{"id":8580,"date":"2026-05-03T22:09:01","date_gmt":"2026-05-03T20:09:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=8580"},"modified":"2026-05-03T22:09:01","modified_gmt":"2026-05-03T20:09:01","slug":"il-lessico-avariato-delle-indicazioni-nazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2026\/05\/03\/il-lessico-avariato-delle-indicazioni-nazionali\/","title":{"rendered":"Il lessico avariato delle Indicazioni Nazionali"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-5870\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"779\" srcset=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141030_150901.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/p>\n<p><strong>di Giovanni Fioravanti<\/strong><\/p>\n<p>Sarei tentato di scrivere un repertorio del lessico avariato per tenercene lontano il pi\u00f9 possibile o usarlo con estrema cautela, almeno fino a quando non riusciremo a restituirgli il sapore della sua genuinit\u00e0, sottrarlo al deterioramento, all\u2019impoverimento del pensiero.<\/p>\n<p><strong>In questo repertorio comprenderei il verbo <em>educare<\/em> e il il verbo <em>istruire<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Non mi resta che invidiare altre lingue che con un solo lessema comprendono sia l\u2019educazione che l\u2019istruzione come l\u2019inglese e il francese, e poi il tedesco con il suo <em>bilding<\/em>, che per me fa immediatamente assonanza con il <em>building<\/em> inglese, che non c\u2019entra nulla, ma esclusivamente per il suo richiamo al \u201ccostruire\u201d che \u00e8 compito fondante di ogni educazione-istruzione. Perfino l\u2019arabo usa un unico semantema.<\/p>\n<p>Ma ci sono gli affabulatori della parola, gli illusionisti della mente. Tra questi devo annoverare la professoressa Loredana Perla presidente della commissione per la riscrittura delle Indicazioni nazionali relative al primo e al secondo ciclo dell\u2019istruzione nel nostro paese.<\/p>\n<p>Mi sono sempre chiesto che necessit\u00e0 ci fosse di soppiantare queste Indicazioni ( che con il procedere dei fatti sembrano ringiovanire anzich\u00e9 invecchiare) con nuovi Programmi senza riuscire a trovare una risposta plausibile. Ora, frugando tra le carte che restano impigliate ai nodi della rete digitale, mi imbatto in una dichiarazione rilasciata dall\u2019esimia pedagogista tanto simile ad un gioco di parole, se non fosse che nella mente della professoressa proprio di un gioco di parole non si tratta.<!--more--><\/p>\n<p>Dice la signora presidente della Commissione:<em> \u00ab\u00c8 necessario poi rafforzare la visione pedagogica in modo che si passi dall\u2019educare istruendo, che era alla base delle Indicazioni precedenti, all\u2019istruire educando\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Che fa uno? Per prima cosa si gratta la testa. Poi si chiede se ha letto bene. E rilegge una seconda volta, anche una terza.<\/p>\n<p>Non si tratta di un rompicapo, \u00e8 filosofia pedagogica, non certo alla portata di tutti, bisogna averci gli strumenti ermeneutici; e se non ce li avete \u00e8 per questo che non sarete mai chiamati a presiedere la commissione per la stesura dei programmi scolastici nazionali.<\/p>\n<p>Innanzitutto la professoressa Perla ci fa avvertiti che <em>istruire <\/em>e <em>educare<\/em> non sono sinonimi, ma due vocaboli dal significato ben distinto, per cui non \u00e8 che possiamo usare l\u2019uno o l\u2019altro indistintamente e che, nel caso dell\u2019istruzione, l\u2019education inglese per noi altro non \u00e8 che un falso amico.<\/p>\n<p>La nostra pedagogista, inoltre, sottolinea che non solo i due termini si differenziano semanticamente, ma che tra i due esiste un gerarchia.<\/p>\n<p>Tutto sta nell\u2019ordine in cui sono posti in relazione, usando l\u2019infinito per uno e il gerundio per l\u2019altro.<\/p>\n<p>Pertanto per comprendere il reale significato delle due espressioni bisogna conoscere la forza semantica di un verbo al modo infinito e quella di un verbo al modo gerundio.<\/p>\n<p>L\u2019infinito, nella lingua italiana, agisce di solito come un\u2019azione generica, mentre i gerundio descrive una azione mentre sta accadendo, il modo, la causa o il tempo di quella che \u00e8 nei fatti l\u2019azione principale.<\/p>\n<p>Per cui le due espressioni: <em>educare istruendo<\/em>, <em>istruire educando <\/em>che sembrerebbero comunicare lo stesso messaggio in realt\u00e0 rimandano a concetti tra loro profondamente differenti. Diversamente perch\u00e9 usarle, se no?<\/p>\n<p>E la differenza \u00e8 nella gerarchia di valore, data proprio dalla priorit\u00e0 assunta dal verbo al gerundio che segue il verbo al modo infinito.<\/p>\n<p>Sulla base di questo criterio nell\u2019espressione \u201ceducare istruendo\u201d, l\u2019istruzione \u00e8 in corso, l\u2019istruzione \u00e8 l\u2019azione principale. In sintesi, l\u2019educazione si compie istruendo, l\u2019educazione \u00e8 conseguenza dell\u2019istruzione accumulata.<\/p>\n<p>Prendiamo ora l\u2019espressione \u201cistruire educando\u201d, l\u2019azione principale \u00e8 quella dell\u2019 educare, l\u2019istruzione viene dopo, \u00e8 subordinata all\u2019educare.<\/p>\n<p>Non dovrebbe sfuggire a questo punto che le due espressioni sottendono due diverse concezioni pedagogiche, due diverse visioni di scuola.<\/p>\n<p>Riproporre la dicotomia oggi \u00e8 un salto nel buio del passato.<strong> La prima cosa che ritorna alla mente sono le parole pronunciate in parlamento nel 1875 dall\u2019allora ministro dell\u2019Istruzione Guido Baccelli che ebbe a dire: \u00abIstruire il popolo quanto basta, educarlo pi\u00f9 che si pu\u00f2\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Significa riproporre la palla al piede che storicamente ha condizionato il sistema formativo di questo paese. Il primato dell\u2019istruzione \u00e8 sempre stato sostenuto dai laici e quello dell\u2019educazione, cio\u00e8 della morale e dei valori, dai cattolici.<\/p>\n<p>Pensavo che ormai a un quarto di secolo dall\u2019inizio del terzo millennio tutto questo fosse stato ampiamente superato. Invece arriva il ministro Valditara e la sua pedagogista professoressa Perla a rinverdirlo come una sorta di riscatto, di rivoluzione culturale, di liberazione della scuola dal giogo della pedagogia progressista.<\/p>\n<p>Non fidandomi della mia intelligenza ormai complessata dall\u2019 IA e supponendo in me una certa faziosit\u00e0 d\u2019animo mi sono rivolto al soccorso di Microsoft Copilot, chiedendogli per cortesia di spiegarmi la differenza che intercorre tra le due formule espresse dalle parole della professoressa Perla. Mi ha risposto fornendomi lo schema che riporto qui sotto.<\/p>\n<p><strong>Confronto sintetico<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Attributo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Educare istruendo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Istruire educando<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Scopo primario<\/strong><\/td>\n<td>Sviluppo integrale della persona<\/td>\n<td>Trasmissione di conoscenze e competenze<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Focus<\/strong><\/td>\n<td>Valori, atteggiamenti, relazioni<\/td>\n<td>Contenuti disciplinari, abilit\u00e0 tecniche<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Metodo tipico<\/strong><\/td>\n<td>Dialogo, esempio, maieutica, relazione<\/td>\n<td>Lezione, esercitazione, spiegazione sistematica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Ruolo dell\u2019insegnante<\/strong><\/td>\n<td>Facilitatore di crescita personale<\/td>\n<td>Esperto che trasferisce sapere<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Contesto comune<\/strong><\/td>\n<td>Educazione familiare, orientamento civico<\/td>\n<td>Scuola, formazione professionale<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ognuno, ovviamente, \u00e8 libero di riconoscersi nella colonna che crede.<br \/>\nIo continuo con le mie, personali riflessioni.<br \/>\n\u201cEducare istruendo\u201d \u00e8 una proposta pedagogica che chiede alla scuola di svolgere il suo compito specifico \u2014 l\u2018istruzione \u2014 in modo tale da promuovere anche la formazione della persona e del cittadino.<br \/>\n\u201cIstruire educando\u201d \u00e8 una proposta pedagogica che chiede alla scuola di svolgere il suo compito specifico &#8211; l\u2019educazione &#8211; attraverso la trasmissione del sapere necessario a modellare intellettualmente e moralmente secondo la propria visione di persona e di cittadino.<\/p>\n<p>L&#8217;educando della professoressa Perla e del ministro Valditara affonda le sue radici in una visione conservatrice e tradizionale della societ\u00e0, che mira a trasmettere valori, ordine e identit\u00e0. L&#8217;educazione \u00e8 vista come lo strumento per tramandare i valori tradizionali, la cultura nazionale, il rispetto dell&#8217;autorit\u00e0 e i senso di appartenenza.<\/p>\n<p>Si tende a valorizzare un modello che disciplina e forma il carattere (educazione), contrapposto a un modello di istruzione vissuto come fucina del pensiero critico, ritenuto destabilizzante.<\/p>\n<p>Tutto si compendia nella triade programmatica di questo governo: dio, patria, famiglia.<\/p>\n<p>Non l&#8217;educazione come prodotto del sapere, ma il sapere come prodotto dell&#8217;educazione.<\/p>\n<p>I conti tornano quando nella premessa culturale alle nuove Indicazioni nazionali del 2025, intestata a &#8220;Persona, Scuola, Famiglia&#8221; si indica la formazione dell&#8217;identit\u00e0 storico nazionale culturale come finalit\u00e0 della scuola.<\/p>\n<p>Dal paesaggio educativo scompare la complessit\u00e0, tutto si riduce ad una formula &#8220;istruire educando&#8221;. L&#8217;orizzonte della scuola si restringe dal globale al locale. Le finalit\u00e0 della scuola non sono pi\u00f9 definite &#8220;a partire dalla persona che apprende&#8221;, ma a partire dal governo che educa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8580\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8580\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Giovanni Fioravanti Sarei tentato di scrivere un repertorio del lessico avariato per tenercene lontano il pi\u00f9 possibile o usarlo con estrema cautela, almeno fino a quando non riusciremo a restituirgli il sapore della sua genuinit\u00e0, sottrarlo al deterioramento, all\u2019impoverimento del pensiero. 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