{"id":822,"date":"2020-01-12T11:37:05","date_gmt":"2020-01-12T10:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=822"},"modified":"2020-01-12T11:37:05","modified_gmt":"2020-01-12T10:37:05","slug":"schedari-autocorrettivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/01\/12\/schedari-autocorrettivi\/","title":{"rendered":"Schedari autocorrettivi"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-420 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC-150x150.jpg\" alt=\"abc\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>di Giancarlo Cavinato<\/strong>\n\n<strong>SCHEDARI AUTOCORRETTIVI<strong>[1]<\/strong><\/strong>\n\nNella classe Freinet non possono mancare, oltre a materiali per la consultazione e la ricerca, degli strumenti organizzati in schede progressive che gli alunni possono ripartirsi in base al piano di lavoro e alle difficolt\u00e0 via via incontrate. Ovviamente, essendo l\u2019obiettivo la conquista dell\u2019autonomia e dell\u2019autoorganizzazione da parte degli alunni, per non risolversi in ulteriori eserciziari somministrati dall\u2019insegnante, gli schedari sono funzionali a una classe dove non sia adottato il libro di testo, di\u00a0 cui costituiscono l\u2019alternativa praticabile.\n\nVi sono diversi tipi di schedari a seconda delle esigenze e pensati e utilizzati in coerenza con il lavoro che porta avanti la classe.\n\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede per la revisione di percorsi con graduazione delle difficolt\u00e0\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con problemi di logica non solo numerici\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con domande a riposta aperta\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con domande a scelta multipla\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede tematiche con informazioni e documenti per la ricerca storica, geografica,\nantropologica\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con proposte stimolo\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con suggerimenti per fare esperienze ed esperimenti scientifici esemplificando le\nattivit\u00e0 con foto o disegni\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede per l\u2019esecuzione di giochi\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con narrazioni brevi ma dotate di un significato completo (non estratti)\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede con consegne per costruzione di oggetti, strumenti, prodotti\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 schede guida per classificazioni\n\n<!--more-->Nel MCE sono stati prodotti negli anni 60 schedari e quaderni\u00a0 autocorrettivi di ortografia e di aritmetica. L\u2019impianto di tali schedari \u00e8 poi stato ritenuto superato. Lo schedario ortografico presentava gruppi di schede in base alle difficolt\u00e0 ortografiche (doppie, accenti, apostrofi, a\/ha, e\/ \u00e8, li \/gli, \u2026.) rilevate dall\u2019insegnante attraverso la somministrazione di dettati\u00a0 contenuti in un fascicolo dell\u2019insegnante, che rilevava tipologia e frequenza degli errori.\nLa visione della lingua era quella di\u00a0 una sommatoria di frasi senza legami fra loro e che furono anche oggetto di critiche per il contenuto obsoleto che riproduceva visioni analoghe a quelle dei libri di lettura (la famiglia, il lavoro, i ruoli maschili e femminili, le stagioni,\u2026).\n\nAnalogamente, lo schedario delle operazioni era formato da sequenze di esercizi nello stile della vecchia aritmetica, superato quindi con l\u2019introduzione dell\u2019insiemistica e poi di un impianto strutturale della matematica.\n\nSul piano dell\u2019educazione linguistica oggi noi possiamo\u00a0 preparare batterie di\u00a0 schede fondate sulla ricerca linguistica pi\u00f9 avanzata, cos\u00ec da sostenere un\u2019idea di lingua come sistema interdipendente di parti dotate di significato e funzione, e come comunicazione: quindi proposte di trasformazione di frasi\u00a0 e testi, cloze test (inserendo nel testo termini scelti\u00a0 da gruppi di possibili varianti), proposte di\u00a0 riscritture variando alcune parti, sintesi ed espansione di testi, costruzione di reti delle conoscenze del testo, verifica della presenza o meno di informazioni in un testo,.., definizione di criteri, in base a cui parti di testi o frasi\u00a0 sono comunicative o meno, disambiguazione di testi e frasi, riordino di parti di testi mescolate,\u2026 Tutte attivit\u00e0 che portano alla riflessione linguistica pi\u00f9 che ad apprendere un modello di grammatica dato.\n\nAnalogamente, per la matematica e le scienze le schede possono suggerire un impianto prealgebrico e sistemico presentando le operazioni nella loro reversibilit\u00e0 e simmetria, facendo lavorare per risolvere\/ completare enunciati, prospettando problemi che facciano porre interrogativi, con dati mancanti, con dati eccessivi, senza dati numerici,\u2026\n\nPer le scienze storiche umane e sociali le schede, come \u00e8 il caso degli schedari\u00a0 di etnologia su diversi tipi di popolazioni, dovrebbero consentire\n\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di scoprire le interazioni fra vari aspetti dello sviluppo e della cultura umana\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di procedere per comparazioni e contrasti, somiglianze e differenze\n&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di ampliare la percezione della realt\u00e0 fuoriuscendo da un\u2019ottica etnocentrica, \u00a0quindi\nproducendo interrogativi, spiazzamento, attraverso il cambiamento del punto di vista.\n\nIn questo ambito alle schede si devono accompagnare riviste, proiezioni, serie di fotografie, diari e libri di viaggio e di avventure,\u2026\n\n<strong><em>Come progettare uno schedario<\/em><\/strong>\n\nNon tutto deve essere affidato all\u2019editoria e consegnato agli alunni gi\u00e0 predisposto. Questo era molto chiaro ai maestri MCE fin dagli anni 50.\n<em>\u2018In certe scuole per schedario si intende un gruppo di schede in cui si raccolgono notizie su qualche argomento, ma \u00e8 cosa che esaurisce la funzione in se stessa. Io, unitamente ai colleghi del Movimento di cooperazione educativa, <\/em>per schedario intendo tutto il materiale di cui posso disporre a scuola: <em>ritagli di giornale, stralci di libri, illustrazioni, opuscoli monografici, libri, enciclopedie, vocabolari, museo didattico, ecc. <strong>[2]\n<\/strong><\/em>\u2018<em>Per coloro che hanno l\u2019abitudine di conservare (ad uso personale e didattico) ritagli di giornali, opuscoli, francobolli, materiale di vario genere, uno schema di classificazione si dimostra indispensabile, soprattutto quando la quantit\u00e0 dei documenti raccolti sia tale da rendere pressoch\u00e9 impossibile la ricerca di ci\u00f2 che interessa, senza una razionale sistemazione del materiale raccolto. i colleghi francesi dell\u2019ICEM hanno risolto questo problema adottando lo schema elaborato da R. Lallemand, fondato sul principio della classificazione decimale.<\/em>\u2019 <strong>[3]<\/strong>\n\n<strong><em>Chi lo costruisce<\/em><\/strong>\n\nLe tipologie di schede e le relative funzioni\u00a0 sono varie\u00a0\u00a0 e il\u00a0 team di una classe non pu\u00f2 coprire ambiti cos\u00ec ampi e diversi. E\u2019 un gruppo pi\u00f9 ampio di docenti che pu\u00f2 suddividersi i compiti e gli ambiti e fare un percorso di ricerca per poi testare con le classi i materiali. Che devono essere molteplici e vari per consentire di rispondere a molte curiosit\u00e0, esplorazioni, domande. Oggi l\u2019informatica pu\u00f2 costituire un utile serbatoio di notizie e materiali, ma come ai tempi delle famigerate \u2018ricerche\u2019 su enciclopedie pu\u00f2 ridursi a un copia e incolla che ben poco ha dell\u2019autonomia e della costruzione sociale di conoscenze. Perch\u00e9 le schede devono\/ possono circolare, essere tramite di confronti, di ricerca di soluzioni diverse. La stessa dotazione di schedari, se ricalca la struttura del libro di testo ( ad es. la grammatica normativa), non esime dal rischio di un uso poco proficuo.\n\nE\u2019 pertanto importante la stessa partecipazione degli alunni alla ricerca di materiali documentari e alla scelta di testi da trasformare in schede.\nUna piccola redazione composta da alunni e insegnanti pu\u00f2 fare la cernita dei materiali via via che sono stati raccolti.\n\n<em><strong>Con quali funzioni<\/strong> <\/em>\n\nGli schedari devono essere a disposizione degli alunni su un tavolo o uno o pi\u00f9 scaffali perch\u00e9 li possano consultare e scegliere le parti che ritengono necessario rinforzare, rivedere, approfondire.\nFra le funzioni vi \u00e8 anche quella di supporto alla ricerca e di orientamento nei materiali.\n\u2018<em>Rispettate le debite proporzioni, lo schedario nella scuola deve avere la stessa funzione che ha uno schedario in una grande biblioteca. Mediante lo schedario si pu\u00f2 trovare il libro che si cerca al posto in cui \u00e8 ordinato. Mentre nello schedario di una biblioteca tutte le schede sono di richiamo, di rimando a qualche cosa che \u00e8 nei libri, nello schedario scolastico molte cose sono direttamente sulle schede, si trovano inserite in esse per facilitare il lavoro e per meglio rispondere alle esigenze dei ragazzi. Come lo studioso ha bisogno di materiale su cui esercitare la sua attivit\u00e0 di studio e di ricerca, cos\u00ec il fanciullo ha bisogno dei dati per la sua attivit\u00e0 di ricerca. Non sempre il bambino pu\u00f2 trarre dalle indagini dirette nel suo ambiente quanto gli interessa: se ha un buon schedario a sua disposizione il suo studio \u00e8 favorito.<\/em>\u2019 <strong>[4]<\/strong>\n\n<strong><em>Quale uso prevedere\u00a0<\/em><\/strong>\n\n<em>\u2018Lo schedario \u00e8 indispensabile per il lavoro scolastico individualizzato ed \u00e8 migliore di qualsiasi enciclopedia per vari motivi: prima di tutto perch\u00e9 il bambino partecipa alla sua preparazione, e perch\u00e9 pu\u00f2 essere facilmente maneggiato: le schede, essendo costituite da fogli staccati, possono essere usate da molti scolari contemporaneamente o da diversi gruppi.<\/em><strong><em>[5]<\/em><\/strong>\n\nIl vantaggio di avere a disposizione schedari organizzati per gruppi di schede secondo gradi\u00a0 di difficolt\u00e0 o per temi e categorie\u00a0 \u00e8 evidente rispetto a serie di esercizi posti alla fine di un capitolo che costituisce l\u2019oggetto di una lezione e che non rispondono a specifici\u00a0 bisogni di rinforzo o arricchimento ma che piuttosto sono somministrati secondo un dato ordine deciso dall\u2019insegnante e vengono compilati automaticamente senza particolare riscontro di significativit\u00e0.\n\nL\u2019uso di schedari- cartacei o telematici- si potenzia attraverso la disponibilit\u00e0 nella classe e nella scuola di opuscoli di una biblioteca di lavoro.\n\n<strong><em>Autocontrollo e controllo dell\u2019insegnante<\/em><\/strong>\n\n\u2018<em>L\u2019introduzione delle tecniche Freinet (testo libero, stampa, corrispondenza) ha come conseguenza una rottura negli schemi di lavoro tradizionali, che vengono a perdere la base su cui poggiano, costituita dall\u2019autorit\u00e0 e dall\u2019iniziativa esclusive dell\u2019insegnante. Tale rottura si fa pi\u00f9 evidente con l\u2019introduzione di uno strumento di lavoro, gli schedari autocorrettivi di esercitazione, che in\u00a0 misura ancor pi\u00f9 notevole fanno appello alla libera iniziativa dell\u2019alunno e pongono l\u2019esigenza di far posto, nella giornata, a momenti di \u201clavoro libero\u201d individuale e di gruppo, durante i quali sia possibile ad ogni alunno esercitarsi con gli schedari, stendere i propri testi liberi, stampare, scrivere lettere ai corrispondenti, disegnare, pitturare, fare ricerche ecc. Appare evidente come la vita della classe ruoti fondamentalmente intorno a tre momenti: attivit\u00e0 collettive, individuali, di gruppo. Questo trasferimento agli alunni di una facolt\u00e0 fino allora gelosamente riservata agli insegnanti (poter organizzare il lavoro) non potrebbe effettuarsi senza la presenza di adeguati strumenti, che garantiscano dall\u2019improvvisazione e dall\u2019anarchia.\u00a0<\/em><strong><em>[6]<\/em><\/strong>\n\nNel caso di schedari di rinforzo ed esercitazione se da un lato va stimolata l\u2019autoprogettualit\u00e0 dei ragazzi attraverso il piano di lavoro, d\u2019altra parte le forme di controllo periodico sono necessarie. Questo pu\u00f2 avvenire in forma di bilancio settimanale o quindicinale\u00a0 in cui si testa il procedere di ognuno e il rispetto dei compiti che i ragazzi si sono assegnati oppure con un colloquio periodico dell\u2019insegnante, individuale o per gruppi.\n\nE\u2019 necessario un dialogo pedagogico con gli alunni per consigliare, aiutare a rivedere, a rielaborare.\n\n<strong>NOTE<\/strong>\n\n[1] M. Barr\u00e9 \u2018<em>L\u2019aventure documentaire<\/em>\u2019, Casterman, Paris, 1982\nSenofonte Nicolli ( a cura di) \u00a0\u2018<em>Narrare la scuola<\/em>&#8211;<em>insegnanti riflessivi e documentazione didattica<\/em>\u2019, Asterios, Trieste, 2018\nL\u00e9vy\u00a0 P., Authier M. ,\u2019<em>Gli alberi delle conoscenze. Educazione e gestione dinamica delle conoscenze\u2019, <\/em>Feltrinelli, Milano, 2000\n\n[2] Agostina Borgo, \u2018<em>Come \u00e8 nato uno schedario<\/em>\u2019, in Cooperazione educativa n. 12, 1959, La Nuova Italia, Firenze, pp. 18 sgg.\n\n[3] Cooperazione educativa n. 3-1960, La Nuova Italia, Firenze, p. 27\n\n[4] A. Borgo, art. cit.\n\n[5] A. Borgo, art. cit.\n\n[6] A. Pettini, \u2018<em>L\u2019organizzazione delle attivit\u00e0<\/em>\u2019, Cooperazione Educativa, n. 11-1960, La Nuova Italia, Firenze, p. 5 sgg.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_822\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"822\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/01\/12\/schedari-autocorrettivi\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_822\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"822\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[34],"tags":[65],"class_list":["post-822","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola-viva","tag-cavinato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=822"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/822\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}