{"id":7043,"date":"2025-07-02T09:13:55","date_gmt":"2025-07-02T09:13:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=7043"},"modified":"2025-07-07T09:17:08","modified_gmt":"2025-07-07T09:17:08","slug":"nuove-indicazioni-2025-una-operazione-guidata-da-paura-e-desiderio-rivincita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/07\/02\/nuove-indicazioni-2025-una-operazione-guidata-da-paura-e-desiderio-rivincita\/","title":{"rendered":"Nuove Indicazioni 2025: una operazione guidata da paura e desiderio di rivincita"},"content":{"rendered":"<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5870 alignright\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"389\" \/>di Rodolfo Marchisio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le IN 25 si confermano, <\/strong>dopo un leggero<strong> restyling <\/strong>ed un<strong> taglio quantitativo, non una risposta alle osservazioni motivate, giunte da pi\u00f9 parti, ma una operazione politico ideologica<\/strong> contro <strong>la scuola attiva<\/strong>, dagli anni \u201870 ad oggi, costruita da parte politica avversa.<br \/>\nLa destra al governo (da Moratti a Gelmini a Valditara) ha sempre cercato di imporre una scuola di parte e di governo come rivincita rispetto a quanto costruito nella scuola, dall\u2019alto e dal basso, dagli anni 70 in poi. Le IN 25 inviate al CSPI si confermano un <strong>atto politico ideologico, non pedagogico<\/strong>, anche quando e proprio perch\u00e9 cercano di spiegarsi, di smussare, di tagliare, <strong>ma <\/strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hSTPuQRhci8\"><strong>senza cambiare la linea<\/strong><\/a><strong> e la sostanza<\/strong>.<br \/>\n<strong>Le conoscenze pi\u00f9 che le competenze. Insegnamento pi\u00f9 che apprendimento. <\/strong><br \/>\nAnche se si nascondono dietro una doppia maldestra citazione di parte, di Bloch sulla storia <em>come nostra religione, nostro Cristianesimo<\/em> e C. Levy Strauss sulla storia, <em>il passato <\/em>(il nostro)<em> come chiave per il futuro. <\/em>La storia come base per capire il presente e pensare il futuro, ma solo in Occidente.<\/p>\n<p>Sono le linee della \u201cchiusura\u201d della \u201c<em>paura<\/em>\u201d &#8211; Ianes (anche paura della libert\u00e0 dei docenti e dell\u2019autonomia delle scuole) &#8211; della<strong> rivincita<\/strong> contro le linee 2012 che invitavano alla apertura, alla integrazione, alla multiculturalit\u00e0, ad una scuola attiva che vedesse gli allievi protagonisti.<\/p>\n<p>Come ha notato <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ll0uuOM0D0A\"><strong>Brusa<\/strong><\/a><strong>, <\/strong>per Gessetti colorati, pur cercando di spiegare e motivare, il governo non pu\u00f2 fare il pedagogista ed <strong>imporre una filosofia o ideologia della scuola<\/strong> che giustifichi la \u201cverit\u00e0\u201d di Stato (o meglio di governo), n\u00e9 tanto meno ridursi a quella di una docente Universitaria (Perla) o di un ex docente imperante, Galli Della Loggia.<br \/>\nCi sono dei ridicoli eufemismi, come nota Maviglia, quando si parla, in questa versione, dell<strong><em>\u2019incontro<\/em><\/strong> con le altre culture non <strong>occidentali<\/strong> e quindi non degne di considerazione, avvenuto nella storia. Ad esempio, attraverso il commercio degli schiavi, il colonialismo, l\u2019imperialismo, le guerre, le Crociate? O si pensa a Marco Polo ed a pochi altri?<!--more--><\/p>\n<p>Oggi l\u2019unica strada di <strong>integrazione degli stranieri<\/strong>, se non si \u00e8 stati espulsi sul modello USA, \u00e8 di imparare non solo la lingua, ma di riconoscere la supremazia della cultura occidentale (quella che ha inventato la storia, anche attraverso il Cristianesimo \u2013 ma quale Cristianesimo? &#8211; che non era proprio un gruppo di storici) e quindi di <strong>omologarsi<\/strong>. Con buona pace della lunga strada fatta verso la<strong> multiculturalit\u00e0<\/strong>, l \u2018<strong>integrazione <\/strong>e l\u2019<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DEENtrIIgzc\"><strong>inclusione<\/strong><\/a>. Ianes.<\/p>\n<p>Quando leggo questo penso al ruolo avuto dal mondo arabo nel ricordarci le conquiste dei Greci, che noi avevamo dimenticato, nei tempi in cui ci combattevamo per secoli su una terra piatta e piena di superstizione e avidit\u00e0 di potere. Mentre bruciavamo le \u201cstreghe\u201d e gli \u201ceretici\u201d cio\u00e8 chi non la pensava come i potenti, con la benedizione del Papa.<\/p>\n<p>Penso invece <strong>alla scuola di Cordoba o a quella di Salerno dove filosofi e medici <\/strong>(tra cui donne)<strong> arabi, cristiani ed ebrei lavorando insieme davano i frutti migliori.<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un ritorno appena un po\u2019 meno esplicitamente polemico e rivendicativo <strong>alla scuola anni 50<\/strong>: il magister da cui passa tutto e che \u201cracconta\u201d (trasmette <strong><em>conoscenze<\/em><\/strong>, non spiega o motiva o invita e organizza la ricerca e trasmette un metodo, cosa qui condannata come eretica ed impossibile); la lezione frontale, la narrazione pi\u00f9 che la ricerca, la nostalgia della predella (in cui io regolarmente mi inciampavo).<\/p>\n<p>E svarioni pedagogici: la <strong>personalizzazione<\/strong> non \u00e8 l\u2019inserimento di disabili, ma <strong>una scuola fatta per e con ogni allievo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il linguaggio<\/strong> della prima parte cerca di spiegare e motivare apparentemente, ma resta confuso, incoerente come linea tra le varie parti e come espressione (conoscere \u00e8 una competenza?) e doroteo.<\/p>\n<p>Ci sono <strong>errori di ortografia<\/strong> (nome maschile e aggettivo femminile, punteggiatura\u2026), quella cui si dovrebbe d\u2019ora in poi prestare pi\u00f9 attenzione da parte di questa scuola lassista e deviata e ci sono contraddizioni; l\u2019impressione \u00e8 questa: \u201capriamo la gabbia: dite quello che volete. Basta che sia contro\u201d. Sembra mancare una lettura unica ed unitaria delle varie parti che restano tessere tenute insieme solo dalla ideologia iniziale. Alcune accettabili come geografia.<\/p>\n<p><strong>Le parole per dirlo.<br \/>\n<\/strong> Le <strong>parole usate contano come la frequenza dei concetti che esprimono<\/strong>.<br \/>\nParole<strong> IN<\/strong>: <em>persona, <\/em><strong><em>conoscenze<\/em><\/strong><em>, magister, narrazione, <\/em><strong><em>insegnamento<\/em><\/strong><em>\u2026 <\/em><\/p>\n<p><strong>Out<\/strong><em>: cittadino, societ\u00e0, solidariet\u00e0, <\/em><strong><em>competenze<\/em><\/strong><em>, collaborazione, <\/em><strong><em>apprendimento<\/em><\/strong><em>, scuola attiva e ricerca\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Verticalit\u00e0<\/em> c\u2019\u00e8 spesso, tanto da non capire se sia una indicazione vincolante ed unica e come.<\/p>\n<p>Di <em>interdisciplinarit\u00e0<\/em> non si parla pi\u00f9. Ritorna <em>collegialit\u00e0<\/em>, ma andrebbe spiegata come, per cosa e come si concilia col <em>magister ex chatedra<\/em> onnipotente.<\/p>\n<p>Significativo quante volte le parole e i concetti compaiono in un documento: quante volte <strong><em>persona, individuo e cittadino<\/em><\/strong> ad esempio nella Carta costituzionale. Nelle IN 25 <em>Pace<\/em> non c\u2019\u00e8, <em>Patria<\/em> pi\u00f9 spesso che nella Carta (5 a 2 Tosolini).<\/p>\n<p>Abbiamo fatto questo studio con una classe di S. Don\u00e0 del Piave con S. Penge e M. De Poli; con semplici software, sulla frequenza delle parole nella Costituzione.<\/p>\n<p>Andrebbe fatto anche qui. <strong>Perch\u00e9 sono le note che fanno la musica<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Nazionalismo, Occidente<\/em> e <em>made in Italy <\/em><strong>SI<\/strong>; <em>individualismo<\/em> pi\u00f9 che personalismo (non quello cristiano per carit\u00e0, lasciamo in pace Mounier!) appena mitigato dal \u201cconfronto con l\u2019altro\u201d. Ma ipotizzando una crescita, che passa dal maestro (tutto passa dal maestro; al maschile?), ma che prospetta uno sviluppo ed una formazione autonoma e autoreferenziale dell\u2019individuo.<br \/>\nNon <strong>dell\u2019individuo nella <em>relazione imprescindibile con il gruppo<\/em><\/strong> in cui vive. Moreno. O il cittadino che si forma <strong><em>nel clima di classe e di scuola<\/em><\/strong>. Losito. O del cittadino che in <strong><em>un ambiente di apprendimento si modifica modificandolo<\/em>.<\/strong> Penge.<\/p>\n<p><strong>Tagli <\/strong><\/p>\n<p><strong>50 pagine<\/strong> tra cui gli schemi\/riquadri inutili <strong>(<\/strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9xxrasQu4Qw\"><strong>Tosolini<\/strong><\/a><strong>)<\/strong>, bene! Per\u00f2 manca anche il paragrafo di legame con la Ed. alla Cittadinanza. Qui non ci sono cittadini da formare, ma allievi.<\/p>\n<p>La parte <strong>sul digitale<\/strong> (pag. 16) \u00e8 molto prudente, quasi timorosa e non aggiornata: non tiene conto di quello che sta gi\u00e0 succedendo nelle scuole, nel bene e nel male. Non prospetta il \u201cche fare\u201d n\u00e9 come andr\u00e0 a finire. Per\u00f2 sia chiaro lo smartphone no!<\/p>\n<p><strong>Questionario<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 una <strong>operazione di marketing politico<\/strong>, che non spiega tra l\u2019altro come \u00e8 stato scelto il campione. Ma \u00e8 chiaro che il <strong>governo si rivolge direttamente al popolo<\/strong> delle famiglie per <strong>essere legittimato<\/strong>, avendo raccolto le critiche di quasi tutte le componenti docenti, degli esperti, dell\u2019accademia. Ovviamente in base a semplificazioni e slogan (le 3 I di Berlusconi).<br \/>\nD\u2019altra parte, se pi\u00f9 di 1\/3 degli italiani che votano, votano per il governo, lo faranno anche i genitori (ed i docenti). Per questo si ipotizza una riforma elettorale: farsi legittimare, con proporzionale e premio di maggioranza, dalla maggioranza della minoranza che ci vota.<\/p>\n<p><strong>Dubbi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le griglie fin troppo<\/strong> puntuali (pag. 15 e seg.): obiettivi generali, specifici, per classe, conoscenze necessarie e competenze attese in itinere:<\/p>\n<p>a- diventeranno delle <strong>gabbie<\/strong>?<br \/>\nb- sono gi\u00e0 certo gli <strong>indici dei libri per la editoria<\/strong> del prossimo anno,<br \/>\nc- <strong>diventeranno il punto di riferimento<\/strong> (attraverso editoria e DS zelanti) aldil\u00e0 del PTOF, della programmazione collegiale, della contestualizzazione autonoma delle scuole, della libert\u00e0 di iniziativa didattica dei docenti, per i docenti pigri?<\/p>\n<p>Libert\u00e0 docente o prescrittivit\u00e0 MIM, che<strong> deve \u201cindicare\u201d le competenze o elencare i contenuti<\/strong>?<\/p>\n<p><strong>La autonomia delle scuole, la libert\u00e0 dei docenti, la collegialit\u00e0 sono spesso <\/strong>citate, ma con la<strong> \u201ccondizionale\u201d. <\/strong>Sotto la velata spada di Damocle delle indicazioni.<br \/>\n<strong>Ma le LG 25 sono indicazioni o programmi prescrittivi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allora che fare?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Analizzare i cambiamenti apportati <\/strong>per fornire ai colleghi strumenti di lettura e analisi pi\u00f9 aggiornati e puntuali<strong> sui vari temi-chiave. <\/strong>Come sta facendo il<strong> CSPI<\/strong> che non dar\u00e0 una valutazione, ma far\u00e0<strong> osservazioni puntuali e condivisibili.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Poi la parola spetta a docenti e scuole <\/strong>nelle<strong> collegialit\u00e0 della autonomia <\/strong>che \u00e8 legge e<strong> nella libert\u00e0 loro riconosciuta dalla Carta.<\/strong><br \/>\nDiceva il poeta: \u201cNoi ci siamo fatti il c\u2026, tocca a voi mostrare i denti\u201d. R. Vecchioni.<br \/>\nOvviamente con tutto l\u2019appoggio della Associazioni, degli Enti e degli esperti che hanno criticato in modo documentato e razionale le IN 25. E continueranno a farlo.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Una osservazione ed un auspicio.<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>La scuola \u00e8 sempre stata formata da un gruppo impegnato e trainante, che, dove forte e dove sostenuto dai DS di turno, hanno trascinato e trascina ottime esperienze; da un gruppo contrario a prescindere (per motivi politici o per pigrizia); da una palude centrale &#8211; <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/06\/12\/nuove-indicazioni-2025-con-la-seconda-versione-cambia-il-vestito-ma-non-la-sostanza\/\"><strong>Ambel<\/strong><\/a>: <em>dediti alla macchinetta del caff\u00e8-<\/em> di docenti anche non male, ma che \u201cio devo insegnare inglese, credo di farlo bene, non mi rompere coi tuoi progetti o con la tua Ed. Civica\u201d<em>.<\/em><\/li>\n<li>I Docenti come ricorda Palermo attraverso un brano di De Bartolomeis, non sono una <strong>classe<\/strong>, perch\u00e9 pur avendo una situazione salariale demotivante (chi fa con soddisfazione il docente, e sono tanti davvero, lo fa per <strong>incentivi \u201cintrinseci<\/strong>\u201d: ci crede e anche se gli costa tanto ne trae soddisfazione). Non per <strong>motivazioni estrinseche<\/strong>: salari e strutture spesso scoraggianti, uno status sociale basso (spesso contestati, talora malmenati, da genitori con l\u2019avvocato ed ora anche dai ragazzi) <strong>non hanno consapevolezza ed unit\u00e0<\/strong>. Ammesso che si possa ancora ragionare oggi in termini ottocenteschi di \u201cclassi sociali\u201d. Aspirano, tra le lamentele, a far parte della \u201cvecchia, piccola borghesia\u201d C. Lolli, mentre sono una sorta di sottoccupati o occupati di riserva. Ma in genere ognun per s\u00e9 ed ognuno con la sua storia.<\/li>\n<li><strong>La speranza<\/strong>. Io sono nel mondo della scuola \u201cex chatedra \u201cdal 1969. <strong>Non ho mai visto una riforma<\/strong> (tranne la Tremonti\/Gelmini che era un taglio alla spesa pubblica di 6,5 miliardi e basta) <strong>andare a regime<\/strong>. Mi auguro che per opposizione politica, sindacale e collegiale o per pigrizia, questa faccia la stessa fine. Ho visto per\u00f2 <strong>tante ottime scuole, ottimi docenti,<\/strong> <strong>motivati<\/strong>, <strong>ragazzi e famiglie soddisfatte<\/strong>. Contiamo su di loro, sempre.<\/li>\n<li><strong>Intanto il CSPI<\/strong>, che non dar\u00e0 un (inutile) parer<strong>e, <\/strong><a href=\"https:\/\/www.tecnicadellascuola.it\/nuove-indicazioni-nazionali-2025-il-cspi-non-da-nessun-parere-ma-chiede-diverse-modifiche\"><strong>sta facendo rilievi<\/strong><\/a><strong> puntuali in sintonia col dibattito che c\u2019\u00e8 stato<\/strong> e con quanto sopra. Il MIM e la <a href=\"https:\/\/www.tuttoscuola.com\/indicazioni-nazionali-perla-dal-cspi-osservazioni-non-divisioni\/\"><strong>Perla<\/strong><\/a> temo faranno orecchie da mercante fingendo di non capire le critiche. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiagni_e_fotti\"><strong>Chiagni e fotti<\/strong><\/a>!<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7043\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7043\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rodolfo Marchisio Le IN 25 si confermano, dopo un leggero restyling ed un taglio quantitativo, non una risposta alle osservazioni motivate, giunte da pi\u00f9 parti, ma una operazione politico ideologica contro la scuola attiva, dagli anni \u201870 ad oggi, costruita da parte politica avversa. 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