{"id":8012,"date":"2025-12-06T11:00:52","date_gmt":"2025-12-06T09:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=8012"},"modified":"2025-12-07T08:51:24","modified_gmt":"2025-12-07T06:51:24","slug":"intelligenza-artificiale-e-motori-di-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2025\/12\/06\/intelligenza-artificiale-e-motori-di-ricerca\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale e motori di ricerca"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Stefano Penge <\/strong><\/p>\n<p><strong>Riassunti<\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che ogni volta che faccio una richiesta su un dominio un po\u2019 insolito i diversi LLM allucinino non mi stupisce pi\u00f9 di tanto; un po\u2019 mi diverte e un po\u2019 mi scoccia perch\u00e9 m\u2019avrebbe fatto comodo una risposta precisa. Per esempio, ho chiesto perch\u00e9 i numeri sui selettori a forma di disco dei vecchi telefoni fissi andavano da destra a sinistra, da 0 a 9, e non il contrario. Le risposte dei migliori LLM hanno tirato in ballo le SIM, l\u2019ordine dei byte, il fatto che la gente \u00e8 destrorsa, e altre amenit\u00e0. \u00c8 finita che continuavo a chiedere per il gusto di vedere quale altra spiegazione fantasiosa veniva fuori.<br \/>\nMa pi\u00f9 seriamente, almeno credo, riflettevo sullo slittamento nel funzionamento dei motori di ricerca. Slittamento ampiamente previsto, progettato, pubblicizzato.<br \/>\nIo non uso Google (per varie ragioni; ne discuto anche <a href=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/google-e-la-ginestra\/\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.stefanopenge.it\/wp\/il-cubo-di-google-e-i-dati-aperti\/\">qui<\/a>); uso DuckDuckGo, che sostiene di non vendere dati degli utenti, ma di campare con servizi commerciali \u201cpuliti\u201d.<br \/>\nDa qualche mese ha introdotto una funzionalit\u00e0 \u201cAI driven\u201d nella forma del \u201csearch assist\u201d. Tu fai una ricerca, ottieni la solita paginata di risultati con l\u2019anteprima del contenuto, ma in fondo hai il riassunto generato dal LLM di turno (che puoi selezionare tra quelli free o a pagamento).<\/p>\n<p>Ad esempio, ho cercato \u201cNoi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni\u201d.<br \/>\nIo, che sono un noto rompiballe, mi sono letto le anteprime dei primi dieci risultati, poi ho esplorato qualche link, e infine ho letto il riassunto. Che \u00e8 questo:<br \/>\n\u201c<em>La frase \u201cNoi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni\u201d proviene dall\u2019opera \u201cLa Tempesta\u201d di Shakespeare, dove il personaggio Prospero riflette sulla natura effimera e illusoria della vita umana, paragonandola ai sogni. Questo concetto suggerisce che la nostra esistenza \u00e8 fragile e transitoria, simile alla natura dei sogni stessi.\u201d<\/em><br \/>\nNon sono del tutto d\u2019accordo, ma il punto stavolta non \u00e8 quello della qualit\u00e0. Tutto sommato, mi pare fatto piuttosto bene e riporta le due fonti da cui ha tratto le informazioni (almeno dice lui), in modo che il lettore possa verificare: studiarapido.it e succedeoggi.it. Come noterete, non c\u2019\u00e8 l\u2019Enciclopedia Britannica, la Treccani o un sito di storia della letteratura del seicento. Tuttavia il secondo link porta ad una pagina abbastanza interessante, dove tra l\u2019altro si discute della traduzione di \u201cstuff\u201d con \u201csostanza\u201d invece che con \u201cstoffa\u201d (filologicamente pi\u00f9 corretto e anche pi\u00f9 ricco).<br \/>\nL\u2019altro link \u00e8 invece molto meno interessante. Francamente, tra quelli risultati della ricerca ce n\u2019erano di molto pi\u00f9 utili. Mi rimane anche difficile capire se davvero \u00e8 stato usato per produrre il riassunto, ma cos\u00ec mi si dice.<br \/>\nQuesti sono stati i miei ragionamenti.<!--more--><br \/>\nMi domando: che succeder\u00e0 a breve nella maggior parte dei casi, compreso il mio? Non parlo dell\u2019uso all\u2019interno di una lezione di un insegnante motivato e critico, parlo proprio dell\u2019uso normale, quello di tutti: docenti, studenti, meccanici, dentisti, suore, pittori, eccetera.<br \/>\nChe il lettore salter\u00e0 tutto tranne il riassunto.<br \/>\nQuindi otterr\u00e0 quello che vuole senza tanti passaggi, senza scelte. Far\u00e0 prima e bene. Perfetto, \u00e8 il progresso digitale baby.<br \/>\nSucceder\u00e0 anche che se proprio deve approfondire, lo fa sui due siti che il LLM ha scelto per fare il riassunto. Ignorando che esistevano anche quelli non significativi in questo momento, per questa esigenza determinata (i blog di psicologia da quattro soldi, la trama di Shakespeare in love, eccetera) che magari adesso non mi interessano, ma un giorno chiss\u00e0.<br \/>\nSucceder\u00e0 che non esercita pi\u00f9 la competenza \u201csaper filtrare da un elenco di informazioni quelle pi\u00f9 significative\u201d. Che per carit\u00e0 \u00e8 sempre meno utile in una societ\u00e0 del suggerimento cortese, del consiglio per gli acquisti.<br \/>\nCome dite? Non la esercitava gi\u00e0 prima, visitando solo il primo risultato di una ricerca? O usando sempre lo stesso motore (Google), o non sapendo nemmeno che stava usando un motore di ricerca?<br \/>\nGiusto. Questo \u00e8 solo un passo ulteriore, che si inserisce in una strategia commerciale in fondo abbastanza coerente e chiara, che si sostituisce alla classica pubblicit\u00e0. La pubblicit\u00e0 era un messaggio, o un insieme di messaggi (quello esplicito e quelli impliciti, subliminali), che puntava a guidare l\u2019acquisto successivo. Ora invece si cerca di guidare l\u2019acquisto nel momento e nel luogo (l\u2019onlife del filosofo) in cui viene effettuato. La strategia non \u00e8 quella di aggiungere informazioni, ma di sottrarle. Il possibile cliente fa una ricerca e io gli mostro solo quello che voglio. Nei bei tempi eroici dei motori di ricerca tradizionali, c\u2019erano i titoli delle pagine, con le URL, recuperati da un algoritmo che ne premiava l\u2019affidabilit\u00e0 e la visibilit\u00e0. Se poi una pagina era censita a pagamento, veniva segnalato al lettore in modo che ne fosse consapevole e potesse valutare autonomamente.<br \/>\nCon il riassunto smart, tutto questo ambaradam politically correct scompare. Ci sar\u00e0 in testa il riassunto e poi, in fondo, se proprio proprio ci deve stare, un elenco di URL. Che nessuno consulter\u00e0, come oggi nessuno va oltre la prima pagina dei risultati di Google (nota: vi siete mai domandati perch\u00e9 diamine sul web, cio\u00e8 in uno spazio infinito in potenza, ci sono solo 10 risultati e non 1000?)<br \/>\nDunque, qual \u00e8 il problema?<br \/>\nSolo questo: concentrarsi sulla singolarit\u00e0, l\u2019intelligenza, l\u2019anima dei LLM, e ostinarsi a non vedere una banale strategia di marketing e i suoi effetti sulle nostre abitudini di consumo delle informazioni.<br \/>\nE che ci si pu\u00f2 fare? Boh, io continuo a non accontentarmi del primo risultato, e a suggerire agli altri di fare lo stesso. Con risultati che si vedono poco, o magari solo dopo anni. Poi uno volenteroso potrebbe crearsi un suo accrocco con il quale farsi i riassunti dei testi lunghi e difficili cercando di usare solo strumenti aperti e sicuri. Ci vuole un po\u2019 d\u2019esperienza, oppure bisogna farsi aiutare.<\/p>\n<p>Post scriptum: dicevo che uso DuckDuckGo, che in qualche modo \u00e8 stato costretto, io credo, a inserire questa funzione che ormai \u00e8 un must. Ce l\u2019ha anche google, naturalmente, e si chiama AI Overview (lo dico per i pochi marziani che non lo sapessero).<br \/>\nLa stessa ricerca fatta su Google riporta pi\u00f9 o meno gli stessi risultati, ma produce anche questo riassunto, che appare al secondo posto nella lista:<br \/>\n<em>\u201cLa frase \u201cNoi siamo fatti della stessa materia dei sogni\u201d (o \u201cdella stessa sostanza dei sogni\u201d) \u00e8 una celebre citazione di William Shakespeare dalla sua opera \u201cLa Tempesta\u201d (Atto IV, Scena I), pronunciata dal personaggio di Prospero. Questa frase, spesso ripresa in vari contesti, sottolinea la natura effimera, magica e illusoria della vita umana, paragonabile a un sogno, suggerendo che la nostra esistenza \u00e8 breve e confinata in uno spazio e tempo onirici, come un\u2019apparizione di spiriti che si dissolvono. \u201c<\/em><\/p>\n<p>A questo riassunto si aggiungono delle spiegazioni:<br \/>\n<em>\u201cSignificato e contesto:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Effimero e illusorio: La vita \u00e8 paragonata a un sogno, suggerendo che \u00e8 fragile e passeggera, come sottolineato dal finale dell\u2019opera dove tutto si conclude con il \u201csonno\u201d.<\/em><\/li>\n<li><em>Magia e mistero: La frase richiama l\u2019idea che siamo creature fatte di mistero e magia, elementi che animano il nostro mondo interiore e la nostra immaginazione.<\/em><\/li>\n<li><em>Unione tra realt\u00e0 e sogno: Implica che la nostra vita materiale e il mondo dei sogni non sono poi cos\u00ec distanti, ma intrecciati, e che l\u2019immaginazione \u00e8 parte integrante dell\u2019essere umano.<\/em><br \/>\n<em>In sintesi, \u00e8 una riflessione poetica e profonda sulla fragilit\u00e0 e la bellezza dell\u2019esistenza umana, collegandola alla dimensione immateriale dei sogni\u201d<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ci sono due fonti segnalate in evidenza: il solito succedeoggi.it (quello utile) e una pagina Facebook che ha 1954 like e 689 condivisioni, ma contiene solo il testo della citazione e un\u2019immagine di Shakespeare. Perfetto.<br \/>\nA questo punto mi vado a rileggere la Tempesta, ch\u00e9 \u00e8 meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8012\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8012\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Penge Riassunti Il fatto che ogni volta che faccio una richiesta su un dominio un po\u2019 insolito i diversi LLM allucinino non mi stupisce pi\u00f9 di tanto; un po\u2019 mi diverte e un po\u2019 mi scoccia perch\u00e9 m\u2019avrebbe fatto comodo una risposta precisa. 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