{"id":8190,"date":"2026-01-09T19:38:23","date_gmt":"2026-01-09T17:38:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=8190"},"modified":"2026-01-09T20:00:06","modified_gmt":"2026-01-09T18:00:06","slug":"lalgoritmo-non-ci-fara-innamorare-o-forse-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2026\/01\/09\/lalgoritmo-non-ci-fara-innamorare-o-forse-si\/","title":{"rendered":"L&#8217;algoritmo non ci far\u00e0 innamorare (o forse s\u00ec)"},"content":{"rendered":"<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-8192\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/INNAMORARSI_CON_INSTAGRAM-1024x683.png\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/INNAMORARSI_CON_INSTAGRAM-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/INNAMORARSI_CON_INSTAGRAM-300x200.png 300w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/INNAMORARSI_CON_INSTAGRAM-768x512.png 768w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/INNAMORARSI_CON_INSTAGRAM-450x300.png 450w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/INNAMORARSI_CON_INSTAGRAM.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/>di Monica Piolanti<\/strong><\/p>\n<p>Cari colleghi, sediamoci un attimo idealmente tra i banchi, magari proprio in quegli ultimi posti dove il Wi-Fi prende meglio e lo sguardo dei nostri ragazzi si perde dentro uno schermo retroilluminato. Dobbiamo parlarci con franchezza, perch\u00e9 mentre noi ci affanniamo a spiegare ancora il valore immortale del <strong>&#8220;Passero solitario&#8221;<\/strong>, cercando di far vibrare le corde della sensibilit\u00e0 leopardiana, fuori \u2013 e dentro \u2013 le loro tasche sta avvenendo una mutazione antropologica silenziosa e spietata. \u00c8 una rivoluzione che non possiamo pi\u00f9 permetterci di ignorare o, peggio, di snobbare con la solita sufficienza nostalgica di chi crede che &#8220;ai nostri tempi fosse meglio&#8221;. Il problema non \u00e8 il tempo che passa, ma lo spazio che si restringe: quello dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Avete mai sentito parlare dell\u2019<strong>&#8220;Abele digitale&#8221;<\/strong>? \u00c8 un concetto che scuote le fondamenta della nostra pedagogia. \u00c8 quella parte di noi, e dei nostri studenti, che rischia di surclassare definitivamente il <strong>&#8220;Caino reale&#8221;<\/strong>. Siamo di fronte a un processo in cui l&#8217;algoritmo non \u00e8 pi\u00f9 uno strumento, ma un sovrano assoluto che ha deciso di sostituirsi al destino, al caso e, purtroppo, alla necessaria fatica del corteggiamento. Leggendo le analisi di Yuval Noah Harari e incrociandole con i dati inquietanti emersi dagli studi Kaspersky su un campione di diciottomila persone in ventisette paesi, emerge un quadro che dovrebbe far tremare i polsi a ogni educatore: il 43% degli utenti delle app di dating dichiara di voler incontrare <strong>solo<\/strong> persone suggerite dall\u2019algoritmo.<!--more--><\/p>\n<p>Abbiamo abdicato alla nostra libert\u00e0 di scelta in favore di un oracolo digitale che ci promette l\u2019anima gemella filtrando pixel e geolocalizzazioni. Ci stiamo chiudendo in una solitudine fatta di <strong>&#8220;monadi accelerate&#8221;<\/strong>, dove l&#8217;altro non \u00e8 pi\u00f9 un volto da scoprire, ma un profilo da validare. Il corteggiamento, che per secoli \u00e8 stato un rito di passaggio fatto di sguardi rubati nei corridoi di scuola, di rossori improvvisi e della meravigliosa vertigine dell&#8217;incertezza, oggi si \u00e8 ridotto a un catalogo digitale da sfogliare pigramente sul divano. Basta un &#8220;cuoricino&#8221;, un gesto meccanico del pollice, e il gioco \u00e8 fatto. Ma quale gioco stiamo giocando davvero? Quello di Tinder o di Instagram non \u00e8 il gioco della seduzione; \u00e8 il gioco dell\u2019efficienza capitalistica applicata ai sentimenti.<\/p>\n<p>L&#8217;amore, cari colleghi, lo sappiamo bene, \u00e8 tutto tranne che efficiente. L&#8217;amore \u00e8 perdita di tempo, \u00e8 rischio calcolato male, \u00e8 l&#8217;imprevisto che ti scompagina la giornata e ti costringe a rimettere in discussione tutto. Se lasciamo che sia un software a decidere chi \u00e8 degno del nostro interesse in base a una foto ritoccata e a un range di chilometri, stiamo educando le nuove generazioni a considerare l&#8217;altro come una merce, un prodotto da &#8220;matchare&#8221; o scartare con un colpo di dita. \u00c8 la morte dell&#8217;alterit\u00e0 in favore del rispecchiamento narcisistico.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un pericolo ancora pi\u00f9 subdolo che striscia tra le pieghe di questa apparente semplicit\u00e0: la <strong>trappola dell&#8217;adescamento digitale<\/strong>. Pensate alla storia di Nadia, quattordici anni, una ragazza &#8220;dagli occhi sensibili&#8221; e dal cuore gentile, come tante che incrociamo ogni mattina in classe. Nadia si ritrova sola nella sua cameretta, un pomeriggio qualunque, e riceve una richiesta da Patrizio. Sedici anni, bellissimo, occhi verdi, fan di Naruto, appassionato di montagna e mountain bike. Sembra l&#8217;inizio di una favola moderna, ma \u00e8 lo schema perfetto, quasi clinico, del <strong>child grooming<\/strong>. Dietro quei profili costruiti &#8220;su misura&#8221; per rispecchiare i desideri e le fragilit\u00e0 dei coetanei, si nascondono spesso adulti predatori che usano una strategia persuasiva raffinatissima. Entrano &#8220;in punta di piedi&#8221;, non parlano di sesso, ma di lacrime, di musica, di comprensione profonda. Diventano l&#8217;unico porto sicuro in un mare di solitudine digitale. E noi? Noi spesso siamo fuori da quella porta chiusa, convinti che se sono in casa, davanti a un pc, siano al sicuro dai lupi. Non abbiamo capito che il lupo oggi non ulula pi\u00f9 nel bosco, ma sibila attraverso le notifiche.<\/p>\n<p>In questo scenario mancano le tre coordinate fondamentali per una crescita sana: <strong>lo spazio, il tempo e l&#8217;intelligenza sentimentale<\/strong>. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 lo spazio del corpo, quel campo magnetico dove la presenza fisica impone rispetto e cautela; non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il tempo dell&#8217;attesa, quel vuoto fertile in cui si coltiva il desiderio; e soprattutto sta svanendo l&#8217;intelligenza sentimentale, la capacit\u00e0 di leggere l&#8217;altro oltre la maschera di un profilo social. Come pedagogisti e insegnanti, abbiamo una missione che va ben oltre la didattica frontale: dobbiamo riportare l&#8217;umano al centro del villaggio digitale.<\/p>\n<p>Dobbiamo insegnare ai ragazzi a <strong>&#8220;super-pensare&#8221;<\/strong>, a sviluppare un pensiero critico che non si fermi alla superficie di una foto profilo. \u00c8 tempo di una vera <strong>&#8220;training sentimentale &#8211; onlife&#8221;<\/strong>, dove il confine tra online e offline sfumi in favore di una consapevolezza nuova. Dobbiamo avere il coraggio di parlare apertamente con i nostri studenti delle strategie di chi si nasconde dietro finti profili, dobbiamo smontare insieme a loro il mito della perfezione digitale. Dobbiamo mostrare che la vera bellezza sta nelle imperfezioni, nelle lacrime vere e non nelle emoji, in tutto ci\u00f2 che l&#8217;algoritmo tende a nascondere perch\u00e9 &#8220;non performante&#8221;.<\/p>\n<p>Il corteggiamento su Instagram \u00e8 uno specchio deformante che ci restituisce un&#8217;immagine di noi stessi sempre bisognosa di approvazione esterna. Rompiamolo questo specchio. Facciamo capire che un <em>match<\/em> non \u00e8 un incontro, che un like non \u00e8 una carezza e che, soprattutto, nessuna intelligenza artificiale potr\u00e0 mai sostituire quel brivido autentico che ti toglie il fiato. Non perch\u00e9 la connessione \u00e8 lenta, ma perch\u00e9 il cuore batte troppo forte davanti a un altro essere umano in carne ed ossa. Riprendiamoci il diritto all&#8217;errore, all&#8217;imbarazzo, all&#8217;incontro &#8220;sbagliato&#8221; che per\u00f2 ti insegna chi sei. Solo cos\u00ec potremo sperare di crescere uomini e donne capaci di amare davvero, oltre lo schermo, oltre l&#8217;algoritmo, oltre la trappola della solitudine assistita. La scuola deve essere il luogo dove l&#8217;Abele digitale e il Caino reale depongono le armi per lasciare spazio all&#8217;Umano.<\/p>\n<p><strong>IL DIBATTITO SOCIAL<\/strong> <em>Stiamo insegnando ai nostri ragazzi a proteggere il cuore o stiamo solo sperando che l&#8217;algoritmo non faccia danni? Se un &#8220;match&#8221; sostituisce il coraggio di un approccio vero, la scuola deve restare a guardare o \u00e8 tempo di una nuova &#8220;educazione sentimentale digitale&#8221; che rompa lo schermo? Scrivetelo nei commenti.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8190\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8190\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Monica Piolanti Cari colleghi, sediamoci un attimo idealmente tra i banchi, magari proprio in quegli ultimi posti dove il Wi-Fi prende meglio e lo sguardo dei nostri ragazzi si perde dentro uno schermo retroilluminato. 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