di Stefano Penge
Riassunti
Il fatto che ogni volta che faccio una richiesta su un dominio un po’ insolito i diversi LLM allucinino non mi stupisce più di tanto; un po’ mi diverte e un po’ mi scoccia perché m’avrebbe fatto comodo una risposta precisa. Per esempio, ho chiesto perché i numeri sui selettori a forma di disco dei vecchi telefoni fissi andavano da destra a sinistra, da 0 a 9, e non il contrario. Le risposte dei migliori LLM hanno tirato in ballo le SIM, l’ordine dei byte, il fatto che la gente è destrorsa, e altre amenità. È finita che continuavo a chiedere per il gusto di vedere quale altra spiegazione fantasiosa veniva fuori.
Ma più seriamente, almeno credo, riflettevo sullo slittamento nel funzionamento dei motori di ricerca. Slittamento ampiamente previsto, progettato, pubblicizzato.
Io non uso Google (per varie ragioni; ne discuto anche qui e qui); uso DuckDuckGo, che sostiene di non vendere dati degli utenti, ma di campare con servizi commerciali “puliti”.
Da qualche mese ha introdotto una funzionalità “AI driven” nella forma del “search assist”. Tu fai una ricerca, ottieni la solita paginata di risultati con l’anteprima del contenuto, ma in fondo hai il riassunto generato dal LLM di turno (che puoi selezionare tra quelli free o a pagamento).
Ad esempio, ho cercato “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”.
Io, che sono un noto rompiballe, mi sono letto le anteprime dei primi dieci risultati, poi ho esplorato qualche link, e infine ho letto il riassunto. Che è questo:
“La frase “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” proviene dall’opera “La Tempesta” di Shakespeare, dove il personaggio Prospero riflette sulla natura effimera e illusoria della vita umana, paragonandola ai sogni. Questo concetto suggerisce che la nostra esistenza è fragile e transitoria, simile alla natura dei sogni stessi.”
Non sono del tutto d’accordo, ma il punto stavolta non è quello della qualità. Tutto sommato, mi pare fatto piuttosto bene e riporta le due fonti da cui ha tratto le informazioni (almeno dice lui), in modo che il lettore possa verificare: studiarapido.it e succedeoggi.it. Come noterete, non c’è l’Enciclopedia Britannica, la Treccani o un sito di storia della letteratura del seicento. Tuttavia il secondo link porta ad una pagina abbastanza interessante, dove tra l’altro si discute della traduzione di “stuff” con “sostanza” invece che con “stoffa” (filologicamente più corretto e anche più ricco).
L’altro link è invece molto meno interessante. Francamente, tra quelli risultati della ricerca ce n’erano di molto più utili. Mi rimane anche difficile capire se davvero è stato usato per produrre il riassunto, ma così mi si dice.
Questi sono stati i miei ragionamenti. Continua a leggere
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di Stefano Penge



Composizione geometrica di Gabriella Romano[/caption]
di Stefano Penge
In questi ultimi anni si sta diffondendo un approccio che epistemologicamente e eticamente sembra mettere in discussione tutto quello che abbiamo saputo o creduto di sapere. Un passaggio che vale la pena di evidenziare e di discutere, anche e soprattutto in ambito educativo.
