{"id":930,"date":"2020-03-14T12:22:22","date_gmt":"2020-03-14T11:22:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/?p=930"},"modified":"2020-03-14T12:22:22","modified_gmt":"2020-03-14T11:22:22","slug":"didattica-a-distanza-luci-e-ombre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/2020\/03\/14\/didattica-a-distanza-luci-e-ombre\/","title":{"rendered":"Didattica a distanza: luci e ombre"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<![CDATA[<em><a href=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/io_noi.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-934\" src=\"http:\/\/www.gessetticolorati.it\/dibattito\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/io_noi-150x150.png\" alt=\"io_noi\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>L\u2019avvio delle attivit\u00e0 di \u201cdidattica a distanza\u201d sta aprendo un viavce dibattito in rete. Molti osservano che non tutti gli insegnanti sono adeguatamente preparati o che non tutte le famiglie sono attrezzate.<\/em>\n<em> Abbiamo raccolto un po\u2019 di pareri su questo tema.<\/em>\n\n&nbsp;\n\n&nbsp;\n\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Raffaele Iosa<\/strong><\/span>\n\nA me pare che la vera notizia (non scontata) \u00e8 un\u2019altra: c\u2019\u00e8 un 0 grande moto professionale della grandissima parte degli insegnanti che sentono (pensa un po\u2019) l&#8217;assenza dei loro ragazzi in un&#8217;epoca molto difficile. Insomma una categoria considerata rancorosa e lavativa si impegna oggi con un&#8217;empatia forse inattesa.\n<span style=\"font-size: 1rem;\">Io parlerei oggi non tanto di didattica a distanza ma di <strong>didattica di colleganza<\/strong>, nei limiti di come \u00e8 possibile nella testa di ognuno. Questa \u00e8 la novit\u00e0 da comprendere se \u00e8 solo emotiva o strutturale, e cio\u00e8 la scoperta che la gran parte degli insegnanti curano (i care) i loro ragazzi e ne sentono l&#8217;assenza. Insomma un variegato moto pedagogico che pur con tutti i limiti e le differenze segnala passione e amore.\n<\/span>\n\n<!--more-->\n\nCome, in forme ben maggiori, stanno facendo medici e infermieri. Insomma mentre l&#8217;ospedale intuba anziani per salvarli, le maestre creano un legame di senso della vita con i loro nipoti. Notate inoltre l&#8217;imbarazzo dei sindacati (tutti) aridi e capaci solo di cavilli burocratici e di non comprendere cosa accade in milioni di case italiane.\nIo penso che questa rinascita dell&#8217;identit\u00e0 pedagogica se ben apprezzata pu\u00f2 dare anche uno slancio ad una maturazione formativa di molti insegnanti per competenze non tanto e non solo tecnologiche ma didattiche di base. Davanti ad un&#8217;epoca complicata possono sgorgare pensieri nuovi. Anche nella vecchia prof che manda solo pagine da leggere ed esercizi, come fa in classe, ma anche lei messa forse un po&#8217; in crisi dalla novit\u00e0. Io sto raccogliendo mini storie strepitose. Mai come adesso. Cogliamo l&#8217;attimo, sperando che dal tragico possano spuntare fiori nuovi.\n\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Nanni Omodeo Zorini<\/strong><\/span>\n\nProviamo a ragionare per un attimo sulla situazione oggettiva presente. Motivi di sicurezza per la pandemia impediscono contatti ravvicinati e quindi l&#8217;attivit\u00e0 scolastica abituale in situazione e nel contesto normale.\n<span style=\"font-size: 1rem;\">Alcune parziali ma non diffusissime e non totalmente generalizzate strutture informatiche nelle scuole c&#8217;erano e ci sono.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Nessuno che poteva e doveva farlo ha operato per renderle davvero attive in collegamento con eventuali dotazioni gi\u00e0 presenti nelle famiglie che potevano permetterselo.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">\u00c8 abbastanza casuale episodico e fortunoso ora il poterlo fare in questa sciagurata occasione.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">La formazione non \u00e8 avvenuta e ci\u00f2 \u00e8 imputabile a tutti quanti (Ministero, istituzione scolastica nel suo complesso e, da ultimi, i paralizzati e ormai praticamente impotenti organi collegiali).\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Pu\u00f2 darsi magari che l&#8217;occasione di emergenza faccia maturare esperienze significative Da poter poi trapiantare, comunicare e socializzare altrove? Un sistema un po&#8217; arrangiaticcio.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Ma intanto qualcuno sta cercando di farlo in vari ordini di scuole.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Considerato che tutti quanti, operatori scolastici di ogni livello e genitori si \u00e8 impossibilitati a ritrovarsi insieme fisicamente, forse varrebbe la pena di lanciare il problema aiutando e stimolando la riflessione, l&#8217;elaborazione di ipotesi, di proposte e di progetti. E\u2019 opportuno parlarne e soprattutto dimostrare che eserciziari e compiti a casa dati con WhatsApp non sono assolutamente un autentico far scuola.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Non lo dimentichiamo.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Certo \u00e8 che quello educativo e della formazione \u00e8 un procedimento che avviene solo in un contesto di socializzazione e di relazione!<\/span>\n\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Roberto Maragliano<\/strong><\/span>\n\nPoco tempo fa parlai e poi scrissi (in un libretto) di <strong>&#8216;zona franca&#8217;<\/strong> alludendo al fatto che il digitale (in quanto espressione di una cultura novecentesca, destrutturante, reticolare, antifondamentalista) mette comunque in discussione la scuola, costringendola a trasformarsi, almeno in parte, e che nel panorama italiano c&#8217;erano luoghi o zone in cui questo impegno di trasformazione era gi\u00e0 in atto, sia sul piano didattico sia su quello pedagogico\/culturale.\n<span style=\"font-size: 1rem;\">Mi ricredevo insomma sulla possibilit\u00e0 di intervenire positivamente con misure generalizzate (dopo l&#8217;uno-due berlingueriano e renziano), per via di una condizione generale e forse strutturale tendente alla conservazione dello status quo (su cui oggettivamente convergono amministrazione, editoria, sindacato, universit\u00e0, associazionismo professionale e via elencando).\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Ora \u00e8 capitato quel che sappiamo. Chiuse le scuole tutti hanno dovuto aprirsi alla nuova esperienza. C&#8217;\u00e8 chi aveva provveduto a pensarci prima, sia pure per una quota (una zona del suo impegno), e dunque sapeva a che cosa poteva andare incontro, e chi s&#8217;\u00e8 trovato di fronte ad una grossa incognita.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">In ogni caso, anzi in tutti e due i casi (e in quelli intermedi) il problema, lo si sta capendo, non \u00e8 nell&#8217;uso delle tecnologie, nel senso che queste possono essere o diventare nella pratica tanto rigide o tanto flessibili quanto rigidi e flessibili sono i modelli di sapere e di disciplina cui si fa riferimento.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">L\u00ec sta il problema. Basti pensare al tema dello scrivere, che non \u00e8 quello dello scrivere temi. La differenza fra partire da un foglio o da uno schermo bianco e partire da un testo presistente non ha a che fare con la tecnologia, ma con il sapere scrittorio e la didattica che ne deriva.\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">A seconda se faccio riferimento all&#8217;uno o all&#8217;altro modello uso quella o quell&#8217;altra tecnologia, oppure uso la stessa tecnologia in un modo o in un modo contrario. Discorso che rischia di diventare lungo e complesso (e comunque costringe ad uscire dal luogo comune de &#8216;i ragazzi non sanno scrivere perch\u00e9 sono distratti, perch\u00e9 fanno poca grammatica, ecc.&#8217;).\n<\/span><span style=\"font-size: 1rem;\">Ci\u00f2 che sta avvenendo nella scuola italiana, per effetto del coronavirus, \u00e8 la partecipazione collettiva ad un grosso, sia pure forzato, laboratorio di progettazione del futuro, non della tecnologia, ma della didattica e del sapere. Dopo, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile sostenere posizioni del tipo &#8216;un tempo s\u00ec che la scuola funzionava&#8217;.<\/span>\n\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Franco De Anna<\/strong><\/span>\n\nE se provassimo a cogliere l&#8217;occasione (triste) per qualche impegno di approfondimento pi\u00f9 sensato? Discutere su &#8220;distanza&#8221; e primato della &#8220;relazione educativa&#8221; \u00e8 francamente una raccolta di banalit\u00e0 in cui &#8220;tutti hanno ragione&#8221;.\nAlle spalle, o se volete alla base sta la questione del rapporto tra ITC e processi di apprendimento. L&#8217;on line \u00e8 solo una variante come tale legata a scelte condizionate contingentemente&#8230; altrimenti ce la giochiamo in una partita truccata tra chi dice &#8220;facciamo per il meglio&#8221; e chi rimarca &#8220;attenzione al peggio&#8221;.\nIn tale situazione di dibattito culturale inaccettabile rispetto alla situazione di emergenza, dove praticamente vale &#8220;cerchiamo di fare il possibile&#8221;, ci troviamo anche perch\u00e9 il primo fondamentale quesito &#8220;apprendimento e TIC&#8221; \u00e8 stato &#8220;glissato&#8221; e, devo dire, proprio dalla componente conservativa della cultura scolastica. Spesso si dice che ogni conservatorismo \u00e8 il prodotto della rivoluzione precedente.\nNel caso specifico mi sfugge la connessione\n\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Marisa Faloppa<\/span><\/strong>\n\nUn panorama variegato di modi per annullare le distanze&#8230; lezioni frontali, didattica attiva, empatia&#8230;\nIl virus non annulla i metodi, non cambia le persone. E anche le famiglie restano quelle che sono: alcune non sono in grado di collegarsi alla rete, c&#8217;\u00e8 chi non ha lo smartphone, chi non ha il televisore.\nCi sono ragazzi autonomi, altri che hanno bisogno di aiuto e c&#8217;\u00e8 chi ha bisogno di aiuto solo per i compiti, chi per tutte le azioni quotidiane. \u00c8 per questo che se la scuola online si sforza di tutelare il diritto all&#8217;istruzione dei ragazzi italiani dobbiamo essere consapevoli che alcuni sono in questo momento fortemente svantaggiati e dovremmo da subito e dopo l&#8217;emergenza adoperarci per colmare il divario.]]>\t\t<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_930\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"930\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar 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