{"id":8393,"date":"2026-02-20T08:26:04","date_gmt":"2026-02-20T06:26:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=8393"},"modified":"2026-02-20T08:27:49","modified_gmt":"2026-02-20T06:27:49","slug":"crescere-con-mamma-e-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2026\/02\/20\/crescere-con-mamma-e-papa\/","title":{"rendered":"Crescere con mamma e pap\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Monica Barisone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/stare-nella-relazione\/\"><strong>STARE NELLA RELAZIONE PER IMPARARE E PER INSEGNARE<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Passeggiando in prossimit\u00e0 di un parco, qualche tempo fa, ho notato due carrozzine, due mamme che chiacchieravano camminando l\u2019una accanto all\u2019altra ed ho potuto immaginare i due bimbi o bimbe addormentati al calduccio del loro accogliente contenitore a ruote. Quel parco \u00e8 solitamente frequentato da persone che si allenano o che portano a spasso il proprio cane. Ho recuperato poi, con piacere, altri ricordi recenti analoghi e ho sperato con tutto il cuore in una inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni.<\/p>\n<p>Viviamo in un\u2019epoca in cui, a fronte di una denatalit\u00e0 cronica, abbiamo assistito ad un incremento significativo dei nuclei con un cucciolo d\u2019animale da compagnia. Alcuni studi affermano che tra i due fenomeni esiste una correlazione, o meglio che si stia verificando uno spostamento di competenze e bisogni relazionali, nonch\u00e9 di energia emotiva, sul rapporto con gli animali domestici anzich\u00e9 sugli umani.<\/p>\n<p>Altre ricerche (E. Kubinyi, 2025) interpretano questi dati in termini di \u2018trasformazione delle reti sociali\u2019, cio\u00e8, pi\u00f9 che di sostituzione, del dover sopperire a relazioni umane \u2018danneggiate o assenti \u2019, del poter rispondere in qualche modo al bisogno profondo di accudire ed essere accuditi. Il fatto, poi, che allevare il proprio figlio sia divenuta una esperienza solitaria, senza il supporto della comunit\u00e0 parentale, che tali reti si siano rotte o siano troppo lasche, pu\u00f2 far s\u00ec che le persone avvertano il rischio di solitudine nell\u2019esperienza educativa.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>Altre ipotesi riferirebbero i fenomeni al senso di precariet\u00e0 rispetto al futuro e all\u2019idea che il mondo attuale possa essere troppo inospitale per eventuali nuovi neo-abitanti. Altre ancora li riconducono al \u2018dolore emotivo\u2019 sperimentato nelle relazioni umane. Credo sia evidente che la lettura pi\u00f9 adeguata sia di tipo multifattoriale e ancora da approfondire e che correlazione, in questo caso, non significhi causa visto che sono le famiglie con bimbi ad essere quelle pi\u00f9 frequentemente accompagnate da animali domestici.<\/p>\n<p>Questa complessa evoluzione relazionale si sta comunque accompagnando ad una variazione dei consumi cos\u00ec come ad un incremento delle conoscenze sulle cure di cui necessitano i nostri animali. Sono peraltro pi\u00f9 diversificati e diffusi anche i servizi offerti per la loro assistenza e per il loro benessere, e le figure professionali specifiche sono in aumento.<\/p>\n<p>Sappiamo peraltro, grazie a recenti studi promossi dall\u2019Enpa, quali possano essere le conseguenze di un abbandono, per un tempo breve o prolungato, per l\u2019animale domestico, cio\u00e8 destabilizzazione psicologica, perdita di sicurezza, stress, ansia, depressione, atteggiamenti nevrotici, rifiuto del cibo, autolesionismo.<\/p>\n<p>Dove sto andando a parare? La sensibilit\u00e0, che stiamo sviluppando rispetto al prendersi cura degli animali, corrisponde a quella che conserviamo nei confronti dell\u2019accudimento dei nostri cuccioli, i cuccioli d\u2019uomo? Pu\u00f2 servirci a recuperare empatia, recettivit\u00e0 e disponibilit\u00e0 nei loro confronti? Pu\u00f2 essere un volano? Si pu\u00f2 attivare un circolo virtuoso?<\/p>\n<p>I bambini a scuola, a volte, sono nervosissimi, stanchi, iperattivi, litigiosi, impauriti proprio come cuccioli abbandonati o trascurati. \u00c8 vero, la conformazione delle classi si \u00e8 molto modificata ed il grado di eterogeneit\u00e0 ha raggiunto valori estremi. Nelle scorse settimane ho svolto alcune osservazioni in una classe prima in primaria, tutto sommato di piccola dimensione, una dozzina di bambini. Circa met\u00e0 della classe presentava difficolt\u00e0 di diversa natura: un bambino con una certificazione e insegnante di sostegno, due bambini con percorsi di approfondimento diagnostico, un bambino con percorso logopedico in corso, una bambina in inserimento tardivo con provenienza da altra nazione, un bambino con potenziale disturbo attentivo.<\/p>\n<p>Queste situazioni cos\u00ec complesse stanno per\u00f2 portando ad una modulazione sempre pi\u00f9 frequente delle attivit\u00e0, delle metodologie e delle tempistiche. La didattica sta evolvendo e gli sforzi del corpo insegnanti si sono moltiplicati in tal senso. Dunque, i disagi rilevati non sono da riferirsi solo a questa eterogeneit\u00e0.<\/p>\n<p>Alcuni insegnanti infatti rilevano, proprio attraverso i racconti dei bambini ed i colloqui con le famiglie, la saturazione del tempo trascorso dai bambini in attivit\u00e0 extracurriculari e con figure professionali esterne al contesto familiare. Il tempo trascorso dai genitori con i bambini \u00e8 risicato!<\/p>\n<p>Non si tratta solo pi\u00f9 di eccessiva estensione del tempo lavoro, o di pressione in termini di prestazione, di prevalenza dell\u2019approccio narcisistico ed orientato soprattutto dal principio di piacere, unito al senso diffuso di precariet\u00e0 delle risorse, quanto piuttosto forse di una perdita di fiducia in s\u00e9 stessi e nelle proprie competenze naturali genitoriali verso i cuccioli d\u2019uomo. Sembra cio\u00e8 che si sia dimenticato che \u2018l\u2019unica cosa che rimane nei millenni in tutte le specie \u00e8 la cura dei piccoli\u2019 (Marcoli, 2013).<\/p>\n<p>Circolano infatti sui social suggestioni pedagogiche relative, per esempio, alla nanna dei bimbi, alla durata dell\u2019allattamento o del mantenimento di contatto con il corpo materno, dove, a partire dalle modalit\u00e0 di accudimento nel mondo animale, si propone di traslarne i principi a quello umano, rinnovando ricordi atavici relativi al prendersi cura, in questo caso, dei piccoli, ma tutto sommato piuttosto generalizzabili.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di questa metafora non ha valenza ironica ma credo si dipani a partire dalle dichiarazioni di dubbi, timori, ansie educative spesso addotte dai giovani che si dichiarano contrari all\u2019ipotesi genitoriale. Il nuovo rapporto dell\u2019UNFPA<sup><a id=\"post-8393-footnote-ref-1\" href=\"#post-8393-footnote-1\">[1]<\/a><\/sup> ha in questo senso un titolo piuttosto eloquente, \u2018La vera crisi della fertilit\u00e0: la ricerca dell\u2019autonomia riproduttiva in un mondo in cambiamento\u2019 (2025). \u00c8 vero, \u00e8 in corso una crisi di diritti negati, disuguaglianze strutturali e condizioni sociali che ostacolano l\u2019autodeterminazione, ma a questa possiamo contrapporre le competenze a vivere di cui disponiamo e che possiamo difendere con tutte le nostre forze.<\/p>\n<p>Il cucciolo d\u2019uomo, cos\u00ec come quello animale, \u00e8 innanzi tutto un essere vivente che ha il suo carattere e le sue necessit\u00e0, ed ora forse possiamo affermare altrettanto anche in merito alle giovani piante. All\u2019adulto spetta il compito di garantire il soddisfacimento dei bisogni fondamentali e, a seguire, di affiancarlo nell\u2019ingresso nel mondo sociale e nella realizzazione graduale delle proprie attitudini e potenzialit\u00e0, al fine di garantire l\u2019acquisizione dell\u2019autonomia e la costruzione di ampie reti relazionali.<\/p>\n<p>Il \u2018come\u2019, cio\u00e8 le modalit\u00e0, le strategie, i percorsi per compiere questo mandato sono in parte appresi, acquisiti, costruiti, ma in parte naturali, trasmessi, guidati dal contesto relazionale, sociale e culturale, emozionali. Tutta questa ricchezza del vivere rappresenta allora la rete di sicurezza cui fare riferimento nel momento in cui si prova ad accedere alla genitorialit\u00e0 e alla stessa adultit\u00e0. \u00c8 importante ricordare di non essere affatto inesperti e incompetenti! Mi ha sempre colpito il fatto che la lunghezza del nostro braccio sia proprio quella necessaria per accogliere, cullare ed abbracciare i nostri cuccioli. Sar\u00e0 un caso?<\/p>\n<ol>\n<li id=\"post-8393-footnote-1\">Agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva. <a href=\"#post-8393-footnote-ref-1\">\u2191<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8393\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8393\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Monica Barisone STARE NELLA RELAZIONE PER IMPARARE E PER INSEGNARE Passeggiando in prossimit\u00e0 di un parco, qualche tempo fa, ho notato due carrozzine, due mamme che chiacchieravano camminando l\u2019una accanto all\u2019altra ed ho potuto immaginare i due bimbi o bimbe addormentati al calduccio del loro accogliente contenitore a ruote. Quel parco \u00e8 solitamente frequentato da persone che si allenano o che portano a spasso il proprio cane. Ho recuperato poi, con piacere, altri ricordi recenti analoghi e ho sperato con tutto il cuore in una inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. 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