{"id":846,"date":"2020-02-01T23:55:52","date_gmt":"2020-02-01T22:55:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=846"},"modified":"2020-02-01T23:55:52","modified_gmt":"2020-02-01T22:55:52","slug":"orientamento-percezioni-e-considerazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/02\/01\/orientamento-percezioni-e-considerazioni\/","title":{"rendered":"Orientamento. Percezioni e considerazioni"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/BIMBO_LEGGE.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-319 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/BIMBO_LEGGE-150x150.jpg\" alt=\"bimbo_legge\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>di Antonio Valentino<\/strong>\n\nI dati delle ultime rilevazioni sulla nostra scuola <strong>[1]<\/strong> hanno suscitato &#8211; e non solo fra gli addetti ai lavori \u2013 grande preoccupazione (anche se l\u2019interesse sembra gi\u00e0 svanito);.\n\nI dati che qui si intendono segnalare riguardano in modo particolare\n\n<strong>a.<\/strong> le <strong>diseguaglianze nei risultati<\/strong>, soprattutto tra Nord e Sud, a partire dalle competenze linguistiche e scientifiche e dalla situazione degli Istituti Tecnici e soprattutto dei Professionali;\n\n<strong>b.<\/strong> la <strong>dispersione scolastica<\/strong>, che continua a concentrarsi nel passaggio pi\u00f9 critico e anche meno presidiato del percorso scolastico del sistema: quello dal primo al secondo ciclo;\n\n<strong>c.<\/strong> il <strong>disagio scolastico<\/strong>.\n\nI pochi commenti, soprattutto fra addetti ai lavori, citano tra le cause di questi fenomeni \u2013 e qui ci si limita a questioni che interrogano chi fa scuola in prima persona \u2013, soprattutto la demotivazione diffusa tra gli insegnanti (legata spesso ad una scarsa considerazione sociale del proprio lavoro, che azzera ogni orgoglio professionale) e la mancanza di una visione condivisa del fare scuola; ma anche un\u2019idea spesso opaca della didattica e della valutazione formativa e la tendenza \u2013 sempre fra i docenti &#8211; a chiudersi dentro una visione dell\u2019insegnare che trascura di mettere in primo piano la qualit\u00e0 della relazione e l\u2019organizzazione degli ambienti di lavoro.\n\n<!--more-->\n\n<strong>E l\u2019orientamento?<\/strong>\nQuale la sua rilevanza dentro il pi\u00f9 ampio tema della dispersione scolastica, a cui pure si collega direttamente?\nRiguardo a questo tema, che negli anni passati \u00e8 stato oggetto di studi, dibattiti, formazione, nella percezione pi\u00f9 diffusa sembra consista nell\u2019aiutare i soggetti in formazione a scegliere, con maggiore cognizione di causa, il tipo di scuola pi\u00f9 adatta a conclusione del primo ciclo, e i percorsi di vita lavorativa o l\u2019indirizzo di studi universitari dopo la \u2018maturit\u00e0\u2019.\nMa che possa essere una variabile importante della didattica e una attivit\u00e0 capace di orientare il fare scuola su una pi\u00f9 attenta centralit\u00e0 dello studente, non sembra esserci ancora consapevolezza diffusa tra gli stessi insegnanti.\n\nEppure, <strong><em>di orientamento, si parla almeno dagli inizi degli anni \u201870<\/em><\/strong>.\nSi ricorder\u00e0 che, tra gli Organi Collegiali esterni della scuola del 1974, era previsto il Consiglio scolastico Distrettuale (la cui area geografica di riferimento era, in prima battuta, pi\u00f9 o meno uguale a quella degli attuali ambiti), che raccoglieva rappresentanti delle diverse componenti del mondo della scuola \u2013 scelti attraverso elezioni &#8211; e del territorio. Fra le sue competenze, piuttosto general generiche, solo una attribuzione era chiara: promuovere cultura e attivit\u00e0 orientative dentro le scuole, anche col contributo delle rappresentanze politiche territoriali e del mondo del lavoro. E per questa voce \u2013 e solo per essa &#8211; il CSD disponeva addirittura di risorse finanziarie.\nSulla fine del CSD, e degli Organi collegiali esterni &#8211; e le diverse ragioni -, non \u00e8 il caso qui di addentrarsi.\n\nComunque la legislazione scolastica successiva, soprattutto dagli anni \u201990 ai nostri giorni, se ne \u00e8 sempre interessata. Anche e soprattutto sotto gli impulsi provenienti dall\u2019Europa che non solo hanno tenuta viva l\u2019attenzione sul tema, ma hanno anche contribuito ad allargarne l\u2019orizzonte. Se ne parla in modo specifico, nel <em>Libro Bianco<\/em> di Delors (\u201893) e in quello di Cresson (\u201895); in quest\u2019ultimo, l\u2019accento \u00e8 posto, come \u00e8 noto, sul <em>Life Long Learning<\/em> (LLL).\n\nConseguenti a queste Raccomandazioni europee, si registrano in Italia direttive e norme che &#8211; a partire dalle disposizioni del Ministero Berlinguer e subito dopo da quelle della <em>legge Moratti (L. 53\/2003),<\/em> fino alle disposizioni della <em>L. 107\/2015<\/em> e oltre &#8211; arricchiscono il quadro di riferimento per le scuole. Senza sviluppare per\u00f2 una adeguata cultura dell\u2019orientamento in grado di produrre effetti positivi e duraturi sul sistema scuola.\n\nIn altri termini: si \u00e8 scritto, si \u00e8 pensato, si \u00e8 normato, ma la tematica \u2013 almeno \u00e8 questa la percezione pi\u00f9 diffusa &#8211; \u00e8 ancora un po\u2019 avvolta in una certa nebulosit\u00e0 che difficilmente permette di produrre iniziative e proposte organiche e incisive per la formazione e l\u2019aggiornamento dei docenti. Non rivolte solo ad aiutare \/ supportare gli studenti a scegliere percorsi di studio o professionalmente formativi.\nE questo anche perch\u00e9 il tema si intreccia, come \u00e8 noto, con un insieme di altre problematiche socio-culturali, strutturali &#8211; difficili da affrontare e risolvere &#8211; che finiscono spesso col vanificare sforzi e aspirazioni.\n\nNon \u00e8 sempre facile anche oggi cogliere in modo diffuso la presenza di pratiche orientative viste come funzioni avanzate di una didattica motivante ed efficace, in grado di aiutare i ragazzi sia a conoscere se stessi e il mondo sempre pi\u00f9 complesso che li circonda, sia a sviluppare una mentalit\u00e0 critica, sia a fare scelte consapevoli per il proprio futuro. E una didattica motivante ed efficace dentro pratiche orientative non pu\u00f2 non essere volta a liberare le materie scolastiche dalla patina accademica che, soprattutto in passato, ha molto pesato, quasi sempre in negativo; ma anche a riconsiderarle nel loro valore d\u2019uso nella vita quotidiana; anche fuori quindi dalle aule scolastiche.\n\nUn po\u2019 meno difficile, a seguito della obbligatoriet\u00e0 dell<em>\u2019Alternanza Scuola Lavoro (ASL<\/em>), prevista dalla L. 107, \u00e8 trovare scuole dove compiti orientativi si concretizzino in esperienze, non specificamente curricolari, dentro ambiti lavorativi disponibili e in iniziative utili, con la presenza di esperti e formatori.\nSappiamo per\u00f2 delle difficolt\u00e0 e dei problemi di varia natura incontrati dalle scuole al riguardo e della trasformazione dell\u2019ASL in <em>Percorsi per le Competenze Trasversali e per l\u2019Orientamento<\/em> (PCTO).\nE ci\u00f2 a ulteriore dimostrazione delle difficolt\u00e0 che ancora incontrano le problematiche orientative a diventare, per le pi\u00f9 diverse ragioni, una funzione promettente della didattica, o anche risorsa significativa di una scuola centrata sugli studenti, eccetera, eccetera.\nIl livello di rilevanza \u2013 di certo non esaltante &#8211; attribuita all\u2019orientamento nelle nostre scuole \u00e8 esemplificato da un dato MIUR relativo allo scorso anno scolastico sul <em>livello di credito del consiglio orientativo<\/em> delle scuole sulle scelte delle famiglie dei ragazzi che concludono la secondaria di primo grado: oltre un quarto delle famiglie (25,3%) <em>non<\/em> opta per un indirizzo del secondo ciclo consigliato dalla scuola. A dimostrazione anche del livello \u2013 modesto, interpreto &#8211; di fiducia delle famiglie nella scuola.\nA questo dato se ne affianca un altro: relativo allo scarto tra chi segue il consiglio orientativo e viene promosso e chi non lo segue ed \u00e8 ugualmente promosso; uno scarto di soli 14,4 punti (94,7% contro 80,2%) <strong>[2]<\/strong>.\nDato, anche questo, che qualche interrogativo &#8211; sul suo effettivo valore &#8211; certamente lo pone <strong>[3]<\/strong>.\n\n<strong>La segnalazione.<\/strong>\n\nRiguarda un testo recentissimo: <strong><em>Il futuro oggi. Storie per orientarsi tra studi e lavori<\/em><\/strong> (FrancoAngeli 2019) (v. mia scheda allegata) di Ornella Scandella\u00a0<strong>[4]<\/strong>.\n\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Il libro, che ha un approccio prettamente divulgativo, si compone di due parti. Nella prima, \u201cStorie di orientamento\u201d, il racconto delle esperienze di gruppi di persone di periodi diversi \u2013 dagli anni 50-60 ai nostri giorni &#8211; parte dalle narrazioni degli eventi, degli episodi e situazioni in cui sono maturate le scelte e si completa con riflessioni sulle scelte fatte e sull\u2019orientamento in generale. Storie di successo, ma anche storie ambientate in contesti difficili.\n<\/em><em>Si tratta quindi di un repertorio di esperienze pensato come \u201cstrumento sia per far riflettere ciascun lettore sulle scelte fatte, sia da usare nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di orientamento, in particolare secondo l\u2019approccio dell\u2019orientamento narrativo\u201d.<\/em><\/span>\n\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>La seconda parte, \u201cDalle storie alle pratiche di orientamento\u201d, si compone di tre saggi\u00a0<strong>[5]<\/strong>.\nIl primo offre una lettura interpretativa dell\u2019orientamento che si focalizza sul ruolo dei genitori nel processo di orientamento dei figli; il secondo approfondisce il ruolo della scuola e le pratiche utili a supportare scelte di studio e di lavoro; mentre il terzo \u2013 particolarmente stimolante &#8211; si interroga sulle visioni dell\u2019orientamento espresse nelle storie e \u201cconsidera le risorse personali, evidenziate come utili nei percorsi di individuazione delle scelte: la passione, la curiosit\u00e0, il coraggio, la perseveranza, la capacit\u00e0 di cogliere opportunit\u00e0, il senso di autoefficienza\u201d.\n<\/em><em>\u201cIl senso di tali indagini \u00e8 poterne trarre, come scuola, ispirazione circa decisioni da prendere in campo formativo e professionale e utilizzare le storie nella attivit\u00e0 di accompagnamento dei processi di scelta, in contesti scolatici, universit\u00e0 e strutture di orientamento. Aiutando cos\u00ec i giovani a capire le forze motrici delle scelte e cosa ne pu\u00f2 derivare \/ cosa pu\u00f2 accadere\u201d.<\/em><\/span>\n\n\n<h2><strong><em>\n<\/em>Le ragioni<\/strong><\/h2>\n\n\nUna prima importante ragione \u00e8 il tipo di approccio metodologico (orientamento narrativo <strong>[6]<\/strong>) utilizzato. Che avrebbe molto da offrire alle nostre scuole perch\u00e9 spinge sia a guardare &#8211; nelle <em>storie specifiche di persone concrete <\/em>&#8211; ai meccanismi intellettivi ed emotivi che si attivano di fronte alle scelte di vita e di studio e al peso delle circostanze esterne e dei condizionamenti socio-culturali; sia a considerare il peso &#8211; nelle scelte &#8211; delle caratteristiche personali ritenute strategiche<strong>[7]<\/strong>.\nUn approccio di tipo clinico quindi che potrebbe risultare di grande aiuto soprattutto nelle situazioni di disagio sociale e di disorientamento adolescenziale.\n\nUna seconda ragione \u00e8 rappresentata dai messaggi importanti \u2013 che sono anche linee operative sensate &#8211; che il libro trasmette attraverso le riflessioni a pi\u00f9 voci sulle storie (dei protagonisti, persone in gran parte \u2018arrivate\u2019; dell\u2019autrice; degli altri studiosi ed esperti).\n<em>\nIl primo<\/em> dei quali \u00e8 senz\u2019altro che il tema delle scelte a cui sono chiamati i <em>soggetti in formazione<\/em> richiede, per essere opportunamente affrontato, professionalit\u00e0 e competenze di buon livello da parte delle scuole. Per cui, se le pratiche orientative appaiono oggi scolorite (e la loro irrilevanza spesso marcata), le ragioni potrebbero essere che la formazione specifica delle figure chiamate a farsene carico avrebbe bisogno di essere rafforzata<span style=\"text-decoration: line-through;\">; <\/span>o che le scuole tendono a non valorizzarle adeguatamente (in termini di spazi orari, di attenzione pi\u00f9 mirata e continuativa, ma anche di integrazione delle competenze).\n\n<em>Il secondo<\/em> messaggio &#8211; esplicito soprattutto nei tre saggi della seconda parte &#8211; \u00e8 cos\u00ec traducibile: l\u2019orientamento che pu\u00f2 far bene alla nostra scuola, ridarle smalto, renderla attrattiva \u2013 e quindi avere un ruolo nella lotta alla dispersione &#8211; \u00e8 di sentirlo per quello che \u00e8 (dovrebbe essere): funzione avanzata di un\u2019idea di scuola centrata sullo studente e la sua riuscita; e quindi di una didattica in cui le varie pratiche di istruzione e formazione si rafforzano vicendevolmente.\n\nIn altri termini, l\u2019efficacia di pratiche orientative &#8211; anche nella lotta alla diseguaglianza delle opportunit\u00e0 e al disagio studentesco &#8211; \u00e8, in buona misura, il risultato di professionalit\u00e0 &#8211; coltivate e consapevoli del loro ruolo \u2013 che sappiano\n\n\n<ul>\n\t\n\n<li>guardare oltre il disciplinarismo (la chiusura dentro la \u2018propria\u2019 disciplina),<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>lavorare insieme ai loro colleghi e far lavorare insieme i ragazzi<\/li>\n\n\n\t\n\n<li>valorizzare pratiche cooperative in grado di superare la separatezza, rispetto agli insegnanti di \u2018materia\u2019, delle figure con funzioni specifiche (<em>counselor, tutor<\/em>, ma anche genitori).<\/li>\n\n\n<\/ul>\n\n\n<strong>\u00a0NOTE<\/strong>\n\n[1] Soprattutto: <em>Le Rilevazione INVALSI sui livelli di apprendimento rilevati nelle ultime classi delle scuole superiori poche settimane prima dell\u2019esame di stato 2019<\/em>; <em>L\u2019indagine triennale Ocse-Pisa<\/em> (Programme for International Student Assessment) <em>sulle competenze dei quindicenni<\/em>; <em>Rapporto Nazionale curato dall\u2019INVALSI sui livelli di competenza raggiunti dai nostri studenti nelle prove standardizzate nazionali.<\/em>\n\n[2] Dati non diversi sono riportati in \u201c<em>Repertorio 2018<\/em>\u201d, voce Orientamento, di <strong>Susanna Granello<\/strong>\n\n[3] Un analogo discorso che permetta riscontri sul giudizio orientativo a conclusione degli Esami di Stato del secondo ciclo, rispetto alle scelte degli studenti presenta, oggettive difficolt\u00e0 ad essere qui riproposto per mancanza di dati complessivi e specifici al riguardo.\n\n[4] Ricercatrice e docente anche in ambito universitario, \u00e8 autrice di testi importanti sull\u2019argomento. Si segnalano soprattutto, <em>Tutorship e apprendimento<\/em>, La nuova Italia 1995 e <em>Interpretare la tutorship. Nuovi significati e pratiche della scuola dell\u2019autonomia<\/em>, FrancoAngeli, 2007\n\n[5] Ne sono autori: del primo, <strong>Laura Nota<\/strong>, prof di psicologia dello sviluppo e dell\u2019educazione uniPA); del secondo, <strong>Ornella Scandella<\/strong>; del terzo: <strong>Salvatore Soresi<\/strong>: studioso dello Studium Patavinum, esperto in psicologia dell\u2019inclusione, orientamento, counseling\n\n[6] \u201cL\u2019orientamento narrativo ha la peculiarit\u00e0 di dare \u2018sviluppare la capacit\u00e0 di dare un ordine, un rilievo e un senso ai fatti della vita, diventare capaci di le situazioni nuove e inaspettate, di immaginare il futuro e di progettare soluzioni per costruirlo attivamente\u2019 (<strong>Batini, Giusti<\/strong>, 2008)\u201d (p. 149)\n\n[7] Nel testo si citano, tra le altre: 1. saper approfondire e avere curiosit\u00e0, ma anche conoscersi nelle attitudini e nelle aspirazioni possibili e imparare a valorizzarle; 2. capire i propri bisogni prioritari e sapere dare loro risposte realistiche, sfidando i propri limiti e gareggiando con se stesso; 3. accogliere consapevolmente l\u2019influenza dei contesti di vita (le opportunit\u00e0 che talvolta si aprono inaspettatamente) quando permettono di affrontare al meglio i momenti di transizione<em>.<\/em>]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_846\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"846\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/02\/01\/orientamento-percezioni-e-considerazioni\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_846\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"846\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[23],"tags":[146],"class_list":["post-846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-autonomia","tag-valentino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/846\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}