{"id":6681,"date":"2025-05-03T19:43:01","date_gmt":"2025-05-03T19:43:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=6681"},"modified":"2025-05-03T19:44:17","modified_gmt":"2025-05-03T19:44:17","slug":"i-come-individualizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/05\/03\/i-come-individualizzazione\/","title":{"rendered":"I come Individualizzazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-420 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC-266x300.jpg\" alt=\"abc\" width=\"266\" height=\"300\" \/><\/a>di Giancarlo Cavinato<\/strong><\/p>\n<p>Individualizzazione e personalizzazione sono due termini che possono sembrare simili oppure, addirittura, sinonimi. In realt\u00e0, le due parole racchiudono concetti molto differenti, anche se, entrambe le strategie di intervento didattico, hanno come fondamento la centralit\u00e0 del soggetto che apprende e le sue potenzialit\u00e0.<sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-1\" href=\"#post-6681-footnote-1\">[1]<\/a><\/sup><\/p>\n<p>L\u2019individualizzazione si riferisce a \u201cquella famiglia di strategie didattiche il cui scopo \u00e8 quello di garantire a tutti gli studenti il raggiungimento delle competenze fondamentali del curricolo, attraverso la diversificazione dei percorsi di insegnamento<\/p>\n<p>La personalizzazione si riferisce a \u201cquella famiglia di strategie didattiche la cui finalit\u00e0 \u00e8 quella di assicurare ad ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilit\u00e0 elettive di coltivare le proprie potenzialit\u00e0 intellettive\u201d.<sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-2\" href=\"#post-6681-footnote-2\">[2]<\/a><\/sup><\/p>\n<p>La pedagogia Freinet sostiene l\u2019importanza dei processi di <strong>individualizzazione<\/strong> a fronte di pedagogie pi\u00f9 tradizionali che preferiscono parlare di <strong>personalizzazione<\/strong>. Ma qual \u00e8 la differenza fra i due approcci pedagogici all\u2019apprendimento? A volte i due termini sono usati indifferentemente, a volte se ne sostiene uno a scapito dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Ci sono per\u00f2 almeno due discriminanti a favore dell\u2019uno ma con degli accorgimenti per evitare il prevalere di un tipo di proposte univoche e due elementi che fanno dubitare dell\u2019efficacia del secondo pur nel riconoscimento di una valenza a determinate condizioni dell\u2019altro.<\/p>\n<p><!--more-->Partiamo dall\u2019individualizzazione.<\/p>\n<p>Scrive Freinet: <em>Dato che non siamo in grado di seguire i ragazzi metodicamente e scientificamente, offrendo a ciascuno l\u2019educazione pi\u00f9 adatta, ci accontenteremo di preparare e di offrire loro un ambiente, un materiale e una tecnica capaci di aiutare la loro formazione, di preparare le vie sulle quali potranno lanciarsi, seguendo le loro attitudini, gusti e bisogni<\/em>. <sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-3\" href=\"#post-6681-footnote-3\">[3]<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Il <strong>primo elemento organizzatore<\/strong> \u00e8 dunque il contesto, l\u2019organizzazione della classe, in cui ognuno\/a possa trovare il suo spazio di crescita.<br \/>\nIl <strong>secondo elemento<\/strong> \u00e8 il rapporto con il contesto esterno, l\u2019ambiente. Ambiente naturale, ma anche ambiente socioeconomico e culturale con la sua complessit\u00e0.<br \/>\nSu cui esercitare osservazione, ricerca, documentazione.<\/p>\n<p><em>Il bambino, come gli animali selvatici, non \u00e8 fatto per vivere al chiuso. Il suo ambiente migliore \u00e8 la natura. Noi mettiamo dunque la natura a sua disposizione<\/em>. <sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-4\" href=\"#post-6681-footnote-4\">[4]<\/a><br \/>\n<\/sup><em>La scuola tradizionale funziona in un ambiente chiuso.[\u2026] Al contrario, attraverso le possibile incontro alla vita. I lavori di giardinaggio, le passeggiate scolastiche, le uscite di studio o per far visita a qualcuno, individuali o collettive, s\u2019inseriscono normalmente nel nostro percorso di lavoro. <sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-5\" href=\"#post-6681-footnote-5\">[5]<\/a><\/sup><\/em><\/p>\n<p>Il limite sarebbe costituito dal ritenere che le attivit\u00e0 di elaborazione individuale delle suggestioni raccolte rimanessero a livello di impressioni dei singoli e non trovassero collocazione in un contesto collegiale in cui confrontarsi e costruire modelli interpretativi condivisi. Le elaborazioni individuali acquisiscono validazione sociale se discusse criticate e condivise. Purtroppo sembra che in diversi movimenti delle cosiddette scuole nuove o di pedagogia attiva sia data giusta importanza alla individuazione degli apprendimenti ma risulti assente o scarsamente considerato il ruolo della comunit\u00e0 nell\u2019ambito di un contesto favorente ricco di stimoli e strumenti di uso comune. Fferta<\/p>\n<p><em>Nella nostra attivit\u00e0 di modernizzazione, punteremo tutte le carte a disposizione sull\u2019<\/em>individualizzazione dell\u2019insegnamento<em>. Il che non esclude affatto che ci sforziamo di ricercare e di realizzare una pedagogia che debba realizzare sotto ogni suo aspetto il comportamento individuale e sociale dei soggetti.<sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-6\" href=\"#post-6681-footnote-6\">[6]<\/a><\/sup><\/em><\/p>\n<p>Citando un discorso del 1965 alla Sorbona del ministro dell\u2019educazione del Qu\u00e9bec, Freinet ne riporta le seguenti dichiarazioni: <em>il rinnovamento pedagogico fa riferimento all\u2019obiettivo centrale dell\u2019individualizzazione dell\u2019insegnamento. Ogni alunno potr\u00e0 progredire in base al ritmo che \u00e8 pi\u00f9 confacente alle sue capacit\u00e0 e alla op. cit- troppo incentrate sull\u2019acquisizione delle nozioni. Il concetto di classe in quanto tale sparir\u00e0 progressivamente lasciando il posto, soprattutto a livello della scuola dell\u2019obbligo, a un\u2019organizzazione che consenta agli alunni di progredire in base al loro ritmo personale. A condizione che il concetto di insegnamento si trasformi alla luce dei principi e dei metodi dell\u2019educazione attiva. <sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-7\" href=\"#post-6681-footnote-7\">[7]<\/a><\/sup><\/em><\/p>\n<p>A questo punto <strong>che relazione c\u2019\u00e8 tra questo principio di individualizzazione e il concetto di personalizzazione introdotto pi\u00f9 volte nelle indicazioni per i diversi ordini scolastici a seguito di una pedagogia personalistica<\/strong>?<\/p>\n<p>La personalizzazione, se da un lato sembra aprire la strada a una possibile libert\u00e0 del soggetto nello scegliere i propri percorsi, anche differenziati rispetto ai compagni, quindi una maggiore offerta culturale (Dienes, lo psicomatematico americano autore di molte proposte per un\u2019acquisizione critica delle strutture logicomatematiche alla luce di una messa a disposizione di una multimodalit\u00e0 di oggetti contenenti le strutture concettuali da conquistare, diceva che la scuola dovrebbe essere una specie di self service in cui ognuno possa \u2018acquistare\u2019, secondo i suoi bisogni e desideri, le conoscenze funzionali alla sua vita.)<\/p>\n<p>Ma rispetto a una tale prospettiva liberatoria delle potenzialit\u00e0 dei soggetti, vi \u00e8, soggiacente, un\u2019idea di patrimonio genetico che \u2018premierebbe\u2019 chi possiede i talenti atti a consentirgli di scegliere percorsi adeguati alla propria personalit\u00e0 e alle proprie propensioni. E qui si pare il campo a una pedagogia discriminatoria e selettiva. Secondo Freinet il compito dell\u2019insegnante \u00e8 di mettere a disposizione dei ragazzi una gamma di strumemti e tecniche che consentano di acquisire le competenze per la vita: tutti, secondo adeguate progressioni e una differenziazione di richieste e stimoli.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo sia possibile bisogna che negli insegnanti sia profondamente radicata l\u2019attenzione e la sensibilit\u00e0 alle diversit\u00e0 negli alunni: non solo agli emergenti e possibili \u2018eccellenti\u2019.<br \/>\n<em>L\u2019\u2018individualizzazione\u2019 per realizzarsi richiede strategie didattiche che aiutano tutti gli studenti a raggiungere le competenze fondamentali del curricolo attraverso una diversificazione dei percorsi di insegnamento. Per \u2018personalizzazione\u2019, invece, si intendono quelle strategie didattiche che sono finalizzate a garantire a ogni studente una propria forma di eccellenza, e che gli danno la possibilit\u00e0 di coltivare al meglio le proprie potenzialit\u00e0. Nell\u2019individualizzazione gli obiettivi sono gli stessi, ma si raggiungono in modi diversi, nella personalizzazione gli obiettivi possono essere diversi da persona a persona. Si tratta, probabilmente, di due approcci che vanno perseguiti contemporaneamente. Di sicuro, sia la \u2018individualizzazione\u2019 che la \u2018personalizzazione\u2019 aiutano una scuola a non essere indifferente.<sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-8\" href=\"#post-6681-footnote-8\">[8]<\/a><\/sup><\/em><\/p>\n<p>I fenomeni di aggressivit\u00e0 e di bullismo, che sembrano divenuti il problema pi\u00f9 preoccupanti per la scuola, si fondano spesso sull\u2019incapacit\u00e0 degli adulti di riconoscere e di apprezzare le differenze individuali.<sup><a id=\"post-6681-footnote-ref-9\" href=\"#post-6681-footnote-9\">[9]<\/a><br \/>\n<\/sup>E di intervenire con proposte differenziate in contesti di comunicazione e scambio che consentano di esercitare le singole differenze a vantaggio della comunit\u00e0 di pratiche.<\/p>\n<ol>\n<li id=\"post-6681-footnote-1\">Baldacci M. (2008), <em>Una scuola a misura d\u2019alunno<\/em>, Utet <a href=\"#post-6681-footnote-ref-1\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-2\">op. cit. <a href=\"#post-6681-footnote-ref-2\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-3\">Freinet C. (2022), <em>La scuola \u201cmoderna\u201d<\/em>(trad. Bottero E.), Asterios, Trieste, pag. 26 <a href=\"#post-6681-footnote-ref-3\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-4\">op. cit. pag. 34 &#8211; <a href=\"#post-6681-footnote-ref-4\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-5\">op. cit. pag. 109 <a href=\"#post-6681-footnote-ref-5\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-6\">Freinet C. (2002), a cura di Eynard R., <em>La scuola del fare<\/em>, Junior, Bergamo, pag. 261 <a href=\"#post-6681-footnote-ref-6\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-7\">op. cit. pag. 261 <a href=\"#post-6681-footnote-ref-7\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-8\">Uguale, a scuola, non \u00e8 indifferente\u2026di Daniele Fedeli e Davide Zoletto in <a href=\"https:\/\/multiverso\">https:\/\/multiverso<\/a> <a href=\"#post-6681-footnote-ref-8\">\u2191<\/a><\/li>\n<li id=\"post-6681-footnote-9\">op. cit. <a href=\"#post-6681-footnote-ref-9\">\u2191<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6681\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6681\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giancarlo Cavinato Individualizzazione e personalizzazione sono due termini che possono sembrare simili oppure, addirittura, sinonimi. In realt\u00e0, le due parole racchiudono concetti molto differenti, anche se, entrambe le strategie di intervento didattico, hanno come fondamento la centralit\u00e0 del soggetto che apprende e le sue potenzialit\u00e0.[1] L\u2019individualizzazione si riferisce a \u201cquella famiglia di strategie didattiche il cui scopo \u00e8 quello di garantire a tutti gli studenti il raggiungimento delle competenze fondamentali del curricolo, attraverso la diversificazione dei percorsi di insegnamento La personalizzazione si riferisce a \u201cquella famiglia di strategie didattiche la cui finalit\u00e0 \u00e8 quella di assicurare ad ogni studente una &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/05\/03\/i-come-individualizzazione\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6681\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6681\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[65],"class_list":["post-6681","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-cavinato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6681"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6686,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6681\/revisions\/6686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}