{"id":5024,"date":"2024-09-07T17:35:41","date_gmt":"2024-09-07T15:35:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=5024"},"modified":"2025-02-01T10:39:27","modified_gmt":"2025-02-01T10:39:27","slug":"nuove-linee-guida-per-leducazione-civica-una-prima-analisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/09\/07\/nuove-linee-guida-per-leducazione-civica-una-prima-analisi\/","title":{"rendered":"Nuove Linee Guida per l&#8217;Educazione civica. Troppa patria e nessun riferimento alla pace"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0di Aluisi Tosolini <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il documento<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Pubblicate il 7.09.2024 con Decreto Ministeriale n. 183 le linee guida per l\u2019educazione civica sostituiscono le Linee guida adottate in via di prima applicazione con decreto ministeriale 22 giugno 2020, n. 35.<\/p>\n<p>Occorre inoltre precisare che il testo della legge 92\/2019 \u00e8 stato nel frattempo in parte modificato, in particolare agli art. 1 e 3, dalla legge n. 21 del 5 marzo 2024. La <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/atto\/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-03-12&amp;atto.codiceRedazionale=24G00041&amp;atto.articolo.numero=25&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.tipoArticolo=0\">legge 21\/2024<\/a> ha infatti inserito diverse novit\u00e0 che possono essere meglio apprezzate analizzando il testo degli articoli 1 e 3 attualmente in vigore dove le modifiche frutto della legge 21\/2024 sono indicate con testo rosso<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Art. 1 (Principi).<\/strong> &#8211; 1. L&#8217;educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>economica<\/strong><\/span> e sociale delle comunit\u00e0, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.<br \/>\n2. L&#8217;educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell&#8217;Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalit\u00e0, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilit\u00e0 ambientale e diritto alla salute, al benessere della persona <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>al risparmio e all&#8217;investimento, all&#8217;educazione finanziaria e assicurativa e alla pianificazione previdenziale, anche con riferimento all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro, alle nuove forme di economia e finanza sostenibile e alla cultura d&#8217;impresa<\/strong><\/span>\u00bb.<!--more--><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Art. 3 (Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento) <\/strong>\u2013<\/p>\n<ol>\n<li>In attuazione dell&#8217;articolo 2, con decreto del Ministero dell&#8217;istruzione <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>e del merito<\/strong><\/span> sono definite linee guida per l&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione civica che individuano, ove non gi\u00e0 previsti, specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell&#8217;infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonch\u00e9 con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari e con le Indicazioni nazionali per i licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti, assumendo a riferimento le seguenti tematiche:<br \/>\na) Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell&#8217;Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell&#8217;inno nazionale;<br \/>\nb) Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;<br \/>\nc) educazione alla cittadinanza digitale, secondo le disposizioni dell&#8217;articolo 5;<br \/>\nd) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;<br \/>\ne) educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identit\u00e0, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;<br \/>\nf) educazione alla legalit\u00e0 e al contrasto delle mafie;<br \/>\ng) educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;<br \/>\nh) formazione di base in materia di protezione civile.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>h-bis) educazione finanziaria e assicurativa e pianificazione previdenziale, anche con riferimento all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza sostenibile<\/strong><strong>.<br \/>\n<\/strong><strong>1-bis. Per l&#8217;insegnamento di cui alla lettera h-bis) del comma 1, il Ministero dell&#8217;istruzione e del merito determina i contenuti d&#8217;intesa con la Banca d&#8217;Italia, la Commissione nazionale per le societ\u00e0 e la borsa, l&#8217;Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, sentito il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attivit\u00e0 di educazione finanziaria e sentite le associazioni maggiormente rappresentative degli operatori e degli utenti bancari, finanziari e assicurativi<\/strong><strong>.<\/strong><\/span><br \/>\n2. Nell&#8217;ambito dell&#8217;insegnamento trasversale dell&#8217;educazione civica sono altres\u00ec promosse l&#8217;educazione stradale, l&#8217;educazione alla salute e al benessere, l&#8217;educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva e <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>l&#8217;educazione finanziaria<\/strong><\/span>. Tutte le azioni sono finalizzate ad alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura.\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente notare, al di l\u00e0 di una correzione di carattere tecnico-lessicale (MIM invece che solo Ministero dell\u2019istruzione) siamo di fronte all\u2019inserimento di nuove finalit\u00e0 e competenze oltre che di nuovi obiettivi tutti correlati al tema della finanza, delle imprese, delle pensioni, delle assicurazioni e in sostanza all\u2019uso del denaro.<\/p>\n<p>Dal punto di vista formale il documento \u00e8 suddiviso in 10\u00a0 parti \u00a0e consta di ben 25 pagine. Un <strong>documento piuttosto lungo<\/strong> (89.676 caratteri spazi inclusi, in pratica lungo poco pi\u00f9 del testo della Costituzione italiana che consta di 88.438 caratteri spazi inclusi).<\/p>\n<p>Obiettivo del testo \u00e8 definire a livello nazionale traguardi di competenza, competenze e obiettivi di apprendimento cos\u00ec che le singole scuole li utilizzino dal 2024\/25 per la definizione dei curricoli di educazione civica. Il tutto senza aver fatto (se non a parole) il monitoraggio delle esperienze realizzate dalle scuole nei primi 4 anni di educazione civica.<\/p>\n<p>La definizione di traguardi di competenza per le scuole del primo ciclo e di competenze per il secondo ciclo con obiettivi di apprendimento correlati \u00e8 attuata sulla scorta del modello con cui sono costruiti i documenti delle indicazioni nazionali del 2010 (secondo Ciclo) e 2012 (primo ciclo).<\/p>\n<p>E\u2019 questa la parte pi\u00f9 corposa e dettagliata del documento e comprende anche la definizioni dei traguardi di competenza per le scuole dell\u2019Infanzia dove, secondo l\u2019art 2 della legge istitutiva, vanno previste\u00a0 \u201c<em>iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In sostanza, scrive il testo (punto 1), \u201c<em>le Istituzioni scolastiche sono state chiamate ad aggiornare i curricoli di istituto e l\u2019attivit\u00e0 di progettazione didattica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione<\/em>\u201d utilizzando traguardi, competenze e obiettivi indicati dalle nuove linee guida.<\/p>\n<p>Inoltre, punto 2, le Linee Guida \u201c<em>riconoscendo e valorizzando il principio dell\u2019autonomia delle istituzioni scolastiche, mirano a favorire e incoraggiare un pi\u00f9 agevole raccordo fra le discipline, nella consapevolezza che ogni disciplina \u00e8, di per s\u00e9, parte integrante della formazione civica e sociale di ciascuno studente<\/em><sup>. <\/sup><em>Al fine di favorire l\u2019unitariet\u00e0 del curricolo e in considerazione della contitolarit\u00e0 dell\u2019insegnamento tra tutti i docenti di classe o del consiglio di classe, le Linee guida sono impostate secondo i nuclei concettuali di cui all\u2019articolo 3 della citata legge 92 del 2019 che, per loro natura interdisciplinari, attraversano il curricolo e possono essere considerati in ogni argomento che tutti i docenti trattano quotidianamente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Il cuore ideologico del testo<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il cuore del documento \u00e8 costituito dal secondo titolo definito \u201cPrincipi a fondamento dell\u2019educazione civica\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 qui che il ministro\/ministero fornisce la propria ri-lettura della legge 92 (e non solo) inserendovi in sostanza il punto di vista della attuale maggioranza di governo. \u00a0Questi i punti chiave<\/p>\n<ol>\n<li>La Costituzione italiana viene riletta (un po\u2019 affrettatamente e per slogan) a partire da uno dei suoi caratteri, ovvero quello del <strong>personalismo<\/strong>, quasi oscurando le altre radici della nostra Costituzione. Viene cos\u00ec messo al centro l\u2019individuo: uso questo termine e non quello di \u201cpersona\u201d perch\u00e9 il testo delle linee guida a questo porta quando scrive \u201c<em>Da qui anche la funzionalit\u00e0 della societ\u00e0 allo sviluppo di ogni individuo (e non viceversa) ed il primato dell\u2019essere umano su ogni concezione ideologica<\/em>\u201d.<\/li>\n<li>Sulla scorta della <strong>centralit\u00e0 dell\u2019individuo<\/strong> e dei suoi talenti risulta poi pienamente logico leggere affermazioni quali \u201c<em>da qui l\u2019importanza fondamentale della responsabilit\u00e0 individuale che non pu\u00f2 essere sostituita dalla responsabilit\u00e0 sociale\u201d. <\/em>Affermazione che se non mitigata da una precisa rilettura dell\u2019art. 3 comma 2 della Costituzione rischia di giustificare le posizioni di quanti addebitano ai poveri stessi, ad esempio, la causa e la responsabilit\u00e0 della loro povert\u00e0 secondo una classica lettura hard del liberismo e del neo-liberismo.<\/li>\n<li><strong>La Patria e la comune identit\u00e0 europea e occidentale<\/strong>. Il punto cruciale si tocca leggendo questo passaggio: \u201c<em>Le linee guida offrono una cornice efficace entro la quale poter inquadrare temi e obiettivi di apprendimento coerenti con quel sentimento di appartenenza che deriva dall\u2019esperienza umana e sociale del nascere, crescere e convivere in un Paese chiamato Italia. \u00c8 in tale realt\u00e0 geografica ed esperienziale insieme che il bambino comincia a rappresentare s\u00e9 stesso e s\u00e9 stesso in relazione al mondo. Per questa ragione il ruolo della scuola diventa fondamentale anche al fine di svelare il significato del ricchissimo patrimonio culturale e ambientale dell\u2019Italia, dei suoi territori e delle sue comunit\u00e0. L\u2019educazione civica pu\u00f2 proficuamente contribuire a formare gli studenti al significato e al valore dell\u2019appartenenza alla comunit\u00e0 nazionale che \u00e8 comunemente definita Patria, concetto che \u00e8 espressamente richiamato e valorizzato dalla Costituzione<\/em>\u201d. E il testo cos\u00ec continua: \u201c<em>Rafforzare il nesso tra il senso civico e l\u2019idea di appartenenza alla comunit\u00e0 nazionale potr\u00e0 restituire importanza, fra l\u2019altro, al sentimento dei doveri verso la collettivit\u00e0, come prescritto dall\u2019art.2 della Costituzione, nonch\u00e9 alla coscienza di una comune identit\u00e0 italiana come parte peraltro della civilt\u00e0 europea ed occidentale e della sua storia, consapevolezza che favorisce una autentica integrazione<\/em>\u201d. Come si pu\u00f2 vedere si tratta davvero di affermazioni forti e decisamente ideologiche (malgrado si inviti poco sopra proprio a superare la dimensione ideologica). Il concetto stesso di <strong>civilt\u00e0 occidentale<\/strong>, ad esempio, \u00e8 del tutto un costrutto ideologico. Non esiste in Costituzione, non si capisce bene cosa contenga (anche se lo si pu\u00f2 immaginare facilmente) e men che meno pu\u00f2 essere riassunta in una comune identit\u00e0 (al singolare !).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il richiamo al concetto di<strong> Patria, <\/strong>poi, presta il fianco alle stesse riflessioni. Anche il riferimento alla Costituzione, dove Patria ricorre due volte (art. 52 comma 1: \u201c<em>La difesa della Patria e\u0300 sacro dovere del cittadino<\/em>\u201d e art. 59 comma 2: \u201c<em>Il Presidente della Repubblica puo\u0300 nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario<\/em>\u201d ) risulta del tutto decontestualizzato e le linee guida si guardano bene dal rimandare al dibattito che ha investito anni addietro anche la Corte Costituzionale che, ha pronunciandosi sul Servizio Civile Nazionale, ha chiarito che tale scelta volontaria \u201c<em>costituisce adempimento del dovere costituzionale di solidariet\u00e0<\/em>\u201d ( art. 2 Cost,) nonch\u00e9 del dovere di concorrere al progresso materiale e spirituale della societ\u00e0 ( art. 2 co. II) , ben potendo il dovere costituzionale di difesa della Patria adempiersi anche attraverso comportamenti di tipo volontario\u201d (si vedano le sentenze n. <a href=\"https:\/\/giurcost.org\/decisioni\/1985\/0164s-85.html\">164<\/a> del 6 maggio 1985 e <a href=\"https:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionSchedaPronuncia.do?anno=2004&amp;numero=228\">228<\/a> del 6 aprile 2004).<\/p>\n<ol>\n<li>Comunque sia la Patria non va certo intesa, parrebbe di capire, come entit\u00e0 davvero rilevante per il singolo individuo visto che ci\u00f2 che conta, alla fin fine, \u00e8 la <strong>propriet\u00e0 privata<\/strong> e la <strong>libert\u00e0 individuale<\/strong>: \u201c<em>Parallelamente alla valorizzazione della iniziativa economica privata si evidenzia l\u2019importanza della propriet\u00e0 privata, che, come ben definisce la Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea, \u00e8 un elemento essenziale della libert\u00e0 individuale e che va dunque rispettata e incoraggiata<\/em>\u201d. Del resto le linee guida sono piene di riferimenti proprio alla dimensione imprenditoriale, al Made in Italy, all\u2019educazione finanziaria (che nelle scuole dell\u2019infanzia \u2013 sfiorando il ridicolo \u2013 deve portare il bambino a \u201c<em>sperimentare <\/em><em>attraverso il gioco, i concetti di scambio, baratto, compravendita, e a una prima consapevolezza del fatto che i beni e il lavoro hanno un valore; cogliendo l\u2019importanza del risparmio e compiendo le prime valutazioni sulle corrette modalit\u00e0 di gestione del denaro.\u201d)<\/em><\/li>\n<li>Da ultimo, come chiarisce molto bene la definizione della competenza n. 5 (<em>Intendere l\u2019importanza della crescita economica. Sviluppare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell\u2019ambiente, degli ecosistemi e delle risorse naturali per uno sviluppo economico rispettoso dell\u2019ambiente<\/em>), pare che la sfida del <strong><em>climate change<\/em><\/strong> e la <strong><em>sfida ambientale della sostenibilit\u00e0<\/em><\/strong> possano essere risolte utilizzando gli strumenti e le pratiche che tali crisi hanno generato, ovvero la <strong>crescita economica<\/strong>. Che dire, una bella inversione logica, alla faccia di tutti i documenti dell\u2019Agendo Onu sull\u2019argomento.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prevenendo le obiezioni ministeriali sui rilievi critici sopra avanzati devo anche dire che in un testo cos\u00ec lungo (e a volte ripetitivo, ad esempio quando parla di alunni non italiani e integrazione) c\u2019\u00e8 tutto e il contrario di tutto e quindi non si fa fatica a trovare anche affermazioni che affermano in sostanza quasi l\u2019opposto di quanto ho messo in evidenza. Ma qui, credo, sia importante ritrovare il filo rosso del documento, il suo orizzonte di senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>La dimensione metodologica e didattica<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Quanto ho appena detto (il ritrovare cio\u00e8 nel documento tutto ma anche il suo contrario) lo si verifica anche sul versante metodologico e didattico dove le indicazioni delle linee guida da un lato risultano molto schierate sulle conoscenze, sui saperi (il verbo <em>conoscere-riconoscere<\/em> appare ad esempio 93 volte nel testo delle linee guida) ma dall\u2019altro paiono poi asserire in qualche passaggio il contrario (ad esempio si legge: \u201c<em>Il tema della Costituzione, primario e fondante, non pu\u00f2 esaurirsi nel proporre la lettura e la memorizzazione di una serie di articoli e neanche nella conoscenza, pure necessaria e imprescindibile, dell\u2019ordinamento e dell\u2019organizzazione dello Stato, degli Organismi territoriali, delle Organizzazioni sovranazionali e internazionali\u201d<\/em>). Cos\u00ec pure vi sono presenti riferimenti al <em>service learning<\/em> e a una didattica fondata su laboratorio, ricerca, gruppo collaborativo, riflessione, discussione, dibattito intorno a temi significativi, testimonianze autorevoli, visite e uscite sul territorio, attivit\u00e0 di cura e di responsabilit\u00e0, progetti orientati al servizio nella comunit\u00e0, alla salvaguardia dell\u2019ambiente e delle risorse, alla cura del patrimonio artistico, culturale, paesaggistico, gli approcci sperimentali nelle scienze sono tutte attivit\u00e0 concrete, da inserire organicamente nel curricolo, che possono permettere agli studenti non solo di \u201capplicare\u201d conoscenze e abilit\u00e0, ma anche di costruirne di nuove e di sviluppare competenze<em>.<\/em><\/p>\n<p>Insomma: tutto ma anche il suo contrario. \u201c<em>In un ambiente di apprendimento cos\u00ec organizzato, anche l\u2019utilizzo responsabile e consapevole dei dispositivi digitali riveste importanza primaria per la ricerca, l\u2019assunzione critica, la condivisione e lo scambio di informazioni attendibili da fonti autorevoli, con l\u2019attenzione alla sicurezza dei dati, alla riservatezza e al rispetto delle persone.\u00a0 L\u2019affidamento agli studenti di occasioni di costruzione attiva e autonoma di apprendimento, in contesti di collaborazione, costituisce la modalit\u00e0 necessaria per il conseguimento di conoscenze e abilit\u00e0 stabili e consolidate e di competenze culturali, metodologiche, sociali, relazionali e di cittadinanza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Dodici Competenze <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La parte pi\u00f9 ampia del documento (da pagina 9 in poi) \u00e8 dedicata alla presentazione analitica e in tabelle dei 12 traguardi di competenze per il primo ciclo e delle 12 competenze per il secondo ciclo suddivise a partire dai tre nodi concettuali Costituzione, \u00a0Sviluppo economico e sostenibilit\u00e0, Cittadinanza digitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"41\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"310\"><strong>PRIMO CICLO<\/strong><\/td>\n<td width=\"336\"><strong>SECONDO CICLO<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\"><\/td>\n<td width=\"310\"><strong>Traguardo per lo sviluppo delle competenze <\/strong><\/p>\n<p>(<em>gli Obiettivi di apprendimento vengono poi dettagliati per la fine della scuola primaria e la fine della scuola secondaria di I grado)<\/em><\/td>\n<td width=\"336\"><strong>Competenze<\/strong><\/p>\n<p><em>Dettagliate poi in Obiettivi di apprendimento<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"687\"><strong>Nodo concettuale C<\/strong><strong>OSTITUZIONE<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">1<\/td>\n<td width=\"310\">Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto di ogni persona, sulla responsabilit\u00e0 individuale, sulla legalit\u00e0, sulla consapevolezza della appartenenza ad una comunit\u00e0,\u00a0 sulla partecipazione e sulla solidariet\u00e0, sostenuti dalla conoscenza della Carta costituzionale, della Carta dei Diritti\u00a0 fondamentali\u00a0 dell\u2019Unione Europea e della Dichiarazione Internazionale dei Diritti umani<\/td>\n<td width=\"336\">Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto verso ogni persona, sulla responsabilit\u00e0 individuale, sulla legalit\u00e0, sulla partecipazione e la solidariet\u00e0, sulla importanza del lavoro, sostenuti dalla conoscenza della Carta costituzionale, della Carta dei Diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea e della Dichiarazione Internazionale dei Diritti umani. Conoscere il significato della appartenenza ad una comunit\u00e0, locale e nazionale. Analizzare il concetto di Patria.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">2<\/td>\n<td width=\"310\">Interagire correttamente con le istituzioni nella vita quotidiana, nella partecipazione e nell\u2019esercizio della cittadinanza attiva, a partire dalla conoscenza dell\u2019organizzazione e delle funzioni dello Stato, dell\u2019Unione europea, degli organismi internazionali, delle regioni e delle Autonomie locali. Essere consapevoli dell\u2019appartenenza ad una comunit\u00e0, locale e nazionale<\/td>\n<td width=\"336\">Interagire correttamente con le istituzioni nella vita quotidiana, nella partecipazione e nell\u2019esercizio della cittadinanza attiva, a partire dalla conoscenza dell\u2019organizzazione e delle funzioni dello Stato, dell\u2019Unione europea, degli organismi internazionali, delle regioni e delle Autonomie locali.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">3<\/td>\n<td width=\"310\">Rispettare le regole e le norme che governano la democrazia, la convivenza sociale e la vita quotidiana in famiglia, a scuola, nella comunit\u00e0, al fine di comunicare e rapportarsi correttamente con gli altri, esercitare consapevolmente i propri diritti e doveri per contribuire al bene comune e al rispetto dei diritti delle persone.<\/td>\n<td width=\"336\">Rispettare le regole e le norme che governano lo stato di diritto, la convivenza sociale e la vita quotidiana in famiglia, a scuola, nella comunit\u00e0, nel mondo del lavoro al fine di comunicare e rapportarsi correttamente con gli altri, esercitare consapevolmente i propri diritti e doveri per contribuire al bene comune e al rispetto dei diritti delle persone.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">4<\/td>\n<td width=\"310\">Tutela della salute e del benessere psicofisico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<td width=\"336\">Tutela della salute e del benessere psicofisico.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"687\"><strong>Nodo concettuale SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITA\u2019<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">5<\/td>\n<td width=\"310\">Intendere l\u2019importanza della crescita economica e del lavoro. Conoscere le cause dello sviluppo economico e sociale in Italia ed in Europa, le diverse attivit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Imparare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell\u2019ambiente, del decoro urbano, degli ecosistemi e delle risorse naturali per una crescita economica rispettosa dell\u2019ambiente e per la tutela della qualit\u00e0 della vita.<\/td>\n<td width=\"336\">Intendere l\u2019importanza della crescita economica. Sviluppare atteggiamenti e comportamenti responsabili volti alla tutela dell\u2019ambiente, degli ecosistemi e delle risorse naturali per uno sviluppo economico rispettoso dell\u2019ambiente.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">6<\/td>\n<td width=\"310\">Conoscere le cause dei cambiamenti climatici, gli effetti sull\u2019ambiente\u00a0 e i rischi legati\u00a0 all\u2019azione dell\u2019uomo\u00a0 sul territorio. Comprendere l\u2019azione della Protezione civile nella prevenzione dei rischi ambientali.<\/td>\n<td width=\"336\">Acquisire la consapevolezza delle situazioni di rischio del proprio territorio, delle potenzialit\u00e0 e dei limiti dello sviluppo e degli effetti delle attivit\u00e0 umane sull\u2019ambiente.\u00a0 Adottare comportamenti responsabili verso l\u2019ambiente.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">7<\/td>\n<td width=\"310\">Maturare condotte e scelte di tutela dei beni materiali e immateriali.<\/td>\n<td width=\"336\">Maturare condotte e scelte di tutela dei beni materiali e immateriali.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">8<\/td>\n<td width=\"310\">Maturare condotte e scelte di tutela del risparmio e assicurativa nonch\u00e9 di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie.<\/td>\n<td width=\"336\">Maturare condotte e scelte di tutela del risparmio e assicurativa nonch\u00e9 di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie. Apprendere il valore dell\u2019impresa e dell\u2019iniziativa economica privata.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">9<\/td>\n<td width=\"310\">Maturare condotte e scelte di contrasto all\u2019illegalit\u00e0<\/td>\n<td width=\"336\">Maturare condotte e scelte di contrasto alla illegalit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\"><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"646\"><strong>Nucleo concettuale CITTADINANZA DIGITALE<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">10<\/td>\n<td width=\"310\">Sviluppare la capacit\u00e0 di accedere alle informazioni, alle fonti, ai contenuti digitali, in modo critico, responsabile e consapevole.<\/td>\n<td width=\"336\">Sviluppare la capacit\u00e0 di accedere alle informazioni, alle fonti, ai contenuti digitali, in modo critico, responsabile e consapevole.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">11<\/td>\n<td width=\"310\">Interagire con gli altri attraverso le tecnologie digitali consentite, individuando forme di comunicazione adeguate ai diversi contesti di relazione, adottando e rispettando le regole comportamentali proprie di ciascun contesto comunicativo.<\/td>\n<td width=\"336\">Individuare forme di comunicazione digitale adeguate, adottando e rispettando le regole comportamentali proprie di ciascun contesto comunicativo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"41\">12<\/td>\n<td width=\"310\">Gestire l&#8217;identit\u00e0 digitale e i dati della rete, salvaguardando la propria e altrui sicurezza negli ambienti digitali, evitando minacce per la salute e il benessere fisico e psicologico di s\u00e9 e degli altri.<\/td>\n<td width=\"336\">Gestire l&#8217;identit\u00e0 digitale e i dati della rete, salvaguardando la propria e altrui sicurezza negli ambienti digitali, evitando minacce per la salute e il benessere fisico e psicologico di s\u00e9 e degli altri.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcune annotazioni tecnico-didattiche sul testo delle 12 competenze<\/p>\n<ol>\n<li>Non si capisce perch\u00e9 in alcuni casi le definizioni delle competenze siano diverse tra Primo e Secondo Ciclo. Le differenze sono evidenziate in giallo nella tabella sopra riportata.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Alcune di queste differenze sono poi superate nella declinazione specifica degli obiettivi. Ad esempio nella competenza 2 la Patria appare solo al secondo Ciclo ma nella declinazione degli obiettivi per il primo ciclo leggiamo \u201c<em>Conoscere il significato di Patria<\/em>\u201d per la scuola Primaria e \u201c<em>Approfondire il significato di Patria e le relative fonti costituzionali (art. 52)<\/em>\u201d per la Scuola Secondaria di I grado.<\/p>\n<p>Di solito la definizione di una competenza \u00e8 univoca e viene poi dettagliata nel curriculum verticali tenendo conto del contesto, dell\u2019et\u00e0 dei discenti, ecc. Qui, chiss\u00e0 perch\u00e9, si \u00e8 preferito differenziare la definizione stessa, anche con alcune stranezze quale, ad esempio, la sottolineatura dell\u2019importanza del lavoro nella scuola del primo ciclo ma non nella scuola secondaria (forse era il contrario e si sono confusi? Boh)<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Dal punto di vista tecnico le definizioni riportate sono difficilmente definibili come \u201ccompetenze\u201d: ricorrono infatti molti verbi estranei alla logica della competenza (esempio: <em>maturare<\/em>) e difficilmente le lunghe frasi utilizzate si prestano a guidare processi di valutazione delle competenze mediante osservazione di comportamenti specifici e univoci.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Patria \u2013 Pace 5 a 0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tra i moltissimi rilievi critici che possono essere rivolti al testo delle linee guida ce ne \u00e8 uno davvero impressionante, che pu\u00f2 essere verificato facilmente, e che a mio parere riassume con precisione quanto sto sostenendo.<\/p>\n<p>Ne testo la parola Patria ricorre 5 volte (3 pi\u00f9 che nella Costituzione) mentre a parola <strong>pace <\/strong>ricorre <strong>ZERO VOLTE <\/strong>(contro le due volte, in senso specifico, nella Costituzione).<\/p>\n<p>Che dire, potremmo fermarci qui: <strong>Patria \u2013 Pace 5 a 0. <\/strong>Eppure, a pensarci, le sfide dell\u2019oggi e della cittadinanza sono concentrate proprio sul tema pace \/ guerra visto che a poche centinaia di chilometri da noi si stanno combattendo due guerre, quella in Ucraina e quella a Gaza, che ben si presterebbero per sperimentare esercizi di pace.<\/p>\n<p>Inoltre, assieme al tema pace, anche il tema \u201cmondo\u201d \u00e8 sparito dal testo delle linee guida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Un cambio di paradigma ? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le linee guida costituiscono decisamente un cambio di paradigma per la scuola italiana. Si torna alla Patria, alla identit\u00e0 occidentale (qualunque cosa questo voglia dire) e il mondo sparisce sullo sfondo.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8, tecnicamente, che le linee guida intendono inserirsi entro la logica delle Indicazioni nazionali del 2010 e del 2012. E qui sta il problema: le indicazioni nazionali si aprono infatti con il documento <strong>Cultura. Scuola. Persona <\/strong>elaborato nel 2007 dalla commissione nominata dal Ministro dell\u2019Istruzione e presieduta da Mauro Ceruti e coordinata da Italo Fiorin. Un testo che adotta in pieno il paradigma della complessit\u00e0 e che costituisce la cornice culturale che ha portato alla elaborazione delle indicazioni nazionali essendo parte integrante delle stesse. (si vedano ad esempio le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di Istruzione di cui al DM 254 del 16 novembre 2012 &#8211; <a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/51310\/DM+254_2012.pdf\">https:\/\/www.miur.gov.it\/documents\/20182\/51310\/DM+254_2012.pdf<\/a> )<\/p>\n<p>Un testo che presenta l\u2019orizzonte di un nuovo umanesimo che fa a pugni con le linee guida sulla educazione civica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che fare allora?<\/p>\n<p>Beh, vedendo come ha agito sino ad ora il Ministro la soluzione \u00e8 semplice e in parte gi\u00e0 avviata: il paradosso di due paradigmi contradditori si risolve eliminando uno dei due paradigmi.<\/p>\n<p>Quello che sta alla base delle indicazioni nazionali 2012, ad esempio, riscrivendo quindi le indicazioni stesse.<\/p>\n<p>Processo gi\u00e0 in cantiere, del resto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5024\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5024\" 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