Educare al conflitto: quale ruolo per docenti e genitori

novaraQuale ruolo svolgono gli insegnanti e i genitori nella formazione delle nuove generazioni?
Ne parla Daniele Novara in due suoi recenti libri: Nessuno si educa da solo e Non sarò la tua copia.
Al centro della sua riflessione e della sua pratica Novara, pedagogista e fondatore del Centro Psicopedagogico di Piacenza, mette il concetto di conflitto.
Crescere significa imparare a gestire i conflitti in modo non violento.
E i docenti e i genitori possono aiutare i bambini in questo percorso.
Di tutto questo parliamo in un incontro on line con Daniele Novara 

Data      15 maggio
Orario     17.30/18.30

Per iscriversi compilare il form disponibile qui 

 

 

PEI, adempimenti di fine anno. Un webinar gratutito

L’Associazione propone a tutti i docenti interessati un webinar on line gratuito sul tema

Il piano educativo individualizzato. Quali adempimenti per fine anno

L’incontro sarà condotto da Evelina Chiocca, presidente nazionale del CIIS (Coordinamento Insegnanti di sostegno) e docente presso corsi di specializzazione per il sostegno

Data e orario: 3 maggio 2024 ore 17.15

Per partecipare è necessario compilare il form disponibile qui.
Il link per l’incontro verrà inviato entro la sera del 2 maggio prossimo.

 

La lettura ad alta voce

Un gruppo di esperti dell’Indire ha condotto per alcuni anni un’ampia ricerca sul tema della lettura ad alta voce.
La ricerca ha dimostrato non solo che la lettura ad alta voce quotidiana e condivisa incide sulla percezione di autoefficacia personale e professionale dei docenti, sull’arricchimento lessicale degli alunni, degli educatori e degli insegnanti, e sul modo di fare scuola; ma anche che favorisce una maggiore disponibilità a leggere ad alta voce a scuola e nella vita privata. Introdurre questo tipo di lettura come attività didattica quotidiana, però, non può essere una scelta del singolo insegnante, poiché lo sviluppo professionale e il miglioramento nella didattica presuppongono il coinvolgimento e il contributo della comunità scolastica.
La lettura ad alta voce quotidiana, intensiva e sistematica può quindi divenire una pratica sostenibile per il singolo docente e una scelta consapevole dell’intera comunità scolastica solo collaborando con i colleghi per individuare modalità, tempi e scelte bibliografiche.
Nel sito Indire, in apposita pagina, è disponibile il link per scaricare gratuitamente il libro che contiene i risultati della ricerca.

Di tutto questo parleremo nel corso di un webinar al quale prenderanno parte Loredana Camizzi e altre ricercatrice Indire in programma
il 9 aprile alle ore 17.30

Per iscriversi compilare il form disponibile qui

 

L’alfabeto della lingua

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Un tempo in diversi Paesi europei le più remote località erano raggiunte dai ‘colporteurs’, venditori ambulanti che offrivano le più svariate tipologie della cosiddetta ‘letteratura di colportage’, libretti morali, immagini e stampe, testi di canzoni, testi religiosi, storie cavalleresche e romanzi diffusi a puntate.

Oggi le tecniche di diffusione sono molto più raffinate, ma è con lo stesso spirito che come Gruppo Nazionale Lingua MCE intendiamo diffondere un’idea di lingua e di educazione linguistica di cui si riscontra un gran bisogno- e una grande assenza- nella scuola.
Si tratta dell’idea di lingua delineata nel Manifesto ‘Educare alla parola’, nelle ‘Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica’ del Giscel, nelle pubblicazioni curate dal MCE nelle collane Narrare la scuola e RicercAzione.
Contiamo con ciò di contribuire a fare chiarezza sulle teorie, esplicite e implicite, che stanno alla base delle molteplici modalità con cui nella nostra scuola è stata e viene ‘insegnata’ la lingua italiana.
Nella varietà e diversità di teorie, modelli, pratiche, abbiamo scelto una serie di ‘voci’ che pensiamo possano aiutare l’insegnante ad orientarsi e a scegliere, nella scuola, approcci e percorsi con consapevolezza.
L’insieme consiste in una serie di  fascicoli, ciascuno contenente alcune  ‘voci’.
Si parlerà del progetto nel corso del webinar in programma per il giorno 11 marzo con inizio alle ore 17.30.

In apposita pagina del nostro sito che raccoglie materiali e documentazione sono disponibili i primi 2 volumi dell’Alfabeto, in formato PDF

Per iscriversi, compilare il form disponibile qui

MARIO LODI, MAESTRO, INTELLETTUALE E SCRITTORE

Fra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, Mario Lodi rivoluzionò il modo di concepire la scuola, che grazie ai suoi innovativi metodi di insegnamento diventò uno strumento di emancipazione e un luogo d’affermazione dell’infanzia come stagione dell’autorevolezza cognitiva e creativa.

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Per iscriversi compilare il form disponibile qui.

A tutti coloro che si iscrivono al webinar verrà fornito un codice sconto per poter acquistare il libro sul sito dell’editore con sconto del 15% 

Incontro sul tema GIOCARE CON LA LINGUA

Nell’ambito delle proprie attività di formazione rivolte ai docenti, l’associazione propone un incontro on line sul tema

Giocare e riflettere sulla lingua

Il webinar è rivolto in particolare alle insegnanti della Scuola dell’Infanzia e ai docenti che lavorano nella prima classe della Scuola Primaria ed è condotto dalla nostra esperta Riccarda Viglino

Calendario 
12 marzo  2024 ore 17.15/19.15

L’incontro si svolgerà on line, sarà registrato e messo a disposizione degli iscritti.
Verrà rilasciato attestato di partecipazione.
Per partecipare è necessario essere iscritti alla Associazione.
Se non sei iscritto/a puoi farlo seguendo le indicazioni che trovi in altra pagina del sito

Per prendere parte all’incontro compilare il form disponibile qui.

 

Pedagogia Freinet, un webinar introduttivo

La pedagogia Freinet nasce dall’esperienza del maestro francese Célestin Freinet ed è diffusa in molti Paesi, compresa l’Italia. Il suo principio di fondo è la cooperazione, che non è il semplice aiuto reciproco ma un modo di mettere in relazione il progresso di ogni allievo (la sua emancipazione) con quello del collettivo (classe e scuola).
I suoi corollari riguardano diversi ambiti
Autonomia
Lavorare per progetti
Lavorare per problemi
Pedagogia differenziata
Valutazione formativa
Materialismo pedagogico

Ne parleremo con il ricercatore e pedagogista Enrico Bottero, autore di diversi testi sull’argomento, nel corso di un incontro on line in programma il 4 aprile 2024 con inizio alle ore 17.30

Per iscriversi compilare il form disponibile qui.

Questo il link dell’incontro
https://meet.goto.com/info64236/corsi-gessetti-colorati

 

Cattedra inclusiva: una proposta per formare tutti i docenti

Nella scuola i processi di inclusione stanno segnando il passo.
I motivi sono tanti e non facili da analizzare ed evidenziare.
Anche per questo è difficile individuare soluzioni adeguate.
C’è chi pensa che basti aumentare il numero dei docenti di sostegno e degli altri operatori (assistenti e così via).
Ma c’è chi ritiene che si debba intervenire seriamente sul tema della formazione dei docenti.
Un mese fa un gruppo di esperti ha presentato un testo di proposta di legge che propone il modello della “cattedra inclusiva”.
Per approfondire la questione l’Associazione organizza un incontro con 4 di loro:

Evelina Chiocca, presidente nazionale CIIS

Paolo Fasce, dirigente scolastico
Raffaele Iosa, ex ispettore tecnico
Massimo Nutini, ex dirigente di enti locali

Il webinar è in programma per il giorno 22 marzo alle ore 17.15.
Per partecipare è necessario iscriversi mediante il form disponibile qui.

Dall’io al noi. Città e scuola per una educazione alla responsabilità

La costruzione di contesti cooperativi e l’organizzazione di proposte e strumenti di cui assumersi la responsabilità (piani di lavoro, giornalino scolastico, trasmissioni radio e TV, costruzione della conoscenza attraverso il dialogo, il confronto e la ricerca, la documentazione) sono le vie maestre, in tutti gli ordini di scuola, per promuovere la partecipazione di ragazzi e ragazze. Ma non è sufficiente a costruire cittadinanza se nel territorio non c’è apertura a forme di democrazia partecipativa. Organismi rappresentativi come i Consigli delle ragazzi e dei ragazzi, se non sono mortificati riducendoli a fiori all’occhiello per gli adulti, possono contribuire a progettare e modificare gli spazi urbani e la coesione sociale delle città.

Di tutto questo parleremo in un webinar in programma per il 4 marzo (inizio ore 17.30)
al quale prenderanno parte alcuni degli autori del volume Dall’io al noi. Città e scuola per una educazione alla responsabilità.
Gli autori interloquiranno con Enrico Bottero, pedagogista e ricercatore, studioso di Pedagogia Freinet
Per iscriversi compilare il form disponibile qui.

Il “Castello non c’è più”. Il Carnevale di Ivrea tra storia e leggenda

Dalla classe IIIB della primaria di Pavone Canavese riceviamo questo piccolo lavoro che pubblichiamo per far conoscere a tutti i nostri lettori un frammento della storia del Carnevale di Ivrea, uno dei più celebri d’Italia.
Il lavoro è stato svolto nell’ambito di un concorso promosso a livello locale

castello_non_cepiu“Il Castello non c’è più” è la frase simbolo della Canzone del Carnevale, che racchiude nelle sue strofe la storia del Carnevale di Ivrea dove  storia e leggenda si intrecciano.
Il Carnevale, per gli eporediesi, non è solo la  “Battaglia delle arance”, ma è anche una grande festa che celebra la ribellione di un popolo. Si ricorda, infatti, una battaglia popolare avvenuta nel Medioevo e le gesta della protagonista di questa battaglia Violetta, la figlia di un mugnaio.
Alla fine del XII secolo Ivrea era controllata da Ranieri di Biandrate, marchese del Monferrato, visto dalla cittadinanza come un “tiranno”. Nel 1194  la popolazione eporediense prese  d’assalto il castello di San Maurizio, detto il Castellazzo, dove il marchese risiedeva, cacciandolo.
Su questa vicenda venne costruita la leggenda di Violetta, la figlia di un mugnaio che, giovane  sposa, non si sarebbe sottomessa al rito dello ius primae noctis imposto da Ranieri, il quale pretendeva di passare la prima notte di nozze con le spose dei suoi domini. Violetta nascose un coltello sotto il  vestito e, una volta rimasta sola con l’uomo, lo uccise annunciando la fine della tirannia e istigando il popolo alla rivolta e a distruggere il castello simbolo di un tiranno despota e crudele.
Fu la fine della tirannia e l’inizio della libertà.
Finalmente il popolo era libero e …. IL CASTELLO NON C’È PIÙ!

E questo è il poster della IVB della primaria di Pavone
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