{"id":8450,"date":"2026-03-16T21:43:20","date_gmt":"2026-03-16T19:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=8450"},"modified":"2026-03-16T21:43:20","modified_gmt":"2026-03-16T19:43:20","slug":"leredita-di-habermas-e-il-destino-delleducazione-la-scuola-come-ultima-sfera-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2026\/03\/16\/leredita-di-habermas-e-il-destino-delleducazione-la-scuola-come-ultima-sfera-pubblica\/","title":{"rendered":"L\u2019eredit\u00e0 di Habermas e il destino dell\u2019educazione: la scuola come ultima sfera pubblica"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"0\" data-end=\"92\"><strong data-start=\"0\" data-end=\"92\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7004 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/http-www-iclevimontalcini-gov-it-wordpress-wp-co.jpeg\" alt=\"http:\/\/www.iclevimontalcini.gov.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/organigramma.jpg\" width=\"234\" height=\"215\" \/>di Monica Piolanti<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"94\" data-end=\"844\">La scomparsa di <strong>Je\u00fcrgn Habermas <\/strong>segna la fine del &#8220;secolo breve&#8221; della ragione comunicativa e ci pone davanti a una domanda che brucia tra i banchi di scuola: \u00e8 ancora possibile capirsi? Habermas \u00e8 stato l\u2019ultimo grande ottimista della ragione, colui che ha creduto fermamente che il linguaggio non servisse solo a dare ordini o a manipolare il prossimo, ma a costruire ponti. Per chi vive nel mondo della scuola, la sua lezione non \u00e8 un pezzo di storia della filosofia da inserire nel programma di quinta superiore, ma il fondamento stesso del nostro agire quotidiano. In un&#8217;epoca segnata dalla frammentazione, dobbiamo chiederci se la scuola non sia rimasta l\u2019ultimo laboratorio in cui l\u2019identit\u00e0 si costruisce non per esclusione, ma per confronto.<\/p>\n<p data-start=\"846\" data-end=\"1712\">Il concetto cardine che Habermas ci consegna \u00e8 quello di agire comunicativo. Per il filosofo di D\u00fcsseldorf, la verit\u00e0 non \u00e8 qualcosa che uno possiede e l\u2019altro deve subire, ma il risultato di un discorso libero da dominazioni. Portare questo concetto in classe significa ribaltare la didattica frontale e autoritaria per trasformarla in una comunit\u00e0 di ricerca. Se la societ\u00e0 fuori dalle mura scolastiche \u00e8 diventata un\u2019arena di monologhi incrociati, dove la polarizzazione impedisce il riconoscimento dell\u2019altro, la scuola deve restare lo spazio &#8220;protetto&#8221; dove si impara a dare ragioni delle proprie opinioni. Non basta avere un\u2019idea; bisogna saperla sostenere con argomenti che l\u2019altro possa comprendere e, eventualmente, contestare. Questa \u00e8 la base della cittadinanza attiva che troppo spesso citiamo nei documenti burocratici senza caricarla di senso profondo.<!--more--><\/p>\n<p data-start=\"1714\" data-end=\"2702\">Ma c&#8217;\u00e8 un punto critico che emerge con forza nel dibattito contemporaneo: l\u2019illusione di un multiculturalismo astratto e di una laicit\u00e0 che rischia di farsi vuoto identitario. Non possiamo ignorare questo allarme. La scuola italiana \u00e8 oggi un mosaico di culture, lingue e tradizioni diverse. Il rischio \u00e8 che per eccesso di &#8220;correttezza politica&#8221; si finisca per livellare le differenze in un grigiore dove nulla ha pi\u00f9 valore. Eppure, proprio Habermas, nel suo celebre confronto con l\u2019allora cardinale Ratzinger, riconobbe che la ragione laica, da sola, rischia di inaridirsi se non attinge alle riserve di senso delle grandi tradizioni religiose e morali. Questo \u00e8 un passaggio fondamentale per ogni educatore: insegnare la laicit\u00e0 non significa educare al vuoto, ma alla capacit\u00e0 di tradurre le proprie convinzioni profonde in un linguaggio accessibile a tutti. La scuola non deve cancellare le radici degli studenti, ma insegnare loro a far fiorire quelle radici in un giardino comune.<\/p>\n<p data-start=\"2704\" data-end=\"3534\">Il filosofo ci ha messo in guardia contro la &#8220;colonizzazione del mondo della vita&#8221; da parte del sistema tecnico ed economico. Guardiamo alla nostra scuola oggi: quante volte ci sentiamo schiacciati dalla burocrazia, dai test standardizzati, dalle competenze misurate come se fossero bulloni in una fabbrica? Ecco la &#8220;tecnica&#8221; che mangia il pensiero. Habermas ci direbbe che stiamo perdendo il senso dell&#8217;educazione come formazione integrale dell&#8217;uomo (la <em data-start=\"3159\" data-end=\"3168\">Bildung<\/em> tedesca) a favore di un addestramento funzionale al mercato. Se l&#8217;istruzione diventa solo acquisizione di abilit\u00e0 spendibili, stiamo tradendo la missione democratica della scuola. Il nostro compito \u00e8 quello di difendere lo spazio del dialogo e della riflessione critica dalle pretese di una produttivit\u00e0 che non sa pi\u00f9 porsi domande sul &#8220;perch\u00e9&#8221; ma solo sul &#8220;come&#8221;.<\/p>\n<p data-start=\"3536\" data-end=\"4147\">La speranza di Habermas era che la parola avesse ancora il potere di cambiare il mondo. Egli credeva in una &#8220;politica deliberativa&#8221;, dove le decisioni nascono dal basso, attraverso il confronto pubblico. La classe \u00e8 la prima forma di questa sfera pubblica. Quando insegniamo a un ragazzo a rispettare il turno di parola, ad ascoltare le ragioni del compagno, a cambiare idea di fronte a un argomento migliore, stiamo facendo la pi\u00f9 alta forma di politica possibile. Stiamo costruendo la barriera pi\u00f9 solida contro il nichilismo e contro quel ritorno dei &#8220;tribalismi&#8221; che oggi sembrano dominare la scena globale.<\/p>\n<p data-start=\"4149\" data-end=\"4942\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">In conclusione, la morte di Habermas ci lascia orfani di una guida intellettuale, ma ci restituisce una responsabilit\u00e0 educativa enorme. Non possiamo permettere che la scuola si arrenda all&#8217;idea che la convivenza civile sia solo un insieme di norme tecniche o che la societ\u00e0 sia solo un conflitto di interessi tra fazioni. Dobbiamo riaffermare la forza della ragione sensibile, quella che sa tremare davanti all&#8217;ingiustizia e che sa cercare la verit\u00e0 insieme agli altri. La scuola deve restare il punto di riferimento che indica una direzione immutabile: quella dell&#8217;umanit\u00e0 che si riconosce tale nel momento in cui accetta di parlare e di ascoltare veramente. Solo cos\u00ec l&#8217;eredit\u00e0 di questo grande pensatore non sar\u00e0 un monumento polveroso, ma un seme vivo nelle menti dei cittadini di domani.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8450\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8450\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Monica Piolanti La scomparsa di Je\u00fcrgn Habermas segna la fine del &#8220;secolo breve&#8221; della ragione comunicativa e ci pone davanti a una domanda che brucia tra i banchi di scuola: \u00e8 ancora possibile capirsi? 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