costi di sviluppo e di gestione stratosferici \u00e8, a mio parere, un indicatore di un progetto di marketing pi\u00f9 complesso, che inizia con il beta test su scala mondiale e poi passa per la commercializzazione di servizi personalizzati alle pubbliche amministrazioni, alle aziende, ai professionisti e, perch\u00e9 no?, alle scuole.\n\nParliamo allora del magico \u201cprompt\u201d, che \u00e8 il termine che si usa oggi per indicare le richieste (o ricette?) che si inviano ad un servizio online come ChatGPT per ottenere un testo (o un\u2019immagine, o un\u2019animazione, un audio, un video). Infatti il termine collettivo per tutti questi servizi \u00e8 \u201cintelligenza artificiale generativa\u201d.\n\nOggi\u00a0 prompt \u00e8 diventato un termine di moda, una <em>buzz word<\/em>. E\u2019 la porta d\u2019ingresso per l\u2019oracolo, come direbbe Gino Roncaglia.<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a> Tra parentesi, \u00e8 curioso che dopo anni in cui la maniera di interagire con un computer usando la tastiera (anzich\u00e9 il mouse o il touchpad o le dita libere nello spazio virtuale) veniva considerata superata\u00a0 oggi \u00e8 diventata una modalit\u00e0 avanzatissima, quasi da hacker da salotto. Nemmeno i fieri possessori di Mac si sono lamentati. Anzi \u00e8 possibile che gli effetti completi in termini di mode culturali ancora siano da vedere. Nella prossima pubblicit\u00e0 di Nespresso si vedr\u00e0 George Clooney premere tasti per farsi fare il suo caff\u00e8 preferito.\n\nMa che significa prompt? Come spesso succede, c\u2019\u00e8 stato uno slittamento dalla forma alla materia, dallo strumento al contenuto. E\u2019 successo per \u201cSocial Network System\u201d, che sarebbero i software che gestiscono le reti sociali ma che sono diventati \u201ci social\u201d, cio\u00e8 i gruppi di persone con cui abbiamo a che fare. E\u2019 successo per \u201ccloud\u201d, che \u00e8 il modo di dividere i software su pi\u00f9 hardware virtualizzati, ma che \u00e8 diventato il luogo unico di ogni documento che non sta sul nostro PC. Tutti questi spostamenti di senso vanno nella direzione della semplificazione, cio\u00e8 della messa tra parentesi della complessit\u00e0 tecnica, ma anche di quella organizzativa e lavorativa. Appena i \u201csocial\u201d divengano oggetti dotati di natura propria ci si dimentica che sono costruiti con dei filtri applicati sulla base della profilazione degli utenti, a sua volta costruita leggendo e analizzando messaggi e azioni. Appena il \u201ccloud\u201d diventa un sinonimo di \u201cremoto, lontano, chiss\u00e0 dove\u201d ci si dimentica che la propriet\u00e0 di quel nostro documento una volta messo nella nuvola \u00e8 dubbia e cos\u00ec sono vaghi i confini dei suoi usi possibili da parte da qualcuno che non siamo noi.\n\nTorniamo a prompt. In inglese significa letteralmente\u00a0 \u201cpronto\u201d ed era il simbolo che appariva, e appare ancora, nelle finestre di interazione testuale con i sistemi operativi dei computer. Per esempio, in Linux pu\u00f2 essere qualcosa di questo tipo:\n\n[stefano@fedora -]$ \u25a1\n\nmentre nei vecchi computer con il sistema MSDOS appariva cos\u00ec:\n\nC:\\&gt;_\n\nIn genere l\u2019ultimo carattere lampeggia, a significare che il software \u00e8 in esecuzione, non si \u00e8 bloccato, ma sta aspettando un comando. E\u2019 <em>pronto<\/em>. A quel punto si possono scrivere comandi semplici oppure richiamare interi programmi passando dei valori come parametri. Ad esempio, in Linux il comando ls mostra l\u2019elenco dei file e delle directory (come era in DOS il comando DIR); ma:\n\nls -d *\/ | grep &#8216;Doc*&#8217;\n\nfa qualcosa di pi\u00f9: mostra solo le cartelle il cui nome inizia per \u2018Doc\u2019. Si possono anche fare anche operazioni sofisticate che agiscono su blocchi di informazioni strutturate, come questa:\n\nsed -e &#8216;s\/occhi\/orecchi\/g&#8217; -e &#8216;s\/vidi\/sentii\/g&#8217; inferno.txt\n\nche sostituisce tutte le occorrenze della parola \u2018occhi\u2019 con \u2018orecchi\u2019 e \u2018vidi\u2019 con \u2018sentii\u2019 in un file di testo che presumibilmente contiene l\u2019inferno di Dante.\n\nDa questo punto di vista, i prompt attuali sono un po\u2019 la stessa cosa: invocazioni di programmi (che per\u00f2 non conosciamo esattamente) a cui si passano come parametri una serie di valori. Ad esempio,\u00a0 in questo prompt:\n\n<em>I would like to learn about quantum mechanics. Please provide me with a brief summary of spin that could be understood by a 10-year-old.<\/em>\n\n<em>ci sono tre parametri impliciti (\u201carea\u201d, \u201cargomento\u201d e \u201ctarget\u201d); le espressioni \u201cquantum mechanics\u201d, \u201cspin\u201d e \u201c10-years-old\u201d sono i valori che assumono questi parametri. Tutta la frase \u00e8 uno schema che si pu\u00f2 svuotare e riempire con altre triple di valori (\u201cletteratura italiana\u201d, \u201cdonna dello schermo\u201d, \u201ccalciatore\u201d).<\/em>\n\nDa prompt \u00e8 stato derivato \u201cprompt engeneering\u201d, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di scrivere buoni prompt, che fa sentire ingegneri anche solo a pronunciarla. Una capacit\u00e0 che si insegna ormai in innumerevoli libri e corsi, alcuni dei quali dedicati a insegnanti e a studenti. Ingegnerizzare significa organizzare le cose in maniera efficiente; in questo caso,\u00a0 <em>\u201cprompt engeneering\u201d significa semplicemente conoscere degli schemi e saper mettere i valori giusti al posto giusto. Non sembra esattamente un arte e non ci vuole una vita per impararla; comunque, una volta messa da parte, non si capisce bene dove possa venire riusata.<\/em>\n\n<a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a>L\u2019architetto e l\u2019oracolo, Laterza, 2023]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4301\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4301\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/01\/22\/macchine-che-fingono-di-essere-intelligenti\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4301\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4301\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[33],"tags":[124],"class_list":["post-4301","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola-digitale","tag-penge"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4301\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}