{"id":891,"date":"2020-03-05T22:36:22","date_gmt":"2020-03-05T21:36:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=891"},"modified":"2020-03-05T22:36:22","modified_gmt":"2020-03-05T21:36:22","slug":"giornalino-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/03\/05\/giornalino-scolastico\/","title":{"rendered":"Giornalino scolastico"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-420\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ABC-150x150.jpg\" alt=\"abc\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>di Giancarlo Cavinato<\/strong>\n\nPer Freinet \u00e8 fondamentale che i bambini siano soggetti non solo fruitori (passivi) di informazioni ma produttori di cultura e di testi scritti.\nLa sua attenzione \u00e8 rivolta a costruire una scuola che rispecchi la vita reale.\nL\u2019esperienza della grande guerra gli ha mostrato come milioni di contadini artigiani operai (semi)analfabeti si siano lasciati ingannare dalla propaganda nazionalista dei loro paesi e siano stati coinvolti nel macello che ha sconvolto l\u2019Europa. Per adesione fideistica e per induzione di stereotipi etnocentrici e di campagne di odio.\nLeggere in modo attivo, comporre testi per incontrare gli altri, per comunicare la propria umanit\u00e0, \u00e8 quindi essenziale per imparare a vivere e per una comprensione profonda dei molteplici messaggi.\nChi ha provato a comporre testi comprensibili ad altri pu\u00f2 immedesimarsi nelle operazioni necessarie a inserirsi nel circuito comunicativo: si predisporr\u00e0 cos\u00ec ad essere ricettivo e \u2018avvertito\u2019 circa la complessit\u00e0 dei messaggi che circolano.\n\n<!--more-->\n\n<strong>L\u2019esperienza di composizione di giornalini<\/strong> consente di affrontare con consapevolezza la lettura dei giornali adulti, di interrogarsi, di analizzare e discutere le informazioni.\nIl giornalino scolastico (a volte il giornale murale) \u00e8 l\u2019evoluzione del cosiddetto <strong>\u2018libro di vita della classe\u2019<\/strong> dove venivano raccolti i testi liberi individuali e collettivi. Ma comporre e redazionare un vero giornale consente di attribuire dignit\u00e0 al lavoro scolastico e al lavorare insieme per uno scopo. Il risultato \u00e8 un prodotto a cui ciascuno ha contribuito con testi, illustrazioni, ricerche, monografie, narrazioni. Dietro ci sta una serie di processi.\n\nLa classe pu\u00f2 essere organizzata come una vera redazione, con un\u2019organizzazione del lavoro che preveda chi va alla caccia di notizie e ricerca fonti (i documentatori) ; chi stende gli articoli o propone propri testi (i redattori); chi legge e seleziona i testi; chi si occupa della correzione (con la tecnica della correzione collettiva), confezione, stampa, impaginazione, fascicolazione ; chi si occupa della distribuzione.\nNon \u00e8 un lavoro che rimane racchiuso in un quaderno o in un dossier ma che circola, stimola altre letture, consente di sentirsi parte di una comunit\u00e0 di scrittori-lettori. In questo senso \u00e8 davvero una \u2018tecnica di vita\u2019. Attraverso la messa a punto degli articoli, la loro scelta, la collocazione nel menab\u00f2, l\u2019esperienza vissuta e quella condivisa vengono riviste, analizzate, filtrate, simbolizzate come eventi che hanno avuto risonanza nella classe e che provocano altre risonanze.\n\nIl valore aggiunto \u00e8 dovuto alla circolazione dell\u2019informazione. Ogni classe che produce un giornalino periodicamente e nel contempo intrattiene la corrispondenza con un\u2019altra classe attua lo scambio dei rispettivi giornalini. A volte organizza il giro dei giornalini fra pi\u00f9 classi. Il che significa calcolare le copie, preparare i pacchi, spedirli.\nUn lavoro accurato che implica organizzazione, previsione, pluralit\u00e0 di funzioni cui ciascuno \u00e8 chiamato ad assolvere. Nella classe di Mario Lodi (che ha pubblicato cinque anni di giornalini \u2018Il mondo\u2019 che documentavano l\u2019insieme delle attivit\u00e0 della classe) i ragazzi devono controllare il bilancio della cooperativa con i costi delle matrici, dell\u2019inchiostro, della carta. Un lavoro accurato di calcolo vivente, ben diverso dai \u2018compiti di realt\u00e0\u2019: un lavoro vero, che fa commentare al maestro, nel momento in cui i conti non tornano perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un errore di calcolo: \u2018Nell\u2019Italia di oggi imparare a render conto \u00e8 importante.\u2019\nUn importante richiamo a un\u2019etica pubblica che ha il suo fondamento nel vissuto di una comunit\u00e0 scolastica in cui ogni attivit\u00e0 ha un posto e un senso e gli esiti sono prodotto dell\u2019impegno di tutti.\n\nScrive <strong>Bruno Ciari<\/strong> a proposito della tipografia, oggi tranquillamente sostituita con i mezzi offerti dalle tecnologie, ma che rendeva pi\u00f9 visibile e concreto, materiale, l\u2019intero processo di stampa : \u2018Non \u00e9 uno strumento puro e semplice, ma una \u201ctecnica\u201d, cio\u00e8 un procedimento che implica significati e valori pedagogici. Se attuata coerentemente, basta a trasformare la vita di una classe e a porre le basi di una comunit\u00e0 di tipo nuovo. [\u2026] Si tratta del carattere e della destinazione sociale del pensiero. La scoperta della stampa ha avuto una enorme importanza per lo sviluppo della nostra civilt\u00e0. Il pensiero stampato non ha avuto pi\u00f9 barriere; la sua possibilit\u00e0 di espansione \u00e8 diventata universale. La tipografia nella scuola ( la stampa del giornalino) non pu\u00f2 essere concepita se non come strumento di diffusione e socializzazione del pensiero. Fuori della scuola, il fanciullo \u00e8 dappertutto circondato dai simboli stampati. La stampa \u00e8 una realt\u00e0 immanente, pressante, stimolante, nel mondo in cui il fanciullo vive \u00e8 un elemento essenziale della civilt\u00e0 moderna i cui significati il bambino deve appropriarsi.[\u2026] La pratica della tipografia a scuola dissolve il mito della carta stampata e il suo carattere magico.\u2019\n\nOgni tecnica, in quanto tecnica di vita, \u00e8 relazionata con le altre e costituisce il tessuto della classe.\nAlcune versioni di giornalini possono costituire raccolte di ricerche ed esperienze compiute da una classe o da pi\u00f9 classi. Nel mio archivio ritrovo una ricerca compiuta con classi di una scuola a tempo pieno del nord est del Veneto sulla bonifica nel primo 900; una ricerca con una classe parallela dell\u2019altro capo della provincia sulle linee di sviluppo dei due paesi secondo l\u2019et\u00e0 di costruzione degli edifici; una raccolta di materiali documentari e notizie raccolte in visite a mostre e musei a Venezia sul rapporto fra la repubblica e la Cina, \u2018Marco delle meraviglie\u2019 con riferimento al seria su Marco Polo allora in programmazione alla TV e alla mostra sull\u2019Oriente a Palazzo Ducale; un giornalino in cui i piccoli reporter presentano i laboratori in funzione nella scuola.\n\nRaccolte di giornalini vanno cos\u00ec ad arricchire il patrimonio di materiali a disposizione della classe e della scuola.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_891\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"891\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" 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