{"id":883,"date":"2020-02-28T23:08:34","date_gmt":"2020-02-28T22:08:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=883"},"modified":"2020-02-28T23:08:34","modified_gmt":"2020-02-28T22:08:34","slug":"il-curricolo-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/02\/28\/il-curricolo-digitale\/","title":{"rendered":"Il curricolo digitale"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/corso_appcoop_062019.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-167\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/corso_appcoop_062019-150x150.jpg\" alt=\"corso_appcoop_062019\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong>di Stefano Stefanel <\/strong>\n\nL\u2019emergenza per il Coronavirus ha portato allo scoperto un tema (che presenta molti aspetti: didattica a distanza, comunit\u00e0 virtuale, scuola attraverso il <em>cloud<\/em>, s<em>mart school<\/em>, <em>smart working<\/em>, ecc.), che stava prendendo una strada priva sbocco, cio\u00e8 quella della contrapposizione tra libri e <em>web<\/em>.\n\nLe norme prodotte in funzione dell\u2019emergenza per il Coronavirus mettono nero su bianco, in maniera anche un po\u2019 confusa, metodologie e possibilit\u00e0 che gi\u00e0 c\u2019erano e che qualcuno stava gi\u00e0 sfruttando. Sui social poi sono fiorite le testimonianze delle varie comunit\u00e0 scolastiche virtuali nate a seguito dell\u2019emergenza o che gi\u00e0 si stavano sviluppando. Cos\u00ec il dibattito su libri e <em>web<\/em> \u00e8 tornato, ma sotto mentite spoglie, con il <em>web<\/em> che dimostra come possa essere utile e utilizzato, fermo restando che a casa e a scuola si possono continuare a leggere anche i libri.\n\nIo credo non sia possibile percorrere la china che ha preso, nel frangente dell\u2019emergenza, una parte del dibattito sulla scuola italiana e vada riaffermato un principio cardine molto semplice: \u00e8 necessario e fondamentale che le scuole si dotino di curricoli digitali che siano di supporto al curricolo d\u2019istituto o che interpretino in forma autonoma il digitale. Non si possono improvvisare classi virtuali, <em>chat<\/em> didattiche, <em>cloud<\/em> pi\u00f9 o meno operativi o lezioni su <em>you tube<\/em> senza prima aver predisposto un lavoro progettuale frutto di ricerca e innovazione e ricerca sull\u2019innovazione.\n\n<!--more-->\n\nIl Miur ha finanziato nel 2016 per quasi due milioni di euro progetti nazionali per la redazione di <strong><em>Curricoli digitali<\/em>:<\/strong> da quell\u2019autunno del 2016 ci sono voluti tre anni per arrivare nel novembre del 2019 ad individuare i vincitori di quei progetti, che stanno aspettando (sempre da novembre) che vengano accreditati i fondi e autorizzate le spese per iniziare i progetti. Troppo tempo dunque e tutto troppo lento pur in presenza di soldi e di volont\u00e0. Per\u00f2 anche un monito: non si producono didattiche alternative in poco tempo e soprattutto non le si producono durante un\u2019emergenza. Il processo progettuale deve essere graduale, ma non lento, innovativo ma non necessariamente rivoluzionario, attento alle esigenze degli studenti e dei docenti, collegato a <em>device<\/em> e a <em>software<\/em> facilmente utilizzabili, economici ed anche abbastanza sicuri da intrusioni.\n\nSe la <strong>contrapposizione tra libri e <\/strong><em><strong>web<\/strong> <\/em>mi sembra una contrapposizione sterile che mette in secondo piano quello che \u00e8 l\u2019elemento centrale della scuola e cio\u00e8 lo sviluppo armonico dell\u2019apprendimento dello studente, lanciarsi in improbabili esperimenti a seguito della chiusura per una settimana delle scuole (in alcune regioni di meno, perch\u00e9 tre giorni di chiusura erano gi\u00e0 previsti per Carnevale) significa avere in spregio la pedagogia, non conoscere la multimedialit\u00e0, sottostimare il processo di apprendimento.\nEsiste un passaggio eccezionale dell\u2019Iliade che ci viene in aiuto. Achille si \u00e8 ritirato sulle navi e i Mirmidoni non combattono pi\u00f9. Ettore fa uscite le truppe da Troia e incalza gli Achei che combattono con i piedi in acqua tanto avanti sono arrivati i troiani. Escono allora in battaglia i due Ajace che respingono i troiani combattendo appaiati e avanzando insieme, ma con metodologie diverse: Ajace Telamonio combatte e avanza da solo, poi si ferma a riposare e i suoi uomini tengono la posizione che ha conquistato; Ajace Oileo invece avanza mentre i suoi uomini da dietro tirano frecce sui troiani in sincronia con i suoi movimenti. Scrive Omero che i due eroi mitologici avanzano insieme come buoi in un campo da arare e i troiani indietreggiano. Diverse metodologie, un unico traguardo.\nMa anche un\u2019altra cosa: precisione millimetrica di tempi e spazi, sincronia, fiducia nel vicino: tutte cose necessarie per frenare l\u2019avanzata di Ettore, ma anche per mettere a punto una didattica efficace e non solo efficiente.\n\nPer prepararsi a uscire in battaglia contro Ettore e in una situazione drammatica non si pu\u00f2 improvvisare o sperimentare, bisogna mandare fuori i migliori perch\u00e9 loro sanno come si fa. E lo sanno perch\u00e9 le loro competenze vengono da molto lontano. Improvvisare, a causa di una emergenza, lezioni a distanza o condividere compiti <em>on line<\/em> se si \u00e8 sempre agito di persona e su carta \u00e8 il peggior modo di entrare in quella struttura didattica innovativa e digitale di cui l\u2019Italia ha molto bisogno. E molto male fanno all\u2019incedere corretto della didattica e dell\u2019innovazione coloro che estremizzano la comunicazione, dando per scontato ci\u00f2 che \u00e8 processo, dando per trovato quello che \u00e8 ancora ricerca. In situazione come queste e davanti a dibattiti surreali su argomenti discussi sul <em>web<\/em> prima che nei collegi docenti bisogna avere la capacit\u00e0 di pensare e costruire mappe di ricerca che producano una reale curricolarit\u00e0. Il digitale ha bisogno di curricolo, anche perch\u00e9 non viene da lontano e non ha un programma, dunque si trova nella terra di nessuno, quella delle competenze nominate ma non declinate. Da ormai vent\u2019anni la competenza digitale sta tra quelle chiave dell\u2019area Ocse ed \u00e8 stata assunta nei programmi di sviluppo per le scuole, di cui i PON sono solo l\u2019esempio pi\u00f9 eclatante. Da vent\u2019anni c\u2019\u00e8 la competenza digitale inserita tra le otto competenze chiave, ma non c\u2019\u00e8 il curricolo, anzi si stanno sviluppando, quasi di pari passo, il <strong>BYOD (Bring You Our Device)<\/strong> e i tentativi di reprimere con mezzi artigianali un processo di sviluppo molto potente. Quello del web \u00e8 un mondo complesso, dove si possono acquisire contemporaneamente dati, conoscenze, notizie, informazioni, fake news, bufale, stupidaggini e competenze che si intrecciano con confini spesso molto sfumati tra loro.\n\nSe dunque \u00e8 corretta l\u2019idea ministeriale che la curricolarit\u00e0 digitale abbisogni di una progettualit\u00e0 che nasca da sperimentazioni dal basso, pare molto confusa l\u2019idea che le scuole hanno nel complesso delle competenze digitali, di come si certificano, di come si valutano, di dove si valutano e \u2013 soprattutto \u2013 di come possano convivere con la repressione sull\u2019uso degli strumenti di propriet\u00e0. Tutto questo ha bisogno di solidi curricoli d\u2019istituto, che traccino i confini e in cui il web sia al servizio dell\u2019apprendimento, permetta di costruire repositori e <em>cloud<\/em> accessibili e scientificamente approfonditi, che integri il sapere dentro strutture di controllo analitico di quanto viene divulgato e sviluppato.\n\nCredo anche sia necessario che la curricolarit\u00e0 digitale parzialmente abbia un appiglio in alto (Universit\u00e0, Miur, Ricerca didattica) e parzialmente nasca da ricerche e azioni di istituto, esperienze che si consolidano strada facendo, formazione docenti e formazione studenti che vanno i pari passo. Sono le scuole che devono iniziare la ricerca e devono perseguire l\u2019innovazione, perch\u00e9 lo ritengono necessario, non perch\u00e9 obbligate dal Ministero o dall\u2019emergenza. Personalmente ritengo molto obsoleta l\u2019dea che il circuito \u201c<em>Spiegazione e assegnazione compiti &#8211; Interrogazione o compito sulla spiegazione \u2013 Misurazione che si trasforma in valutazione<\/em>\u201d possa essere considerato virtuoso nel rapporto tra insegnamento e apprendimento, anche perch\u00e9 tiene fuori il rapporto ormai necessario e paritario nel percorso di apprendimento tra formale, non formale e informale nella valutazione degli studenti. La spinta all\u2019innovazione, all\u2019uso di tecnologie informatiche, allo sviluppo del BYOD, che viene anche dalla societ\u00e0 civile, non penso stupisca pi\u00f9 nessuno (semmai produce inspiegabili reazioni contrarie a difesa della carta, che di fatto nessuno attacca). Anche per questo i riferimenti governativi in relazione alla didattica a distanza, all\u2019uso delle piattaforme, al rapporto con gli studenti in forma diversa da quella tradizionale deve collegarsi a quanto contenuto nei PTOF, non a livello formale, ma proprio a livello sostanziale. In questo come in quasi tutti i settori del sapere e della conoscenza nulla si inventa dall\u2019oggi al domani, ma tutto \u00e8 sperimentalmente possibile.\nPenso non sia inutile ricordare quanto contenuto nel comma 10 dell\u2019art. 21 della legge 59 del 15 marzo 1997 (la Bassanini Uno): \u201c<em>Le istituzioni scolastiche autonome hanno anche autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo nei limiti del proficuo esercizio dell&#8217;autonomia didattica e organizzativa<\/em>.\u201d\n\nE quindi ribadisco quello che ritengo un concetto chiave: si pu\u00f2 ricercare, sperimentare, innovare e sviluppare tutto (didattiche, pedagogie, pratiche, verifiche, valutazioni, metodologie, contenuti, ecc.), ma non si \u201c<em>deve<\/em>\u201d fare nulla perch\u00e9 ci viene imposto dall\u2019alto o dall\u2019emergenza, ma solo perch\u00e9 ci viene imposto dalla necessit\u00e0 di fare il meglio possibile per migliorare l\u2019apprendimento degli studenti. Sta in questo la libert\u00e0 di insegnamento, nel collegarla alle necessit\u00e0 dello studente, allo sviluppo della professione, all\u2019attenta analisi di quanto viene proposto dal mondo scientifico, culturale, pedagogico. Non ritengo che un\u2019emergenza debba stravolgere il corso degli eventi: se la didattica integrata col <em>web <\/em>\u00e8 un valore positivo lo \u00e8 in tutte le giornate dell\u2019anno, come in tutte le giornate dell\u2019anno \u00e8 utile e bello leggere un libro, consultare un manuale, scoprire o conoscere qualcosa.\n\nCertamente possiamo fare di pi\u00f9 e di meglio e la mia speranza sarebbe di non vedere pi\u00f9 docenti girare con obsoleti pacchi di fogli di carta da correggere (ma forse \u00e8 una speranza un po\u2019 vana), ma quella (in questo caso ben riposta e confermata nei fatti) di tanti docenti che sperimentano metodologie didattiche o modalit\u00e0 di valutazione alternative, mitigando cos\u00ec la passione per l\u2019assegnazione di numeri alla ripetizione dell\u2019identico (compiti e interrogazioni), Ma esternata questa speranza, in qualit\u00e0 di dirigente devo aiutare e favorire il processo di redazione curricolare, non farlo io con imposizioni o iniziative che minano la professionalit\u00e0 del lavoro dei docenti.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_883\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"883\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 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