{"id":5333,"date":"2024-12-04T11:55:53","date_gmt":"2024-12-04T10:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=5333"},"modified":"2025-01-27T22:42:18","modified_gmt":"2025-01-27T22:42:18","slug":"intelligenza-artificiale-che-modo-di-pensare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/12\/04\/intelligenza-artificiale-che-modo-di-pensare\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale. Che modo di pensare?"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/arti.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4726 alignright\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/arti-1024x585.png\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"199\" \/><\/a>di Rodolfo Marchisio<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019IA sta creando un nuovo modo di pensare: si chiama \u201csistema 0\u201d. Ma\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019Intelligenza Artificiale sta creando un nuovo modo di pensare: \u00e8 un processo di pensiero esterno alla nostra mente, battezzato \u201csistema 0\u201d, che in futuro affiancher\u00e0 e potenzier\u00e0 le nostre abilit\u00e0 cognitive. Si tratter\u00e0 di una vera e propria estensione della mente umana da utilizzare con criterio, nel rispetto della nostra indipendenza\u201d. Rivista \u201cNature Human Behaviour\u201d dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano.<\/p>\n<p>Finora si parlava di due modelli di pensiero umano proposti dal <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Daniel_Kahneman\">Premio Nobel Daniel Kahneman<\/a>:<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>il sistema 1 (il pensiero <strong>veloce e intuitivo<\/strong>) e <a id=\"post-5333-_Hlk183707283\"><\/a><\/li>\n<li>il sistema 2 (il pensiero <strong>lento e analitico<\/strong>).<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cProponiamo, quindi, che i sistemi di IA basati sui dati costituiscano un <strong>sistema psicologico distinto<\/strong> che abbiamo chiamato sistema 0 e lo posizioniamo <a id=\"post-5333-_Hlk183707262\"><\/a>accanto al sistema 1 e al sistema 2\u201d.<\/p>\n<p><iframe title=\"INTELLIGENZA ARTIFICIALE\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VFtsHUAiGXs\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Si tratta quindi di un nuovo e diverso modo di pensare; secondo gli autori il \u201c<em>sistema 0\u201d non potr\u00e0 mai sostituirsi alla nostra capacit\u00e0 di pensiero critico. L\u2019obiettivo s<\/em>a<em>r\u00e0 quello di aiutarla.<br \/>\n<\/em>Sin qui niente di troppo nuovo. L\u2019IA pu\u00f2 fare, e soprattutto potr\u00e0 fare, molte cose utili, ma a certe condizioni; talora \u00e8 usata in modo dannoso. Siamo inoltre ancora in moltissimi campi a livello di sperimentazioni e dibattiti.<!--more--><\/p>\n<p>\u201cIl \u201csistema 0\u201d emerge dall&#8217;interazione tra utenti e IA, creando <strong>un\u2019interfaccia dinamica e personalizzata<\/strong> tra esseri umani e informazioni\u201d. Che \u00e8 la strada gi\u00e0 battuta da Google.<br \/>\n\u201cIl termine sistema 0 \u00e8 stato scelto deliberatamente per <strong>enfatizzare il suo ruolo fondamentale e pervasivo nella cognizione moderna<\/strong>. A differenza del sistema 1 e del sistema 2 (che operano all&#8217;interno della mente individuale), il sistema 0 forma uno strato artificiale (non biologico) di intelligenza distribuita, che interagisce e potenzia sia i processi di pensiero intuitivo sia quelli analitici\u201d, sottolinea Riva. Tuttavia, <strong>a differenza del pensiero intuitivo o analitico, il \u201csistema 0\u201d non attribuisce un significato intrinseco alle informazioni che elabora<\/strong>. In altre parole<strong>, l\u2019IA pu\u00f2 eseguire calcoli, previsioni e generare risposte senza realmente \u201ccomprendere\u201d il contenuto dei dati con cui lavora.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli esseri umani, quindi, rimangono essenziali per interpretare e dare significato ai risultati prodotti dall\u2019IA<\/strong>. \u00c8 come avere <strong>un assistente<\/strong> che raccoglie, filtra e organizza informazioni in modo efficiente, ma che richiede comunque il nostro intervento per prendere decisioni informate.<br \/>\n\u201cQuesto supporto cognitivo fornisce input preziosi e tuttavia il <strong>controllo finale<\/strong> deve sempre rimanere <strong>nelle mani dell&#8217;uomo.\u201d <\/strong>Anche se esistono<span style=\"color: #0000ff;\"><strong> <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-simulazione-persone-comportamento-stanford-studio\/?uID=82e520765a1e8b3b8f3c91ff483ddaa8d3913e3924df988618727361e1a051c1&amp;utm_brand=wi&amp;utm_mailing=WI_NEWS_Daily%25202024-12-01\">ricerche per riprodurre attraverso la IA le persone<\/a>.<\/strong><\/span> <sup><a id=\"post-5333-footnote-ref-1\" href=\"#post-5333-footnote-1\">[1]<\/a><\/sup><\/p>\n<p><strong>Perdiamo qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Riva \u201cuna delle <strong>preoccupazioni<\/strong> <strong>pi\u00f9 urgenti \u00e8 la potenziale erosione delle nostre capacit\u00e0 di pensiero critico e ragionamento<\/strong>. Se ci fidiamo ciecamente dei risultati del \u201csistema 0\u201d, senza metterli in discussione, rischiamo di perdere la nostra capacit\u00e0 <strong>di pensare in modo indipendente e formare i nostri giudizi in modo bilanciato\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Una delle poche divergenze che io ho avuto con mio figlio, adulto ed esperto nel campo della programmazione, sempre dipendente dal navigatore satellitare &#8211; mentre io organizzo prima il percorso, lo studio e caso mai solo se mi perdo chiedo aiuto allo smartphone &#8211; \u00e8 legata al fatto che <strong>io, agendo cos\u00ec, mi costruisco, man mano, le mappe mentali dei luoghi che frequento<\/strong>. Lui no, delega e talora dimentica. Lo stesso vale per la successione cronologica degli avvenimenti (le \u201clinee del tempo\u201d delle brave maestre), per <strong>l\u2019orientamento temporale<\/strong>. E per molte altre <strong>mappe mentali<\/strong> che stiamo rinunciando, per comodit\u00e0 e per pigrizia, a costruirci, che per\u00f2 ci rendevano pi\u00f9 autonomi. Ci sono le app!<\/p>\n<p>Riva: \u201cCos\u00ec come il passaggio dalle mappe stradali cartacee a GoogleMap ha ridotto la nostra capacit\u00e0 di orientamento spaziale, lo stesso potrebbe accadere con la <strong>nostra capacit\u00e0 decisionale<\/strong>\u201d. Gli uomini e le donne di domani, dunque, rischiano di soffrire di <strong>dipendenza dall\u2019IA<\/strong> (NdA ma anche dalle app dello smartphone) <strong>nel risolvere i problemi,<\/strong> di veder ridotte curiosit\u00e0 e creativit\u00e0, di essere colpiti da pigrizia mentale.\u201d Questo sta gi\u00e0 accadendo e viene prima della IA con la gente per strada, a casa, al bar incollata alle sue troppe e talora inutili app ed alle sue troppe e non sempre utili comunicazioni (social, SMS, Whats App, telefono come dipendenze).<br \/>\nAbbiamo gi\u00e0 cercato di sottolineare come il web in generale (e con pi\u00f9 forza la IA) stiano <strong>modificando il nostro modo di<\/strong> <strong>informarci, comunicare, pensare, sentire dal punto di vista emotivo e sociale;<\/strong> e quindi ci<strong> stiano modificando<\/strong>, rendendo meno autonomo e critico, il nostro modo di <strong>agire, scegliere, esprimerci come cittadini<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Qui trovate l&#8217;indice e il primo capitolo del nostro ebook <span style=\"color: #ff0000;\">Come il WEB ci cambia<\/span>, di\u00a0 Rodolfo Marchisio.<br \/>\n<\/strong><strong>Iscrivendoti alla Associazione, con un piccolo contributo aggiuntivo puoi avere in omaggio una serie di ebook su questo e altri temi.<br \/>\nTutte le info in una <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/wordpress\/?page_id=9618\">pagina dedicata<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<div class=\"_df_book df-lite\" id=\"df_5984\"  _slug=\"5984\" data-title=\"\" wpoptions=\"true\" thumbtype=\"\" ><\/div><script class=\"df-shortcode-script\" nowprocket type=\"application\/javascript\">window.option_df_5984 = {\"outline\":[],\"autoEnableOutline\":\"false\",\"autoEnableThumbnail\":\"false\",\"overwritePDFOutline\":\"false\",\"direction\":\"1\",\"pageSize\":\"0\",\"source\":\"https:\\\/\\\/www.gessetticolorati.it\\\/dibattito\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/12\\\/WEB_CI_CAMBIA_NUOVA_EDIZIONE_estratto_2.pdf\",\"wpOptions\":\"true\"}; if(window.DFLIP && window.DFLIP.parseBooks){window.DFLIP.parseBooks();}<\/script>\n<p>La forte rinuncia al voto e l\u2019egocentrismo dominante a livello individuale, ma anche a livello politico, sono spie di questi cambiamenti forti che stanno modificando la nostra societ\u00e0 ed il mondo; non solo dovuti al web, ma da esso fortemente influenzati.Come il crescente controllo della IA sulle decisioni (non sulla elaborazione di dati, ma sul livello pi\u00f9 alto delle decisioni) in campo militare.<\/p>\n<p><strong>Farsi curare dalla IA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>O sulla criticit\u00e0 del fornire dati medici personali a questi sistemi (e a chi li controlla e vende).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/link.wired.it\/click\/37657731.45244\/aHR0cHM6Ly90ZWNoY3J1bmNoLmNvbS8yMDI0LzExLzE5L3BzYS15b3Utc2hvdWxkbnQtdXBsb2FkLXlvdXItbWVkaWNhbC1pbWFnZXMtdG8tYWktY2hhdGJvdHMvP19oc21pPTMzNTI1NjA0NiZ1SUQ9ODJlNTIwNzY1YTFlOGIzYjhmM2M5MWZmNDgzZGRhYThkMzkxM2UzOTI0ZGY5ODg2MTg3MjczNjFlMWEwNTFjMSZ1dG1fc291cmNlPW5ld3MmdXRtX2NhbXBhaWduPXdlZWtseV93YXImdXRtX2JyYW5kPXdpJnV0bV9tYWlsaW5nPVdJX05FV1NfV2Vla2x5X1dBUl8yMDI0MTEzMCVDMiVBMA\/617a88c56e2ed5118038a4d7B59c29388\">Come riportato<\/a> dal sito di notizie <em>TechCruch<\/em>, stanno aumentando anche le persone che si rivolgono a chatbot per <strong>porre domande sulla loro salute<\/strong> e per capire come curarsi, non solo cercando informazioni parziali, ma anche caricando dati sanitari privati.<br \/>\nChiunque pu\u00f2 trovare immagini di questo tipo online. Compresi futuri datori di lavoro e agenzie governative. Anche il \u201cfamoso\u201d o \u201cfamigerato\u201d proprietario di X, Elon Musk, ha incoraggiato gli utenti del social a caricare le loro radiografie su Grok, una chatbot di intelligenza artificiale. L\u2019obiettivo \u00e8 che il modello migliori nel tempo, arrivando a <strong>interpretare dati medici con precisione maggiore<\/strong>. Il punto per\u00f2 \u00e8 che sapere chi ha l\u2019accesso ai dati forniti in pasto a Gork (NdA e <strong>che uso ne vogliono fare<\/strong>) non \u00e8 facile. Nell\u2019informativa privacy \u00e8 infatti dichiarato che X condivide alcune informazioni personali degli utenti con un <strong>numero imprecisato di aziende collegate<\/strong>.\u00a0Stile Musk.<br \/>\nStiamo prendendo la strada del farci curare dalla IA o meglio dai padroni della IA e non dagli esperti umani (Nichols). <strong>Parallelamente allo smantellamento del servizio sanitario pubblico ed all\u2019invito a rivolgersi al privato<\/strong> (anche digitale).<sup><a id=\"post-5333-footnote-ref-2\" href=\"#post-5333-footnote-2\">[2]<\/a><\/sup><\/p>\n<p><strong>L\u2019etica ai tempi di Musk<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>E ricaschiamo nella etica. Non solo nella <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Etica_dell%27intelligenza_artificiale\"><strong>IA etica tout court<\/strong>,<\/a> ma nella <strong>riflessione sulle regole e sui controlli<\/strong> (chi controlla chi?) delle evoluzioni tecnologiche forti, anche se immature.<br \/>\nIl punto \u00e8 sempre chi ha il controllo, che controllo abbiamo noi, quali alternative ci sono, <strong>quale mentalit\u00e0, passiva e illusoria, sta prevalendo e perch\u00e9<\/strong>. E quale ruolo il <strong>capitalismo \u201cdigitale\u201d<\/strong> ha <strong>in questi processi di modica, sfruttamento, violazione dei diritti dei cittadini<\/strong>: <em>schiavi del clic<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cIl <strong>sistema 0<\/strong> introduce importanti sfide etiche: fino a che punto possiamo mantenere una vera autonomia, se le informazioni che plasmano le nostre convinzioni e intenzioni sono e saranno sempre pi\u00f9 curate dai sistemi di IA? Come possono gli individui essere ritenuti <strong>responsabili delle decisioni <\/strong>basate su informazioni condizionate dall\u2019IA?\u201d<\/p>\n<p><strong>FN cambiamenti e decisioni<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl vantaggio del sistema 0 \u2013 sottolinea Riva &#8211; riguarda la capacit\u00e0 di vedere scenari non immediatamente visibili all&#8217;interno di grandi quantit\u00e0 di dati<strong>. Possono aumentare significativamente le nostre capacit\u00e0 di predizione\u201d. <\/strong>Anche se non sempre in modo <strong>qualitativo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conclusioni ovvie<\/strong><\/p>\n<p>\u201cServono persone in grado di valutare l&#8217;affidabilit\u00e0, la trasparenza e i potenziali bias dei sistemi di IA che compongono il \u201csistema 0\u201d. Bisogna stabilire linee guida per l&#8217;uso responsabile ed etico dell&#8217;IA nei processi decisionali, promuovere l&#8217;alfabetizzazione digitale <strong>e le competenze di pensiero critico per aiutare gli individui a orientarsi negli ambienti informativi mediati dall&#8217;IA<\/strong>, oltre che <strong>incoraggiare la ricerca interdisciplinare sugli effetti cognitivi, psicologici e sociali dell&#8217;integrazione umani-IA<\/strong> e <strong>favorire un dialogo pubblico sulle implicazioni etiche<\/strong> della cognizione potenziata dall&#8217;IA.\u201d<br \/>\nE, non ultimo, dicono gli specialisti, si devono valutare con attenzione <strong>i potenziali effetti sull&#8217;autonomia umana e sui nostri processi decisionali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La scuola ha un ruolo?<\/strong><\/p>\n<p>Certo! Uno dei tanti; ma <strong>non nell\u2019usare solo<\/strong>; <strong>nel far riflettere su cosa c\u2019\u00e8 dietro, su come funzionano questi meccanismi politici e sociali, nell\u2019insegnare a non seguire acriticamente le mode.<br \/>\n<\/strong> Non nel costruire inutili e costose cattedrali nel deserto (le tante aule avveniristiche PNRR in scuole che crollano).<br \/>\nIn breve nel <strong>formare i cittadini digitali e la loro cultura<\/strong>. Legge Ed. civica 92\/19 filone 3.<\/p>\n<ol>\n<li id=\"post-5333-footnote-1\">Secondo Park, riuscire a creare repliche fedeli degli esseri umani potrebbe fornire strumenti utili ai decisori politici per testare in modo pi\u00f9 realistico l\u2019impatto delle loro proposte sulla popolazione. Ma, ovviamente, ci sono <strong>scenari pi\u00f9 inquietanti<\/strong>, legati per esempio a uno sfruttamento commerciale della cosa: poter simulare le reazioni delle persone a un particolare prodotto o a una particolare campagna di marketing potrebbe rappresentare <strong>una miniera d\u2019oro per i venditori<\/strong>. Al momento (fortunatamente) non sar\u00e0 possibile: gli sperimentatori <strong>hanno sottoscritto un contratto con i partecipanti allo studio che vincola l\u2019uso dei loro dati a <em>\u201cscopi strettamente accademici<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em>. In futuro, chiss\u00e0. <a href=\"#post-5333-footnote-ref-1\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-5333-footnote-2\">Uno studio Nationals Institutes of Healt rivela come un algoritmo della IA sia bravo a diagnosticare una malattia, ma non sia in grado di spiegare i criteri della sua scelta. Manacorda <a href=\"#post-5333-footnote-ref-2\">\u2191<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5333\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5333\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/12\/04\/intelligenza-artificiale-che-modo-di-pensare\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5333\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5333\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[33],"tags":[105],"class_list":["post-5333","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola-digitale","tag-marchisio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5333"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5986,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5333\/revisions\/5986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}