{"id":868,"date":"2020-02-17T12:41:56","date_gmt":"2020-02-17T11:41:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=868"},"modified":"2020-02-17T12:41:56","modified_gmt":"2020-02-17T11:41:56","slug":"bibioteca-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/02\/17\/bibioteca-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Bibioteca di lavoro"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bambini_maestra.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-853\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bambini_maestra-150x150.jpg\" alt=\"bambini_maestra\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>BIBLIOTECA DI LAVORO<\/strong>\n\nLa <strong>biblioteca di lavoro<\/strong> (BT) viene istituita da Freinet nel 1932 con il proposito di costituire un\u2019alternativa ai manuali scolastici, nozionistici, univoci nella selezione delle informazioni, spesso scritti in un linguaggio denso e difficile. Con informazioni e affermazioni che non possono messe in discussione attraverso un confronto con altre fonti.\n\nFreinet pensa a fascicoli documentari e monografie su temi di interesse nati nelle classi in base agli stimoli offerti dall\u2019ambiente o selezionati da gruppi di insegnanti scegliendo contenuti significativi che consentano un approccio alle discipline facendo cogliere le interrelazioni fra diversi aspetti della realt\u00e0 vissuta. Sono i \u2018chantiers\u2019, i gruppi di ricerca del movimento francese, l\u2019Institut coop\u00e9ratif de l\u2019\u00e9cole moderne ( ICEM), che preparano i testi e li sperimentano nelle classi prima di procedere alla stampa.\n\nAi testi stampati si aggiunger\u00e0 successivamente una BT sonora e audiovisiva.\n\n<!--more-->\n\nAlcuni esempi di titoli: carri e carrozze; storia del veicolo; negli alpeggi; il villaggio Kabilo; le unit\u00e0 di misura antiche; le prime ferrovie in Francia; la foresta; le dune della Guascogna; la vendemmia; le cicogne; storia dell\u2019urbanesimo; storia delle miniere e dei minatori; il cioccolato; la storia della patata; l\u2019infanzia borghese a fine 800; come volano gli aerei; Bachir, ragazzo nomade del Sahara; vita di Azack, piccolo esquimese; nelle grotte; la metropolitana; il caolino; storia del metro; menhirs e dolmens; Sam, schiavo nero; serpenti; il riso; il nostro corpo; l\u2019ulivo; la torre Eiffel; i fari; gli animali e il freddo; le 24 ore di Le Mans; l\u2019energia nucleare; costruiamo un motore elettrico; storia della bicicletta ghiacciai; i graffiti preistorici; la storia della schiavit\u00f9;\u2026\n\nSi tratta quindi di temi di vita quotidiana accanto ad argomenti di storia, di scienze, di geografia, di arte,\u2026 che partono da interessi e motivazioni e vengono via via costituendo un reticolo di argomenti fra loro collegati.\n\nNon si tratta per\u00f2 di un catalogo di temi accostati casualmente. Il progetto che fa da sfondo \u00e8 il metodo \u2018pour tout classer\u2019 dell\u2019ispettore belga Roger Lallemand. In accordo con Freinet, Lallemand, per facilitare la ricerca, adatta ai percorsi conoscitivi degli alunni il sistema decimale Dewey per la catalogazione biblioteconomica. Si costruisce cos\u00ec, con contributi di tanti piccoli gruppi di insegnanti, un percorso reticolare che affronta i grandi ambiti della conoscenza con possibili intrecci fra sezioni e sottosezioni diverse,\n\nLa classificazione organizza i contenuti in dodici grandi rubriche a loro volta articolate in dieci sotto-rubriche ognuna della quali si suddivide in altre dieci, offrendo cos\u00ec un repertorio corrispondente a un progetto complessivo:\n\n\n<ol>\n\t\n\n<li><strong>il nostro lavoro di ricerca e documentazione<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>l\u2019ambiente naturale<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>le piante<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>gli animali<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>altre scienze<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>agricoltura e alimentazione<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>lavoro e produzione industriale<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>la citt\u00e0 e gli scambi<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>la societ\u00e0<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>cultura e divertimenti<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>geografia<\/strong><\/li>\n\n\n\t\n\n<li><strong>storia<\/strong><\/li>\n\n\n<\/ol>\n\n\nDopo il 1984 questa classificazione da parte del movimento francese \u00e8 stata rivista e informatizzata attribuendo ad ogni voce parole chiave per facilitare il reperimento, facendo riferimento alla proposta del filosofo francese Pierre L\u00e9vy sugli \u2018alberi delle conoscenze\u2019: la raccolta cio\u00e8 e l\u2019organizzazione democratica dei saperi presenti in una comunit\u00e0.\n\nSi tratta di una strutturazione meno lineare, enciclopedica, pi\u00f9 reticolare e per flussi rizomatici, che si avvia con la raccolta delle conoscenze presenti in una comunit\u00e0 ( a partire dalla classe e via via estendendosi ad \u2018esperti\u2019 e \u2018testimoni\u2019 e a una pluralit\u00e0 di fonti ). L\u00e9vy sottolinea l\u2019importanza e il ruolo dell\u2019intelligenza collettiva nella produzione di saperi, oggi implementata grazie ai molteplici scambi nel cyberspazio.\n\nAnche in Italia un lavoro di ricerca documentaria e di organizzazione per temi e unit\u00e0 di ricerca \u00e8 oggi possibile grazie alle risorse digitali- video, banche dati, mappe,\u2026 oggi a disposizione.\n\nNel MCE ha avuto una grande diffusione la biblioteca di lavoro di Mario Lodi edita da Manzuoli (anni 70-80): un centinaio di fascicoli validi sostituti di testi e manuali per la parte storico-geografica e scientifica.\n\nFra i titoli: L\u2019archeologo, La donna, 1914\/15: neutralit\u00e0 o intervento?, Il lino, I bruchi, Picasso, Quadrati e triangoli, Canti del popolo, Sviluppo e sfruttamento, Garcia Lorca, Gita, bambina eschimese, Disegno la mia storia, La pubblicit\u00e0, La previsione del tempo,\u2026\n\nCome nel caso della BT francese, si tratta di una serie di argomenti che nei manuali scolastici non vengono affrontati o si risolvono in poche righe di non sempre facile comprensione. Argomenti che vanno dalla cultura dei bambini e dalla cultura popolare a temi di carattere storico, scientifico, letterario,..\n\nE\u2019 poi stata tradotta ed edita da Nicola Milano a met\u00e0 anni 70 una parte della BT francese fruibile anche da alunni italiani (Cristoforo Colombo, Olaf e Solveig ravazzi noevegesi, lettere dalla grande guerra, La marmotta, Van Gogh, La forza di gravit\u00e0, il Messico, Gli animali preistorici,..) e sempre con Nicola sono stati editi alcuni fascicoli di una biblioteca a cura di Ines Casanova e Ibello Borsetto negli anni 70. Materiali di lavoro che hanno avuto una loro funzione nel quadro dell\u2019adozione alternativa ai libri di testo consentita dalla legge 517\/77.\n\nIl gruppo di antropologia culturale del MCE negli anni 80 ha prodotto alcuni schedari su societ\u00e0 \u2018semplici\u2019 (raccoglitori, cacciatori, agricoltori, pescatori, allevatori) che, in base all\u2019ambiente di vita, elaborano tipi di economie e di organizzazioni sociali diverse. lo schema di riferimento \u00e8 desunto dal concetto di cultura dell\u2019antropologia culturale:\n\n\n<p style=\"padding-left: 30px;\">l\u2019ambiente naturale\nl\u2019appropriazione della natura\nl\u2019organizzazione sociale\nla cultura, l\u2019immaginario\nle trasformazioni a seguito dell\u2019impatto con l\u2019occidente<\/p>\n\n\nOgni scheda descrittiva di un aspetto contiene al termine l\u2019indicazione di possibili direzioni di ricerca con cui si rimanda ad altre schede che consentono l\u2019approfondimento di altri argomenti collegati con quello preso in esame.\n\nAvviando, attraverso operazioni di comparazione e di contrasto, a formarsi un modello interpretativo dei fatti sociali isti come risultante di una interazione fra l\u2019aspetto biologico e quello sociale di un gruppo umano. Lo studio di culture diverse era proposto per far prendere coscienza dell\u2019esistenza di una pluralit\u00e0 di risposte culturali ai bisogni umani, cos\u00ec da superare l\u2019atteggiamento etnocentrico presente nel senso comune. nello stesso tempo un\u2019organizzazione per direzioni di lavoro interrelate risponde alla ricerca di connessioni che le neuroscienze evidenziano come connaturate alla nostra mente.\n\nOvviamente lavorare in questo modo presuppone un\u2019organizzazione della classe per gruppi di ricerca.\nCon gli strumenti attuali si possono organizzare materiali importanti e non nozionistici: riattivando un\u2019impresa collettiva.\nSe i mezzi e gli strumenti cambiano, non per questo viene meno la necessit\u00e0 di formare competenze di classificazione e organizzazione della realt\u00e0.\nOgni gruppo umano dedica una quantit\u00e0 delle proprie conoscenze all\u2019organizzazione di repertori per la descrizione del mondo circostante. Le denominazioni assegnate ai diversi componenti del mondo biologico, fisico, antropico rappresentano il progetto conoscitivo di quel gruppo, di quella cultura. Noi possiamo con i ragazzi lavorare alla categorizzazione degli aspetti pi\u00f9 rilevanti che via via vengono affrontati, cos\u00ec da non cadere in una forma di memorizzazione che avr\u00e0 corta durata e facilmente si tradurr\u00e0 in stereotipi (es.: ancora oggi in testi di geografia per la scuola secondaria di primo grado si parla di paesi \u2018sottosviluppati\u2019 e paesi \u2018sviluppati\u2019, in una realt\u00e0 mondiale sempre pi\u00f9 complessa in cui povert\u00e0 e sviluppo, staticit\u00e0 e dinamismo sono presenti all\u2019interno di ogni paese) ma di consentire loro di sentirsi partecipi della costruzione culturale. E questo \u00e8 possibile se gli strumenti a disposizione rispecchiano le caratteristiche della significativit\u00e0, dell\u2019aggancio con l\u2019esperienza, di un linguaggio non astratto.\n\n<strong>Bibliografia<\/strong>\n\nNicolli S. (a cura di) \u2018<em>Narrare la scuola. Insegnanti riflessivi e documentazione didattica<\/em>\u2019 Asterios, Trieste, 2018\nCardona G.R., \u2018<em>La foresta di piume. manuale di etnoscienza<\/em>\u2019, Laterza, Bari, 1985\nL\u00e9vy P., Authier M., \u2018<em>Gli alberi delle conoscenze. Educazione e gestione dinamica delle conoscenze<\/em> Feltrinelli, Milano, 2000\nBarr\u00e9 M., \u2018<em>L\u2019aventure documentaire<\/em>\u2019, Casterman, Paris, 1984\n\n\n<div id=\"finestramailtopopupMailToModal\" style=\"z-index: 1;\">\n\n\n<div id=\"finestramailtopopupMailContentModal\">\n\n\n<div id=\"finestramailtopopupModalClose\"><\/div>\n\n\n\n\n<div id=\"finestramailtomodalToQuestionPopup\">What do you want to do ?<\/div>\n\n\n<a id=\"finestramailtoopenNewButtonCreateEmailApp\"><\/a>New mail<button id=\"finestramailtoclipboardCopy\">Copy<\/button><textarea id=\"finestramailtotoSelectCopyTextClipboard\"><\/textarea><\/div>\n\n\n<\/div>\n\n\n\n\n<div><img alt=\"\" \/><\/div>\n\n]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_868\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"868\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" 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