{"id":7235,"date":"2025-08-01T13:42:36","date_gmt":"2025-08-01T13:42:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=7235"},"modified":"2025-08-01T13:43:19","modified_gmt":"2025-08-01T13:43:19","slug":"valditara-la-rivoluzione-del-buon-senso-per-un-paese-nor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/08\/01\/valditara-la-rivoluzione-del-buon-senso-per-un-paese-nor\/","title":{"rendered":"Valditara, La rivoluzione del buon senso. Per un paese normale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Recen<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7236 alignright\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/libro_valditara.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/libro_valditara.jpg 273w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/libro_valditara-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/>sione a cura di\u00a0 <\/strong><strong>Aluisi Tosolini <\/strong><\/p>\n<p>Il nuovo libro a firma del ministro Giuseppe Valditara \u00e8 stato pubblicato a fine luglio. L\u2019autore stesso lo ha presentato prima a <a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/viareggio\/cronaca\/il-ministro-valditara-oggi-al-5fd0e3ab\">Viareggio il 29 luglio<\/a> e poi, con un intervento a propria firma, sul Corriere della sera del 31 luglio 2025 dove la pagina 28, dopo aver aperto con la notizia della approvazione della norma sul \u201c6 in condotta\u201d, al piede ospita l\u2019intervento del ministro cos\u00ec titolato: \u00ab<em>Il buon senso? La forza rivoluzionaria di un Paese normale Il libro di Valditara, la riflessione: l\u2019avversario politico non diventi un nemico da abbattere e delegittimare<\/em> \u00bb<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo del volume<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del volume \u00e8 chiarissimo dalla prima riga di testo (\u201c<em>Un paese normale esprime una forza tranquilla: \u00e8 la forza che garantisce il benessere e la sicurezza all\u2019interno, l\u2019autorevolezza all\u2019esterno<\/em>\u201d pag. 1) all\u2019ultima pagina: \u201c<em>nessuna ricostruzione materiale di una nazione potr\u00e0 fondarsi su solide basi senza una sua ricostruzione spirituale\u2026 senza una rivoluzione culturale che riporti la naturalit\u00e0, la normalit\u00e0 di <\/em><strong><em>certi<\/em><\/strong><em> valori e di <\/em><strong><em>certi <\/em><\/strong><em>principi nella societ\u00e0, partendo dalle scuole, dalle universit\u00e0, per finire nei tribunali e quindi nella cultura. Serve insomma la rivoluzione del buon senso. Esiste in Italia una maggioranza morale di cittadini che crede nel futuro della nostra patria, che condivide le esigenze di seriet\u00e0, di buon senso, di realismo, di una politica concepita per difendere il bene comune e gli interessi nazionali, una maggioranza morale che non ha dimenticato i grandi valori della nostra storia migliore, che sono alla base della nascita stessa della Repubblica e che nessuno Sessantotto o Settantasette, nessun rigurgito neocomunista, wokista o internazionalista potr\u00e0 cancellare. E\u2019 a questa maggioranza morale che noi dobbiamo rivolgerci, per mobilitarla a fianco di chi sta lavorando per ridare fiducia, speranza e forza alla nostra Italia<\/em>\u201d (pp 154-155).<\/p>\n<p><strong>La <em>ri-voluzione <\/em>necessaria<\/strong><\/p>\n<p>Ecco, il libro \u00e8 in sostanza tutto qui. Squadernato con precisione e chiarezza.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una <strong>rivoluzione da fare<\/strong>, e rivoluzione nel senso etimologico pieno del termine che, dal latino cos\u00ec spesso citato dall\u2019autore (ma non in questo caso) significa <em>re-volv<\/em>\u0113<em>re<\/em>, ovvero girarsi e tornare indietro.<!--more--><\/p>\n<p>E indietro verso dove? Verso il tempo &#8211; dice l\u2019autore &#8211; lungo l\u2019asse Atene &#8211; Roma &#8211; Gerusalemme in cui ragionevolezza e buon senso andavano di pari passo, in cui buon senso significava \u201c<em>capacit\u00e0 di giudicare con equilibrio e ragionevolezza partendo sempre dalla realt\u00e0<\/em>\u201d. Ed \u201c<em>\u00e8 chiaro che normalit\u00e0 e buon senso, ragionevolezza e saggezza, non mancano fra la<\/em> gente<em>, ovvero tra i cittadini. Non sono per\u00f2 scontati in ambienti che influenzano il destino della comunit\u00e0: la cultura i media la politica\u201d (p.2)<\/em>.<\/p>\n<p>La \u201c<em>gente<\/em>\u201d \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec, \u00e8 gi\u00e0 nel tempo del buon senso (o del <em>senso comune<\/em>?), nel paese normale. Adesso occorre portarci anche la cultura e la politica grazie appunto ad una rivoluzione (ovvero ad una inversione di marcia). E perch\u00e9 occorre invertire la marcia? Perch\u00e9 ci sono state (e ci sono) \u201c<em>certe<\/em>\u201d forze politiche e culturali che hanno smarrito la strada della ragionevolezza, che sono un \u201c<em>ostacolo\u201d<\/em><\/p>\n<p>A chi tocca compiere questa <em>ri-voluzione<\/em>? Alle forze della attuale maggioranza, ben rappresentate nella loro variet\u00e0, dal percorso politico della stesso ministro: per tre volte senatore dal 30 maggio 2001 al 14 marzo 2013 (con Alleanza Nazionale \/ Il popolo della Libert\u00e0 dal 2001 al 2010, poi con Futuro e libert\u00e0 per l\u2019Italia e infine dal 2010 al 2011 con Gruppo misto e Terzo polo), riavvicinatosi poi dal 2018 alla Lega di Salvini diventando capo dipartimento del Ministro Bussetti sino al 2019, ovvero alla caduta del Conte I, e infine, candidato non eletto per a Lega alle elezioni del 25 settembre 2022 e quindi nominato ministro nell\u2019attuale governo con premier Giorgia Meloni.<\/p>\n<p><strong>Come viene argomentata la rivoluzione del buon senso?<\/strong><\/p>\n<p>Il testo di Valditara (come credo moltissimi tra i libri scritti dai politici nel corso della loro attivit\u00e0) \u00e8 in sostanza un lungo comizio. Usa un linguaggio semplice, immediato. Non utilizza le note ed i riferimenti \u2013 sempre abbastanza generici \u2013 sono direttamente inseriti nel testo.<\/p>\n<p>Prima di argomentare a favore delle sue tesi si impegna per i primi due capitoli a descrivere \u201c<em>l\u2019immaturit\u00e0 democratica di una certa sinistra<\/em>\u201d e \u201c<em>i passi indietro della sinistra<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La critica \u00e8 radicale e parte dal fatto che, secondo l\u2019autore, una \u201c<em>certa<\/em>\u201d sinistra non ha fatto i conti con i proprio passato (al contrario della destra, e viene citata la svolta di Fini e alcune dichiarazioni della Meloni) e quindi diventa intollerante verso il pensiero diverso: \u201c<em>incapace di individuare elementi di critica razionale,\u2026 , usa l\u2019arma tipica del pensiero totalitario: togliere alla radice credibilit\u00e0 alla persona che esprime idee sgradite, piuttosto che delegittimare con profondit\u00e0 ed efficacia argomentativa quelle stesse idee<\/em>\u201d (p. 9).<\/p>\n<p>Ho riportato questa lunga citazione perch\u00e9 credo che essa possa \u2013 e debba \u2013 costituire la cartina tornasole ed il metro di verifica non solo per una \u201c<em>certa<\/em>\u201d sinistra ma anche per una \u201c<em>certa<\/em>\u201d destra e in fondo per lo stesso autore del testo, il ministro Valditara. Per fare qualche semplice esempio basterebbe infatti andare a rileggersi dichiarazioni di leader di una \u201c<em>certa<\/em>\u201d destra per capire che la critica fatta da Valditara \u00e8 anche un guardarsi allo specchio. Faccio un semplice esempio, collegato all\u2019ennesimo attacco fatto dalla Russia nei confronti del presidente della repubblica Mattarella: qualcuno si ricorda la maglietta di Salvini con su scritto <strong><em>Cedo due Mattarella in cambio di Putin<\/em><\/strong> ?. Non sembra proprio una critica razionale al presidente della repubblica.<\/p>\n<p>E si potrebbe continuare all\u2019infinito ma non \u00e8 questo l\u2019intento di questa recensione.<\/p>\n<p><strong>Una <em>certa<\/em><\/strong> \u2026<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una parola che torna spesso nel fraseggio del testo, ed \u00e8 la parola \u201c<em>certa<\/em>\u201d: \u201c<em>certa<\/em> sinistra, <em>certo<\/em> sindacalismo radicale, <em>certi<\/em> politici, <em>certi <\/em>atteggiamenti degli ambienti progressisti italiani, un c<em>erto <\/em>mondo progressista, una <em>certa<\/em> intellighenzia\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Si tratta di una strategia retorica di costruzione del proprio avversario abbastanza comoda e molto furba perch\u00e9 rimane nel vago (pur facendo <em>certo <\/em>molti nomi di leader e dirigenti della <em>certa <\/em>sinistra) e in fondo lascia nel lettore l\u2019idea che ci sia un\u2019altra sinistra che va bene e che non \u00e8 quella <em>certa <\/em>sinistra che ha come obiettivo la distruzione dell\u2019occidente. Anche se poi questa <em>certa sinistra<\/em> (quella che andrebbe bene) non si appalesa nel testo (o forse \u00e8 diventata, o si \u00e8 convertita, in una <em>certa <\/em>destra? Chiss\u00e0.)<\/p>\n<p>L\u2018operazione avviene utilizzando citazioni di storici, giornalisti, politici, studiosi, filosofi (i cui nomi sono utilizzati un po\u2019 come il prezzemolo, quando non buttati l\u00ec a caso come avviene ad esempio a pagina 2 dove a fondamento del primato della concretezza e della ragione vengono citati in rapidissima successione \u201c<em>Aristotele, Cartesio, Sesto Elio, Celso, John Locke, Immanuel Kant, Thomas Reid, passando per Tommaso d\u2019Aquino, senza dimenticare Piero Verri, Cesare Beccaria e Carlo Cattaneo<\/em>\u201d). Sublime poi il fatto che alcuni degli intellettuali citati vengono dall\u2019autore iscritti al novero della sinistra (cos\u00ec la loro critica appare ancora pi\u00f9 ficcante). Tra questi Luca Ricolfi (\u201c<em>noto politologo di sinistra<\/em>\u201d sic a pag 8 !) e Paolo Mieli (\u201c<em>di certo un uomo di sinistra<\/em>\u201d p.7).<\/p>\n<p><strong>Le colpe di una certa sinistra<\/strong><\/p>\n<p>In sintesi le colpe di questa certa sinistra si possono cos\u00ec riassumere<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 totalitaria<\/li>\n<li>non ha mai fatto i conti con il passato<\/li>\n<li>mira all\u2019annientamento del nemico<\/li>\n<li>non conosce l\u2019umilt\u00e0<\/li>\n<li>mistifica i fatti<\/li>\n<li>\u00e8 massimalista<\/li>\n<li>guarda solo ai diritti (anzi, \u201c<em>sostiene l\u2019iperfetazione dei diritti, la trasformazione dei desideri e dei bisogni in diritti e per converso la marginalit\u00e0 dei doveri<\/em>\u201d p. 28). La battaglia per i diritti era del resto \u201c<em>contenuta nei documenti di Lotta Continua e Democrazia proletaria ed era considerata la chiave per far saltare gli equilibri della societ\u00e0 borghese<\/em>\u201d (p.30)<\/li>\n<li>critica il principio di autorit\u00e0 (p.30 ss) influenzata da \u201c<em>Foucault, Deleuze e Guattari che sono all\u2019origine di tutte e contemporanee derive antiautoritarie poi sfociate nel Settantasette (ma gi\u00e0 presenti nel Sessantotto) e da ultimo nel neo wokismo e persino nella cancel culture<\/em>\u201d (p. 31)<\/li>\n<li>criticando l\u2019autorit\u00e0 delegittima i docenti, le forze dell\u2019ordine,\u2026<\/li>\n<li>nega la responsabilit\u00e0 individuale (colpa che tuttavia, dice Valditara, \u201c<em>ha radici anche in certe<\/em> (ancora !) <em>correnti culturali affermatesi nelle scienze sociali, nella psicologia e nella pedagogia accomunate da un indirizzo permissivista<\/em>\u201d p. 35)<\/li>\n<li>rifiuta il merito e a competizione<\/li>\n<li>non riconosce il primato della propriet\u00e0 privata rispetto alla propriet\u00e0 pubblica e in questo \u00e8 accomunata al pensiero di \u201c<em>certo cattolicesimo sociale<\/em>\u201d (93). E qui Valditara si ferma perch\u00e9 altrimenti dovrebbe spiegare come mai non \u00e8 d\u2019accordo con la consolidata dottrina sociale della chiesa che tratta la questione in ben altro modo rispetto alla esaltazione della propriet\u00e0 privata (si vedano ad esempio le Encicliche <em>Fratelli tutti<\/em> e <em>Laudato si).<\/em><\/li>\n<li>il 68 e i 77 hanno portato all\u2019egualitarismo radicale (che ha radici nel pensiero protocomunista) che non ha nulla a che fare con \u201c<em>l\u2019autentica uguaglianza che anzi suggerisce che le differenze che possono essere una ricchezza e anzi sono il fondamento del pluralismo, in ultima analisi sono il presupposto della democrazie e come tali vanno valorizzate<\/em>\u201d (p.44). Che \u00e8 come dire che la sinistra \u00e8 antidemocratica.<\/li>\n<li>\u00e8 ostile al libero mercato e propone ricette economiche vecchie e illiberali (quali ad esempio \u201c<em>le patrimoniali, l\u2019imposizione fiscale con forte progressivit\u00e0, l\u2019attacco alla propriet\u00e0 privata\u2026\u201d <\/em>(p.44)<\/li>\n<li>promuove la decrescita felice (\u201c<em>la frontiera pi\u00f9 avanzata delle posizioni di contrasto al libero mercato\u2026 filone di pensiero vagamento millenarista \u2026accolto pure da una <\/em>certa<em> politica italiana<\/em>\u201d p. 46)<\/li>\n<li>\u201c<em>ha sposato le posizioni wokiste d\u2019oltre oceano che si concentrano su antirazzismo, lotta al capitalismo, lotta al patriarcato<\/em>\u201d (p.47 ss). Al riguardo l\u2019autore sostiene \u2013 dopo una sommaria ricostruzione storico-culturale di 15 righe \u2013 che \u201c<em>dunque il razzismo \u00e8 estraneo alle radici culturali dell\u2019Occidente<\/em>\u201d ed anzi \u201c<em>la schiavit\u00f9 dei neri in America fu resa possibile da una tratta che vedeva la complicit\u00e0 di trib\u00f9 e principi africani con il contributo decisivo di mercanti arabi<\/em>\u201d (p. 49).<\/li>\n<li>Sostiene le tematiche DEI (<em>Diversity, Equity and Inclusion<\/em>) ma \u201c<em>per fortuna<\/em> (negli Usa) <em>sembra che questa ubriacatura stia finendo e dunque la sinistra italiana, che guarda con simpatia a tali orientamenti, si trova in ritardo e fuori fase storica<\/em>\u201d (p. 56)<\/li>\n<li>\u00e8 intersezionale che per Valditara \u00e8 la \u201c<em>versione postmoderna della lotta di classe porta a difendere i diritti dei singoli o di singole minoranze soltanto nella misura in ci vi sia la sovrapposizione di forme di marginalit\u00e0 per uno scontro con il Potere che porti ad una concezione alternativa di societ\u00e0\u201d <\/em>(p.63).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Insomma: la sinistra (una <em>certa<\/em>, ovvio) \u00e8 pessima e Valditara in 65 pagine a corpo e interlinea ampi ne ha tracciato l\u2019identikit quasi macchiettistico, senza troppi approfondimenti ed utilizzando spesso casi che lo riguardano da vicino (ovvero polemiche varie derivanti da sue dichiarazioni o atti) \u201c<em>ma che sono solo l\u2019esempio di un modus operandi scorretto e strumentale che ha preso di mira diversi esponenti del Governo<\/em>\u201d (p. 26).<\/p>\n<p><strong>Una svolta culturale<\/strong><\/p>\n<p>Tratteggiato nel modo sopra descritto l\u2019identikit della sinistra diventa poi facile e immediato procedere alla descrizione della \u201c<em>svolta culturale necessaria e che deve partire dalle scuole, dalla formazione dei giovani e che sappia mobilitare quella maggioranza morale di italiani che ha saggezza, buon senso, razionalit\u00e0, equilibrio capacit\u00e0 di distinguere ci\u00f2 che \u00e8 bene da ci\u00f2 che \u00e8 male, presupposti necessari per attuare questa vera e propria rivoluzione<\/em>\u201d (p.67).<\/p>\n<p>Basta, infatti, fare la ri-voluzione: girarsi e tornare indietro.<br \/>\nInsomma, il bene contro il male. Cos\u00ec tutto \u00e8 pi\u00f9 semplice e facile.<br \/>\nI pilastri culturali da cui partire sono la Costituzione e la Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea. Il percorso prende avvio dall\u2019analisi della Costituzione e dei dibattiti che ne furono all\u2019origine. Dibattiti e discussioni che vengono, a mio parere, riassunti in schizzi molto schematici.<\/p>\n<p>Vengono cos\u00ec riproposti gli elementi chiave che sono anche alla base delle nuove Linee Guida per l\u2019educazione civica (2024) che sono molto citate nel testo.<\/p>\n<p>Si parte dal primato della persona (anche nella riforma della scuola cui si oppone <em>una sinistra nostalgica)<\/em>, dalla naturalit\u00e0 della famiglia (\u201c<em>la famiglia monogamica che corrisponde alle civilt\u00e0 avanzate dell\u2019Occidente<\/em>\u201d p. 70), dall\u2018interesse pubblico (che prevale sull\u2019interesse del singolo e quindi giustifica, ad esempio, una politica di contrasto dell\u2019immigrazione che mette tra parantesi la libert\u00e0 dello straniero e il godimento di garanzie procedurali \u2013 p. 74) e si arriva alla responsabilit\u00e0 individuale (riprendendo qui il ragionamento sulla necessit\u00e0 di ripristinare il concetto di autorit\u00e0, anche a scuola).<\/p>\n<p>E ancora:<\/p>\n<ul>\n<li>non ci sono solo diritti ma anche doveri<\/li>\n<li>il lavoro \u00e8 importante (e qui si parte persino dalla Regola di San Benedetto)<\/li>\n<li>la libert\u00e0 come tratto caratteristico dell\u2019Occidente<\/li>\n<li>i talenti (e il correlato merito)<\/li>\n<li>la propriet\u00e0 privata<\/li>\n<li>la libera iniziativa economica privata<\/li>\n<li>la libert\u00e0 di opinione<\/li>\n<li>la libert\u00e0 dalla paura.<\/li>\n<li>e poi l\u2019identit\u00e0 (sempre al singolare) da cui si arriva alla nazione e alla patria come valore costituzionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E qui si cita l\u2019art. 52 e il sacro dovere della difesa della patria (che ovviamente sar\u00e0 solo militare e non certo anche nonviolenta). Al riguardo si leggono anche frasi di questo tipo: \u201c<em>d\u2019altro canto se la pace \u00e8 il nostro obiettivo, il pacifismo \u00e8 il nemico della pace perch\u00e9 favorisce le altrui politiche bellicose e aggressive disarmando e quindi rendendo pi\u00f9 deboli le difese<\/em>\u201d (p. 122). Il tutto, ovviamente, senza uno straccio di ragionamento o di argomentazione. Come se il connettivo logico \u201c<em>d\u2019altro canto<\/em>\u201d fosse il nuovo cardine del sillogismo post aristotelico.<\/p>\n<p>Il tutto, ovviamente, continuando la polemica con una certa sinistra: \u201c<em>oggi i valori identitari e l\u2019idea di patria sono messi all\u2019indice anche dal wokismo, che \u00e8 l\u2019erede contemporaneo dell\u2019internazionalismo comunista<\/em>\u201d (p. 123).<\/p>\n<p>E poi i confini e, da pp 130 in avanti una difesa delle Indicazioni nazionali per il primo ciclo (Indicazioni che a pag. sono sbrigativamente definite \u201c<em>nuovi programmi scolastic<\/em>i\u201d (p.57), cos\u00ec come una dirigente scolastica \u00e8 definita a pag 53 \u201c<em>preside<\/em>\u201d, scelte queste non certo casuali da parte di chi fa il ministro dell\u2019istruzione) che va sotto il titolo di \u201c<em>A scuola di Occidente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Qui si sostiene che \u201c<em>l\u2019attacco alla nostra identit\u00e0 passava soprattutto per uno stravolgimento del ruolo culturale della storia<\/em>\u201d (p. 132) e che il ritorno del latino (opzionale) realizza quando sosteneva Gramsci, ovvero che il latino insegna a studiare.<\/p>\n<p>E ancora pagine specifiche sull\u2019immigrazione (dove si segnala che l\u2019automazione e l\u2019intelligenza artificiale ci libereranno dalla necessit\u00e0 di avere braccianti agricoli immigrati poco qualificati e poveri) e sulla necessit\u00e0 di una immigrazione qualificata che sar\u00e0 resa possibile anche dal Piano Mattei per l\u2019Africa e dalle nuove iniziative del MIM in Egitto ed Etiopia (per ora, poi chiss\u00e0).<\/p>\n<p>E per chiudere: l\u2019Europa. Ma non quella delle sinistre che \u201c<em>con il loro internazionalismo e il loro globalismo hanno distrutto il nostro passato, ci hanno costretto a vergognarci di chi siamo stati<\/em>\u201d (p. 146). Occorre un\u2019Europa libera dai \u201clacci e lacciuoli\u201d e capace ritrovare nuove radici comuni e comuni politiche nell\u2019ambito della difesa, dell\u2019energia, della finanza e della sicurezza dei dati.<\/p>\n<p><strong>Per chiudere<\/strong><\/p>\n<p>Prima di chiudere mi permetto solo sei piccole note a margine e poi un commento finale.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>note a margine<\/strong><\/li>\n<li>Gessetti colorati ha gi\u00e0 espresso ampie, articolate, pacate e argomentate critiche all\u2019impostazione delle nuove indicazioni nazionali e quel testo rimando, ed in particolare alle riflessioni di Antonio Brusa che proprio sulla storia si concentrano (<a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/04\/25\/nuove-indicazioni-2025-come-ricevere-il-nostro-ebook\/\">link<\/a>).<\/li>\n<li>Sul tema dell\u2019Occidente <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2024\/09\/07\/nuove-linee-guida-per-leducazione-civica-una-prima-analisi\/\">ho gi\u00e0 scritto<\/a> commentando le Linee guida sull\u2019insegnamento di educazione civica del settembre 2024 e rimando a quelle riflessioni cui aggiungerei solo l\u2019invito ad un approfondimento (ovvero ad una analisi meno superficiale a volo d\u2019uccello) magari partendo dalla lettura del testo scritto da una latinista e antichista di Oxford (Josephine Quinn) che si intitola <em>Occidente. Un racconto lungo 4000 anni <\/em>(<a href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/occidente\/#:~:text=Josephine%20Quinn%20insegna%20Storia%20antica,insegnato%20in%20America%2C%20Italia%20e%20%E2%80%A6\">Feltrinelli 2024<\/a>).<\/li>\n<li>Della Costituzione, si \u00e8 detto, vengono ampiamente citati non solo gli articoli 1.2.3 ma anche l\u2019articolo 52 (Patria e sacro dovere) e 54 (<em>Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge<\/em>). Si evita invece accuratamente di citare l\u2019articolo 53, che sarebbe stato decisamente utile quando si ragiona di doveri dei cittadini e responsabilit\u00e0 degli stessi nei confronti della Patria. Per semplicit\u00e0 riporto qui l\u2019art. 53: \u201c<em>Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit\u00e0 contributiva. Il sistema tributario \u00e8 informato a criteri di progressivit\u00e0<\/em>\u201d. Forse non viene mai citato perch\u00e9 sembra scritto da una <em>certa<\/em> sinistra<\/li>\n<li>\u201c<em>Insomma, la cittadinanza si merita, non si regala<\/em>\u201d. Cos\u00ec Valdidara a pag 143 a conclusione della parte sull\u2019Occidente e sull\u2019immigrazione. La cittadinanza deve essere vista come il compimento di un percorso di condivisione di diritti e doveri, cos\u00ec come di valori fondanti la comunit\u00e0. E quindi richiede \u201c<em>un giudizio<\/em>\u201d. Risulta cos\u00ec chiaro che per Valditara la logica interculturale (che non \u00e8 un cosmopolita melting pot) deve essere sostituita dal \u201c<em>principio dell\u2019integrazione attraverso l\u2019assimilazione<\/em>\u201d (p. 154). Il mitico Occidente \u00e8 il termine di arrivo e non pu\u00f2 certo essere messo in discussione. Punto.<\/li>\n<li>Omissioni e amnesie. Il testo, per come \u00e8 concepito, contiene anche diverse omissioni, amnesie, riferimenti errati. Ne cito solo due che mi paiono eclatanti. A pag. 88 Valditara, all\u2019interno del ragionamento su lavoro talenti e merito individuale, se la prende con il reddito di cittadinanza. Ovviamente non pu\u00f2 addebitare l\u2019istituzione del reddito di cittadinanza a una certa sinistra ma evita accuratamente di ricorda che la legge 26\/2010 si deve al Governo Conte I di cui facevano parte, guarda caso, sia il Movimento 5 stelle che la Lega di Salvini, il partito di Valditara. Cos\u00ec l\u2019autore se la cava con un pilatesto \u201c<em>Siamo arrivati in tempi pi\u00f9 recenti a concedere il reddito dicittadinanza\u2026<\/em> \u201c dove il <em>siamo<\/em> difficilmente si pu\u00f2 far risalire anche al suo partito.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il secondo esempio lo si trova a pag. 24 dove il ministro sostiene che \u201c<em>per la prima volta nell\u2019area sud e isole la <\/em><strong><em>dispersione implicita<\/em><\/strong><em>, cio\u00e8 quella che misura le competenze acquisite \u00e8 scesa nel 2024 sotto il 10%, al 9,21 per la precisione; era al 13,63 nel 2023\u201d<\/em>. I dati (la dura realt\u00e0) non concordano con l\u2019ottimismo del ministro e dicono invece (vedi <a href=\"https:\/\/invalsi-areaprove.cineca.it\/docs\/2025\/Rilevazioni_Nazionali\/Rapporto\/Slide%20Sintesi%20primi%20risultati%20prove%20INVALSI%202025.pdf\">la slide n. 14 della presentazione Invalsi dei dati 2025<\/a> , presentazione effettuata alla presenza del Ministro) che \u201c<em>nel 2025 si registra un leggero aumento della dispersione scolastica implicita rispetto al 2024 ma il trend di medio periodo resta in calo, in particolare nel Mezzogiorno<\/em>\u201d. I numeri, per il sud e le isole, parlano di una risalita al 12,5% nel 2025 (dal 9,21 del 2024). Certo, forse il libro era gi\u00e0 chiuso in stampa (ma conoscendo come funziona oggi la produzione di un libro stento a crederlo) quando il 9 luglio \u00e8 stata fatta la presentazione Invalsi, ma il caso \u00e8 abbastanza significativo.<\/p>\n<ol>\n<li>Nel testo Valditara usa, a sostegno delle sue tesi sul buon senso, molti riferimenti tratti dalla Bibbia. Lo fa, a mio modesto parere, con un certo riduzionismo che non fa per nulla i conti con la radicalit\u00e0 del messaggio evangelico che pu\u00f2 ben essere riassunta nella seguenti parole di San Paolo (1 Corinzi 1, 20-25): <strong><em>20<\/em><\/strong><em>\u00a0Dov&#8217;\u00e8 il sapiente? Dov&#8217;\u00e8 il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?\u00a0<\/em><strong><em>21<\/em><\/strong><em>\u00a0Poich\u00e9, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, \u00e8 piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.\u00a0<\/em><strong><em>22<\/em><\/strong><em>\u00a0E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza,\u00a0<\/em><strong><em>23<\/em><\/strong><em>\u00a0noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani;\u00a0<\/em><strong><em>24<\/em><\/strong><em>\u00a0ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.\u00a0<\/em><strong><em>25<\/em><\/strong><em>\u00a0Perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 stoltezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 sapiente degli uomini, e ci\u00f2 che \u00e8 debolezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 forte degli uomini<\/em>. Cercare di ridurre il cristianesimo (che \u00e8 messaggio universale ricolto a tutti i tempi e a tutte le culture) ad un elemento dell\u2019Occidente costituisce una forzatura (ben presente in moltissimi passaggi e messaggi della Lega) che porta a negare lo stesso cristianesimo obbligandolo a torsioni coloniali in cui la religione era vista come ancella della civilizzazione. Ma il cristianesimo non \u00e8 riducibile all\u2019occidente !<\/li>\n<\/ol>\n<p>In <strong>sintesi <\/strong>il testo di Valditara \u00e8 chiarissimo nel suo intento: \u00e8 un programma di governo (si affrontano infatti tutti i temi \u2013 anche se io non tutti li ho toccati in questa recensione \u2013 che una forza politica affronta durante una campagna elettorale) ed \u00e8 il programma di una rivoluzione culturale. SI rivolge alla maggioranza morale dei cittadini che \u2013 scrive Valditara \u2013 \u201c<em>\u00e8 gi\u00e0 su questa lunghezza d\u2019onda e chiede solo di essere mobilitata\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Di certo i partiti di destra (quelli che promuovono questa rivoluzione del buon senso) offrono una articolata risposta\/proposta alla \u201cgente\u201d e alle sue \u201cpaure\u201d. Che sia \u201cbuon senso\u201d o \u201csenso comune\u201d \u00e8 altra cosa (alla Guzzanti si potrebbe dire: <em>ha la risposta, ma \u00e8 sbagliata<\/em>).<\/p>\n<p>Che temi cruciali per il futuro dell\u2019Italia (cambiamento climatico, pace e conflitti internazionali, fine del multilateralismo e potente reintroduzione della politica della forza geoeconomica\u2026.,) siano sostanzialmente assenti o accennati solo per frasi fatte poco importa. Sono temi complessi, faticosi da trattare, richiedono approfondimenti che alla \u201cgente\u201d cui si rivolge il testo interessano fino l\u00ec.<\/p>\n<p>La domanda vera che ci si deve porre, al termine della lettura delle 155 pagine del libro, \u00e8 a mio parere la seguente: <strong>esiste un\u2019altra risposta<\/strong> ai temi posti da Valditara?<\/p>\n<p>E, se esiste, \u00e8 capace di parlare davvero alla \u201cgente\u201d?<\/p>\n<p>Su questo si gioca l\u2019egemonia culturale e politica per i prossimi anni. Una sfida che riguarda sia la destra che la sinistra. E la mitica \u201cgente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Valdidara, <em>La rivoluzione del buon senso. Per un paese normale<\/em>, Guerini e associati, Milano 2025, pp. X, 160, 19 euro<\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7235\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7235\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione a cura di\u00a0 Aluisi Tosolini Il nuovo libro a firma del ministro Giuseppe Valditara \u00e8 stato pubblicato a fine luglio. L\u2019autore stesso lo ha presentato prima a Viareggio il 29 luglio e poi, con un intervento a propria firma, sul Corriere della sera del 31 luglio 2025 dove la pagina 28, dopo aver aperto con la notizia della approvazione della norma sul \u201c6 in condotta\u201d, al piede ospita l\u2019intervento del ministro cos\u00ec titolato: \u00abIl buon senso? La forza rivoluzionaria di un Paese normale Il libro di Valditara, la riflessione: l\u2019avversario politico non diventi un nemico da abbattere e delegittimare \u00bb &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/08\/01\/valditara-la-rivoluzione-del-buon-senso-per-un-paese-nor\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7235\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7235\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[30],"tags":[143],"class_list":["post-7235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-tosolini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7235"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7238,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7235\/revisions\/7238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}