{"id":5213,"date":"2024-10-15T23:28:38","date_gmt":"2024-10-15T21:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=5213"},"modified":"2024-10-15T23:28:38","modified_gmt":"2024-10-15T21:28:38","slug":"celebrare-non-basta-don-milani-e-una-storia-da-scrivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/10\/15\/celebrare-non-basta-don-milani-e-una-storia-da-scrivere\/","title":{"rendered":"Celebrare non basta: don Milani e una storia da scrivere"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/matita.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-260\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/matita.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"208\" \/><\/a>di Dario Missaglia<\/strong>\n\n<strong>Il centenario dedicato a don Lorenzo Milani si \u00e8 ufficialmente concluso.\n<\/strong>Se abbia prevalso la dimensione celebrativa o quella dell\u2019approfondimento e della riflessione , \u00e8 compito cui potr\u00e0 dedicarsi la ricerca critica con tutto il tempo necessario. Proteo per parte sua, sovente insieme alla Cgil e alla Flcgil, ha promosso incontri e dibattiti di grande interesse e prodotto materiali sui quali \u00e8 aperto il dibattito<strong><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/strong>\u00a0 e la diffusione anche in ambito universitario<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a> .\n\nUn evento tuttavia, ci richiama alla sostanza storica e politica della vicenda umana di don Milani, al quale, come \u00e8 noto, fu riservato dalla Chiesa un trattamento assai lontano da quanto la nostra Costituzione garantisce a tutti i cittadini. Un dramma i cui contorni non sono ancora del tutto chiari .\n\nQuesto interrogativo \u00e8 posto, con passione e partecipazione da\u00a0 Paolo Landi, ex \u201calunno\u201d della scuola di Barbiana, autore di saggi e riflessioni sulla esperienza vissuta a Barbiana,<strong><a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\n<\/strong>In occasione del Convegno Pastorale su don Milani organizzato dalla Curia fiorentina e dal Comitato per il Centenario ( Convegno Pastorale su don Milani a Firenze nei giorni 24-25 novembre 2023) , Paolo Landi torna\u00a0 a denunciare una grave omissione nella ricostruzione della relazione drammatica tra don Milani e la Curia fiorentina.\n\nRivolge perci\u00f2 un appello a tutti i responsabili presenti al convegno (tra i quali il cardinale Betori di Firenze e\u00a0 Rosy Bindi, presidente del Comitato nazionale per il Centenario). Da nessuno di loro, ad oggi, \u00e8 giunta una risposta, una precisazione.<!--more-->\nLandi\u00a0 ricorda molto bene che proprio mentre gravava su un don Milani, oramai molto sofferente per la sua tragica malattia , la minaccia di una sospensione a divinis per opera del cardinale\u00a0 Florit, giunge a Barbiana don Bensi che consegna a don Milani un biglietto. In quel biglietto vi \u00e8 un assegno di 100.000 lire per la scuola di Barbiana e un augurio per il Priore. La firma del biglietto \u00e8 del pontefice Paolo VI.\nQuel biglietto e quella firma chiusero in extremis ogni spazio alla incombente sospensione a divinis.\n\nI ricordi, come \u00e8 noto, non sempre\u00a0 coincidono con la storia e\u00a0 Paolo Landi ne \u00e8 del tutto consapevole. . Egli infatti non formula giudizi ma domande a tutti i soggetti istituzionali presenti al convegno . Perch\u00e8 il silenzio? Perch\u00e8 questo episodio \u00e8 ignorato?\nL\u2019importanza storica di questo evento \u00e8 rilevante: che cosa era successo\u00a0 nella curia romana in quella fase per spingere Paolo VI a un gesto cos\u00ec risolutorio di un conflitto che andava avanti da anni? Chi aveva lavorato dietro le quinte per sensibilizzare il Papa e convincerlo a quel gesto?\u00a0 Quali equilibri si stavano modificando nella Curia fiorentina e nei rapporti tra la Curia , nazionale e locale , e il potere politico del tempo? Chi viene sconfitto negli ambienti politici pi\u00f9 vicini al Vaticano che aveva avallato e sostenuto il trattamento inaccettabile\u00a0\u00a0 cui era\u00a0 stato sottoposto il prete di Barbiana fin dalla sua rimozione da S.Donato ?\n\nLa risposta a queste domande non modificher\u00e0 di un millimetro la storia e la testimonianza di don Milani ma potrebbe offrirci una chiave interpretativa per comprendere come l\u2019attuazione della nostra Costituzione non sia un dato scontato, un rito , una consuetudine, ma una difficile via da percorrere con ostinazione e determinazione.\nComprendere ci\u00f2 che politicamente\u00a0 \u00e8 accaduto nei confronti di don Milani, non \u00e8 un tardiva curiosit\u00e0, \u00e8 la necessaria ricerca delle responsabilit\u00e0 politiche che hanno determinato una condizione inaccettabile ed imperdonabile per la vita di don Milani che non si pu\u00f2 risolvere con una postuma e anestetizzante \u201cbeatificazione\u201d.\n\nCi\u00f2 che possiamo oggi dire e dovrebbe orientare nuovi studi su don Milani, \u00e8 una maggiore attenzione e scavo sul contesto fiorentino in cui si muove la sua vita e la sua testimonianza. Tra il dopoguerra e gli anni \u201850 e\u201860, Firenze \u00e8 un laboratorio politico di estrema importanza.\n\nFulcro di questo ambiente vivace, pieno di passioni e contraddizioni, \u00e8 Giorgio La Pira, il \u201csindaco di Dio\u201d<strong><a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/strong>.\nUn recente\u00a0 studio che ci restituisce in maniera analitica la vita di questo protagonista della politica locale, nazionale ed internazionale di quegli anni, <strong><a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/strong> ci consente di capire che \u00e8 La Pira il nodo in cui si intrecciano le storie di uomini come don Milani, Bruno Borghi ( il primo prete operaio in Italia, amicissimo di don Milani) don Bensi ( che fu consigliere spirituale di La Pira nei suoi primissimi anni e poi lo sar\u00e0 anche di don Milani)\u00a0 e poi padre Balducci, padre Turoldo, don Enzo Mazzi, don Franzoni ecc.\nUn cattolicesimo sociale molto aperto alle questioni del tempo (la ricostruzione delle citt\u00e0\u00a0 a partire dalle condizioni drammatiche dei ceti sociali pi\u00f9 deboli, l\u2019affermazione della democrazia e della Costituzione, la pace nel mondo, il dialogo interreligioso e politico a tutto campo).\nDon Milani \u00e8 figlio di questo tempo, non \u00e8 affatto un \u201cepisodio eccezionale\u201d, sia pure con la peculiarit\u00e0 di una storia familiare e di una formazione culturale del tutto particolare.\n\nLa conoscenza e i contatti tra don Milani e La Pira sono documentati e molteplici. E\u2019 La Pira che agevola la pubblicazione di \u201cEsperienze Pastorali\u201d<strong><a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/strong> e quando nel 1958, la \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d prima , il S.Uffizio e l\u2019\u201dOsservatore Romano\u201d poi , attaccheranno duramente l\u2019opera di don Milani, La Pira difende don Milani con due lettere al S.Uffizio <strong><a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/strong> ricordando al potere vaticano che \u201c Firenze \u00e8 una citt\u00e0 strana\u201d. E a monsignor D\u2019Avack, che\u00a0 aveva curato la prefazione di \u201cEsperienze Pastorali\u201d ( e per questo pagher\u00e0 pesantamente) e raccomandava a La Pira di\u00a0 stare vicino a don Milani, preoccupato degli effetti che avrebbe avuto sulle condizioni vita\u00a0 il feroce attacco del Vaticano e della Curia, La Pira rispondeva con la certezza di chi ben conosceva la tempra di don Milani. Don Lorenzo, scriveva \u201c \u00e8 fatto per spezzare la lava indurita&#8230; per spezzare la pietra&#8230;ci vogliono picconi di durissimo metallo\u201d <a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\"><strong>[8]<\/strong><\/a> . Non ho notizie dettagliate di cosa pensasse La Pira del pensiero educativo e pedagogico di don Milani. Colpisce il fatto che nel 1976, si reca a Barbiana per dare indicazioni e rilasciare un\u2019intervista al regista Ivan Angeli , che girer\u00e0 un film su don Milani . Il film \u00e8 stato recuperato\u00a0 dagli archivi storici dell\u2019Istituto Luce e, a quanto risulta, proiettato in occasione della visita di Papa Francesco a Barbiana. In quel film, la cui visione sarebbe senz\u2019altro utile,\u00a0 lo stesso La Pira \u00e8 nelle immagini.\n\nEgli sottolineava molto il carattere di rottura di don Milani : \u201c una personalit\u00e0 tanto poliedrica..un ebreo credente, sacerdote verso la\u201dcitt\u00e0 di domani\u201d<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[<strong>9]<\/strong><\/a>. Un giudizio quest\u2019ultimo sulla religiosit\u00e0 di don Milani che apre a uno scenario di ulteriore indagine.\n\nAltrettanto chiaro il rapporto, molto stretto e personale tra La Pira e G.Battista Montini, poi Paolo VI. Un\u2019amicizia che inizia nel 1944, quando per dieci giorni La Pira soggiorna nella casa di Montini a Roma per sfuggire ai nazi fascisti. Il loro rapporto si svilupper\u00e0 lungo tutta la vita , fin da quando Montini \u00e8 nella segreteria di Stato ed infine eletto Papa . Numerose sono le lettere e gli incontri pubblici e privati che periodicamente si succederanno nel corso degli anni. E\u2019 dunque molto probabile che anche nella vicenda dell\u2019assegno a don Milani, La Pira abbia svolto un ruolo.\nDove fossero gli avversari (nazionali e locali) e quanti volentieri avrebbero visto una posizione ben pi\u00f9 dura su don Milani, deve essere ancora accertato sul piano della documentazione, E\u2019 nota e certa l\u2019ostilit\u00e0 di Gedda e dell\u2019Azione Cattolica nei confronti di La Pira\u00a0 e anche di G.B Montini che proprio per le pressioni operate da Gedda fu rimosso dalla Segreteria di Stato vaticana. Era l\u2019inizio di quella frattura dentro la Democrazia Cristiana che avrebbe segnato gli anni 50-60. Da una parte chi era consapevole che occorreva aprire a nuove esperienze politiche , a nuove culture, per governare una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complessa e plurale; dall\u2019altra chi riteneva che ogni apertura verso una qualsiasi forma di pensiero sociale e ancor pi\u00f9 \u201csocialista\u201d , avrebbe condotto la Chiesa e lo Stato appena ricostruito verso il disastro. Dove potesse dunque fare forza il vescovo Florit, sia a livello nazionale sia nella Curia fiorentina,\u00a0 non \u00e8 difficile dedurlo. E\u2019 tempo di rendere pubblici nomi e circostanze .\n\nQuell\u2019assegno di Paolo VI e il silenzio intorno allo stesso, cos\u00ec come denunciato da Paolo Landi, chiedono di aprire\u00a0 una pagina di storia in cui si sono scontrate, e duramente, idee diverse di societ\u00e0, di libert\u00e0, di religione, di rispetto delle persone, Personaggi, ancora senza nome,\u00a0 che non hanno avuto il minimo scrupolo a condannare alla sofferenza pi\u00f9 dura un prete che aveva il sogno di una societ\u00e0 libera, secondo Costituzione, di una scuola capace di rendere tutti \u201csovrani\u201d, cio\u00e8 capaci di decidere a schiena dritta con le proprie opinioni.\n\nI denigratori attuali di don Milani ( Galli Della Loggia, Luca Ricolfi, Paola Mastrocola, ecc) non sono solo ostili verso il pensiero \u201c scolastico\u201d di don Milani, sono i cantori della nuova destra che governa e che prova fastidio a dover fare i conti, malgrado il tempo che passa, con un prete che non accettava i difensori\u00a0 delle ingiustizie , gli elogi\u00a0 del privilegio e del merito, l\u2019ostentazione dell\u2019autoritarismo\u00a0 fatto di voti e sanzioni .Per quel prete, bisogna ancora scrivere qualche pagina di storia\n\n<strong><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 AA,VV\u00a0 (2023) . , <em>Un canto libero,<\/em> <em>antologia di saggi critici nel centenario della nascita di don Milani,<\/em> Libreria Alfani Firenze . Numerosi inoltre i convegni promossi in diverse citt\u00e0, i cui atti sono disponibili sul sito di Proteo nazionale\n<strong><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a><\/strong> Fabio Bocci,Giorgio Crescenza, Alessandro Mariani ( a cura di) , <em>Leggere don Lorenzo Milani<\/em>, Pensa Multimedia , 2024\n<strong><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In particolare , di Paolo Landi\u00a0 <em>La Repubblica di Barbiana,la mia esperienza alla scuola di Don Milani,\u00a0 <\/em>Firenze LEF<em> 2017 .<\/em> Nel libro sono descritti i fatti oggetto della denuncia\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><strong>[4]<\/strong><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giorgio La Pira ( 1904-1977) giurista, figura di spicco della Democrazia Cristiana, fu animatore a Firenze di un cattolicesimo sociale molto aperto al confronto politico , alle iniziative per la pace e il dialogo tra i popoli. Fu esponente di rilievo della Costituente. Rieletto pi\u00f9 volte sindaco di Firenze.\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><strong>[5]<\/strong><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giovanni Spinoso e Claudio Torrini, <em>Giorgio La Pira, i capitoli di una vita<\/em>,\u00a0 Universty Press. Firenze 2022. Opera preziosa per ricostruire l\u2019itinerario straordinario di questo personaggio .\n<strong><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Spinoso-Turrini, op.cit. pag.1108\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\"><strong>[7]<\/strong><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Spinoso.Turrini, op,cit.pag 1111-1112\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\"><strong>[8]<\/strong><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Spinoso-Turrini, op. cit. pag 1127\n<strong><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 Spinos-Turrini, op.cit pag,1737]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5213\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5213\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path 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