{"id":902,"date":"2020-03-07T20:12:07","date_gmt":"2020-03-07T19:12:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=902"},"modified":"2020-03-07T20:12:07","modified_gmt":"2020-03-07T19:12:07","slug":"questioni-di-cheating-il-copiato-e-i-compagni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/03\/07\/questioni-di-cheating-il-copiato-e-i-compagni\/","title":{"rendered":"Questioni di cheating: il copiato e i compagni"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<strong><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bambini_maestra.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-853\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bambini_maestra-150x150.jpg\" alt=\"bambini_maestra\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>di Alessandra Fantauzzi<\/strong>\n\nIl presidente usc\u00ec sulla porta con il foglio dell\u2019 appello e cominci\u00f2 a sgranare il rosario dei cognomi e nomi. Nel primo mattino di quel diciotto giugno, il profumo ostinato dei lill\u00e0 , maledettamente in ritardo nella fioritura del giardino della casa di fronte sembrava fatto apposta per opprimerci. Il fiato era corto.\nI nostri \u201cpresente\u201d venivano sillabati, singhiozzati,sghignazzati, urlati, sibililati, sussurrati seguendo le partiture della nostra attesa. La versione di latino, seconda prova di quell\u2019 esame di maturit\u00e0, se ne stava piegata in una busta gialla, nel buio di chiss\u00e0 quale segreto cassetto: poche righe d\u2019 inchiostro nero sulla carta bianca , \u00a0nove o dieci solchi dai quali sarebbero germogliati i tralci che avremmo dovuto piegare alle nostre significazioni.\nEravamo ben consapevoli che non sempre le nostre operazioni di piegatura rispondevano al rigore filologico ed ermeneutico del testo e questa era la nostra angoscia di \u201cagrimensori\u201d della lingua di Plutarco e Virgilio.\n\u2013 Fantauzzi Alessandra &#8211; chiam\u00f2 la voce del presidente di commissione, biascicai il mio\u00a0\u00a0 \u201cpresente\u201d e imboccai l\u2019androne delle scale.\nNell\u2019 Aula Magna il giovane sole estivo si rovesciava dai lucernari sui banchi disposti l\u2019 uno dietro l\u2019 altro. Faceva gi\u00e0 un caldo bestiale.\nTrovai posto in terz\u2019 ultima fila, tirai fuori le penne e il mio stropicciato \u201cCastiglioni Mariotti\u201d. La Commissione entr\u00f2 cercando di darsi l\u2019aria solenne che l\u2019 esame di Stato richiedeva, nonostante l\u2019 effetto serra di quell\u2019 aula esposta ad est.\nIl presidente chiam\u00f2 i tre in prima fila e la busta fu aperta :<strong>\u201cScripseram tibi verendum esse, ne ex tacitis suffragiis vitium aliquod exsisteret\u201d<\/strong>, Plinio il Giovane esaminava gli inconvenienti della votazione segreta.\n\n<!--more-->\nTirammo un sospiro di sollievo: non avremmo dovuto inerpicarci nei \u201csottintesi\u201d della costruzione di Tacito n\u00e8 interpretare la brevitas della sua narrazione e\u00a0\u00a0 rischiare tra i calanchi della sua inconcinnitas col rischio di precipitare nell\u2019 asimmetria del costrutto n\u00e8 dipanare il filo del periodo \u00a0di Cicerone.\nPlino il Giovane e il suo stile, \u201cneutro e anodino\u201dci rassicuravano.\nIl presidente accompagnando le parole con il leggero scuotimento della sua canizie folta, tagliata \u201calla mascagni\u201d, ci \u00a0ammon\u00ec : <em>\u201cA chi venisse scoperto a copiare sar\u00e0 ovviamente ritirato il compito e l\u2019 episodio riportato a verbale, con le conseguenze sull\u2019 intero corso dell\u2019 esame che ben potrete immaginare\u201d.<\/em>\nTacque e ci lasci\u00f2 a noi stessi, al nostro intuito, alle nostre conoscenze, alla nostra tempra ed alla nostra scaltrezza. Mi buttai a capofitto nella traduzione. La professoressa Mancini era un buon membro interno, anche se aveva il difetto d\u2019 insegnare chimica ed essere umorale.\nCi conosceva e possedeva la necessaria autorevolezza e con quella autorevolezza, sollevando appena il sopracciglio destro, aveva cominciato a fare smorfie di disappunto in direzione della prima fila.\nSollevai il naso dalla versione e cercai di capire il perch\u00e9 di quelle \u201cfacce\u201d quando incrociai lo sguardo terrorizzato ed implorante di Antonino, seduto proprio in prima fila.\nAntonino non aveva mai avuto con la traduzione della prosa latina un rapporto sereno. Il suo straordinario estro di artista, la sua intelligenza vivida e sognante, la sua grazia di creatura che pareva attraversare la terra senza mai calpestarla, cozzavano con il rigore della prosa. Amava la poesia: Catullo,Albio Tibullo, Properzio; amava l\u2019 eros, il tormento, l\u2019 estasi, l\u2019 elegia e sapeva anche tradurle ma di fonte al rigore logico, all\u2019 argomentare incalzante dei prosatori, degli oratori e perfino degli storici era completamente disarmato.\nLe sue risorse di intuizione, di insight che mirabilmente lo aiutavano a tradurre i tormenti di Catullo \u00a0risultavano tragicamente inservibili a fronteggiare Plinio Il Giovane. Lo sapevamo tutti.\nBen lo sapeva la professoressa Mancini e, infatti, le sue occhiatacce eloquenti da <em>\u201cvajassa de\u2019 Pallunnette\u201d<\/em> erano un: <em>\u201cMaronna d\u2019 o Carmene, aiutale tu! Stu babbasone ca\u2019 s\u2019 \u00e8 zettat\u2019 o primm\u2019 banc\u2019!\u201d\n<\/em>Capii immediatamente e mi girai di lato, verso Sandro, che sedeva una fila davanti alla mia e che aveva partecipato con successo al \u201cCertamen Ciceronianum Arpinas\u201d.\nSandro si gir\u00f2 verso Antonio, Antonio verso Anna: dovevamo fare corpo, formare la \u201csocial catena\u201d, dare fondo alle nostre abilit\u00e0 banditesche, alla nostra scaltrezza di pirati del compito in classe, al nostro coraggio di guerriglieri del \u201cpassaggio segreto\u201d, senza esserci addestrati: come avremmo fatto senza la possibilit\u00e0 di fogli non vidimati, cos\u00ec sparpagliati, senza modo di alzarci per due ore, ad aiutare quell\u2019 incauto cacciatore di farfalle?\nLanciavo verso Antonino segnali di rassicurazione e d\u2019 intesa anche per tenere desta la sua attenzione a \u201cricevere il pallone\u201d dal momento che la sua tempra di trasognato giocatore, rischiava di manifestarsi in modo clamoroso in quel periglioso frangente e, allo stesso tempo, cercavo la conferma della complicit\u00e0 con il centrocampo e le retrovie evitando di scoprirmi.\nLa mia controllata concitazione non sfugg\u00ec ad uno dei membri di commissione che mi ammon\u00ec: <em>\u201cSignorina, non si agiti e la smetta di disturbare i compagni!\u201d<\/em>.\nEro, come si dice, nell\u2019 occhio del ciclone,\u00a0\u00a0 bruciata, da quel momento in poi inservibile all\u2019 economia dell\u2019 azione e dovevo battere in rititirata. Incrociai l\u2019 ultimo supplichevole sguardo di Antonino e mi rificcai con il naso tra le pagine del Castiglioni Mariotti con la serenit\u00e0 di un boia alla sua prima esecuzione.\nDietro di me, allo scadere del tempo consentito per uscire una voce tremante: \u201cPosso andare in bagno?\u201d Era Eugenia. Chiss\u00e0 perch\u00e8 pensai che si sentisse male e me ne preoccupai ma non feci ci\u00f2 che avrei voluto fare, cio\u00e8 accompagnarla. Eugenia mi pass\u00f2 davanti compita, seria, a timidi passi: teneva i fogli del compito svolto ,da consegnare prima di uscire, la regola era questa,\u00a0\u00a0 nella mano destra, come un breviario. Tentenn\u00f2 un brevissimo attimo all\u2019 altezza della prima fila, poi con voce sommessa: <em>\u201cSignor presidente, professori della commissione, credo che nelle fotocopie della versione che ci sono state distribuite, vi sia un\u2019 ombra che rende di difficle interpretazione la versione stessa.\u201d<\/em>\nIl Presidente alz\u00f2 gli occhi dalle scartoffie che stava leggendo con un <em>\u201cPerbacco! Vediamo..\u201d<\/em>\n<em>\u201cEcco qui.\u201d<\/em> Eugenia indic\u00f2 un punto sulla carta. Il presidente si abbass\u00f2 gli occhiali sul naso e annu\u00ec. Poi rivolto alla giovane professoressa con gli orecchini pendenti disse: <em>\u201cMi dia l\u2019 originale. Professori membri di commissione, ragazzi, dar\u00f2 lettura espressiva, ad alta voce, non solo del brano in ombra, ma dell\u2019 intero testo. Vi prego di prestare attenzione ed apporre le chiarificazioni necessarie. Il tempo impiegato in questa operazione, diciamo , orientativamente 10 minuti, sar\u00e0 aggiunto per tutti a procrastinare il termine di consegna.\u201d<\/em>\nPoi rivolto ad Eugenia: <em>\u201cSignorina, torni a posto, uscir\u00e0 fra un poco, cos\u00ec avr\u00e0 modo di ricevere le chiarificazioni necessarie.\u201d<\/em>\nEugenia torn\u00f2 a posto e il Presidente lesse ad alta voce la versione sbalordendoci tutti. La sua voce si appoggiava sulle pause, danzava sulle locuzioni, dipanava il filo di una lingua di duemila anni, chiarificava, insomma. Terminata la lettura chios\u00f2: <em>\u201cFine dell\u2019 intervento chiarificatore. Professoressa Mantegna metta a verbale. Buon lavoro. La signorina che ha sollevato la questione pu\u00f2 uscire.\u201d<\/em>\nEugenia si alz\u00f2, consegn\u00f2 i fogli ed usc\u00ec.Non mi accorsi di quando rientr\u00f2: ero impegnata a districarmi tra un ablativo assoluto che sembrava indissolubile nonostante la lettura chiarificatrice e i grovigli del senso di colpa per aver abbandonato Antonino alla sua sorte.\nOgni tanto alzavo lo sguardo ma lo vedevo intento a scrivere: possibile che fosse cos\u00ec stizzito dalla mia \u201cmanovra avventata\u201d, che aveva compromesso qualsiasi possibilit\u00e0 di fiancheggiamento,\u00a0 da aver superato la disperazione con uno sdegnata rinuncia a cercare aiuto e a cimentarsi comunque nella traduzione?\nO forse aveva avuto un insight?\nPensai molte altre cose e allo stesso tempo fronteggiai le lagnanze di Plinio contro chi aveva scritto, protetto dall\u2019 anonimato, oscenit\u00e0 sulle schede durante votazione a scrutinio segreto. Mi dissi che Plinio non sarebbe sopravvissuto alla giornata di uno scrutatore in uno sperduto seggio dell\u2019 Italia Repubblicana e mi riproponenevo di riderne con i compagni all\u2019 uscita da quella seconda galleria, quando la voce di Antonino cinguett\u00f2 : <em>\u201cHo finito!\u201d\u00a0\u00a0<\/em>\u00a0 <em>&#8220;Maronna d\u2019 O Carmene!\u201d<\/em>\u00a0 esclam\u00f2 la professoressa Mancini e non capii se la sua fosse un invocazione o un ringraziamento\n<em>\u201cVenga giovanotto.\u201d<\/em> Invit\u00f2 il presidente di Commissione.\nAntonino con i suoi sandali alati e la sua leggerezza di aerea creatura, consegn\u00f2 il compito, torn\u00f2 al suo posto, prese il suo vocabolario ed usc\u00ec. Fui sollevata: rapidamente finii anch\u2019 io e consegnai il compito. Scesi le scale con il cuore in gola pensando che avrei dovuto affrontare la sua stizza e forse anche quella degli altri compagni. Li trovai assiepati sul marciapiede di fronte al portone.\nSi voltarono e scrosci\u00f2 un applauso: pensai fosse sarcasmo ma vidi Antonino allargare le braccia e venirmi incontro : <em>\u201cEcco a voi: Mata Hari!\u201d<\/em> esclam\u00f2 ridendo. L\u2019 ansia scem\u00f2 e allargai le braccia a mia volta.\n<em>\u201cCome \u00e8 andata?\u201d<\/em> chiesi.\n<em>\u201cBenissimo direi, ho copiato dalla migliore fonte della classe ma non dir\u00f2 mai chi \u00e8 perch\u00e8 non ci crederesti.\u201d<\/em>\nAspettammo che uscisse anche il nostro membro interno, la professoressa Mancini. Usc\u00ec tardissimo, trafelata e accaldata. Ci salut\u00f2 con un <em>\u201cSia fatta la volont\u00e0 del cielo! Voi ancora acca\u2019 state? E\u2019 andata di lusso, ma vui vagliu\u2019 studiate! E nun me facite fa brutte figure sinno\u2019 ve vatte! E stateve scetate quanne \u00e8 o\u2019 tiemp! Reattivi come l\u2019 acido trifluoroacetico! O\u2019 presidente \u00e8 nu sant\u2019 omme : sa tutto, vede tutto : \u00e8 n\u2018 insegnante con la I maiuscola! Iatevenne a casa e ci vediamo il due luglio!\u201d<\/em>\nAnd\u00f2 bene. I voti dati alla versione furono nella media della sufficienza. Fummo ammessi all \u2018orale di quella formula di esame che per la prima volta in tanti anni, vedeva fra le materie sorteggiate \u201cStoria dell\u2019 arte\u201d.\nAntonino sostenne il suo esame con Filosofia e Storia dell\u2019 Arte, il mio stesso giorno, il 2 luglio. Io fui la prima della giornata lui l\u2019 ultimo, ed ebbi il privilegio d\u2019 estasiarmi per il sua appassionata, appassionante, intelligente disquisizione, il suo parallelo fra la pittura di Hopper e la poetica di Pavese, cos\u00ec come oggi, a distanza di pi\u00f9 di trent\u2019 ann,i m\u2019 estasiano le sue creazioni di moda, sculture sospese tra la terra e il cielo. A lui, agli altri compagni e al Presidente della Commissione di quell\u2019 esame di Maturit\u00e0 Classica del 1984, ho ripensato la mattina del maggio di un paio d\u2019 anni fa, quando nell\u2019 esercizio del mio ruolo di sindacalista, mi sono imbattuta nella contestazione d\u2019 addebito rivolta a tre colleghe.<em>\n<\/em>\nL\u2019 addebito contestato, fondamento giuridico dell\u2019 avvio di una sanzione disciplinare era il cheating.\n<em>\u201cMa ch\u2019 r\u2019\u00e8 stu cheating?\u201d <\/em>immaginavo la faccia della professoressa Mancini. Immaginavo di doverlo spiegare a lei austera e inflessibile vestale delle ossidoriduzioni.\n<em style=\"font-size: 1rem;\">\u201c Professoressa \u00e8 accaduto questo: in una classe seconda della scuola primaria..\u201d\n<\/em><em>\u201cFantau\u2019, che grado di scuola \u00e8 una scuola primaria?\u201d\n<\/em><em>\u201cIn una classe seconda di una scuola elementare.\u201d\n<\/em><em>\u201cHo capito: in una seconda elementare. Ma tu figlia mia devi parlare chiaro: che so\u2019 tutti sti parole ca\u2019 nun se capisce che vuo\u2019 dicere?\u201d\n<\/em><em>\u201c E allora professoressa deve sapere che dal 2000 la scuola elementare si chiama primaria e dal1999, anno della riforma che introduce l&#8217;autonomia scolastica il CEDE viene trasformato in INVALSI,\u00a0Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell&#8217;istruzione, con il compito di \u201cvegliare\u201d sull&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia del sistema di istruzione. Nel 2004 l&#8217;Istituto viene riordinato dal ministro\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Letizia_Moratti\">Letizia Moratti<\/a>\u00a0e ridenominato\u00a0Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema educativo dell&#8217;istruzione e della formazione con il compito di effettuare prove periodiche e sistematiche degli esiti di apprendimento. A partire dall&#8217;anno scolastico 2005\/06 l&#8217;INVALSI predispone le prove nazionali e ne cura lo svolgimento&#8230;.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cO vire, mo me pare n\u2019 enciclopedia. Ma iamme nanze, sinn\u00f2 facimme notte!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cLe prove, altro non sono che dei test standardizzati di profitto e vengono somministrate alla fine della seconda e della quinta elementare, in terza media e nelle classi che si apprestano a fare l\u2019 esame di maturit\u00e0..\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cSomministrate? E che so\u2019? Pillole? E chi le somministra l\u2019 infermiera? \u201d<\/em>\n\n<em>\u201cProfessoressa ma se lei continua ad interrompermi non ne veniamo a capo! Sono quiz a risposta multipla, come quelli della patente se li ricorda? Uguali in tutte le scuole d\u2019 Italia. In alcune classi vengono somministrate dagli stessi insegnanti della scuola che per l\u2019 occasione vengono spostati nelle classi in cui non insegnano, in altre classi, dette \u201ccampione\u201d, arrivano i somministratori esterni mandati dall\u2019 Invalsi.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cAzz! Dall\u2019 Invalsi? Ma nun so\u2019 insegnanti?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cCerto che sono insegnanti!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cE perch\u00e8 li manna l\u2019 Invalsi e no il Ministero ?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cSarebbe troppo lungo da spiegarle. L\u2019 INVALSI, tiene particolarmente che non si verifichino episodi di cheating, non vuole che si copi insomma!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cIhii Fantau, manco noi durante i compiti in classe che facevate voi! Ma pecch\u00e8 o chiammano \u2018cheating\u2019 e no copiatura se di una copiatura si tratta?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cPerch\u00e8 utilizzano l\u2019 inglese che poi \u00e8 la lingua internazionale degli statistici.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cE questa scoperta dell\u2019 acqua caura aveva bisogno di essere rinominata? Acca\u2019 ce sta n\u2019 mbruglie\u2019!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201c Dunque in questa seconda elementare viene somministrata la prova di matematica da due insegnanti che non sono le insegnanti della classe, una di loro \u00e8 addirittura una supplente nominata per quel solo giorno. A salutare i bambini prima della prova va l\u2019 insegnante di classe che li rassicura dicendo loro che la scuola non \u00e8 una gara ma un percorso dove ognuno fa la sua parte, che si deve suonare tutti insieme. In quella classe ci sono bambini stranieri e al momento in cui vengono distribuite le prove, scritte in italiano, sono in difficolt\u00e0, qualcuno di loro comincia a piangere.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cE se capisce, so\u2019 piccirille!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cOgnuno di loro usa la propria penna per rispondere, anche perch\u00e8 n\u00e8 l\u2019 Invalsi, n\u00e8 il Ministero, n\u00e8 la scuola si curano di fornirle. Le maestre allora, si avvicinano ai bambini in difficolt\u00e0 e li rassicurano, li incitano a rileggere.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cInsomma fanno il loro dovere d\u2019 insegnanti mi pare normale. Mi stupirei del contrario.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201c Finisce la prova, i bambini vanno a casa. Uno di loro, racconta al pap\u00e0 che le maestre non solo li avrebbero invitati a copiare ma addirittura avrebbero dettato loro le risposte giuste, perch\u00e8 la classe risultasse la migliore e loro le migliori maestre!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cO\u2019 piccerille rice chelle ca capite isse, comme fanne sempe i peccerelle. So\u2019 peccerelle&#8230; E o\u2019 pate? Comme faceva a nun capi\u2019 ca chelle nun erano manco le insegnanti del figlio e non avevano interesse a fa\u2019 risulta\u2019 a classe migliore?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cIl padre scrive al Dirigente.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cO\u2019 Dirigente? E che re\u2019?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cAl Preside, professoressa.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cE o\u2019 Preside nun straccia a\u2019 lettera, o chiamm e le fa na\u2019 lavate e\u2019 cape? Nun le rice come si \u00e8 permesso d\u2019 infangare gli insegnanti stanne a sentere nu peccerille e\u2019 sett\u2019 anne? Sette anni! Ges\u00f9 mio!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cIl padre dice di aver scritto anche all\u2019 Invalsi e il dirigente a quel punto avvia il procedimento disciplinare per le insegnanti. Nomina una commissione interna con il compito di verificare la legittimit\u00e0 delle prove, di verificare addirittura se i bambini hanno usato le penne cancellabili! Alle colleghe viene addirittura contestato di non aver vigilato sull\u2019 uso delle penne!\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cO\u2019 Maronna d\u2019 o Carmene! E tu?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cE io le ho rappresentate in patrocinio sindacale. Insomma sono stata una specie di difensore.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cE comme \u00e8 iuta a ferni\u2019?\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cAssolte.\u201d<\/em>\n\n<em>\u201cBrava: e fatte\u2019 a parte tua! A parte e chi nsegna, di chi lascia il segno. Vire Fantau\u2019 la scuola, e te lo pu\u00f2 dire chi s\u2019 \u00e8 fatta vecchia a scuola, \u00e8 sempre nu veliere. Int\u2019 a na nave che va a vela ognuno adda\u2019 fa\u2019 o meglie, ma nun po\u2019 esse na gara sinno\u2019 se va a fonne, tutti. S\u2019 adda\u2019 fa assieme, s\u2019 adda\u2019 collabora\u2019. E l\u2019 insegnate, ogni insegnate \u00e8 nu capitane: adda\u2019 capi\u2019 o mozzo e o\u2019 timoniere, adda\u2019 esse\u2019 pront quanne arriva a\u2019 burrasca e quanne o\u2019 viente nun ce sta\u2019, adda\u2019 sape\u2019 addo\u2019 arriva\u2019. Ma adda\u2019 sape\u2019 pure rischia\u2019 e se perde. E se une se perde miezz o\u2019 mare po\u2019 pure trova\u2019 na terra nuova, nu continente sconosciute, n\u2019 isola ca nun era segnata ncopp a le carte geografiche: e chella \u00e8 la cosa chi\u00f9 bella che la scola fa: t\u2019 aiuta a truva\u2019 nu poste ca\u2019 prima nun ce steva! T\u2019 arricuorde il tuo esame e\u2019 maturit\u00e0, lo scritte e\u2019 latine. E io o saccie: tu stive in ansia p\u2019 Antonine e pure l\u2019 ate cumpagne, e pur\u2019 ie ce steva. E\u2019 normale. Si t\u2019 era venuta fatta, ca\u2019 nun te facive scupri\u2019 tu ci avarriste passat\u2019 a versione. E o\u2019 presidente o capitte. E quanne Eugenia ce farette vere\u2019 chell\u2019 ombra ncoppe e\u2019 fotocopie, isse facette l\u2019 Insegnante con la I maiuscola. Leggette a versione, a voce alta. Pecch\u00e8 o\u2019 facette? Pecch\u00e8 aveva capito che dentro di voi, inta a te, int\u2019 a Antonino, int\u2019 a l\u2019 ate cumpagne ce stevene e\u2019 mappe pe\u2019 scupri\u2019 l\u2019 America. Antonino a\u2019 facette, isse stesse a\u2019 versione: pijae nu sei, nu sei ca\u2019 valeva ciente! E chelle era cheating? Fantau\u2019 tu o \u2018 sai qual\u2019 \u00e8 il significato della parola \u201ccompagni\u201d? Cum panis, quelli che dividono il pane, o\u2019 pane quotidiano, o\u2019 pane che serve a campa\u2019, o pane ca\u2019 te fa a penza\u2019, o pane ca te sierve a nun fa o\u2019 schiave, a nun te sottomette manc a na burrasca, o\u2019 pane ca\u2019addora e\u2019 pane. O\u2019 presidente, chillu iorno la\u2019, ve facette cumpagne, compagni, cum panis, pe\u2019 sempre.Fantau\u2019 a che serve st\u2019 Invalsi m\u2019 o rice a prossima vota.\u201d<\/em>\n\n<em>\u00a0<\/em>\n\n<em>\u00a0<\/em>]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_902\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"902\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[]]>\t\t <a href=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/03\/07\/questioni-di-cheating-il-copiato-e-i-compagni\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_902\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"902\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[28,35],"tags":[83],"class_list":["post-902","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-memorie-di-scuola","category-senza-categoria","tag-fantauzzi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/902\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}